Posts Tagged ‘Chuck Norris’

SPOT ELETTORALE PER L’ELEZIONE AL SENATO

25 gennaio 2013

by Iso Wenders, a buon intenditor non si guarda in bocca

ARIDATECE ER COMMISSARIO

2 maggio 2010

Almeno le centinaia di zampe d’asparago che ho piantato stamattina non me l’hanno chiesto il perchè per cui alle elezioni comunali di Bolzano il Partito per Tutti non c’è. Si sono lasciate dolcemente divaricare e posare in file spaiate, per poi farsi ricoprire leggermente di terra in attesa di farsi inumidire dalla tenue pioggerellina primaverile caduta nel pomeriggio postcarbonariano. Meglio di così non potevo trattarle, e anche se avessi bonariamente cercato di spiegar loro che il giorno era festivo esse, data la loro provenienza olandese, non lo avrebbero compreso.

Intanto non è che puoi continuare ad offrire metc bol alla gente come fossero perle ai porci, bravo chi 5 anni fa ha votato per Mr.Alex sindaco e che gli altri si fottano. E poi, il PPT mica è un partito di stupidi, noi lo sappiamo benissimo che queste elezioni saranno un nulla di fatto, qualunque sindaco verrà eletto non disporrà della necessaria maggioranza in consiglio comunale. Si andrà al commissariamento e in novembre ci saranno nuove elezioni. “Senza speranza non v’è certezza“, questo celeberrimo motto di Fernando Couto sintetizzerebbe alla grande ciò fin qui scritto.

Sei mesi di commissariamento per Bolzano sarebbero grasso che cola e grazie alle spese elettorali si alzerebbe anche il pil, anche se gli spesso effetti collaterali non sempre possono distogliere dai probociti sonntinlasci di assai arcaica destinazione. E se 21 liste non riescono ad esprimere un sindaco, logica vorrebbe che il commissario venga pescato nel partito che mancava, e qui il Partito per Tutti non può esimersi dal far bere a Mr. Alex l’amaro calice consistente nel dover gestire Bolzano fino a quando le foglie non saranno cadute dagli alberi.

Più di così proprio non possiamo fare

APDÈIT DEL VORHERIGE POST

20 dicembre 2009

Eh insomma, qua è mica tutto a posto. Intanto, di due chitarre che avevo preso, ne è arrivata solo una, anche se in anticipo sulla consegna prevista. La classica a tre quarti per la primogenita è probabilmente rimasta nel camion dell’UPS, l’autista esteuropeo non si sarà accorto che i pacchi erano due e non uno, anche se bello grosso. Poco male, il problema è sicuramente risolvibilissimo, il peggio che può succedere è che non arrivi mai, ma è molto improbabile, facile che basta una telefonata e con un po’ di pazienza neanche quella.

Scartando il paccone della Behringer, mi sono quasi commosso. Bella davvero, meccaniche onestissime e il manico dritto come non dico cosa e a quali tempi, CD e manuali a gogò e pure la leva per svisare. E poi, con quel  bianco pannato mi sono scese le lacrime dal naso, fa pandan secco materassato col mio completino doppiopetto color vaniglia slavata, ci aggiungo la maglietta viola con la scritta CRODINO, le scarpe da tendenza col tacco da otto e sembro più rockstar che con l’acustica.

Ma era ora di pranzo, la giornata era serena e all’amico italocalabrese serviva la pachera il giorno dopo. E quindi ho ritenuto opportuno posticipare il primo bacio alla Behringer, dedicandomi agli ultimi ritocchi di una nuova serra che sto costruendo, tenendo anche conto del fatto che era forse l’ultima occasione per non trovare il terreno troppo gelato e  impacherabile.

Sistemate le incombenze, alle quali ultimamente si è aggiunto anche il mettere a nanna il Bovaro di Stielike, una lavata di mani e son pronto per la Behringer.

