Archive for gennaio 2008

L´ENERGIA OSCURA, IL PETO DIVINO

31 gennaio 2008

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Insomma ci sono arrivati anche loro, meglio tardi che piuttosto. Studio internazionale coordinato dall’Inaf italiano conferma l’esistenza della forza misteriosa che guida la crescita dell’universo“.

Hanno “visto” l’energia oscura motore dell’espansione del cosmo, questo il titolo dell´articolo di Repubblica, in cui si spiega che uno studio dell´osservatorio di Brera dell´Inaf, osservando che le galassie si stanno allontanando tra loro con velocità crescente si è giunti alla conclusione che:

“O l’universo è pieno di una misteriosa energia oscura, che produce una forza repulsiva che contrasta quella gravitazionale della materia, oppure la teoria gravitazionale attuale non è valida e va modificata, aggiungendo ad esempio dimensioni ulteriori allo spazio”.

“Analizzando la velocità con cui la materia delle galassie si è aggregata nel corso del tempo, i ricercatori hanno dedotto che a governare l’intero processo sia stata l’energia oscura: questa misteriosa energia ha contribuito ad influenzare, cioè, la velocità con cui l’attrazione gravitazionale ha fatto aggregare la materia delle galassie.”

Non per farla sporca, ma a queste conclusioni c´ero arrivato prima io, in questo post, dove addirittura svelo anche l´origine di questa “energia oscura” e, particolare non secondario in un´Italia dove molto radicato è il credo cattolico e l´autorità del suo Supremo Pontefice, formulo una teoria che mette d´accordo scienza e religione, affermando che la creazione dell´universo è conseguenza di una scoreggia di Dio, che le galassie altro non sono che minuscoli tarzanelli che si stanno allontanando tra loro per via dell´enorme energia liberata dal peto supremo (big bang). Per saperne di più vi rimando alla lettura del post, se poi avrete anche la pazienza di confrontarlo con l´articolo di Repubblica ve ne sarei grato

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DA ERBA A SANREMO, BASTA VOLERLO

30 gennaio 2008

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La Giustizia è una delle cose che in Italia stanno messe peggio, questo è indubbio. Processi che durano una vita, gente che sta in galera per niente e chi invece se la cava semplicemente perchè il reato se ne va in prescrizione. Ogni governo che arriva fa la sua riforma e quello successivo la annulla e ne fa una propria, giudici che vanno a fare gli show in TV, ministri della Giustizia pescati tra i trombati per quello della Difesa, che rende di più e da meno rogne. Peggio di tutto è la carenza di fondi, a volte mancano anche i soldi per le matite.

Come teorizzato da Stielike nel 1979, “niente è più socialmente inutile che avere la gallina dalle uova d´oro e non poterla mungere“,  e la Giustizia non riesce a sfruttare le occasioni che le procurerebbero finanziamenti, gratitudine popolare, e forse anche un addetto alla moviola.

Al processo per la strage di Erba c´erano solo 60 posti disponibili per assistervi e sono andati a ruba, sembra che ci sia gente che ha pagato 200 euro per averne uno, e l´amministrazione non ci ha ricavato nulla. Roba che se il processo l´organizzavano in un palasport non solo lo riempivano,  ma nelle dirette Tv gli spot “sette secondi per noi” pagati a peso d´oro,  e una gara d´appalto tra stilisti per il look degli  imputati, avrebbero sicuramente portato una cospicua iniezione di liquidi alla macchina giustizia.

