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CUARTA CLASSE, HABEMUS STREAMING

6 febbraio 2012

Nel dolersi di poter rincuorare se stessi, non v’è alcuna differenza tra il farlo all’ombra d’un olmo o immersi in un lago caldo. Con cuesta lapidaria epigrafe, inizia la terza metà della celeberrima cuarta sezione della trilogia di Stielike, nata cuasi per caso dopo un viaggio dell’astante sopra i mercuriosi meandri dello scibile umano ma anche altro.

Le nostre coscienze, dopo anni di appiattimento culminati  con la sostituzione del “l’ha detto la televisione” con “l’ho letto su feisbuc“, sono chiamate ad un’opera di discernimento forse troppo onerosa per il loro stato attuale.

Fratelli e sorelle, qua c’è da stabilire un nesso chiaro ed inecuivocabile tra le nefaste conseguenze dell’ultima ondata di maltempo e la palese inadeguatezza dell’attuale legge elettorale in vicenza. Nè tantomeno può essere imputato ad essa l’aumento dei gatti destinati all’alimentazione umana.

Detto questo, mi pregio di comunicarVi che Cuarta classe, il programma di chi ha perso il treno, in onda su Radio Tandem il martedì dalle ventuno alle ventidue e trenta, d’ora in poi va in streaming, cioè lo si potrà ascoltare dappertutto ci sia una connessione internet, anche uaifài. Cuesto è il link

SE INVECE DI RISOLVERE IL PROBLEMA SMETTEVO DI FUMARE, ERA ANCHE MEGLIO

25 luglio 2010

La toponomastica muove l’economia, qui in Sudtirolo. E sarebbe ora che il resto del mondo capisse e si adeguasse, in fondo si tratta di una cosa ad impatto ambientale quasi zero. Si vendono più giornali e di conseguenza aumentano tariffe ed inserzionisti, cartelli da fare e rifare, da mettere-togliere-sostituire-ripristinare, consulenze di esperti e biglietti del volo Bolzano-Roma che vanno via come il pane. Quasi ad essere uno che del problema se ne frega, rischi di fare la figura di quello che tifa per la decrescita felice.

Io non è che me frego, è che ho trovato la soluzione un quarto di secolo fa e da allora mi occupo di cose più importanti, come ad esempio l’introduzione della melanzana Nubia nel gotha dei prodotti essenziali per un corretto sviluppo della cucina tipica sudtirolese.

Qualcuno da qualche parte ha la registrazione, altrimenti faccio un appello a chi c’era, o altrimenti ancora credetemi sulla parola. Era a metà degli anni ottanta, quando ad una festa di Radio Tandem chiesi la parola e rifilai al pubblico una filippica dove il punto qualificante era l’introduzione in Sudtirolo della toponomastica monolingue portoghese. La sintesi tra la lingua di Goethe e quella di Dante affidata a Fernando Couto,  Bolzano-Bozen diventava Bulsao (quel segno che andrebbe sulla a non lo so fare), e via via vieppiù portoghesizzando gli altri toponimi, anche se di Laives, il comune dove abito, cambiava solo la pronuncia. Ripetei l’ecslpuà in occasione della mia candidatura alle elezioni provinciali di qualche anno dopo, e anche di questo ci sono le prove scritte, carta canta  e di anni ne avevo meno di quaranta.

Pensandoci bene, se invece di risolvere il problema smettevo di fumare, era anche meglio

PARTITO PER TUTTI. INDICAZIONI DI VOTO

13 maggio 2010

A Bolzano ci sono le elezioni, e anche se il Partito per Tutti a ragione non c’è, qualche stronzata bisogna pur scriverla. Noi speriamo, anzi ci crediamo anzi ne siamo sicuri che i bolzanini non si faranno sfuggire l’opportunità di eleggere un sindaco senza maggioranza e di godersi sei mesi di commissariamento con Mr.Alex alla guida della città. Ma d’altronde, se ancora non si sono totalmente convinti del progetto di annessione alla Svizzera, vuol dire che di imbecilli in giro per Bolzano è ancora pieno.

