Archive for novembre 2007

DISPAMATEMI!!!

30 novembre 2007

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Se mi cercate, sono nel vostro bidone dello Spam. È gran brutto finire nello spam, quando vedi che il tuo commento non appare pensi sempre di aver sbagliato qualcosa tu, invece è una semplice disfunzione di WordPress, una roba che si risolverà da sola entro poco. Ma intanto ci si rimane un po’ male, è inutile negarlo.

Mi sono da poco seduto al pc, e ho iniziato un giro di blog, comincio sempre da quelli del blogroll e poi vado a caso. Ho commentato un post di Aleyakke, che si rammaricava di Manuela Villa vincitrice dell´Isola dei Famosi. Tiene ragione da vendere, il buon Aley, che razza di popolo è quello che si permette di snobbare Deborah Caprioglio e Miriana Trevisan per preferirle una che, sarà anche brava a pescare e a costruirsi degli inutili ninnoli, ma non possiede neanche una briciola del carisma delle sue rivali. Ho commentato e sono finito nello spam.

Poi sono andato nel blog della Brigida Fraioli, lei quando le gira scrive un post dopo l´altro e come niente succede di perdersene un paio. Ho commentato l´ultimo, quello dove dice che che a gennaio le arriva la sua nuova Fiat 500, e lo fa mixando sapientemente i ricordi di una bambina con i desideri di una donna. È stato un piacere leggerla, e nel contempo pensare che molta, ma molta gente ha avuto in qualche modo a che fare con un cinquino, in molti hanno sentito quel rumore tipico del bicilindrico partorito dalla mente di Dante Giacosa, ai suoi tempi un capolavoro di efficienza e semplicità. Ho commentato e sono finito in spam.

Dante Giacosa, il genio operaio. Ora l´Italia è piena di geni della moda, a cui auguro senza rimorsi di venire soppiantatati dai geni di altri posti, che se lo meritano di più

Chiudo qui, che forse è meglio. Domani è un altro giorno, non sarò più spam

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NON HO VISTO CELENTANO, È GRAVE?

28 novembre 2007

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Non l´ho visto Celentano, spero non sia grave, anche se devo aggiungere che negli ultimi vent´anni avrò visto Celentano al massimo per una ventina di minuti. Di Celentano mi ricordo  “l´Albero di 30 piani” che risuonava in una radiolina portatile di una delle signorine che badavano a noi, giovani virgulti della società. mentre marciavamo in fila per due nella colonia marina di Caroman. Bella canzone, l´albero di trenta piani, specialmente quando sentivi che lei, nuda sulla pianta, prendeva il sole e cantavano le allodole.

E poi, Yuppy Du, uno dei primi film che sono andato a vedere al cinema con gli amici, sembrava fosse il film dei film e invece io mi ricordo solo della Charlotte Rampling senza tette che ballava sulle note cantate anche da Gino Santercole, il nipote del molleggiato che sembrava suo fratello più vecchio.

Poi, dopo Prisencolinensinainciusol, Adriano Celentano l´ho lasciato perdere. Le sue canzoni avevano smesso di piacermi e i suoi show in tv capitavano quando per fortuna avevo altro da fare. Magari mi sono anche perso qualcosa, ma c´è tempo per recuperare

E poi,ah es la bebi la dai big iour

PARTITO PER TUTTI, SERVE UN RESTYLING?

26 novembre 2007

Broders end Sisters, qua è ora di fare qualcosa. Il Partito Democratico ha sfornato di fresco il nuovo simbolo, e uno può dire quel che vuole,  ma si vede che è un lavoro fatto bene. E anche Berlusconi vuol fondare il Partito del Popolo delle Libertà, e mi sa che il motivo per cui vuole farlo è proprio il simbolo, quello di Forza Italia ormai sembra il logo di un ard discaunt, è ora passata di cambiare.

