Archive for aprile 2007

MARIO, FRAGOLE DA VERONA

24 aprile 2007

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Ho trascorso una bella domenica con Mario, a Verona. Grazie Mario

il PARLA A VANVERA

23 aprile 2007

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Certo che dev´essere dura, la vita del giornalista. Di ogni notizia deve verificarne la fonte, valutarne la credibilità, fare insomma tutte le cose che la deontologia professionale gli impone. E alla fine magari è tutto tempo perso e il suo lavoro, per mille motivi diversi, non viene pubblicato.

Sotto questo aspetto, il parlaavanvera è indubbiamente avvantaggiato dal non dover rendere conto a niente e a nessuno, e anche dal postulato di Andreotti, secondo il quale chi pensa male fa peccato, ma purtroppo raramente sbaglia.

Un piccolo esempio potrebbe essere la questione dell´ampiamento dell´aeroporto di S.Giacomo, a Bolzano. Il giornalista sa che Durnwalder ( pontefice e lider maximo sudtirolese), rinunciando per una volta al suo proverbiale decisionismo, ha nominato un mediatore per analizzare la questione, sentire il parere del popolo e dei suoi rappresentanti. Che poi, in una provincia bilingue, questo mediatore non sia in grado di parlare e di intendere la lingua italiana, non rappresenta un ostacolo insormontabile, in fondo Bill Clinton ha unito le mani di Rabin e di Arafat, senza conoscere nè l´arabo, nè lo Yiddish.

Il parlaavanvera invece, pensa subito male e casualmente conosce molta gente da quelle parti, inoltre lo spirito d´osservazione non gli fa difetto. Viene così a sapere (ma sono solo voci, insinuazioni, chiacchere) che alcuni agricoltori proprietari dei terreni che si trovano  proprio dove dovrebbero allungare la pista hanno (o meglio: avrebbero, ma condizionale e parla-a-vanvera non vanno d´accordissimo), venduto il proprio terreno alla Provincia che sicuramente non vi proseguirà la coltivazione di mele. Due più due, quattro.

Passando da quelle parti, nota anche che l´insalata nel fondo adiacente alla pista non è ancora stata piantata. Strano, siamo a metà aprile. Quattro più quattro, otto.

Seguendo i cartelli che indicano la presenza del metanodotto, il parlaavanvera nota che in prossimità del terreno destinato all´allungamento della pista, il metanodotto curva ad angolo retto, evitando di attraversarlo. Strano, di solito vanno dritti con queste cose. Otto più otto, sedici.

Nessuna prova, nessuna certezza, solo voci e illazioni, solo pensieri cattivi, ma al parlaavanvera quando vede i tavolini per la raccolta delle firme contro l´ampliamento dell´aeroporto, scappa un sorriso pieno di tenerezza

SIGNOR GOOGLE, SONO QUIIII…

19 aprile 2007

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Bene o male, io so chi sono e cosa faccio, e quindi non ho alcun motivo per cercarmi su internet, tranne quello di cercare di soddisfare qualche momento di edonismo che penso capiti a chiunque.

E allora ogni tanto cerco Oscar Ferrari su Google, ma ci rimango sempre male perché la pagina che state leggendo ora si trova oltre la ventesima posizione.  Strano, perchè negli altri motori di ricerca che uso (Yahoo, Altavista, Lycos, Abacho), questo sito si trova al primo posto nei risultati della ricerca.

 Ma che le ho fatto di male, Signor Google? non le piacciono i rapanelli che coltivo? le mie canzoni le fanno schifo? il Partito per Tutti le sembra una stronzata? oppure anche lei crede che io mi chiami Oskar con la Kappa?

BUON COMPLEANNO, BENEDETTA SEDICESIMA

16 aprile 2007

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A questa simpatica signora sudtirolese i migliori auguri di buon compleanno, anche se non fosse proprio oggi

MARIO È PARTITO!!!!!!!!!

14 aprile 2007

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Fino ad un quarto d´ora fa ero seduto ad un tavolino in un bar nel centro di Laives, a dieci km da Bolzano,  con Mario e Isolde (la mia signora). Reduce dal primo mercato del contadino della ridente cittadina sopracitata, ed avendo avuto notizia della sua partenza, ho messo nel carretto di Mario un mazzo di rapanelli a cui una gentile signora di Laives ha rinunciato, pur avendolo prenotato nella prima mattinata. Tra il primo ed il secondo bicchiere di bianco buono, Mario se ne era già mangiato la metà, per cui è presumibile che difficilmente arriveranno in piazza San Pietro.