Cazzo, non va. Il Pc la riconosce ma in cuffia non si sente niente, per me non funziona la presa della cuffia. Ho comunque installato i driver e i programmi che non sarebbero neanche necessari , l’ho fatto anche sul portatile del primogenito ma il risultato è sempre quello, in cuffia non si sente niente. Poco male, il problema è sicuramente risolvibilissimo, facile che sarà solo una mancata saldatura di fili, ma intanto mi tocca rimandargliela indietro

APDÉIT dell’APDÉIT: neanche fatto in tempo a telefonare alla filiale UPS giusta, e il camionista esteuropeo era sotto casa mia con la chitarra della primogenita, che è già quasi in grado di suonare la Andreas Hofer Lied. Una telefonata in Germania e la questione Behringer è sistemata, la vengono a prendere e me ne danno una nuova. Peccato solo che nevica

VEDIAMO COME VA

19 dicembre 2009

Fratelli e sorelle, a volte i numeri sanno essesere impietosi come poche altre robe a questo mondo, anche più del vento gelido sul collo che ho preso stamattina al mercato. Un esempio: quante persone al mondo sanno che io sono un grandissimo chitarrista? al massimo due, io e Mr.Alex, la Iso no, lei crede che io faccia soltanto finta. Eppure ho le prove, le mie canzoni le ho composte quasi tutte io, e c’è anche roba neanche tanto semplice  da eseguire, per non parlare degli assoli, che a volte sono semplicemente irreseguibili.

Di chitarrre non ne ho poi avute moltissime e non è che mi sia mai affezionato a qualcuna in particolare. Potrei fare un’eccezione per quanto riguara la Ibanez che comprai ad Amsterdam da un musicista che aveva appena deciso che la sua strada maestra sarebbe stata, da allora in poi, la raccolta dell’immondizia E tra l”altro non era nenche una chitarra, bensì un basso, che ancora viene usato nei concerti dei Santo Marcio.

Da quasi vent’anni la mia chitarra è una Takamine semiacustica che suona davvero bene. Io non la amo, lei non mi ama, ma forse proprio per questo riusciamo ad andare più che d’accordo. Ottima per andare in giro a suonare, ma a casa appena la tocchi rompi i coglioni a tutti, anche se in giro ci sono solo femmine.

L’ho vista su internet e l’ho comprata, era troppo il dislivello fra quello che l’ho pagata e quello che vale. Una Behringer USB Guitar iAXE624 Centari Blonde a 95euro va presa sempre e comunque, se non altro perchè in Italia costa il doppio. E poi sai la libidine di attaccare la chitarra al pc, mettere le cuffie e suonare con gli effetti già pronti (anche se tarocchi), senza stare lì a smenartela con amplificatori, cavi e pedaliere varie?

Fra qualche giorno mi arriva, vediamo come va. Se la libidine arriva alla metà di quella che dà un pezzo di gorgonzola, è già qualcosa

ELEZIONI RINVIATE? MAGARI…

3 aprile 2008

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Elezioni rinviate? magari fosse vero, basterebbe il fatto che tutti i partiti maggiori sono contrari a quest´ipotesi per sperare che si realizzi. Come minimo altri 15 giorni dell´Italia migliore, quella guidata da governi dimissionari o balneari che non decidendo niente raggiungevano risultati migliori di quelli legittimamente decisi dalle urne ( che poi, tutto questo parlare di urne a me fa correre il cervello verso la cremazione, momento che spero si presenti il più tardi possibile).

Che poi questo Pizza alla fine ha anche ragione, se la legge prevede che uno possa fare ricorso contro la non ammissibilità del suo simbolo è del piffero che si indicano le elezioni senza aspettare la decisione definitiva. Altrimenti uno che prende una multa e vuole fare ricorso dovrebbe intanto essere costretto a pagarla, addirittura salta il principio per cui ognuno è considerato innocente fino a quando non viene decisa definitivamente la sua innocenza. Pizza, il nostro Gandhi, l´estremo baluardo della legalità.

E poi,  che male poi possono fare altri 15 giorni di politici che ti salutano sorridenti per strada, che sono gentilissimi e premurosi, disposti anche ad ascoltare i tuoi piccoli problemi di tutti i giorni promettendo che faranno di tutto per risolverli? altri 15 giorni nei quali sembra che la loro principale preoccupazione sia l´aiutare la gente che non arriva alla fine del mese (qui il Partito per Tutti avrebbe la soluzione: basta fare i mesi più corti).