L’ unico criterio che il PPT ritiene dignitoso per indicare chi votare, chi non votare e se votare o no, è quello dell’utilità alla causa misteralexxiana, l’avere a capo della città un personaggio che è corruttibile solo dalle tre di pomeriggio in poi è senz’altro cosa buona e giusta, anche se magari non proprio fonte di salvezza. Ma bando alle ciance e via con la classificazione

                              VOTO MOLTO UTILE

LISTA GRILLO. Questi hanno promesso che non sosterranno alcuna maggioranza, quindi in teoria più voti prendono, più facilmente si realizza il commissariamento. Sono della bella gente, anche se a me il franciaising politico fa vomitare. Infatti,  a due kilometri di distanza  da Bolzano la lista Grillo è invotabile, e io voto proprio lì.

                              VOTO UTILE

PD.  uno che ha deciso di votare PD vuol dire che ormai ha deciso,  e allora altro non gli puoi dire che almeno sulla riga delle preferenze scriva il nome di Vanja Zappetti, uno in gamba. Stesso discorso per il PDL, se qualcuno ha un nome da segnalare, faccia pure.

COMUNISTI ITALIANI: è giusto che i loro 500 voti li prendano, altrimenti Carlini, il loro segretario, si scogliona e alle prossime elezioni non lo vediamo più predicare l’unità della sinistra avendo già deciso di andare da solo

FREIHEITLICHEN E SÜDTIROLER FREIHEIT: almeno un candidato sindaco di lingua tedesca a Bolzano ci dev’essere, e loro sono gli unici che ce l’hanno. Ed è pure gnocca

                               VOTO INUTILE

RIFONDAZIONE, SOCIALISTI, RADICALI, DI PIETRO, SINISTRA DI VENDOLA. Sono in 5 e c’è un posto a disposizione, massimo due. Lasciate che se la sbrighino da soli. Che vinca il migliore, quello che ha più parenti

SÜDTIROLER VOLKSPARTEI: è il primo partito della città e non presenta un proprio candidato sindaco, avranno anche fatto i loro conti ma una legnatina non gli farebbe male

VERDI: dove stanno all’opposizione si fa un’ottima raccolta differenziata, dove stanno in giunta no.Magari non sarà neanche colpa loro, ma occorre verificare

                               VOTO DANNOSO

UDC E LISTE CENTRISTE IN GENERE. Questi sono i più pericolosi, in nome della governabilità si alleerebbero con chiunque, da evitare a tutti i costi

LEGA. Mai capito che esiste a fare dalle nostre parti. Nel Sudtirolo ampiamente autonomo, sarebbe meglio che lascino fare il loro mestiere a gente che da trent’anni ha ottenuto quello per cui loro si battono inutilmente da venti

                               IL NON VOTO

Per carità, va benissimo, ma allora perchè mai essere arrivati a leggere fin qui?

ALTRO CHE OBAMA, QUI CI SONO DIVINA E DELLAI

4 novembre 2008

Sono giorni di svolta storica questi, quasi tutto il mondo ha l’occhio puntato verso le cabine elettorali americane, che in un solo giorno possono cambiare il corso della storia (è già successo nel 2000, Al Gore non sarebbe mai andato in giro con quel cane). Quelli che vogliono il cambiamento tifano per Obama e quelli che vogliono andare avanti così parteggiano per Mc Cain. E molto probabilmente, nonostante la gufata di Vox, vincerà Obama e anche Mc Cain trarrà buoni ma ingannevoli auspici dalla sconfitta, considerando che ai presidenti col Mc davanti, la statistica conferisce il 100% di probabilità d’essere uccisi da Leon Czolgosz,

Obama o Mc Cain insomma, quasi tutto il mondo aspetta il verdetto consapevole, che in ogni caso la propria vita ne verrà influenzata. Sappiamo tutti che vincerà Obama, ma ci appassioniamo comunque.