Stessa cosa per il caso della moglie di Mastella. Arresti domiciliari con tanto di telecamere alla Grande Fratello, con relativo confessionale quotidiano e angolo delle nomineiscion. Auditel alla mano, anche qui grana mica da sputarci sopra, unanime consenso e magari anche un´apparizione a Sanremo in qualità di superospite, in fin dei conti non è detto che Woodcock canti peggio di Jovanotti

L´AFRICA, IMPORTANTE MA NON FONDAMENTALE

28 gennaio 2008

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Ogni tanto su questo blog arrivano gli occhioni di Lune, e fa sempre piacere vederli. Anche quando senza volerlo ti fanno ricordare che sta scadendo il termine per postare su Rotocalco, un interessante quindicinale web dove un tema unico viene analizzato da diversi scrittori (c´è scritto così). Normalmente sono sempre l´ultimo a mandare il mio contributo, non di rado sfiorando la sforamento del tempo massimo. L´ultimo tema era l´Africa, e mi sento in dovere di rendervi partecipi di quanto partorito in extremis, anche se poi questa volta proprio l´ultimo non sono stato.

L´Africa, importante ma non fondamentale     

L´Africa è importante, altrochè se lo è, specialmente da quando è stato chiarito senza ombra di dubbio che confina effettivamente col Medio Oriente, ponendo definitivamente la parola fine a diatribe ed equivoci che si protraevano inutilmente da troppo tempo. Chi controlla l´Africa non solo è ben piazzato per il reperimento delle risorse necessarie al proseguimento dei conflitti, ma allo stesso tempo limita anche le altrui ambizioni di dominio sul mondo.

L´Africa è detta anche “il continente nero”, ma allo stato attuale i neri ne controllano solo una piccola parte centrale, lo storico Congo. Madagascar e Africa del Sud sono saldamente occupati dagli anglofoni blu, mentre l´Africa Orientale e l´Egitto rischiano di restare stabilmente in mano verde islamica. L´Africa del Nord passa di mano in mano con troppa volubilità per poterne attribuire il possesso a qualcuno, anche se i viola latini hanno su di essa un´inflenza storica che indubbiamente li favorisce.

I rossi russi, che una volta in Africa disponevano di zone sotto la loro influenza, hanno dovuto abbandonare il continente, e questo è stata la miccia che ha innescato il decadimento dell´allora impero sovietico. Assenti anche i gialli asiatici, che però hanno dalla loro la forza dei numeri e non tarderanno molto a farsi presenti, almeno nelle immediate vicinanze.

Nonostante i conflitti che avvengono in Africa siano tra i più sanguinosi che la storia ricordi, stranamente essi non provocano grandi attenzioni nel resto del mondo, capita anche di imbattersi in guerre dimenticate o addirittura sconosciute, e il motivo di tutta questa indifferenza può tranquillamente risiedere nel fatto che nessuno ha l´Africa come suo obiettivo fondamentale, e che mantenerla con l´attuale status quo faccia comodo un po’ a tutti.

Ovviamente, quanto scritto finora, ha un suo senso solo se l´umanità stesse giocando una gigantesca partita di Risiko a livello planetario, una versione globale degli Scacchi di Marostica, e sicuramente così non è. Anche se ci assomiglia

ALMENO UN PICCOLO LUSSO, SIGNOR PRESIDENTE

26 gennaio 2008

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Restare senza governo è un lusso che l´Italia non può permettersi“, queste le ultime parole da premier di Prodi (sembra quasi uno scioglilingua) e subito vien da pensare che siamo proprio messi maluccio. Già abbiamo gli stipendi più bassi e l´energia più cara d´Europa, una scuola messa da cani e il Vaticano sempre a metter becco dappertutto, ma neanche questo piccolo lusso possiamo permetterci? che mai saranno sei mesi senza un governo legittimato dalle urne, che può fare tutti questi danni?

Se ben ricordo, l´ultimo governo “di transizione” lo fece Ciampi nel ‘93, durò più di un anno e nessun meteorite cadde sull´italico suolo, sono passati 15 anni, perchè non possiamo più permettercelo? mica si parla di anni, giusto un sei mesi per fare il referendum (dove tra l´altro sono più le persone che lo hanno firmato che gli elettori di Mastella), tenere l´ordinaria amministrazione e magari sciogliere le Camere il giorno prima che buona parte dei parlamentari maturino il diritto al vitalizio.