Ho visto Mario in gran forma, e il suo carretto era già discretamente riempito di doni (pacchetti di sigarette, cioccolatini ed altre cose utili per un lungo viaggio). Indossava una lunga tunica nera con un pareo dorato, e ai suoi piedi facevano bella mostra di sè uno splendido paio di scarpe da trekking, di quelle che non ti fanno mai puzzare i piedi. A nome di Mario ringrazio chi gliele ha regalate, insieme al tabaccaio che gli ha fatto omaggio di una ricarica telefonica.

E alla fine Mario è ripartito tra gli applausi. Vai Mario…è presumibile che oggi arrivi fino alla periferia di Trento

p.s. un simpatico tipo di Laives ci ha fatto delle foto e ci ha promesso di mandarcele, speriamo…

p.s. 2 chi si trovasse occasionalmente sulla sua strada, potesse fargli delle foto e magari mandarle all´indirizzo quartaclasse@libero.it , farebbe cosa buona e giusta

M´INCATENISCO

12 aprile 2007

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In colpevole ritardo, aderisco alle catene in cui mi hanno coinvolto le due blogarpie Kiara e Brigida

La prima è “SIAMO FATTI COSÍ”

SONO: uno stupido creativo
TENDENZIALMENTE SEMBRO: un disadattato con i calzini a cacaiola
FREQUENTO: tanti posti, ma neanche uno di quelli “buoni”
EVITO: i posti dove si parla uno alla volta
AMO: tutto quello che non ha divise o bandiere

ODIO: le leggi stupide
ADORO: la mia relativa libertà
DETESTO: quelli che esagerano con le citazioni colte
RICORDO: i numeri
RIMUOVO: le facce, nel senso che spesso mi capita di parlare con qualcuno pensando che sia un altro

RESTO INDIFFERENTE: Agli esibizionisti scarsi

MI COLPISCE: un lampadario troppo basso
MI INNERVOSISCE: la gente che parla a bassissima voce
MI RILASSA: la doccia
CHIEDO: il beneficio del dubbio
OFFRO: ascolto
SE MI DANNO 10: hanno sbagliato persona
SE DO 10: vuol dire che il massimo è 11
IMPAZZISCO: non mi ricordo per cosa, ma non mi è ancora passata
MI DEPRIMO: e poi mi desecondo e mi deterzo
MI VESTO: cerco inutilmente di fare tendenza
MI SPOGLIO: non vado mai oltre la pelle
MI ELETTRIZZA: il pubblico
MI DEMORALIZZA: il disinteresse
MI PIACEREBBE: suonare al Madison Square Garden con Prince come gruppo spalla

La seconda è ” FAREI CARTE FALSE PER…”

1. Il Partito per Tutti al governo

2. possedere molte banconote da 500€

3. Sentire Maurizio Costanzo dire che l´attentato ai suoi danni era un falso organizzato da lui

4. Il “cazzo piccolo” come risorsa, e non come limite

5. Rivedere Milan-Liverpool senza Mr.Alex a fare il gufo

6. Il Sudtirolo annesso al Portogallo

7. sarà anche banale, ma farei carte false se la mia vita continuasse così

Passo le catene a Carletta, Ivan e a tutti i Maghi Scalzi

NONNO (O.Ferrari)

10 aprile 2007

               ballerina.gif            ascolta il brano

Tu, mi tenevi sulle tue ginocchia,

mi raccontavi le favole che adesso

non le ricordo più , da tanto che erano sceme

Mi parlavi di quando eri stato in guerra in Russia, in Grecia

e chissà da quale altra parte

e non era vero niente

NONNO, NONNO, NONNO

TE NE ACCORGI O NO?, TE NE ACCORGI O NO?

CHE STAI CREPANDO?

Io, io che mi chiamo con il tuo nome, ora

l´unico desiderio che ho,

è staccare la cannetta che ti alimenta

con quello che mi costa mantenerti in vita,

con quello che mi costa mantenerti in vita…

NONNO, NONNO, NONNO

TE NE ACCORGI O NO?, TE NE ACCORGI O NO?

CHE STAI CREPANDO?