E poi, se ancora non vi ho convinto, immaginatevi la faccia di uno dei  quasi sicuri eletti, che magari ha già prenotato le ferie alle Maldive per il giorno dopo le elezioni, se queste subissero il rinvio

p.s. stasera vado a fare il presentatore ad un concerto dei Psicopolizia, che ne dite di un completo color vaniglia, scarpe col tacco da protettore e maglietta viola con la scritta Crodino in giallo?

IÙ MEIC MAI DEI AUÒRD

30 marzo 2008

 Ogni tanto è cosa buona e giusta andare giù di premi, questo memone del Iù meic mai dei auòrd con cui Flavio ed Enrico (due maschi, devo cominciare a preoccuparmi?) mi hanno premiato, impone di segnalare 10 blog che rendono la mia giornata meno afflitta dal lento ma inesorabile decadimento del mio io, saturo di mestizia e gravido di melanconia, in perenne procinto di attuare il piano B, quello che prevede il ritmico percuotimento dello scroto con un martelletto di gomma appositamente adattato all´uso.

Un meme ogni tanto è bello farlo, ma è ancora meglio cambiarne le regole. E quindi non premio i blog ma gli avatar dei commenti, con un particolare riguardo per quelli che raffigurano la faccia del titolare, mi piace un sacco immaginarli mentre dicendo quello che hanno scritto. Ecco qui i miei premiati:

CHIT: il suo faccione da latin lover, nel suo idillio mediatico con l´efebica islandese Ester Ester, è stato uno dei momenti più esilaranti di questo scorcio di 2008

WOOD: sarebbe da ritirarglielo il premio, perchè ha appena cambiato il suo avatar da gaudente proseccata. Sperando che lo rimetta, lei è una che non te le manda a dire, e quel sorriso era ottimo per digerire le sue cattiverie

BRIGIDA FRAIOLI: le sue punture di spillo si adattano perfettamente all´immagine lucreziaborgista, ma non era male anche l´avatar estivo

UYULALA: non so perchè, ma mi ricorda un personaggio di Lost, e leggendo i suoi post vien quasi da pensare che abbia avuto un ruolo nella sceneggiatura

MELANIA: mai capito che roba è quello spuntone grigioscuro su fondo grigiochiaro, sarà mica la radiografia di un´unghia incarnita? la Iso dice invece che si tratta di un mento alzato..

VOX NOVA: l´alpino dall´aspetto poco marziale è sempre un piacere leggerlo, quasi ti aspetti che stappi la bottiglietta di grappa clandestina che sicuramente ha in tasca

ÉTRANGER: lui usa l´immagine di Amedeo Modigliani, premio al contrario. Siccome non tutta la blogosfera conosce la faccia di questo celeberrimo cuoco astigiano, qualcuno potrebbe essere tratto in errore pensando che quella sia la sua vera faccia

ALEYAKKE: il finto zio bonario e contemplativo che però non ci credi che abbia smesso

LA GURESSA: la femme fatale che connubia Mata Hari e Patty Pravo

LUNE: gli occhioni più belli del web, che sicuramente mi perdoneranno per non aver risposto alle mail e non aver scritto niente sul prossimo Rotocalco

ROSELIA: acidina e cattivella pure lei, anche se l´avatar con la berretta rasta in testa le dava quel tocco di cinismo disarmante in più

Mi rendo conto di aver discriminato per cause di forza maggiore i non wordpressati, purtroppo la blogosfera ancora risente della separazione fra le varie piattaforme, anche se in ogni caso ci sarebbe il gravatar, mediante il quale anche chi non ha un blog può trovare modo di firmarsi con un´immagine

p.s. so che sono più di dieci, ma davvero non posso fare a meno di un´ultima premiazione:

HILDIGUNNUR: colei che mi ha fatto scattare la molla della conquista d´Islanda

p.s. 2 – il video non c´entra nulla è solo una continuazione del post dei rapanelli

RIDATEMI LA PRIMAVERA E L’ALIMENTATORE

24 marzo 2008

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Che brutto, l’ alimentatore è rotto. Non bastavano i 30 gradi di scossone termico tra le mattinate di Sciarm e quelle di qui, tra i tuffi in mare dal pontile in mezzo ai pescioni colorati e la neve che imbianca le montagne vicino casa e quasi minaccia di arrivare anche sui tetti dele serre dove i rapanelli crescono molto lentamente di circonferenza.