Sei mesi di pausa, senza gente che ogni giorno chiede elezioni anticipate e senza ricatti del tipo “o così o me ne vado“, al limite si fa qualche riformetta giusto sui regolamenti parlamentari, si da l´incarico a qualche superpartes Doc estraneo alla politica (e da scegliere ce n´è a bizzeffe, da Giovanni RanaMoggi e Simona Ventura, passando magari per Giorgio Moroder e Reinhold Messner, giusto per tirare l´acqua al mulino delle mie parti). O addirittura si ufficializzi la situazione e si dia l´incarico al Cardinal Ruini, dal momento che l´unità del parlamento la si è avuta solo quando si è trattato di non far pagare l´ICI alla Chiesa e quando ci si è rammaricati della mancata visita del Papa alla Sapienza.

Presidente Napolitano, lei ormai ha una certa età, se la prenda con calma e faccia tutte le consultazioni che ritiene opportune, magari abbondi pure con qualche giro in più, meglio sentire due volte la stessa cosa che tenersi il dubbio di aver capito male. Ci faccia rivivere le emozioni degli incarichi esplorativi e dei governi balneari, insomma ci lasci in pace sei mesi. Nel frattempo ci arrangiamo da soli, stia tranquillo

                                                        

SIAMO TUTTI DA CONDANNARE

24 gennaio 2008

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Amici di questo blog, siamo messi male. Il presidente del Senato ha detto che siamo gente da condannare, e qui spero che non mi lascerete solo a mo’ di un Mastella qualunque, perchè se da un lato mi assumo la piena responsabilità di quanto accaduto, dall´altro anche voi, seguendo l´ormai appetibilmente consolidato principio della consequenzialità corresponsabile ( detto anche della corresponsabilità consequenzale) postulato da Stielike nel mai abbastanza rimpianto 1980, siete certamente, in maniera qualcosa ma anche no, da chiamare in correo.

 Da Repubblica.it  –  Il presidente del Senato, Franco Marini, prima di dare la parola a Prodi, critica “alcuni quotidiani” che hanno pubblicato le foto di tutti quei senatori che, al loro primo incarico, rischiano di finire la legislatura senza poter percepire il vitalizio. “Questo è un modo di fare da condannare – dichiara – a loro va la mia solidarietà”. Tutti i parlamentari hanno applaudito a lungo la critica di Marini


CARO MARINI, DA CONDANNARE PERCHÈ?
LE FOTO DEI SENATORI SONO PUBBLICHE, E QUINDI UTILIZZABILI, E LA LIBERTÀ DI OPINIONE E DI SATIRA
(nel caso di questo post) IN ITALIA ESISTE ANCORA. Che poi tutti abbiano applaudito non sorprende, non era accaduto lo stesso con Mastella che faceva la vittima. giorni fa?


A tutti i commentatori del post precedente chiedo scusa per averli coinvolti in una cosa che la seconda carica dello stato considera “da condannare”, e quindi chiedo scusa a: Xeena, Flavio, Melania, Vince, Ceko, Fabioletterario, prontpernar, Ozzy, Bakunin, Roselia, Chit, Newyorker, Artemisia, Duhangst, Francesca, Dona, Negrosky, La Joe, Iso, Wood, Signor Ponza e Provinciali 2008

p.s. ieri, 24 Gennaio, era il mio compleanno. Oggi, 25 Gennaio, è quello di Cabassa

LA PACIFICA INFLUENZA DI PRODI

23 gennaio 2008

Brutta bestia, l´influenza Pacifica, e pare che il peggio debba ancora venire, il picco è previsto per i prossimi giorni, casualmente proprio quelli in cui si decidono le sorti del governo Prodi, che non a caso si confessa ottimista per una soluzione positiva. D´altronde, se gli è andata bene finora, perchè porre limiti al culo (l´Italia è uno stato laico, non è corretto appellarsi alla Provvidenza)? potrebbe anche essere che questa pandemia gli portasse fortuna.