Il resto del mondo siamo qua, in Sudtirolo. Qui di Obama o Mc Cain frega niente a nessuno, per la SVP quello che conta è come andrà a finire a Trento tra Divina e Dellai,  a seconda della vittoria dell’uno o dell’altro farà la giunta con PDL o col PD (questione di opportunità politica, dichiarano). Apparentemente la SVP sembra messa malissimo, uscita malconcia dalle elezioni e perdippiù costretta a dipendere dai trentini, in realtà essa è al massimo del potere. Spiegare il perchè sarebbe troppo lungo e renderebbe più noioso questo post, che già di suo non è un granchè

PER AMICIZIA NON SI TROMBA, MA NON È MICA GIUSTO

13 luglio 2008

Non c´è niente da fare, ormai l´andazzo è quello, la trombata pare sia assodato sia incompatibile con l´amicizia, è così e basta. L´amicizia tra uomo e donna può sopravvivere solo in assoluta mancanza di contatto fisico, anche il minimo sfregamento di tetta la può rovinare, questa  è l´opinione dominante ma io ci vado contro (a parole, ovviamente).

Io sono uno che nell´amicizia ci crede, eccome se ci crede. Per un amico/a a volte devi anche essere disposto a rischiare o a fare qualcosa che non vorresti. e chiaramente vuoi che la cosa sia reciproca. altrimenti che amicizia sarebbe?

Poniamo un caso limite: se un amico, uno che considero tale tipo Cabassa, mi confessasse di avere tendenze gay ma di non esserne sicuro, e mi chiedesse il favore di fargli provare come funziona, con quale coraggio potrei rifiutargli il favore? manderei un amico in pasto ad un mercenario o mi sacrificherei per lui?

E se ad un´amica che, per motivi suoi che non andrei neanche ad indagare, mi chiedesse una copula, con quale spirito mi sentirei di negargliela? dovrei per forza sgranocchiarle in faccia la tipica frase ipocrita “mi piacerebbe tanto ma ho paura di rovinare un´amicizia“? Tutti questi preconcetti trovo siano il trionfo dell´ipocrisia e della standardizzazione dei comportamenti. Va da sè che la cosa dev´essere reciproca e una tantum, come qualsiasi altro favore tra amici.

E poi spiegatemi perchè due persone che hanno trombato per anni insieme, quando si lasciano possono rimanere amiche, e altre due che amiche lo sono sempre state devono smettere di esserlo dopo la prima volta

RIDATEMI LA PRIMAVERA E L’ALIMENTATORE

24 marzo 2008

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Che brutto, l’ alimentatore è rotto. Non bastavano i 30 gradi di scossone termico tra le mattinate di Sciarm e quelle di qui, tra i tuffi in mare dal pontile in mezzo ai pescioni colorati e la neve che imbianca le montagne vicino casa e quasi minaccia di arrivare anche sui tetti dele serre dove i rapanelli crescono molto lentamente di circonferenza.

Che trauma, gente. Mica per il tempo, a quello ero preparato, anzi non c’è niente di meglio di starsene con la panza al sol sapendo che dalle tue parti soffrono il freddo di un ritorno di fiamma dell’inverno che sembrava ormai passato. Il trauma è che l’ alimentatore è rotto, e la speranza che si trattasse solo di un umile fusibile si è volatilizzata dopo lo smontaggio del cassettone che mi collegava al mondo intero.

Tornando a casa, la telefonata del mio primogenito era stata categorica, ma un flebile filo di speranza ce l’ avevo ancora, in fondo finora lo avevo sempre resuscitato. Ma stavolta mi sa che lo devo portare dal dottore, a meno di non trovare un alimentatore compatibile proprio a Pasquetta (più facile sarebbe trovare un alimentarista, ma non è lui che serve).

Vabbè, a tutto c’è rimedio e lo dimostra il fatto che sto scrivendo. Stamattina alle 7 il mio primogenito mi annuncia la sua assoluta necessità di essere alla fermata dell’ extraurbano entro dieci minuti, pena la sua decadenza dal diritto di disputare la finale del contest di snowboard alla quale si era qualificato. Nè una piega nè un lamento, saltiamo sulla Fiat Palio Weekend e tentiamo l’ impresa, cercando di anticipare il bussone che porta in Val Senales.

