Posts Tagged ‘grazie alla vita’

CUARTA CLASSE, HABEMUS STREAMING

6 febbraio 2012

Nel dolersi di poter rincuorare se stessi, non v’è alcuna differenza tra il farlo all’ombra d’un olmo o immersi in un lago caldo. Con cuesta lapidaria epigrafe, inizia la terza metà della celeberrima cuarta sezione della trilogia di Stielike, nata cuasi per caso dopo un viaggio dell’astante sopra i mercuriosi meandri dello scibile umano ma anche altro.

Le nostre coscienze, dopo anni di appiattimento culminati  con la sostituzione del “l’ha detto la televisione” con “l’ho letto su feisbuc“, sono chiamate ad un’opera di discernimento forse troppo onerosa per il loro stato attuale.

Fratelli e sorelle, qua c’è da stabilire un nesso chiaro ed inecuivocabile tra le nefaste conseguenze dell’ultima ondata di maltempo e la palese inadeguatezza dell’attuale legge elettorale in vicenza. Nè tantomeno può essere imputato ad essa l’aumento dei gatti destinati all’alimentazione umana.

Detto questo, mi pregio di comunicarVi che Cuarta classe, il programma di chi ha perso il treno, in onda su Radio Tandem il martedì dalle ventuno alle ventidue e trenta, d’ora in poi va in streaming, cioè lo si potrà ascoltare dappertutto ci sia una connessione internet, anche uaifài. Cuesto è il link

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PARTITO PER TUTTI, TENERSI PRONTI!

17 febbraio 2011

Fratelle e sorelli, l’ora è lieve e decido comunque di scrivervi, vorrei farlo con la mano sul cuore ma ho paura di farmi male passando fra le costole. La situazione sta precipitando, ma tanto era già a terra da tempo. Non rompiamoci la testa prima di essercela fasciata. Spossiamoci pure in laceranti discussioni, ma qui una decisione bisogna prenderla.

Per gli altri, il punto fondamentale delle prossime settimane è rappresentato dalle alleanze, da un modo in qualche modo inedito di affrontare la questione, che però per noi non lo è. Noi conosciamo l’approccio e lo svolgimento, sappiamo farlo sia da soli che alleandoci con altri (anche se quest’ultima situazione si è verificata una sola volta con dei grillini neanche tanto convinti). Noi sappiamo che fare quando il vento si alza.

Fra poco, un altro diamante lucente s’incastonerà nel diadema della nostra storia, ma per compiersi compiutamente, quest’ opera ha bisogno di tutte le nostre correnti unite nel medesimo scopo, se ci saranno alleati bene, altrimenti ce la faremo con le nostre forze. Ma anche per gli alleati, è giocoforza essere selettivi. Sono a mio parere da evitare i pugni chiusi, le braccia tese e le mani pulite, e anche il se non ora quando non ci sarebbe di grande utilità.

Qui ci serve gente pratica e di poche parole, mica dobbiamo andare ad un tolc sciò, qui c’è da montare il telo ad una nuova serra

TIENI DURO, PANCHO VILLARI

24 novembre 2008

panchovillaonhorseback

Quando tutto sembra perduto, è il momento di crederci di più“. Questo era lo slogan di Michaela Biancofiore, la capolista del PDL alle elezioni provinciali di Bolzano, nel manifesto che la ritraeva a mo’ di Scarlett O’Hara in Vom Winde verweht del 1939, anno sufficientemente importante dal punto di vista storico, ma non tale da contemplare alcuna delle numerose encicliche di Stielike.

Anche se lo slogan non ha partorito grandi frutti (il PDL ha perso un seggio su quattro), questo non vuol dire che esso non possa essere opportunamente riciclato, e magari anche per cause più nobili, come per esempio la ribellione al sistema dei partiti.

L’occasione sarebbe quella giusta e la persona anche, si tratta dell’eroe  rivoluzionario antipartitocratico Riccardo Villari, che da giorni sta resistendo alle immani pressioni dei partiti e delle istituzioni affinchè egli si dimetta da presidente della Commissione Vigilanza sulla Rai. Mancano solo il Presidente della Repubblica, il CT della Nazionale e Pippo Baudo e poi di andarsene gliel’han detto tutti, ma lui tira dritto come un treno, mica è un ex democristiano per niente, la parola “dimissioni” è come l’aglio per le streghe.

Raccontare ed interpretare tutta la faccenda Villari sarebbe anche divertente, ma troppo lungo, vado dritto al giudizio, Uòlter ha fatto una figura di merda. Ma peggio ancora sta facendo Sergio Zavoli, il designato successore strabipartisan di Villari, un’ottantaseienne mostro sacro del giornalismo italiano che adesso si trova a fare la figura dello stallone impotente

pipuntoessepunto: e comunque, secondo me l’Isola dei Famosi doveva vincerla il bidello

UNA GIORNATA NON AL MARE

9 luglio 2008

Quasi una giornata intera, e perdippù infrasettimanale, era parecchio che non me la prendevo. Nel periodo tra Aprile e Novembre il tempo è scandito dal ritmo settimanale imposto dall´attività mercatatoria. Lunedì, giovedì e venerdì pomeriggio si raccoglie per il giorno successivo, il martedì pomeriggio e il mercoledì sono solitamente dedicati alla semina, piantagione e cura delle piante. Sabato pomeriggio e domenica mattina raramente sfuggono al lavoro e rimane la domenica pomeriggio. Così va il mio mondo, se vuoi fare bene le cose l´ultimo dei pensieri è contare le ore.

