Archive for agosto 2007

PROVACI ANCORA, SAM (LUCA)

31 agosto 2007

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Come sempre, sono arrivato in ritardo. Più o meno come ai concerti, dove arrivo in tempo per i due ultimi pezzi e i bis. Luca Marcon ha tenuto un incontro pubblico dove avrebbe dovuto annunciare la sua candidatura a leader del partito democratico di Bolzano e provincia, e invece ha annunciato di voler rinunciare all´impresa a causa dell´eccessivo numero di firme necessarie (500 e passa) per poter essere ammesso.

Onestamente non me lo aspettavo, anche perchè che ci fosse questo ostacolo lo sapeva anche prima di annunciare alla stampa la sua intenzione di candidarsi, ma forse sperava in uno sconto o una modifica in extremis del regolamento, o qualche altra cosa.

Ha comunque intrattenuto gradevolmente i presenti ( non molti ma neanche pochi per una situazione del genere, una quindicina di persone, compreso lui, me, vince e Correntone Rossi che, tenendo fede al suo ruolo di leader dell´opposizione interna del Partito per Tutti, ha palesato una sospetta identità di vedute col Marcon).

Non che le prossime primarie del partito democratico avessero un gran fascino già di loro, ma senza almeno un candidato esterno ai partiti fondatori, il tutto si riduce ad una semplice conta degli azionisti. Luca ormai non può più farci niente, ma se io fossi tra i maggiorenti del nascente partito democratico una cosa la farei, eccola:

In nome del nobile motto di Voltaire (o era Stielike?), “disapprovo ciò che dici, ma darei la vita perchè tu lo possa esprimere“,  le firme a favore di Luca Marcon le raccoglierei io (non io io, io se fossi il PD, o anche uno degli altri candidati, una volta raggiunto il numero sufficiente per me).

Sarebbe un bellissimo gesto che riparerebbe l´ingiustizia dell´esorbitante numero di firme richieste,  porterebbe più gente (e più botte da 5 euro al colpo) al voto alle primarie e le renderebbe più credibili.

L´unico problema sarebbe il fatto che gliel´ho detto io

   

LUCA, SIAMO AMICI O NO?

29 agosto 2007

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Non so ancora se Luca Marcon sia mio amico o no, però un po´ ci spero. Al Luca  è venuta l´idea di candidarsi alla guida del partito democratico del Sudtirolo (la provincia di Bolzano), e fin qui niente di male, in fin dei conti le primarie le abbiamo fatte anche noi del Partito per Tutti, e anche prima degli altri.

Certo, qualche problemuccio pratico la cosa te la crea, Luca deve raccogliere entro l´11 settembre (che data!) minimo 500 firme autenticate per potersi presentare. Neanche tante, se si ragiona in termini assoluti.  Parecchie,  tenendo conto che alle primarie dell´Ulivo in Alto Adige (la provincia di Bolzano), nel 2005 hanno votato 7728 persone, e si pagava solo 1 euro invece di 5 come adesso. E c´era anche Bertinotti, che ha preso quasi 1000 voti, che adesso bisognerà per forza sottrarre. Ed era anche la prima volta (escluse quelle del PPT) che si tenevano delle elezioni primarie. Ovvio che firme e voti sono cose diverse, ma un minimo di proporzione c´è sempre.

A me piace la gente che ci prova, e mi dispiace non poterci provare anch´io. Vi devo confessare che anche  la Guressa ed io volevamo presentarci in tandem, stile Pannella e Bonino, alle primarie del partito democratico. E ciò che ci ha fatto dissuadere dall´intenzione non sono state le firme, nè la mia presunta ineleggibilità. È stata tutta colpa della necessità di aderire al manifesto programmatico del partito democratico. 

Io, magari, soffrendo e bestemmiando, ce l´avrei anche fatta, ma anche solo pensare di far aderire la Guressa, che è tutta piena di curve, alla superficie necessariamente piatta di un manifesto, è pura fantascienza 

QUANTO COSTA UN EURO E MEZZO?

28 agosto 2007

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Chi siamo, da dove veniamo, c´è altra vita nell´universo? A questa e ad altre domande simili puoi tranquillamente rispondere che più di tanto non te ne frega, stai vivendo la tua vita e di altro non t´importa.

Ma quando Aghost ti chiede “come mai i prezzi aumentano sempre?”, un minimo di opinione ti tocca averla per forza, e il meglio che sono riuscito ad esprimere è che ” i prezzi aumentano perchè in giro c´è troppa gente che è disposta a pagare qualcosa più del giusto“, dove per prezzo giusto si intende quello che è troppo alto per chi compra e troppo basso per chi vende.