Grazie alle scorciatoie e alla potenza del nostro mezzo stiamo per portare felicemente a termine l’ impresa, quando il mio primogenito si accorge di essere sprovvisto di guanti e di contante, per cui inizia una gara ad inseguimento col bussone fino a quando finalmente è tutto a posto, guadagno un discreto vantaggio e raggiungo la fermata, il primogenito scende alla Starsky, raccatta tutto l’ armamentario e finalmente lo vedo salire sul bussone.

Tornando a casa, faccio un breve ma impietoso confronto con la mattinata precedente, che per me è ancora quella del tuffo nella limpida acqua a ridosso della barriera corallina, e quasi mi viene da ridere. Decido di passare alla radio (da dove vi sto scrivendo) ed approfittare del suo pc. E piano piano tutto andrà a posto, arriverà la primavera e porterà con se un alimentatore nuovo

A CUARTA CLASSE IN DIRETTA L´AGONIA DEL MURO

10 dicembre 2007

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Guarda caso, il Muro chiude proprio mentre sono in trasmissione, quindi stasera a cuartaclasse va in onda lo speciale “l´Agonia del Muro“.

Per chi volesse presentarsi personalmente l´indirizzo è Via Talvera 1, chi desidera telefonare può farlo chiamando il 0471 970084, chi vuole intervenire su questo blog sa già come fare.

L´appuntamento è per le 22.35, su Radio Tandem Popolare Network 98.4 Mhz (per Bolzano), per chi volesse seguire via internet l´indirizzo è

Se qualcuno volesse registrare la trasmissione, mi farebbe un favore. A stasera

LIBERTÀ E RESPONSABILITÀ, MA NIENTE TUBINI NERI

9 dicembre 2007

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La libertà va usata in modo responsabile, ma anche no. Giuro sulla testa di Cabassa, che se sento Veltroni pronunciare questa frase mi iscrivo al PD e mi vesto ogni giorno di tricolore, vado a messa la domenica e metto su una cover band che suona solo canzoni di di Fossati, Jovanotti e Ligabue.

La libertà va usata in modo responsabile, più o meno con questa frase si può fare di tutto. Se sei LA7  ti togli dai piedi Luttazzi il giorno prima della trasmissione dove parla della nuova enciclica di Ratzinger, e motivi il tutto con la lesa dignità di Ferrara, che evidentemente non s´era accorto che da due anni Luttazzi andava in giro  nei teatri con questa battuta. Se sei Radio Tandem Popolare Network di Bolzano, chiudi il Muro, un forum libero e senza registrazione dove, in mezzo ad innegabili schifezze, si svelavano retroscena e gossip della politica e dell´economia bolzanina e sudtirolese.

La libertà va usata in modo responsabile, ecco la frase giusta per gettare il bambino insieme all´acqua sporca.

Ma parliamo d´altro, che è meglio. In Inghilterra hanno fatto una ricerca sull´abbigliamento femminile, e ne è venuto fuori che il 75 % delle donne e la stragrande maggioranza degli uomini hanno indicato nel tubino nero (“little black dress“), il vestito da donna ideale. Mi sta anche bene, anche se preferisco gli abiti floreali  al ginocchio , ma quello che non capisco è come mai in Italia il sondaggio dia risultati completamente diversi. Sempre secondo Repubblica, le italiane e gli italiani preferiscono i jeans, e molto quotati sono pure gli stivali al ginocchio. God seiv de cuìn

CHI TI HA RIDOTTO COSÌ?

21 novembre 2007

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Un meme, era da mo’ che non giravano più, la pratica di inguainare la gente in catene di S.Antonio mediatiche sembrava fosse già desueta e passata di moda con la stessa velocità con cui negli anni ´70 sparirono di colpo dalla circolazione le palline clic-clac. Tutti parlano male dei meme, ma nessuno si sottrae ad essi, anche perchè i meme arrivano spesso in momenti di stasi creativa collettiva, quasi fossero  degli anticorpi naturali della blogosfera.