Però, tenuto conto che la primogenita in questi giorni ha il compleanno, e dato che è anni che mi stressa per andare a Gardaland, prima o poi ci si doveva andare.

Però le ho detto ” ascolta il tata (così i bambini di madrelingua tedesca chiamano il papà), con questo caldo Gardaland dev´essere uno strazio, se poi ci vai anche di domenica peggio ancora. Ti portiamo un mercoledì al parco acquatico di Caneva e vedrai come ti diverti”.

Confortato dal fatto che nel primogenito,  che finalmente sgessato lavora con me  al mattino per 8 euro all´ora, ho un valido sostituto per le emergenze, quel mercoledì era oggi.

Missione compiuta, a Caneva Uòrdl la primogenita s´è divertita come una pazza, unico lato negativo le lunghe file, chissà come dev´essere la domenica. L´altro unico lato negativo era che a lei, alta meno di 1,40, erano precluse le versioni strong delle attrazioni acquatiche, anche se un paio di volte abbiamo bleffato alla grande.

È piaciuto anche alla Iso, ma alla fine quello che si è divertito di più sono quasi stato io, e senza fare neanche un po’ di fila, l´unica attrazione dove non c´era da aspettare neanche un minuto e anzi ti facevano passare avanti quasi gli stessi facendo un favore, era il mega scivolone quasi verticale da 32 metri in picchiata. La Iso non vuole ma io ci vado lo stesso. La Iso crede che rinuncierò, ma dove c´è da buttarsi e sotto c´è acqua io giù dalle scale non ci torno.

Arrivo in cima e subito un baldo giovinotto alto quasi due metri, tatuato, codinato e slippato come trend comanda, con grande aplòmb  e savuair fer mi cede il suo posto. Seguo scrupolosamente le istruzioni del bagnino (piedi incrociati e gomiti stretti dietro la nuca) e vado. Che botta, fratelli e sorelle, roba che non ci credi che alla fine sei ancora intero. 

La Iso ha filmato tutto e  sembra un filmato di quelli degli Ufo, e come questi ha un valore non cinematografico ma di pura e semplice testimonianza. Ma sopratutto non criticatemi la panzotta, a parte un piccolo e trascurabile particolare ho il fisico perfetto per fare l´attore porno

un paio di piesse: era pieno di giovani volontariati e parrocchiati e magliettati uguali, ma questo sarebbe il loro modo di fare del bene? piesse due: capisco gli errori grossolani in tedesco, almeno “inosservanza” dovrebbero saperlo che si scive con una enne e due esse e non il contrario

L´ULTIMO BALUARDO MASCHILE, IL BARBECUE

14 marzo 2008

Mai dire ad una donna che a grigliare son più bravi i maschi

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grazie Vince per la foto

CHI TI HA RIDOTTO COSÌ?

21 novembre 2007

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Un meme, era da mo’ che non giravano più, la pratica di inguainare la gente in catene di S.Antonio mediatiche sembrava fosse già desueta e passata di moda con la stessa velocità con cui negli anni ´70 sparirono di colpo dalla circolazione le palline clic-clac. Tutti parlano male dei meme, ma nessuno si sottrae ad essi, anche perchè i meme arrivano spesso in momenti di stasi creativa collettiva, quasi fossero  degli anticorpi naturali della blogosfera.

E come in ogni altra cosa di questo mondo tranne le spose ( avete mai sentito qualche reduce da matrimonio dire che la sposa faceva schifo?), ci sono i meme belli e quelli brutti e questo è bello, quasi direi uno dei migliori. Si chiama “come sei diventato un blogger?” e in esso mi hanno nominato Xeena e Brigida Fraioli, una bella soddisfazione per un maschio adulto di razza umana quasi quarantasettenne.

Io non volevo affatto diventare un blogger, non ci pensavo proprio. Il mio stare su internet era intervenire su qualche forum, mi divertivo ad essere uno degli animatori del Muro di Radio Tandem, tutto quel che volevo era un sito dove la gente si potesse scaricare le mie canzoni, una roba da aggiornare un paio di volte all´anno al massimo.

Ho fatto qualche tentativo abortito sul nascere, e rivolgendomi ad amici di provata capacità, mi sentivo rispondere che era una cosa abbastanza complicata ma che comunque appena avrebbero avuto tempo, mi avrebbero aiutato volentieri. Tutto questo fino all´arrivo di Ceko  e del suo “provvisoriamente ti ho preso un blog“. Provvisoriamente è la parola magica della mia vita, di solito niente mi dura più di ciò che è provvisorio.

E passo al meme: il mio primo post lo trovate nell´archivio, il post di cui mi vergogno devo ancora scriverlo, e quello di cui vado più fiero è questo su Alexander Langer, dove i commenti negativi che ho ricevuto son rose e fiori al confronto dell´ovattato silenzio di chi non ha scritto quel che sapeva.

E già che ci sono aggiungo qualcos´altro a questo meme, il primo blog che ho linkato è stato quello di nonsonounacommessa, a cui passo la patata bollente, la vendetta d´altronde è un piatto che si gusta freddo

p.s. Guressa e Joe, voi siete nominate di default, mica che pensate di passarla liscia

GRAZIE ALLA VITA (O.Ferrari)

5 ottobre 2007

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Andando a Lourdes

rimasi paralizzato

cadendo nella fontana

porca puttana.

Andando a Medjugorie

persi tutti i miei cari

morirono avvelenati

cevapcici avariati.

Santa Maria Goretti, San Pasquale, San Gennaro, San Vitale

Santa Lucia, Santa Rita,

grazie alla vita

che mi ha dato danto

…scusa se ho pianto

 

per ascoltare il brano vai sull´immagine