E noi del Partito per Tutti che si fa? ci teniamo questo o gli facciamo il reistailing?

altri video e altro altro qui

UN ALTRO OMINO, PLEASE

22 novembre 2007

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A me la tv con l´audio a terra (spento) è sempre piaciuta. A meno che non sia qualcosa che mi interessa particolarmente la tengo spesso così, ogni tanto ci butto un occhio per vedere se cambiare canale o alzare l´audio. Per questo il mio tg preferito è il tg2 con i titoloni che scorrono in basso a ciclo continuo, e mi immagino sempre che ci sia un omino che con la manovella fa in modo che questo accada.

Appena adesso, ho letto che il presidente Napolitano vuole che le intercettazoni restino segrete fino alla chiusura dell´istruttoria, riferendosi alla facceda Rai-Mediaset. Ho anche letto che una commissione tributaria ha condannato uno prostituta  proprietaria di svariati appartamenti a pagare 70 mila euro, che c´è un´inchiesta in corso su come è possibile entrare in tribunale con una pistola, che una ricerca amaricana ha stabilito che stare in piedi allunga la vita. E poi, punti e virgole messe a spaglio, come la cicoria seminata in autunno.

Forse l´omino con la manovella c´è davvero, e allora non sarebbe magari il caso di affiancargliene un altro, magari uno di quei precari a progetto cococò cacacà superflessibili e megaricattabili che adesso vanno tanto di moda tra le aziende trendy, giusto per correggere gli errori d´ortografia e di sintassi? in fondo si tratta della Rai, di tutto e di più

CHI TI HA RIDOTTO COSÌ?

21 novembre 2007

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Un meme, era da mo’ che non giravano più, la pratica di inguainare la gente in catene di S.Antonio mediatiche sembrava fosse già desueta e passata di moda con la stessa velocità con cui negli anni ´70 sparirono di colpo dalla circolazione le palline clic-clac. Tutti parlano male dei meme, ma nessuno si sottrae ad essi, anche perchè i meme arrivano spesso in momenti di stasi creativa collettiva, quasi fossero  degli anticorpi naturali della blogosfera.

E come in ogni altra cosa di questo mondo tranne le spose ( avete mai sentito qualche reduce da matrimonio dire che la sposa faceva schifo?), ci sono i meme belli e quelli brutti e questo è bello, quasi direi uno dei migliori. Si chiama “come sei diventato un blogger?” e in esso mi hanno nominato Xeena e Brigida Fraioli, una bella soddisfazione per un maschio adulto di razza umana quasi quarantasettenne.

Io non volevo affatto diventare un blogger, non ci pensavo proprio. Il mio stare su internet era intervenire su qualche forum, mi divertivo ad essere uno degli animatori del Muro di Radio Tandem, tutto quel che volevo era un sito dove la gente si potesse scaricare le mie canzoni, una roba da aggiornare un paio di volte all´anno al massimo.

Ho fatto qualche tentativo abortito sul nascere, e rivolgendomi ad amici di provata capacità, mi sentivo rispondere che era una cosa abbastanza complicata ma che comunque appena avrebbero avuto tempo, mi avrebbero aiutato volentieri. Tutto questo fino all´arrivo di Ceko  e del suo “provvisoriamente ti ho preso un blog“. Provvisoriamente è la parola magica della mia vita, di solito niente mi dura più di ciò che è provvisorio.

E passo al meme: il mio primo post lo trovate nell´archivio, il post di cui mi vergogno devo ancora scriverlo, e quello di cui vado più fiero è questo su Alexander Langer, dove i commenti negativi che ho ricevuto son rose e fiori al confronto dell´ovattato silenzio di chi non ha scritto quel che sapeva.

E già che ci sono aggiungo qualcos´altro a questo meme, il primo blog che ho linkato è stato quello di nonsonounacommessa, a cui passo la patata bollente, la vendetta d´altronde è un piatto che si gusta freddo

p.s. Guressa e Joe, voi siete nominate di default, mica che pensate di passarla liscia

GRATUITÀ CANAGLIA

18 novembre 2007

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“Qualunque cosa sia gratis, alla fine la paghi sicuramente più di quanto vale”, non mi ricordo chi abbia scritto questa frase, forse Adorno, o Woody Allen, o Stielike, non ha grande importanza saperlo. Anzi, forse non l´ho neanche mai letta, leggo talmente poco che alla fine non riesco a ricordarmi tutto. Questo post potrebbe tranquillamente finire qui, vado avanti semplicemente per dargli quel minimo di dimensione che ne possa avallare l´attendibilità.