E come in ogni altra cosa di questo mondo tranne le spose ( avete mai sentito qualche reduce da matrimonio dire che la sposa faceva schifo?), ci sono i meme belli e quelli brutti e questo è bello, quasi direi uno dei migliori. Si chiama “come sei diventato un blogger?” e in esso mi hanno nominato Xeena e Brigida Fraioli, una bella soddisfazione per un maschio adulto di razza umana quasi quarantasettenne.

Io non volevo affatto diventare un blogger, non ci pensavo proprio. Il mio stare su internet era intervenire su qualche forum, mi divertivo ad essere uno degli animatori del Muro di Radio Tandem, tutto quel che volevo era un sito dove la gente si potesse scaricare le mie canzoni, una roba da aggiornare un paio di volte all´anno al massimo.

Ho fatto qualche tentativo abortito sul nascere, e rivolgendomi ad amici di provata capacità, mi sentivo rispondere che era una cosa abbastanza complicata ma che comunque appena avrebbero avuto tempo, mi avrebbero aiutato volentieri. Tutto questo fino all´arrivo di Ceko  e del suo “provvisoriamente ti ho preso un blog“. Provvisoriamente è la parola magica della mia vita, di solito niente mi dura più di ciò che è provvisorio.

E passo al meme: il mio primo post lo trovate nell´archivio, il post di cui mi vergogno devo ancora scriverlo, e quello di cui vado più fiero è questo su Alexander Langer, dove i commenti negativi che ho ricevuto son rose e fiori al confronto dell´ovattato silenzio di chi non ha scritto quel che sapeva.

E già che ci sono aggiungo qualcos´altro a questo meme, il primo blog che ho linkato è stato quello di nonsonounacommessa, a cui passo la patata bollente, la vendetta d´altronde è un piatto che si gusta freddo

p.s. Guressa e Joe, voi siete nominate di default, mica che pensate di passarla liscia

CUARTA CLASSE, SI RICOMINCIA

1 ottobre 2007

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Arriva l´autunno e, implacabile e puntuale come una mosca nella birra, ritorna Cuarta Classe, il programma di chi ha perso il treno, in onda ogni lunedì alle 22.35 su Radio Tandem Popolare Network di Bolzano.

La frequenza è settimanale, (scusate volevo dire 98.400 MHz), il numero di telefono è lo 0471 970084.

Oltre a me, animano la trasmissione la dolce Stefanella e Cabassa (che per il mese di ottobre sarà assente). Inoltre ci avvarremo della collaborazione del Prof Muschio, del Poeta Giovanni, e dulcis in fundo, avremo la Guressa, che per le sue forme rotondeggianti sarà la nostra inviata nella blogosfera

PER FORTUNA È ANCORA AGOSTO

22 agosto 2007

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Per fortuna è ancora agosto e molte cose possono ancora cambiare, ma contro la statistica è difficile combattere, quando si tratta di grandi numeri ha quasi sempre ragione. Magari non ci si accorge di ciò, ma ad ogni estate la gente che gira per locali e per feste cambia un pochino, si vedono facce nuove ma qualcuna sparisce, sembra quasi che in giro non ci sia posto per tutti.

Ma, mentre delle gente nuova che vedi in giro ci si accorge subito, l´assenza di qualcuno che eri abituato a vedere, magari da anni, scivola via nella quasi totale indifferenza, magari solo una frase ogni tanto (che fine avrà fatto quello/a? – l´ho visto ieri mattina che spingeva una carrozzella!). Mi sembra di aver visto un film qualche anno fa, dove dei condannati a morte si comportavano proprio in questo modo, e non aggiungo altro per non rendere pesante il post.

Di solito, il momento più propizio per la sparizione è il periodo delle ferie, quando uno va in vacanza ci sono discrete probabilità di non vederlo più in giro, se non alle feste comandate (a Bolzano si tengono sui Prati del Talvera). Il mondo virtuale dei blog in questo caso si comporta allo stesso modo del mondo reale, un sacco di gente, dopo aver salutato gli amici della rete con il classico “ci leggiamo al mio ritorno”, il suo blog lo molla, non ci scrive più, a volta addirittura lo cancella.

Magari è anche giusto che sia così, ma mi dispiacerebbe moltissimo dimenticarmi dei miei amici/amiche di blog, di gente che ho sempre letto e commentato volentieri. Dai forza, che per scrivere non serve prendere l´auto

OPPSS…LA CATENA!!!