Che trauma, gente. Mica per il tempo, a quello ero preparato, anzi non c’è niente di meglio di starsene con la panza al sol sapendo che dalle tue parti soffrono il freddo di un ritorno di fiamma dell’inverno che sembrava ormai passato. Il trauma è che l’ alimentatore è rotto, e la speranza che si trattasse solo di un umile fusibile si è volatilizzata dopo lo smontaggio del cassettone che mi collegava al mondo intero.

Tornando a casa, la telefonata del mio primogenito era stata categorica, ma un flebile filo di speranza ce l’ avevo ancora, in fondo finora lo avevo sempre resuscitato. Ma stavolta mi sa che lo devo portare dal dottore, a meno di non trovare un alimentatore compatibile proprio a Pasquetta (più facile sarebbe trovare un alimentarista, ma non è lui che serve).

Vabbè, a tutto c’è rimedio e lo dimostra il fatto che sto scrivendo. Stamattina alle 7 il mio primogenito mi annuncia la sua assoluta necessità di essere alla fermata dell’ extraurbano entro dieci minuti, pena la sua decadenza dal diritto di disputare la finale del contest di snowboard alla quale si era qualificato. Nè una piega nè un lamento, saltiamo sulla Fiat Palio Weekend e tentiamo l’ impresa, cercando di anticipare il bussone che porta in Val Senales.

Grazie alle scorciatoie e alla potenza del nostro mezzo stiamo per portare felicemente a termine l’ impresa, quando il mio primogenito si accorge di essere sprovvisto di guanti e di contante, per cui inizia una gara ad inseguimento col bussone fino a quando finalmente è tutto a posto, guadagno un discreto vantaggio e raggiungo la fermata, il primogenito scende alla Starsky, raccatta tutto l’ armamentario e finalmente lo vedo salire sul bussone.

Tornando a casa, faccio un breve ma impietoso confronto con la mattinata precedente, che per me è ancora quella del tuffo nella limpida acqua a ridosso della barriera corallina, e quasi mi viene da ridere. Decido di passare alla radio (da dove vi sto scrivendo) ed approfittare del suo pc. E piano piano tutto andrà a posto, arriverà la primavera e porterà con se un alimentatore nuovo

ES TUT UNS SEHR LEID, NON POSSUMUS

9 marzo 2008

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Dai commenti al post precedente ho notato che a molti piacerebbe che il Papa ce lo tenessimo fisso qui in Sudtirolo, invece di restituirlo alla città eterna e all´Italia intera, sano e ritemprato nel corpo e nello spirito dopo le strasudate ferie estive a Bressanone. Fosse per me nulla osterebbe a ciò, ma putroppo ancora non sussistono le condizioni perchè questo possa realizzarsi.

Non è certo una questione climatica, anzi il clima secco e frizzante delle nostre parti ben si adatta al fisico teutonico del Sommo Pontefice, e tutto intorno alla sua residenza vacanziera (che sarà l´Abbazia di Novacella, le notizie ufficiali lo danno ospite al Seminario maggiore, ma io non ci credo), vi è tutto un fiorire di vigne, dove l´umile lavoratore di quella del Signore potrebbe perfezionare la sua tecnica e magari passare vieppiù di grado fino a raggiungere la qualifica di Kellermeister.

Nessun problema linguistico, a parte che impari alla svelta lo slang sudtirolese, diverso da valle a valle. Nessun problema logistico, qui arrivano milioni di turisti, basta mettersi d´accordo e organizzare i grandi raduni al di fuori delle alte stagioni. Volendo abbiamo anche un aeroporto da far impallidire la spianata di Tor Vergata con cui battere il record della più colossale copula collettiva della storia (il Giubileo dei Giovani del 2000, che a sua volta aveva strappato l´ambito primato a Woodstock).