Non è certo disquisendo supinamente e senza il necessario attaccamento alla funzione meramente sociale dell´idiosincrasia reciproca che attanaglia ogni presunta sottomissione, che si evita di avvilupparsi in un continuo saliscendi di preconcetti e volubilità che si frappongono necessariamente ad un sereno dialogo mirato a stabilire un qualunque nesso tra i germogli di soja e l´immortalità dell´anima, quest´ultima ovviamente intesa in senso contrario ed opposto a quello corrente.

E quante liti mediatiche, tremendamente inclini all´ottusità dominante, ci si potrebbe tranquillamente risparmiare se tutti tendessimo, come trappole per topi immateriali costruite con i fili strappati al proprio burattinaio, a considerare le gratuità come frivole manchevolezze messe in essere ad uso e consumo di chi se le può permettere? Qualunque sia il numero dei dadi occorrenti per fare un buon brodo nel Lago di Garda, essi non saranno mai completamente gratuiti.

Insomma, fra poco (un mesetto circa) andrò finalmente in ferie anch´io, e non so quali libri portarmi dietro. Chi è arrivato a leggere fin qui questo post potrebbe consigliarmi qualcosa?

 p.s.  il titolo c´entra pochissimo col post, ma anche il post c´entra pochissimo con se stesso

L´ORIGINE DELL´UNIVERSO

14 novembre 2007

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Com´è nato l´universo e come finirà ?  da sempre la religione e la scienza si azzuffano per dare una risposta definitiva a questa domanda, l´una stabilendo dogmi, l´altra cercando vieppiù di progredire.

 Parrebbe un´impresa impossibile formulare una teoria che accontenti tutti ma, limitando si a prendere in considerazione i punti di vista della religione cristiana e della scienza occidentale, forse ci si può anche provare.

La scienza è arrivata a stabilire che l´universo è stato originato dal big bang e che è tuttora in fase d´espansione, ha osservato che l´universo è fatto di galassie di materia separate dal vuoto, e che la distanza che le separa sta aumentando. Finita la fase d´espansione l´universo imploderà su se stesso. La scienza è arrivata ad un istante dopo il big bang, ma non riesce ad andare oltre.

La religione ci dice che Dio ha creato l´universo, punto e basta. Ma non riesce a giustificare il fatto che permetta le nefandezze e le ingiustizie che opprimono il genere umano, fatto a sua immagine e somiglianza. A meno che Dio non abbia creato l´universo e poi se ne sia disinteressato.

Vado subito al sodo e sparo la teoria, l´universo è una scorreggia di Dio, il che implicitamente ammette la sua esistenza. Non mi dilungo del descrivere il big bang, ma la similitudine fra le galassie che si allontanano fra loro e le minuscole particelle solide che una scorreggia contiene non può certo essere ignorata, specialmente in mancanza di indumenti intimi. E se voi foste Dio, che mai ve ne potrebbe fregare di quel che succede in una insignificante parte della scorreggia che avete appena emanato?

La fine dell´universo è  certamente il punto più qualificante di questa mia bizzarra teoria, L´universo non imploderà su se stesso ( vi è mai tornata indietro una scorreggia?), ma semplicemente si disperderà in un universo più grande.

Mi rendo conto  che il tema abbisognerebbe di maggior approfondimento. Ma non sono uno scienziato, nè un teologo. Sono solo un misero blogger, non posso scrivere post troppo lunghi

CHE FINE HAN FATTO I MANGIAPRETI?

11 novembre 2007

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Non ci sono più le mezze stagioni, ormai lo si sente dire da così tanto tempo che viene quasi il sospetto che le mezze stagioni non ci siano mai state. Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno, e allora è inutile lamentarsi del mondo che sta peggiorando. Ci sono certezze che stanno alla base della vita, ma prima o poi ognuna di esse viene inesorabilmente messa in discussione, a volte anche i mangiapreti più incalliti si pentono.