16 agosto 2007

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Ferragosto è ormai trascorso, passata la festa gabbato lo Santo, chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato. È ora di lasciar perdere le frivolezze e il chiacchiericcio sul nascente Partito Democratico e su chi lo guiderà, questo è il momento di pensare alle cose serie, come ad esempio la catenaccia infame in cui la Guressa mi ha nominato, con la quale devo svelare le cose che mi danno maggiormente fastidio, minimo 5, massimo 10.

Sono sempre molto contento quando mi nominano in una catena di S.Antonio mediatica, mi provoca quella sensazione desueta da compito a casa, che regolarmente copiavo alla mattina prima della scuola da qualche compiacente compagna (le femmine erano sempre molto più diligenti). A dire il vero, mi capita spesso di scrivere con la ferma intenzione di aderire alla catena e poi, forse per un eccesso di zelo, finire il post senza aver svolto il compito.

A proposito della Guressa, proprio stamattina mi frullava in testa che forse sarebbe una ottima candidata alla guida del PD bolzanino, specialmente se si tengono nel dovuto conto i parametri e le motivazioni che hanno portato i DS, o chi per loro, a proporre la candidatura di Christian Tommasini (“È giovane, preparato e bilingue”).

Anche la Guressa è giovane, come la stragrande maggioranza della donne tra i 30 e i 50 anni e a volte anche oltre, è fresca ventinovenne. Per quanto riguarda il bilinguismo, la Guressa parla correttamente tre lingue, oltre a sapersi districare discretamente anche con l´italiano. Sulla sua preparazione qualche dubbio è lecito nutrirlo, ma dal momento che, almeno a parole, il PD nasce come soggetto politico innovativo, la preparazione non mi sembra affatto una dote da considerare come prioritaria, anzi potrebbe risultare addirittura deleteria.

Oltretutto la Guressa è una donna e, particolare che non guasta, anche gnocca il giusto che basta per non rendersi invisa all´elettorato femminile

p.s. oppss…. la catena!!!

LO SPARECCHIATORE CANDIDATO

13 agosto 2007

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Ogni tanto una la imbrocco giusta. Qualche post fa, scrivendo a proposito della festa de l´Unità a Bolzano, mi sono soffermato sull´importanza dei ruoli assegnati alla gente che ci lavora, in particolar modo ho segnalato di quanto sia importante la mansione, in apparenza tra le più umili, dello sparecchiatore di tavoli.

Lo sparecchiatore di tavoli rende moltissimo in termini di visibilità e di prestigio politico, non a caso molto spesso la faccia che ti porta via il bicchiere (a volte anche con dentro l´ultimo prezioso sorso riservato al dopo sigaretta), te la ritrovi qualche mese dopo sui manifesti elettorali. È una specie di prassi consolidata, un messaggio criptato ma facilmente traducibile, un po´ come quando la radio sovietica trasmetteva musica classica e tutti ne deducevano che era morto il capo del PCUS.

Così è stato anche stavolta, il giovane segretario dei DS bolzanini, è stato candidato alla guida del PD locale. Fin qui nulla di strano, lo fanno dappertutto ed è normale che i DS candidino il loro segretario, altrimenti perchè mai se lo sarebbero scelto? Sul personaggio niente da eccepire, non lo conosco molto, ma se posso fare il segretario di partito io, lo può fare chiunque. Certo che, avendolo visto girare indossando senza imbarazzo degli imperdonabili pinocchietti blu, qualche remora è comprensibile.

La cosa strana è che non lo hanno candidato i DS, ma un gruppo di persone che ci tengono moltissimo a precisare di non fare parte di nessuna direzione di partito e di non avere tessere in tasca (su di loro si sono gettati come falchi gli specialisti in gossip del Muro di Radio Tandem, allo scopo di svelarne parentele e legami vari con l´area DS), e anche i DS stessi si affrettano a chiarire che quella di Christian Tommasini non è una candidatura scaturita dal loro partito.