Brutta bestia davvero, l´influenza Pacifica. La prima che provoca allarmi non solo sanitari, ma anche sociali, da semplice e quasi consueto contrattempo invernale si è trasformata in un lusso non più alla portata di chiunque, si  parla di milioni di persone che non possono permettersela per il timore di perdere il lavoro, magari precario e con il contratto in scadenza, leggete qui.

Ma per fortuna il quadro non è del tutto negativo, c´è anche chi grazie a questo virus può pescare un jolly che gli permetterà di evitare lo spettro della disoccupazione e magari anche di portare a casa un congruo vitalizio sempre comodo per la vecchiaia e i tempi bui. Dali blog di Franco Bechis  apprendo che che ben 35 senatori del centrodestra perderebbero il diritto al vitalizio nel malaugurato caso di scioglimento della legislatura, e per loro l´influenza Pacifica potrebbe assumere un aspetto che ne giustificherebbe appieno il nome, è gente che ha una certa responsabilità, mica si può pretendere che votino la sfiducia al governo imbottiti di antibiotici e sedativi, se non peggio. Se venissero colti dal morbo, borsa dell´acqua calda, latte con la grappa e stare a letto finchè non passa.

Vediamo come va, le facce sono quelle della foto (per ingrandirla clicca qui) e i nomi stanno qui sotto. Se fossi un bucmeicher accetterei scommesse, ma un piccolo giochino si può anche fare:

INDICATE I CINQUE CHE SECONDO VOI SONO I PIÙ ESPOSTI AL CONTAGIO (va bene anche se li indicate in stile battaglia navale con A,B,C e D dall´alto in basso e i numeri dall´1 al 10)

 partendo dall’alto, da sinistra verso destra. Nella fila in alto: Vincenzo Barba (Fi), Tommaso Barbato (Udeur), Sergio Divina (Lnp), Sergio De Gregorio (Misto), Sandra Monacelli (Udc), Salvatore Ruggeri (Udc), Paolo Amato (Fi), Nicola Buccico (An), Nedo Lorenzo Poli (Udc), Michelino Davico (Lnp). Nella seconda fila. da sinistra verso destra: Mauro Libè (Udc), Massimo Fantola (Udc), Marcello De Angelis (An), Luigi Di Bartolomeo (Fi), Luca Marconi (Udc), Laura Allegrini (An), Giulio Marini (Fi), Giovanni Pistorio (Mpa), Giorgio Stracquadanio (Fi), Franco Malvano (Fi). Nella terza fila, sempre da sinistra verso destra: Francesco Pionati (Udc), Francesco Divella (An), Francesco Casoli (Fi), Filippo Piccone (Fi), Fedele Sancio (Fi), Dario Fruscio (Lnp), Claudio Fazzone (Fi), Cinzia Bonfrisco (Fi), Antonio Paravia (An), Antonella Rebuzzi (Fi). IN quarta e ultima fila, da sinistra: Andrea Augello (An), Andrea Fluttero (An), Albertino Gabana (Lnp), Achille Totaro (An) e Vincenzo Taddei (Fi)

LA PSICOPOLIZIA A CUARTACLASSE

21 gennaio 2008

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Nessun allarmismo, Cuartaclasse, il programma di chi ha perso il treno, in onda ogni lunedì alle 22.35 su Radio Tandem, a Bolzano sui 98.400 MHz e nel resto del mondo qui, non sta per il momento subendo l´attacco delle milizie al soldo del grande fratello immaginato da Orwell in 1984. La Psicopolizia è semplicemente il nome del gruppo che stasera viene a farci visita, a presentare alcuni brani e naturalmente anche a discorrere amabilmente del più e del meno, di pentole e angurie, di parroci irsuti e del senno del durante che diventa del poi.