Giusto per dirne una, chi se la sarebbe mai immaginato di scovare Franca Rame, la gloriosa pasionaria laica e anticlericale che con Dario Fo dette vita a pietre miliari della satira come “Mistero Buffo“, tra la lista dei difensori del potere temporale della Chiesa? Qualche giorno fa c´è stata una votazione in Senato, c´era da votare un emendamento che stabiliva che, almeno su bar, ristoranti, negozi ed alberghi da 3oo euro a notte, la Chiesa l´ICI la dovesse pagare. Un atto di giustizia e non solo, anche alla Comunità europea questa storia comincia a puzzare di favoritismo.

Ebbene l´emendamento non è passato. Con alcune eccezioni, tutto il bloccone neodemocristiano che va da AN al nuovo PD ha votato contro e la sinistra rifondarola si è astenuta. E siccome l´astensione al Senato vale come voto contrario, alla fine per contare i favorevoli bastano dodici dita. E nessuna di queste dita porta il nome di Franca Rame

Copioincollo dal blog di una perfetta stronza l´elenco dei contrari, dei favorevoli e degli astenuti-tanto per darsi un contegno-che comunque astenersi è come votare contro-ma che alla fine ti sputtani un po’ meno. Dategli un´occhiata, ne vale la pena

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MA PERCHÈ NON PIPPUZZO?

8 novembre 2007

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Ormai lo sanno anche i sassi che il Pallone d´oro, il premio per il miglior calciatore d´Europa, lo vincerà Kakà, e quando lo dicono tutti vuol dire che non c´è proprio scampo. Non che non se lo meriti, anzi vederlo giocare è uno spettacolo, è veloce e imprevedibile, semplice e geniale. E poi è anche un bravo ragazzo, sulla maglietta scrive che gioca per Dio, fa il testimonial per qualcosa di umanitario, è il figlio ideale di tutte le mamme e di tutti i papà.

C´era anche anche quelli, che per snobismo buonista e patriottico, proponevano che fosse Pirlo l´eletto, ma anche loro alla fine si accoderanno, in fondo facevano solo finta. Pirlo,  felicemente sposato e padre esemplare, il genero ideale delle mamme e dei papà.

Con questo post, chiedo a tutti coloro che ancora credono negli ideali di giustizia, che odiano i preconcetti e che in sostanza anelano ad un mondo debigottizzato, di unirsi a me nel totale sdegno per la mancanza di presa in considerazione di Filippo Pippuzzo Inzaghi come possibile vincitore del Pallone d´oro.

Pippuzzo quest´anno ha fatto i gol che contavano, Pippuzzo ne ha sempre fatti a caterve, Pippuzzo è decisivo anche se non gioca sempre. Ma Pippuzzo è “single per caso e non per scelta“, e mamma e papà lo sanno che ne ha passate troppe per essere il fidanzato ideale

BLOG D´AUTORE? MA MI FACCIA IL PIACERE…

6 novembre 2007

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Sarò anche strano io, ma qualsiasi cosa porti la definizione “d´autore” tende inevitabilmente a farmi schifo e, come il cane di Pavlov, vengo pervaso da un conato di vomito anche essendo totalmente a digiuno, solo al pensiero di dover fruire di cotanta arte.

La canzone d´autore, tanto per dirne una, è cosa terribile, anche perchè per essere tale deve rispondere a dei canoni ben prestabiliti che non riguardano neanche solo essa, ma si riferiscono necessariamente anche al suo interprete o autore. Innanzitutto mettiamo al bando l´allegria, sia nel testo e nella melodia, che nella faccia del cantante. Giusto per rendere bene l´idea, un pezzo sulla diaspora degli armeni cantato da Peppe Servillo (il frontman degli Avion Travel), arrangiato con un bel paio di violini strazianti suonati col seghetto da traforo, è quanto di meglio ci possa essere in giro in fatto di canzone d´autore.

Per i film d´autore, specialmente per quelli italiani, valgono più o meno le stesse regole. Un bel tre ore di storia d´amore partigiana immersa nella fitta nebbia del Po, le inquadrature fisse sulla brughiera e l´irrinunciabile comparsa di una tetta di Monica Guerritore, è film d´autore sputato. Secco.