Per dire, con un euro e mezzo ti bevi una birra al bar (e neanche dappertutto), oppure spedisci 10 SMS. Però ogni volta che ricarico il cellulare, dopo un po´ mi arriva un messaggio che mi dice “puoi mandare 50 SMS  gratis entro 48 ore”. Con le birre non mi è mai successo niente di simile.

Un euro e mezzo sono dieci minuti di un raccoglitore di mele o sette sigarette, un mazzo da quasi un chilo di rapanelli bianchi oppure un giro sull´autoscontro, mezzo chilo di fichi o neanche un terzo di quello che devi cacciare di tasca per votare alle primarie del partito democratico

ROBA DA PREMIO NOBEL

26 agosto 2007

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Le bugie, si sa, hanno le gambe corte. E forse proprio per questo spesso le vedi andare in giro con i tacchi a spillo. Ovviamente è solo una battuta, anche a me che sono maschio fino al buco del culo (ma che roba sto scrivendo?), ogni tanto piace raccontare balle. Anzi, credo proprio che a volte dire la verità sia il modo più comodo per mettersi la coscienza a posto, a volte si dice la verità perchè si è troppo codardi e infami per mentire.

Una volta, la mia fidanzata di allora mi confessò di avermi tradito. “Guarda, voglio essere onesta con te, ti amo troppo per non dirtelo, mi è successo, avevo bevuto e non capivo più niente ma giuro, subito dopo il mio primo pensiero è stato per te“, e via con altre stronzate simili.

Io, imbecille, la perdonai. E guardate che non c´entra l´essere giovani e ingenui, una cosa del genere ti può capitare anche a settant´anni. L´importante è che ti capiti una volta sola, la seconda sei imbecille sul serio, e di imbecilli per fortuna il mondo è pieno.

Capitasse adesso. le direi ” brutta stronza che non sei altro, abbi almeno il coraggio e la dignità di stare zitta, se davvero mi ami. Cretina“.

Non credo che serva, ma mi sento comunque obbligato a confessare che tutto quanto ho scritto è vero

p.s. avevo promesso di scrivere di altro. Tranquilli, non mi dimentico

QUEL GRAN GENIO DEL MIO AMICO…

23 agosto 2007

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A dire la verità non so se siamo amici, l´ho incontrato di persona solo un paio di volte, ma mi è risultato subito instintivamente simpatico, e sinceramente non m´importa di essere ricambiato o meno, è come quando linko qualcuno sul blog, se lo faccio è perchè mi piace, non perchè lui faccia altrettanto.

Ho letto sul suo blog che Luca Marcon ( da me è Lo Spulciatore, e anche uno o più altri nick che non so se mi è concesso di rivelare) vuole candidarsi come segretario del partito democratico di Bolzano e provincia. Niente di male, per carità, ognuno fa del suo tempo quello che vuole e poi, come ho già scritto, è uno che mi sta simpatico, forse proprio perchè è diversissimo da me, quasi il mio contrario. Come lui è preciso, ordinato e metodico, io sono pressapochista e disordinato, ma potrei purtoppo, anzi spero, avere altre qualità che a lui mancano.

Bel gesto però, una mezza idea di farlo era venuta anche a me, dato che la Guressa non sembra intenzionata a dare corso alla proposta che avevo fatto qualche post fa. Solo che, leggendo il regolamento, vengo a scoprire che ci vogliono come minimo 500 firme, e perdipiù autenticate. Cazzo, mica son poche, tenendo conto che si tratta di un partito che se prenderà 10.000 voti (il 10%), si sentirà il rumore dei tappi di Champagne fino a Roma ( in Sudtirolo le percentuali dei partiti  italiani vanno come minimo dimezzate, bisogna tener conto che i cittadini di lingua tedesca, che sono il 70% della popolazione, votano quasi tutti per la SVP). Più o meno come se per sfidare Veltroni servissero mezzo milione di firme. Ma se lo fa lui, perchè non posso farlo io?

Metti che riesca a raccattare le firme, poi si dovrà scontrare contro il segretario del DS locali, che di riffa o di raffa, avrà a disposizione tutto l´apparato del partito. Gran dura, ma se lo fa lui, perchè non posso farlo anch´io?