Insomma problemi grossi non ce ne sarebbero, anzi addirittura le agenzie turistiche potrebbero organizzare dei tour ludico-culturali dove il turista potrebbe sciare, far visita al Mercatino di Natale, compiere la visita di rito a Ötzi (la mummia del Similaun) e concludere il tutto con un´udienza papale. Se ne tornerebbe stracontento al luogo d´origine con la faccia abbronzata, qualche gadget made in China, un pezzo di speck e, come bonus,  un´indulgenza plenaria. Mica paglia deumidificata, come direbbe Stielike.

L´unico problema è che noi un Papa ce l´abbiamo già, il Landeshauptmann Luis Durnwalder. Come ho scritto in “Sudtirolo o Vaticano?”, le analogie tra il ruolo del Sommo Pontefice e quelle del Presidente della Provincia di Bolzano sono troppe per poter essere ignorate, si rischierebbe una situazione da due galli in un pollaio.

Entrambi concedono le udienze ed elargiscono benedizioni, entrambi hanno a disposizione guardie con costumi pittoreschi, entrambi sono infallibili. Solo che, mentre dal dopoguerra in poi sullo scranno di Pietro si sono succeduti ben 6 Pontefici, i Landeshauptmann sono stati solo due.

Sorry (es tut uns sehr leid),  non possumus, tocca tenervelo voi

È GIÀ ARRIVATA LA PSICOPOLIZIA?

6 marzo 2008

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Non c´è giustizia a questo mondo, qualunque stronzata abbia scritto Nostradamus, basta che accada una cosa che le somigli alla lontana e, il giorno dopo, subito tutti a dire che lui l´aveva prevista.

Invece Julius Verne ha dovuto aspettare quasi un secolo per veder realizzate le sue premonizioni, e meno male che a Orwell sembra che le cose vadano un pelo meglio (vi risparmio Stielike, le cui visioni espresse nel celebre ” Interessenzialità del postdivenire” verranno a galla solo dopo la dipartita della maggioranza di noi medesimi).

Orwell, in 1984, aveva preconizzato l´esistenza della Psicopolizia, dello psicocrimine che andava represso come e più di un crimine reale e, con soli 24 anni di ritardo, sembra che ci stiamo arrivando sul serio. Pare che abbiano inventato la macchina per leggere il pensiero, almeno secondo quest´articolo di Repubblica sembra che su 1000 immagini, questa macchina indovini quella giusta otto volte su dieci, e già qui mi balla l´occhio, se le immagini sono 1000 dovrebbero scrivere che ne ha indovinate 800, o dico cazzate?

Comunque, anche se la cosa è avallata da citazioni importanti, come la sua prossima pubblicazione su Nature (la Bibbia della scienza), non mi convince più di tanto. Credo che molto di più di una macchina possa essere in grado di fare l´umano intuito. Faccciamo una prova, secondo voi a quale cosa sta pensando il mio amico  Cabassa, l´individuo ritratto nella foto?

ERANO TUTTI A GUARDARE SANREMO?

3 marzo 2008

Lei è Marian Trapassi, ho visto un suo concerto sabato sera, dopo una cena a base di cervo da Xeena e una partita a risiko non vinta per un pelo, come al solito. Bella voce, bei testi, arrangiamenti raffinati, ma un pubblico di venti persone al massimo. Mica solo con lei, al Masetti di Bolzano è spesso così. Bel locale, ingresso libero, acustica ottima eppure sempre poca gente e sempre quella.

Ma almeno stavolta c´era la probabilità che tutti fossero rimasti a casa a guardare la TV. Per questo non credo alla notizia del calo di ascolti del Festival, è tutta una balla, erano tutti a guardare Sanremo 

TANTO PER SCRIVERE QUALCOSA

24 febbraio 2008

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L´ottantunenne Fidel Castro lascia la presidenza di Cuba, gli succederà il fratello minore Raul (76 anni e portati anche maluccio) che, probabilmente a causa della sua giovane età, sarà affiancato da José Ramon Machado Ventura, 78 anni. Pazzesco, per fortuna qui in Italia stiamo messi meglio, la somma delle età di Napolitano, Marini e Bertinotti, le tre prime cariche dello Stato è  226 (83+75+68). Diamo a Cuba ben 9 anni di distacco.