Decidere se qualcosa è d´autore o meno è compito della critica e della stampa. Poi ovviamente il pubblico fa quello che vuole, ma una buona critica serve sempre, dagli e ridagli gli Avion Travel alla fine  hanno pure vinto un Festival di Sanremo.

I blog, al pari della pubblicità, delle soap opera e del porno, fino a poco fa riuscivano a sfuggire alla definizione “d´autore”, ma ora non più. Adesso, anche nel piccolo Sudtirolo dove vivo, sono spuntati alcuni  blog d´autore nel sito dell´Alto Adige, il quotidiano locale. Certo che, se per essere “d´autore” i blog devono essere come questi, allora siamo a posto, dubitare degli Avion Travel è più che lecito.

Critici e giornalisti, magari sui film e le canzoni riuscirete ancora a darla a bere a qualcuno, ma lasciate perdere i blog. Non è proprio il vostro pane

TURN OVER, ORA TOCCA AI RUMENI

4 novembre 2007

Animo Italia, c´è il cambio stagione. Arriva l´autunno-inverno, qualcosa della moda dell´anno scorso rimane, qualcosa scompare, mi dicono infatti che le scarpe a punta siano in via di estinzione. E se non si vive di solo pane, figuriamoci di sola moda, anche l´opinione pubblica del Bel Paese reclama i suoi nuovi mostri.

Per tutta l´estate la rovina dell´Italia erano quelli che si mettevano alla guida con una birretta di troppo in corpo, sui media campeggiavano i titoloni “ubriaco al volante uccide“,  pareva fosse questo il cancro della nazione, il bubbone da estirpare per poter vivere tranquilli. E allora giù articoloni, leggi speciali, spottoni e quant´altro. Che poi, specialmente qui in Sudtirolo, a rimetterci siano state sopratutto persone senza gravi colpe, è stato considerato solo uno spiacevole effetto collaterale.

Ma c´è il cambio stagione, e l´opinione pubblica più idiota del pianeta  ha fame di nuovi mostri, e guarda caso, proprio a fagiuolo arrivano i rumeni. Uno di loro ha commesso un efferato delitto e tutti i rumeni in Italia si trasformano in potenziali criminali, gente da espellere e da evitare. È piena emergenza rumeni: muratori, badanti, gente che è qui per lavorare e crearsi una vita diventa all´improvviso il nemico.

Non bastasse, è la Romania stessa che viene indicata da Veltroni alla stregua della Perfida Albione di tanto tempo fa, dimenticando concetti come “libera circolazione” e altre cosucce che stanno alla base della Comunita Europea. E facendo pure strazio della geografia quando invita le autorità rumene a regolare il flusso verso l´Italia.

“tu no andare in Italia, tu aspetta che bono taliano viene in Romania con fabbrichetta e tu lavora da lui, anche se tu guadagna dieci volte di meno”

Rumeni tranquilli, un po’ di pazienza e passa tutto. Consolatevi pensando che se adesso vi si considera gli untori del momento, torneranno i tempi in cui eravate primi in classifica con Dragostea din tei

SI FA PRESTO A DIRE MORTADELLA

1 novembre 2007

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Ormai è conclamato, quando si sente parlare di  mortadella ci si riferisce a Prodi. Anche dalla tv sono spariti gli spot pubblicitari di questo umile ma prezioso insaccato. Eppure a Prodi, chiamandolo Mortadella ( o Mortazza, a secondo dei luoghi), non è affatto detto che non gli si faccia un favore.

Intanto c´è mortadella e Mortadella, mica sono tutte uguali. C´è quella da hard discount, magari fatta addirittura in Polonia o Cina, dove dentro ci mettono anche serpenti e pantegane. E c´è quella di Bologna DOC IGP e quant´altro, puro suino acculturato all´ombra delle Due Torri (una delle quali viene chiamata “degli Asinelli”).

Ma sono solo io, che a parità di freschezza e finezza del taglio, faccio fatica a distinguerle?