Qui casca l´asino, io non posso farlo perchè, essendo il segretario mondiale del Partito per Tutti rientro, al pari di Pannella e di Di Pietro e di qualche altra dozzina di persone, in quella categoria di individui che non sono ammissibili alla candidatura (art.7/4).

Per fortuna che adesso ho un sacco da fare (pomodori, cetriolini, prugne, pesche, insalata, cavoli, fichi, mele, fagiolini, erbe aromatiche, fiori, zucchini, biete, cicorietta, pere, e tutto questo come minimo  moltiplicato per due, ma più spesso tre o quattro varietà, senza tener conto di quel che ho dimenticato), altrimenti mi verrebbe da dire;

Che sfiga…

p.s. sui numeri, tenete conto che non sono stato proprio preciso, ma più o meno sono quelli

PER FORTUNA È ANCORA AGOSTO

22 agosto 2007

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Per fortuna è ancora agosto e molte cose possono ancora cambiare, ma contro la statistica è difficile combattere, quando si tratta di grandi numeri ha quasi sempre ragione. Magari non ci si accorge di ciò, ma ad ogni estate la gente che gira per locali e per feste cambia un pochino, si vedono facce nuove ma qualcuna sparisce, sembra quasi che in giro non ci sia posto per tutti.

Ma, mentre delle gente nuova che vedi in giro ci si accorge subito, l´assenza di qualcuno che eri abituato a vedere, magari da anni, scivola via nella quasi totale indifferenza, magari solo una frase ogni tanto (che fine avrà fatto quello/a? – l´ho visto ieri mattina che spingeva una carrozzella!). Mi sembra di aver visto un film qualche anno fa, dove dei condannati a morte si comportavano proprio in questo modo, e non aggiungo altro per non rendere pesante il post.

Di solito, il momento più propizio per la sparizione è il periodo delle ferie, quando uno va in vacanza ci sono discrete probabilità di non vederlo più in giro, se non alle feste comandate (a Bolzano si tengono sui Prati del Talvera). Il mondo virtuale dei blog in questo caso si comporta allo stesso modo del mondo reale, un sacco di gente, dopo aver salutato gli amici della rete con il classico “ci leggiamo al mio ritorno”, il suo blog lo molla, non ci scrive più, a volta addirittura lo cancella.

Magari è anche giusto che sia così, ma mi dispiacerebbe moltissimo dimenticarmi dei miei amici/amiche di blog, di gente che ho sempre letto e commentato volentieri. Dai forza, che per scrivere non serve prendere l´auto

ECCOLO, IL MEME

20 agosto 2007

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Ormai l´hanno fatto quasi tutti, il MEME di ferragosto, che poi sarebbe una normalissima catena internettesca dove devi elencare un numero da 5 a 10 di cose che ti danno fastidio. Ho provato ad evitarla, magari anche inconsapevolmente, ma il pensiero di quest´obbligo morale verso la Guressa (mi ha nominato) mi scuote l´anima, non mi fa dormire, mi rende meno rilassante persino l´evacuazione mattutina, insomma mi da fastidio. E una, anzi due perchè metto in conto anche il fastidio che mi sale quando non si chiamano le cose col proprio nome (MEME sta per catena come afroamericano a negro e operatore ecologico a spazzino).

Mi reputo una persona abbastanza tollerante, sia nei confronti degli altri che (sopratutto) di me stesso, per cui non sono molte le cose che mi urtano, e dover per forza pensare proprio a queste mi da fastidio. E tre.

In questo periodo sto raccogliendo fichi. Fichi di colore blu scuro, dolcissimi ed inconsueti, almeno dalle mie parti dove tutti hanno quelli verdi (buoni anche quelli, per carità, ma quelli della foto sono un´altra cosa).

 Le foglie e i rami del del fico al contatto con la pelle provocano una sensazione di prurito per niente gradevole, la resina lattea che producono ti si incolla su tutta la peluria disponibile (che nel mio caso è parecchia), e anche questo non è piacevolissimo. Se poi fa caldo e ti capita di doverti detergere il sudore la sensazione di fastidio aumenta ulteriormente, specialmente se magari hai la barba d´un paio di giorni. Aggiungendo anche che i miei alberi di fico sono abbastanza alti (abito al secondo piano e il più grande sta già superando il tetto), e che quindi devo usare delle scale da incastrare bene tra i rami, che sono molto elastici ma quando si rompono lo fanno senza preavviso, si intuisce che il livello di attenzione deve sempre essere al massimo.