E come dice il rockpoeta, molte sono le cose in comune nei programmi elettorali del PD e del PdL, a parte la somiglianza del nome. Uno di questi è l´abolizione dell´ICI che, giusta o sbagliata che sia, porterà comunque i Comuni a cercare soldi da qualche altra parte. Però come slogan funziona, “toglieremo l´ICI” porta la mente ad assonanze positive, come ” mi piaci, ti darò i miei baci, meriti un dieci e via via con queste parole dolci ma atroci).

Pare che la RAI, o chi per lei, si sia messa a chiedere il pagamento del canone anche a chi non ha la TV, ma possiede un computer, con la scusa che la Tv si può guardare anche col pc. Ma allora il canone lo puoi chiedere a chiunque, anche a chi ha il videofonino o comunque “un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni“. A questo punto, sostituite il canone Rai con qualcosa di molto più equo, una Tassa sull´esistenza in vita, la TEV, che almeno non fa rima con niente

ALLA CONQUISTA D´ISLANDA

18 febbraio 2008

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È arrivato il solenne momento di porre un argine al progressivo degrado delle catene che girano in blogosfera. Fino a poco tempo fa, prima di fare le tue nomineiscion ti si spronava almeno a scrivere qualcosa di tuo, ma in questi ultimi tempi è tutto un fiorire di premi che ci si assegna reciprocamente anche non volendolo.

Quella che in questo post propongo si potrebbe tranquillamente definire “socialmente utile“, si tratta di superare le obsolete, nonchè vessatorie, barriere culturali e linguistiche tra bloggers. Cerchiamo di essere onesti, quanti di noi frequentano blog in lingua islandese? e qui scatta la catena, il Meme. Ecco le istruzioni per i nominati:

Dovreste andare nella Top Posts di WP in lingua islandese, scegliere il post o il viso (curioso che i bloggers islandesi mettano quasi tutti la propria faccia nell´avatar) che più vi aggrada e postategli un commento. Va bene qualsiasi cosa, tranne il “ciao, volevo farti i complimenti per il blog, ti va uno scambio link?”.  Saluti, frasi poetiche, quello che volete ma rigorosamente in italiano o dialetto delle vostre parti o delle parti di qualcun altro.

Ripetete la procedura per tre volte e pubblicate, ovviamente linkandoli, i blog islandesi che avete scelto. Passate poi alle nomineiscion indicando i prossimi 5 blogger da mandare allo sbaraglio nella terra dei ghiacci.  Se tutto va come deve andare, in Islanda il Bruno Vespa locale farà uno special sull´improvviso interesse dei blogger italiani verso la loro bellissima terra. Intanto do il buon esempio, i miei tre blog islandesi sono:

HILDIGUNNUR, le avevo scritto l´altro ieri e mi ha anche risposto, dandomi di fatto l´idea per questa catena

SMUGA , per i titoli brevi che mette ai suoi post

JHANNA, perche ha scritto un post dal titolo quasi uguale a quello di SMUGA

E per far partire la catena mando in missione suicida:

la guerriera XEENA, lo stratega ALEYAKKE, CHIT che mi ha appena ringraziato per non averlo mai coinvolto in cose di questo genere, MELANIA per rafforzare la plurisecolare amicizia sardoislandese, I MAGHI SCALZI (che sono in due, tanto per imbrogliare anche con me stesso) e ARTEMISIA per vedere se questo meme lo salva. Oltre e sopratutto, sia chiaro, a tutti quelli che vorranno spontaneamente contribuire alla conquista d´Islanda, ve lo chiedo per favore, non fatemi fare una figura di merda l´unica volta che invento un meme

APDEIT: la cosa sta andando bene e anche gli islandesi si divertono e stanno al gioco, se qualcuno vuole delle frasi in islandese le trova qui, se qualcuno trova di meglio per favore lo segnali

A SAN VALENTINO OGNI SCHERZO VALE

14 febbraio 2008

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A Natale bisogna essere buoni, a Capodanno è d´obbligo l´allegria, a Carnevale ogni scherzo vale (purchè politically corrett). E a San Valentino si dev´essere innamorati per forza, altrimenti sei una merda. Come se l´amore fosse davvero tutta questa cosa meravigliosa che dicono in giro, come se l´amore fosse qualcosa che migliora le persone. In realtà, al mondo è pieno di fior di stronzi che si amano l´un l´altro, e di gente che si ama, magari alla follia,  eppure meglio sarebbe che mai si fosse incontrata.