Intendiamoci subito, lo so anch´io che non si scrive un post su di un gruppo musicale non mollando nè un video, nè uno straccio di pezzo da ascoltare, nè una foto, ma tutto quello che ho a disposizione è un failin pedeef con un articolo di giornale scritto di traverso, un testo e le mie impressioni di quando li ho visti dal vivo. E su queste ultime vedo di basarmi.

La Psicopolizia che ho visto io sono un gruppo di onesti musicisti che supportano Pietro, un frontman sbraitante che può tranquillamente incarnare la negazione di Dio elevata a cantante. Il suddetto Pietro, un allampanato quarantenne che giustamente si esibisce appollaiato su uno sgabello-trespolo, evitando in questo modo di esibire la propria andatura dinoccolata, è quel che si può tranquillamente definire, anche esteticamente, la vittima prediletta della Psicopolizia, nel senso che sarebbe il primo che prendono.

È bravo Pietro, ci sa fare col pubblico e anche i suoi testi che si sposano alla perfezione con la sua immagine, e magari neanche solo con quella, uniti alla musica ipnotica del gruppo, creano un´atmosfera a metà tra Trainspotting, 1984 e la Vecchia Romagna tanto cara a Stielike. A parte questo testo, molto mi hanno colpito anche le parole di “Cervello in fin di vita”, un brano che, lungi dal rappresentare il testamento spirituale dell´autore, può certamente spiegarne l´insorgenza di un precoce calvizie

AGNOSTICO AL 100%, UNA CONTRADDIZIONE?

19 gennaio 2008
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Grazie ad Annarella ho trovato questo test, serve a stabilire quale religione ti assomiglia. Cinque minuti buttati via, ma in maniera magari meno inutile che in tanti altri modi

Qual è la religione giusta per te? (translated version for Italian users)
created with QuizFarm.com

You scored as AgnosticismoIl tuo risultato è… agnostico.
Sei un agnostico. Sebbene è generalmente riconosciuto che gli agnostici non credono nell’estistenza di Dio nè nella sua non esistenza, è possibile per un agnostico essere anche deista o ateo. In realtà gli agnostici non conoscono nè pretendono di sapere se Dio esiste o no, ma possono ammettere che qualcun’altro lo sappia. Un agnostico intellettualmente onesto si schiererebbe su questa posizione, dato che non ha più prove per giustificare l’impossibilità di conoscere Dio di quante ne abbia della sua esistenza.

Agnosticismo
100%
Satanismo
90%
Paganesimo
85%
Ateismo
80%
Paranormale
75%
Islam
60%
Buddismo
55%
Confucianesimo
25%
Cristianesimo
20%
Ebraismo
15%
Induismo
15%

Accetto serenamente il verdetto, e a dirla tutta, ne vado quasi fiero. Solo un leggero fastidio per quel 100%, sinceramente non me ne intendo, ma se uno è agnostico può davvero esserlo completamente? 

GRAZIANO CECCHINI, UNO DEI NOSTRI

17 gennaio 2008

Provocare divertendosi e divertendo gli altri, Graziano Cecchini si merita senz´altro una tessera onoraria del Partito per Tutti. Il problema è che non abbiamo neanche le tessere normali.

Il video che segue si riferisce alle elezioni comunali di Bolzano del Novembre 2005

IL PAPA, LE PALLINE COLORATE E MASTELLA. GIORNATONA IERI

17 gennaio 2008

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Giornatona ieri, di quelle da segnare sul calendario. Tra il “Papa imbavagliato“, Mastella che si dimette con tanto di signora agli arresti domiciliari in una villa con piscina, il referendum che sotterra tutte le menate sulla legge elettorale, Capello indagato per frode fiscale e il Milan eliminato dalla Coppa Italia, ne abbiamo viste di tutti i colori. E questo anche grazie al mezzo milione di palline scaraventate giù da Trinità dei Monti dal  grandissimo Graziano Cecchini, che ha degnamente fatto il bis dell´acqua rossa di Trevi, stavolta rimediando addirittura uno sponsor da 20.000 Euro. Averne, di giornate così, notizie toste e neanche un morto.