Prurito, bruciore, braccia, mani e pelurie appiccicose, ogni tanto qualche goccia di latte urticante che mi cade nel collo e non mi posso neanche distrarre, concedetemi che questa valga almeno come due.

…e adesso devo passare la catena, e lo faccio chiamando in causa chi ne ha voglia, con un occhio particolare  agli inlinkabili, quelli il cui nick compare in nero nei commenti

UPDEIT: aggiungo altre cose che mi danno fastidio

6. La sabbia nei preservativi

7. la senape nel caffè

8. quelli che dicono di non saper mentire

OPPSS…LA CATENA!!!

16 agosto 2007

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Ferragosto è ormai trascorso, passata la festa gabbato lo Santo, chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato. È ora di lasciar perdere le frivolezze e il chiacchiericcio sul nascente Partito Democratico e su chi lo guiderà, questo è il momento di pensare alle cose serie, come ad esempio la catenaccia infame in cui la Guressa mi ha nominato, con la quale devo svelare le cose che mi danno maggiormente fastidio, minimo 5, massimo 10.

Sono sempre molto contento quando mi nominano in una catena di S.Antonio mediatica, mi provoca quella sensazione desueta da compito a casa, che regolarmente copiavo alla mattina prima della scuola da qualche compiacente compagna (le femmine erano sempre molto più diligenti). A dire il vero, mi capita spesso di scrivere con la ferma intenzione di aderire alla catena e poi, forse per un eccesso di zelo, finire il post senza aver svolto il compito.

A proposito della Guressa, proprio stamattina mi frullava in testa che forse sarebbe una ottima candidata alla guida del PD bolzanino, specialmente se si tengono nel dovuto conto i parametri e le motivazioni che hanno portato i DS, o chi per loro, a proporre la candidatura di Christian Tommasini (“È giovane, preparato e bilingue”).

Anche la Guressa è giovane, come la stragrande maggioranza della donne tra i 30 e i 50 anni e a volte anche oltre, è fresca ventinovenne. Per quanto riguarda il bilinguismo, la Guressa parla correttamente tre lingue, oltre a sapersi districare discretamente anche con l´italiano. Sulla sua preparazione qualche dubbio è lecito nutrirlo, ma dal momento che, almeno a parole, il PD nasce come soggetto politico innovativo, la preparazione non mi sembra affatto una dote da considerare come prioritaria, anzi potrebbe risultare addirittura deleteria.

Oltretutto la Guressa è una donna e, particolare che non guasta, anche gnocca il giusto che basta per non rendersi invisa all´elettorato femminile

p.s. oppss…. la catena!!!

LO SPARECCHIATORE CANDIDATO

13 agosto 2007

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Ogni tanto una la imbrocco giusta. Qualche post fa, scrivendo a proposito della festa de l´Unità a Bolzano, mi sono soffermato sull´importanza dei ruoli assegnati alla gente che ci lavora, in particolar modo ho segnalato di quanto sia importante la mansione, in apparenza tra le più umili, dello sparecchiatore di tavoli.

Lo sparecchiatore di tavoli rende moltissimo in termini di visibilità e di prestigio politico, non a caso molto spesso la faccia che ti porta via il bicchiere (a volte anche con dentro l´ultimo prezioso sorso riservato al dopo sigaretta), te la ritrovi qualche mese dopo sui manifesti elettorali. È una specie di prassi consolidata, un messaggio criptato ma facilmente traducibile, un po´ come quando la radio sovietica trasmetteva musica classica e tutti ne deducevano che era morto il capo del PCUS.

Così è stato anche stavolta, il giovane segretario dei DS bolzanini, è stato candidato alla guida del PD locale. Fin qui nulla di strano, lo fanno dappertutto ed è normale che i DS candidino il loro segretario, altrimenti perchè mai se lo sarebbero scelto? Sul personaggio niente da eccepire, non lo conosco molto, ma se posso fare il segretario di partito io, lo può fare chiunque. Certo che, avendolo visto girare indossando senza imbarazzo degli imperdonabili pinocchietti blu, qualche remora è comprensibile.

La cosa strana è che non lo hanno candidato i DS, ma un gruppo di persone che ci tengono moltissimo a precisare di non fare parte di nessuna direzione di partito e di non avere tessere in tasca (su di loro si sono gettati come falchi gli specialisti in gossip del Muro di Radio Tandem, allo scopo di svelarne parentele e legami vari con l´area DS), e anche i DS stessi si affrettano a chiarire che quella di Christian Tommasini non è una candidatura scaturita dal loro partito.