Forse che i coniugi di Erba si amano meno di Brad Pitt e Angelina Jolie?

IES UÌ CHEN DE CHE?

7 febbraio 2008

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 “Yes we can“, un conto è sentirlo da dire da Obama, un altro da Veltroni, un po’ da ridere è difficile che non ti venga. Per carità, tutto il rispetto per Uòlter, gran bella mossa quella del PD che si presenta da solo con l´orgoglio di chi, davanti al plotone d´esecuzione, grida “mirate al petto“.  Un gesto retoricamente universaldiluviale che Stielike ben sintetizzò nel suo celebre “perso per perso, meglio perverso“, datato ormai 1981.

Ma rubare la frase di Obama per Uòlter può essere un´arma a doppio, se non multiplo taglio. Innanzitto, come direbbe Tonino, “che c´azzecca?”. Veltroni con Obama non solo ha meno punti in comune di quelli che unirebbero un pesce e una bicicletta, ma se proprio è necessario abbinarlo a qualcuno in lizza per le primarie USA, la scelta cade invitabilmente (errore di battitura, prima della v andrebbe una e, ma funziona lo stesso) su Hillary Clinton.

Obama dieci anni fa, per quello che ne sapevamo noi, poteva tranquillamente essere il terzino destro della vincitrice della Coppa d´Africa, Hillary e Veltroni invece erano in pratica i vice, e neanche tanto ascoltati, di Bill e del Mortadella (bravo anche quest´ultimo, dare il buon esempio quando altro non puoi fare è cosa buona e giusta).

Obama è un autsaider, Hillary e Uòlter hanno alle spalle l´apparato del partito, Veltroni è stato proclamato leader con percentuale bulgara, Obama se la dovrà sudare fino in fondo. Un attimo che vado a cercare lo slogan di Hillary:

RIDI FOR CIENG. Uòlter prendi questo, secondo me ti viene anche meglio, a meno che tu non voglia proprio esagerare e veltronizzare il Mec is bec di Mc Cain

BUFALE CAMPANE, VERRANNO TEMPI MIGLIORI

4 febbraio 2008

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” Buongiorno, mi dia una bottiglia di Champagne, ma non quello originale Doc-Igp-Docg-Pdci o come si chiama adesso, non bado a spese, voglio Champagne taroccato, possibilmente cinese,rumeno o tunisino“. Sentendo una frase del genere uno potrebbe tranquillamente pensare di trovarsi in un film con Steve Martin, tra l´altro uno dei miei attori preferiti (se non altro perchè non se tira più di tanto), ma la realtà non è tanto diversa, è meno frizzante ma più saporita.

Fino a qualche settimana fa la mozzarella di bufala campana era una sciccheria, un piccolo lusso che però valeva la pena permettersi, non c´era confronto proprio. Adesso mi è stato riferito che cotanto bendiddio giace invenduto e in attesa di scadenza sugli scaffali, non c´è offerta speciale che tenga e, a differenza di quanto è stato fatto con i polli italiani ai tempi dell´influenza aviaria, nessuno spende due parole in favore del supremo latticino italico.

Purtroppo, e sottolineo se, la posizione della mozzarella di bufala campana è pressocchè indifendibile, sono troppe le immagini di bovini curvocornuti che pascolano in prossimità di cumuli di rifiuti, troppe le sorvolate in elicottero che mostrano discariche autorizzate o abusive che rilasciano percolati nelle falde acquifere per promuovere messaggi tranquillizzanti ai consumatori, meglio un discreto silenzio e limitare i danni. Infatti della crisi della mozzarella, ma anche di tutti gli altri prodotti agricoli campani, nessuno ne parla più, si spera solo che la gente dimentichi il più velocemente possibile. E così sarà