Giusto per solidarietà col povero Pontefice privato del diritto di parola (ma non è stato lui a non voler andare?), posto un articolo che ho scritto un paio di mesi fa su Rotocalco, un quindicinale web che vi invito a visitare spesso, punti di vista diversi su un unico tema. Eccolo:

CHE HA FATTO OGGI IL PAPA?  

 Nella TV italiana è inevitabile venire quotidianamente a conoscenza di ciò che il Papa ha fatto quel giorno, di chi ha ricevuto in udienza, dei doni che ha ricevuto e di chi è stato sottoposto alle sue reprimende. È un fatto normale in Italia, ormai non ci si fa neanche più caso, eppure si tratta pur sempre di un martellamento mediatico che, giorno dopo giorno, fa apparire agli italiani come fondamentale l´opinione del Santo Padre della Chiesa Cattolica in qualsiasi ambito dello scibile umano. È pur vero che ogni capo di stato che si reca in visita a Roma, oltre che con gli esponenti del governo italiano va a parlare anche col Papa, ma temo che questo accada perché egli è considerato non come capo della cristianità, ma come il vero governatore d´Italia.
Guardi la TV italiana, e subito a prima vista salta all´occhio la vivacità dei colori nelle scenografie degli show, la generosa abbondanza di tette e culi che danno bella mostra di sé. Persino le cosiddette giornaliste impegnate sono sicuramente più autorevoli se tirano fuori almeno un minimo della gnocca che è in loro, agli italiani non puoi fargliela mancare, se c´è la gnocca ti digeriscono anche i programmi di denuncia sociale senza problemi.
Se poi andiamo a vedere come si comporta la “gente comune” in TV, parrebbe che gli italiani conoscano solo la litigiosità e l´indignazione, la prima spesso ben filtrata da programmi che propongono “storie vere interpretate da attori”, la seconda chiamata alla fiaccolata o all´applauso da un capo claque professionista.
Guardando una partita di calcio è stupefacente il fiume di parole che copre l´avvenimento. Nella TV italiana non basta un discreto commentatore come nel resto del mondo, serve anche uno che esprima un parere tecnico snocciolando statistiche ed aneddoti sui protagonisti, coadiuvato anche dall´inviato a bordo campo, che raccoglie in tempo reale gli umori della panchina.
Per quanto riguarda l´informazione, essa non può certo sottrarsi all´esaudire la preghiera principe del telespettatore italico “dacci oggi il nostro mostro quodiano”. Mentre scrivo, questo scranno è momentaneamente occupato dai rumeni, ma prima di loro vi erano gli ubriachi al volante, che inspiegabilmente ora sono scomparsi dalle news. Che si siano tutti ravveduti o semplicemente hanno solo rotto le scatole e non sono più degni di apparire nei TG?
Soluzioni ce ne sarebbero a josa, ma adesso non ho tempo di trovarle, devo guardami l´Isola dei Famosi

Oscar Ferrari/ Rotocalco, 6 Novembre 2007

TROPPA UNIONE. SOPRASSIEDO

15 gennaio 2008

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Altro che “Italia in declino“, come si dice in giro. Riuscire a far fare la figura della vittima al Papa è roba da campioni del mondo, e qui la testata di Zidane si circonda di quell´aura da evento sovranaturale che le era stata ingiustamente negata, non fu delitto d´onore ma opera della Provvidenza.

Il Papa ha deciso di rinunciare ad intervenire all´Università la Sapienza con questa laconica espressione: “Troppe divisioni. Soprassediamo“. Troppe divisioni de che, dal momento che stanno tutti piangendo merenda? Prodi è rammaricato, Marini esprime profondo rincrescimento. Mussi è dispiaciuto, Veltroni, Berlusconi e Casini parlano di intolleranza e mancato rispetto, e chi più ne ha più lo metta. Cattolici offesi e laici perplessi per fortuna da romanisti e laziali ancora nessuna reazione.