Ma allora, perchè lo hanno messo a sparecchiare?

IL GURU (l´immagine nulla c´entra)

10 agosto 2007

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Ad eleggerlo suo guru è stato correntone Rossi, che poi questo diventasse il suo soprannome è una cosa venuta da sè. In effetti del guru lui ha tutto, a cominciare dall´aspetto fisico. Magro come un chiodo, capelli canuti radi ma lunghi, occhiali spessi e un volume di voce talmente sommesso da rendere estremamente ardua la comprensione del di lui verbo.

Ma, a parte tutto, un guru è sempre meglio averlo che non averlo, e così me se sono cercato uno anch´io, avendo ben cura di differenziarmi nella sua scelta il più possibile da correntone Rossi, specialmente per l´aspetto estetico, che alla fin fine è la cosa più importante di un guru.

La Guressa è stata la persona giusta al momento giusto, era proprio il contrario del Guru. Femmina dalle forme procaci e dalla capigliatura volubilmente variopinta, una parlantina sciolta ed efficace, insomma proprio quello che ci voleva, ma questa è solo una parentesi.

Come ho già scritto, del Guru ignoro quasi totalmente quali siano le idee e le opinioni, ma qualche giorno fa un SMS  mi avverte che il giornale locale, l´Alto Adige del 12.07.07, ha pubblicato una sua lettera. Se di persona comprendere il Guru mi è sempre risultato ostico, la carta stampata non ha migliorato di molto la situazione. Se qualcuno mi può dare una mano, di seguito riporto integralmente la lettera

  Lo scettro secolare
della medicina alternativa
 La Medicina Ufficiale sradica e prende lo scettro secolare della medicina alternativa. Così subisce una battuta d’arresto anche il desiderio di una sanità pubblica forte e onnicomprensiva.
La Medicina alternativa de-soverchia l’interrato sapere, il sommerso economico, aggiunge concorrenza sul mercato e rilancia un settore merceologico vasto, inserendosi nella liberalizzazione, estrapolando l’ideologia egemone manageriali che bonifica e ripulisce il territorio dal marasma di presunte scientificità di dottor e quant’altro.
 Si adopera per la salute, e al benessere psichico e fisico un nuovo servizio sanitario pubblico è offerto.
 Supponiamo un qualche sponsor, a coprire i costi d’avvio, stipendi di logica piramidalizzati, primario e aiuto, assistenti e collaboratori e si profila una nuova specializzazione di assistente al medico specialista in medicina alternativa; ai padiglioni l’alternativa di una o due volte alla settimana il medico specialista presta servizio e riceve in ambulatorio.
 Pensare al prelievo o supporre una forma mutuabile, della prestazione: consulenza e visita, ammessa la necessità di ulteriori indagini diagnostico srumentali o di laboratorio e la prescrizione della cura o terapie che orbiteranno nei dintorni del cosmo metafisico demagogizzato, che impazzisce nell’eterna prassi radical orientaleggiante, o nella sublimata teologia della new age; ritornello delle alternative e le altre metodiche diagnostiche e terapeutiche, è stato questo per anni: cose particolari, eccessivamente empiriche.
 Gli «alternativi» al limite dell’interesse sociologico e psichiatrico, oggi saranno definti precursori progressisti, per non dire di altre discipline di collaboratori diretti sottoposti, tollerati fintanto che prestano la mano d’opera: apportare rinnovando cure e terapie è un fatto più che etico, non sempre è morale.
 Scrutando la somma delle culture e la forma mentale culturale è nascente di necessità una epistemologia oltre il bene e il male: filosofia, piacere e medicina è esclusivamente un fatto medico. A giustificare oggi chi sa che: semplicemente una nuova visione, un baluardo capo linea di ri-partenza di come porsi di fronte a sofferenze e mali, offrendo servizi aggiuntivi e opzioni, un pacchetto shopping in alternativa ai viaggi della speranza, a costi che si profilano elevati per il cliente, utente, paziente, o l’essere umano, chiarissimo neppure è questo punto.
 Il prendere una posizione difficile non sarebbe; sull’utilità e di ciò che si considera scientifico, pertanto una scienza. Il riconoscere della scientificità non presuppone una scienza anche se il medico specialista in questione è formato dalla prassi della scienza della medicina in merito riabilita altri prodotti e tutto è logico.
 Se per tale si considerassero di logica le priorità o la priorità; delle cose di fatto, andando oltre alle cose eterne e sicure dell’ostracismo. Di fatto realtà e ambienti da ottimizzare e nulla sfugge in materia di sanità e di salute pubblica nell’analisi degli addetti ai lavori: di ciò che frutta o di ciò che risultano essere solo costi.