NONNO….NONNO…

A MARIO: BUONA PASQUA, BUON VIAGGIO E BUON COMPLEANNO

8 aprile 2007

Aspettando di farvi sapere gli sviluppi della situazione, eccovi Mario in una delle sue interpretazioni migliori, il finto matrimonio gay organizzato dal Partito per Tutti, in occasione delle elezioni comunali di Bolzano nel novembre 2005.

AGGIORNAMENTO: Mario sui Media lunedì 9 aprile

Canale 5 / Italia 1  –   Repubblica.it – GR TV  – Kataweb  AGI news – Il Tempo

La tv austriaca ORF  ha dedicato a Mario e alla sua impresa uno special di circa mezz´ora

EL MEO AMIGO MARIO, MARIO EL VENEXIAN…

1 aprile 2007

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Quotidiano Alto Adige, domenica 1 Aprile, pag. 22

Lasciato dalla fidanzata va a piedi

 dal Papa per chiederle perdono

LUCA FREGONA

BOLZANO. Un voto per chiedere perdono alla fidanzata che l’ha lasciato dopo una lite finita a botte. Mario Balducci, conosciuto in mezza Bolzano come “il veneziano”, 58 anni portati benissimo, artigiano decoratore tra i più apprezzati, pittore, attore, e molto altre cose, domenica prossima, domenica di Pasqua, partirà a piedi per Roma, trascinando con le corde un carro allegorico. Una penitenza «perché – spiega – cerco il perdono per tutto il male che ho fatto». Un percorso di espiazione e redenzione da pellegrino medioevale «perché con la mia stupida rabbia ho rovinato la cosa più bella che avevo».
 Lei, Elisabetta («Eli»), l’ha mollato due mesi fa, dopo una litigata furibonda a schiaffi e pugni. «Ho fatto quello che nessun uomo dovrebbe fare. Adesso chiedo perdono. Le mani non vanno alzate, mai. Spero con questo gesto di convincere altri a non fare quello che ho fatto io, e a rispettare sempre la donna che hanno accanto. Ho umiliato e offeso una persona splendida… Non sono in pace con la mia anima. Tirando il carro, imbracato come un penitente, porto il peso per tutti quelli che nella loro vita hanno picchiato, bidonato, tradito e offeso».
 Mario Balducci, che è stato capolista alle comunali per il Partito per tutti, è molto noto per le sue provocazioni irriverenti e ironiche. Ma – giura – questa volta fa sul serio.
 «Non sono certo uno stinco di santo. So un fio de putana – dice con la cadenza veneziana -, che adesso vuole redimersi. Non sono un fervente cattolico né un fondamentalista. Voglio solo espiare: freddo, vento, pioggia, porterò quel carretto in piazza San Pietro. Voglio la benedizione. Non m’importa che sia il papa o l’ultimo sacerdote di Roma, ma voglio essere purificato. Per una volta, smetto di fare il cretino, e chiedo perdono all’unica persona che amo. Lo faccio alla mia maniera, con creatività. E’ il mio modo di dire a Eli che l’adoro». Il giorno di Pasqua a mezzogiorno partirà da piazza Walther, tirando e spingendo il carro allegorico che sta preparando nel suo studio di via dei Vanga. Un carro con immagini sacre «a 360 gradi». Un piccolo capolavoro di pop art. C’è la madonna con i capelli dipinti d’oro. Ci sono Gesù cristo, San Francesco, ma anche Budda, gli indiani americani, simboli orientali, i rosari di Santiago di Compostela, e i travestiti di un noto locale di New York «perché dio ha compassione di tutte le minoranze». Ci sono anche i “santi” del rock: Elvis, John Lennon, David Bowie, Lou Reed.
 «Tutte le persone che credono in dio, in un qualsiasi dio, possono infilare nel carro una cosa da portare a Roma per la benedizione. Un rosario, la foto di una persona cara, un’immagine sacra… avrò cura di riconsegnarle al mio ritorno. Aspetto dalle 10 alle 12, poi parto».
 «Ho scelto il giorno di Pasqua – prosegue Balducci – perché considero questo viaggio una resurrezione. Durerà almeno un mese. Un viaggio spartano, francescano. Chiederò ospitalità ai parroci: un pezzo di pane, un bicchiere di rosso, una branda e una sigaretta. E se non mi aiuteranno, dormirò per terra, accanto al carro. Mi laverò con l’acqua della pioggia. Lo faccio con allegria e tristezza, con volontà di purificazione ma anche con ironia. Ridere fuori e piangere dentro. Alla ricerca della felicità».
 Sperando che Eli ritorni.