Adesso i professori firmatari e gli studenti protestatari ci fanno la figura degli intolleranti, manca poco che li paragonino alle “estreme frange che nulla hanno a che spartire coi veri tifosi”, ma un po’ se la sono anche cercata.

Che ci voleva a stare zitti e a far finta di niente, a far arrivare il Papa come se nulla fosse e poi fargli trovare la sala vuota?

P.S. Giusto per entrare nel merito e dire anch´io la mia: se l´Università è il tempio della conoscenza, della ricerca e della scienza, che senso ha invitare uno come il Papa, notoriamente infallibile

CASINI, MA DAI…

14 gennaio 2008

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Quelli che hanno il coraggio di criticare Irene Pivetti per la sua attuale carriera da sciògherl, dovrebbero prestare attenzione anche ai suoi successori. Pierferdinando Casini, ad esempio, il bel fascinoso Giorclunei della politica italiana ne ha combinata una da far paura, roba da vergognarsi e andare di corsa dal parrucchiere a tingersi i capelli.

Questo almeno secondo il quotidiano Alto Adige in quest´articolo di ieri, domenica 13 Gennaio 2008, in cui si racconta che l´ex presidente della Camera è stato beccato dai controllori a sciare con lo skipass della figlia. Niente di gravissimo, non ha ucciso nessuno, ma una figuraccia del genere poteva evitarsela tranquillamente e con poca spesa, specialmente se teniamo conto dei suoi introiti. Ma non è neanche questo il punto, ciò che offende è il modo da dilettante in cui s´è fatto pescare con le mani nella marmellata, come se anni di militanza politica non gli avessero insegnato nulla.

Gli addetti alla seggiovia di Cortina hanno notato che mentre stava salendo in seggiovia, sul monitor di controllo appariva la foto di una ragazza, che tra l´altro tutti conoscevano proprio per essere sua figlia. Gli hanno fatto la multa, ritirato lo skipass, e la cosa è finita lì. Infatti da nessun´altra parte ho trovato un riferimento a questa notizia (per scrupolo ha fatto un giro anche da Grillo, ma niente neanche lì). 

Eppure la situazione di Casini non è buona, non tanto per il piccolo tentativo d´imbroglio perpetrato dal nostro (magari in buona fede, ha preso alla lettera il titolo del convegno a cui aveva partecipato a Roccaraso, “uno skipass per la libertà”), quanto per essersi fatto beccare da un controllo a campione. A un politico si può perdonare di tutto  (anche un maldestro tentativo di farsi passare per sua figlia, roba che neanche Luxuria aveva mai provato), ma non l´essere sfortunato.

Ma in fondo gli è anche andata bene, sulla stampa nazionale la notizia non s´è vista e qui non siamo in America. Provate ad immaginare cosa sarebbe successo se una cosa del genere fosse successa a Obama, a Hillary Clinton o a qualunque altro pretendente alla Casa Bianca

http://aghost.files.wordpress.com/2008/01/casini.pdf

http://www.flickr.com/photos/7386094@N02/2192570278/

PETO D´ARTISTA, CHE CONTEST!

12 gennaio 2008

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Non mi sono mai piaciuti i contest e non ho mai amato gli artisti, sopratutto chi tale si autodefinisce. Non capisco cosa, oltre all´amicizia con gli autori di questo contest (i Maghi Scalzi), mi spinga a dedicargli un post e magari a parteciparvi. Un sospetto ce l´ho, specialmente se mi vado a rileggere questo, ma per fortuna è solo un sospetto

IL PRESIDENTE REICARNATO

10 gennaio 2008

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IL Dalai Lama e Paolo Fresu. A Bolzano, e in generale in Sudtirolo, questi sono i personaggi che vedi più spesso. Paolo Fresu è un jazzista e quindi passo volentieri oltre. Ma il Dalai Lama, ormai sarà la terza o quarta volta che, ad ogni giro in Europa, un salto da queste parti lo fa volentieri. Il Papa non lo incontra e di conseguenza anche Prodi lo snobba, ma un buon piatto di minestra d´orzo qui da noi per il leader del buddhismo tibetano non manca mai.