Ma allora, perchè lo hanno messo a sparecchiare?

SCIUDASTEI OR SCIUDAGÒ?

3 agosto 2007

Ci sono in giro discussioni su come si debba scrivere sui blog. A qualcuno danno un fastidio cane i xkè, i +ttosto, i  -male mutuati dal linguaggio SMS, altri hanno messo su una campagna con tanto di banner “l´italiano non è un´opinione“, volta a promuovere l´uso corretto della lingua di Dante nella blogosfera.

A me personalmente di queste cose frega pochissimo, che uno scriva come gli pare, sia sui post che nei commenti, l´importante è che si faccia capire, sempre che lo voglia. E poi sinceramente non ho proprio voglia di riempire il mio blog di banner, per cui non aderisco mai a campagne contro o a favore di questa o di quell´altra cosa, a concorsi di bellezza bloggarola, faccio eccezione per le catene nella quali ogni tanto mi incatena (scusate, anzi no) la nonsonounasconnessa.

E ancora, non mi va di vietare niente, mi piace casomai segnalare qualcosa che mi piace, come il vezzo di scrivere l´inglese come si pronuncia, un´abitudine che ho cominciato a prendere frequentando il Muro di Radio Tandem, quando (si era era ancora agli albori),  con cicciobomba e il vecio, si parlava di andare a Sciarm per concedersi un uic end in stile ghei praid, ed esibirsi in un trenino sulla spiaggia al suono dei Villag pipol con la mitica aiemsiem, ma andava benissimo anche taindev lov dei Depesc mod.

Certo che magari forse, se si affrontano temi più impegnativi quali la riforma del uelfer, la crisi del meid in itali, o lo slov fuding

MR.ALEX CHE ODIA I PINOCCHIETTI

24 luglio 2007

Pinocchietto Cabassa

Ormai lo sapete, per me, ma anche per Cabassa, correntone Rossi e un po´ tutta la banda del Partito per Tutti, Mr.Alex rappresenta l´anello di congiunzione fra l´umanità e quell´essere superiore, di cui solo dopo la nostra dipartita da questo infame mondo terreno, conosceremo o meno l´esistenza. In altre parole, io non so se Dio esista o no, ma se esiste ed ha un vice, costui altro non può essere che Mr.Alex.

Mr.Alex la imbrocca sempre giusta, di lui ci fidiamo, avere la sua benedizione (cosa che raramente accade) per una iniziativa, per una canzone, o semplicemente per un giudizio su quanto una ragazza possa incarnare il solo valore assoluto che tutti i popoli e le etnie riconoscono, è fondamentale. Per ogni cosa insomma, è sempre cosa buona e giusta e fonte di salvezza chiedere un parere a Mr.Alex, sempre ringraziando il cielo per essere fra quelli a cui lui concede udienza.

E quando il germe del dubbio si instaura nelle nostre menti, facendoci dubitare del di lui verbo, è bene scacciarlo  come il segno di un´entità maligna, ed è proprio di questo che vi voglio raccontare.

L´anno scorso, di ritorno da un viaggio insieme a Cabassa, Mr.Alex si scatenò in una crociata contro i pinocchietti (lui li chiama così), quei pantaloni da uomo a tre quarti di gamba che ancora oggi molti portano impunemente. “Puoi suonare bene quanto vuoi, ma se hai i pinocchietti sei comunque una schifezza”, questa fu una delle sue frasi più convincenti. In questa sua crociata, il nostro fu coadiuvato alla grande da Cabassa, fino a quel momento pinocchiettaro convinto (ne aveva un paio simili a quelli della foto) ma che da allora in poi, come tutti gli spretati e gli ex fumatori, si rivelò il più acerrimo nemico del proprio passato.

Non ho ancora capito cosa ci sia di male ad indossarli, ma per non saper nè leggere nè scrivere, mi sono adeguato al verbo di Mr.Alex e i pinocchietti che avevo, o li ho tagliati al ginocchio, oppure li ho semplicemente buttati via, o jeans o pantaloni corti.

Ma perchè Mr.Alex odia così tanto i pinocchietti? guardate come stanno bene addosso alla Brigida