  Allora?

PINOCCHIETTO BURNING

6 agosto 2007

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Forse avremmo dovuto pensarci prima, mai come stavolta abbiamo dovuto appellarci al “non è mai troppo tardi per redimersi“. D´altronde, il nostro pentimento era sincero e la nostra pericosità sociale era dovuta ad altro, ma il pericolo della reiterazione sussisteva ancora, quei pinocchietti nei nostri armadi incombevano sulla nostra rettitidune misteralexiana come tanti scheletri di Somerset.

Ma  quando si ha a che fare con Mister Alex, l´essere a posto sotto il profilo pseudogiuridico non è abbastanza, bisogna per forza valutare la cosa anche per quando riguarda il suo aspetto morale ed ecumenico, per cui abbiamo pensato bene di corroborare la nostra abiura dei pinocchietti con due elementi tipici dei riti religiosi, il cibo e il fuoco.

Per cui, grigliata da me e Isolde. Alla quale sono stati invitati tutti i commentatori del mio blog della zona di Bolzano (con l´occasione mi scuso per chi non ho invitato personalmente, è stata una cosa decisa velocemente).

Assenti giustificati Zelig, la zia e il vince, ci siamo impinocchiettati io, Cabassa e Juri, oltre alla Guressa e alla Joe che però, essendo donne, non avevano l´obbligo del pentimento, questo sempre secondo il verbo del Sommo. Presenti all´officiazione anche la Iso, la Petronilla, Martina e correntone Rossi, il lider del dissenso interno al PPT che asserendo di non aver mai posseduto dei pinocchietti, si è presentato con un paio di politicamente correttissime braghe corte. Mai credere del tutto a correntone Rossi il grigliatore, si mormora che aver visto il giovane segretario impinocchiettato dei DS bolzanini lo abbia molto colpito. 

Insomma si mangia, e anche bene. Buona la carne, succulenta la Iso´s Kartoffelsalat, ottime le melanzane, buono tutto, un plauso particolare alla Guressa per aver realizzato il primo budino vivente della storia.

Ed eccoci al sacrificio, i pinocchietti vengono sapientemente tagliati sopra al ginocchio dalle esperte mani di Mr.Alex e della Iso, il pezzo eccedente viene gettato al rogo ed il fuoco purificatore ci libera per sempre dall´infamia, siamo definitivamente spinocchiettizzati, non cadremo mai più in tentazione. È fatta.

E per fortuna che non era un voto di castità…

p.s. nei link ci sono dei video, se non vi bastano eccovi la Guressa in versione Patty Pravo

SCIUDASTEI OR SCIUDAGÒ?

3 agosto 2007

Ci sono in giro discussioni su come si debba scrivere sui blog. A qualcuno danno un fastidio cane i xkè, i +ttosto, i  -male mutuati dal linguaggio SMS, altri hanno messo su una campagna con tanto di banner “l´italiano non è un´opinione“, volta a promuovere l´uso corretto della lingua di Dante nella blogosfera.

A me personalmente di queste cose frega pochissimo, che uno scriva come gli pare, sia sui post che nei commenti, l´importante è che si faccia capire, sempre che lo voglia. E poi sinceramente non ho proprio voglia di riempire il mio blog di banner, per cui non aderisco mai a campagne contro o a favore di questa o di quell´altra cosa, a concorsi di bellezza bloggarola, faccio eccezione per le catene nella quali ogni tanto mi incatena (scusate, anzi no) la nonsonounasconnessa.

E ancora, non mi va di vietare niente, mi piace casomai segnalare qualcosa che mi piace, come il vezzo di scrivere l´inglese come si pronuncia, un´abitudine che ho cominciato a prendere frequentando il Muro di Radio Tandem, quando (si era era ancora agli albori),  con cicciobomba e il vecio, si parlava di andare a Sciarm per concedersi un uic end in stile ghei praid, ed esibirsi in un trenino sulla spiaggia al suono dei Villag pipol con la mitica aiemsiem, ma andava benissimo anche taindev lov dei Depesc mod.

Certo che magari forse, se si affrontano temi più impegnativi quali la riforma del uelfer, la crisi del meid in itali, o lo slov fuding