Il suo più grande amicone dalle nostre parti è nientemeno che Luis Durnwalder, da vent´anni presidente e lider maximo della Provincia di Bolzano, da vent´anni capo supremo dell´Alto adige/Südtirol e sicuro traghettatore anche dei prossimi cinque, un quarto di secolo, mica pizza e fichi, come direbbe una delle mie blogarpie preferite, nonsonounasconnessa. In pochi al mondo hanno saputo fare di meglio, e non sempre i migliori.

Addirittura, quest´anno il nostro Luis ha pensato bene di rendergli pan per focaccia, andandogli in visita (o ferie, non lo so), giusto per ribadire la sua solenne amicizia e solidarietà con il popolo tibetano oppresso dall´occupazione cinese, politicamente una cosa correttissima, nulla da eccepire.

Tempo fa, scrissi un post dal titolo “Sudtirolo o Vaticano“, dove appunto mostravo , spero ironicamente, le analogie tra la Santa Sede e la Provincia Autonoma di Bolzano, ma penso che alla luce dei fatti esso vada in qualche modo corretto.

Si dice che “morto un Papa se ne fa un altro“, e probabilmente questo fatto scardina le aspettative del nostro “Landeshäuptling“, al quale ormai l´idea di non poter essere eterno sta iniziando a dare fastidio. Ho il sospetto che la sua assidua frequentazione del Dalai Lama sia finalizzata sopratutto alla necessità di imparare l´arte della reincarnazione  

p.s. ne parlano anche su Segnavia 

TU CHIAMALI SE VUOI…TERMOVALORIZZATORI

9 gennaio 2008

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Le parole sono importanti, altrochè se lo sono, specialmente in questi giorni in cui sull´emergenza rifiuti in Campania ognuno dice la sua. Uno si ascolta le varie campane e poi è inevitabile che alla fine pensa che i termovalorizzatori siano l´uovo di Colombo, se dalla monnezza ci puoi addirittura ricavare energia sarebbe da idioti non farlo, basta con queste menate di riduzione dei rifiuti e raccolta differenziata, bisness is bisness.

Se invece si parla di inceneritori le cose cambiano, un leggero fastidio ci può anche stare. Eppure un termovalorizzatore, sotto l´aspetto ambientale altro non è che un inceneritore, cambia solo il fatto che si recupera (non produce) dell´energia, sempre che venga nutrito non con monnezza indifferenziata ma solo con la parte combustibile. Ma già la parola inceneritore ti evoca la montagna di schifezza abbandonata nelle strade di Napoli trasformata miracolosamente in un mucchietto di cenere, una robetta piccola piccola, quasi da mettere in un´urna e magari provare a farla liquefare a mo’ del sangue di San Gennaro.

Ho visto in TV una scena terrificante dove, per protestare contro la discarica di Pianura, qualcuno ha pensato che la cosa più opportuna fosse dar fuoco ai rotoli di plastica necessari per impermeabilizzarla. A parte la diossina e tutte le schifezze librate nell´aria, alla fine altro che cenere rimane, il prodotto finale sarà una melmazza irreversibile,  stratossica e maleodorante (e neanche poca, cira il 30% in peso), la stessa che producono i tanto celebrati termovalorizzatori. Una melmazza che da qualche parte bisognerà pur mettere.

Chiaro che di fronte ad una situazione come quella di Napoli c´è poco da andar per il sottile, ma far passare i termovalorizzatori (che poi non è che non inquinino, semplicemente non ci sono gli strumenti per misurarlo) come soluzione miracolosa è solo illudere la gente, tra l´altro mica si costruiscono in due minuti come le casette dei Lego. 

E se provassimo intanto a cambiargli il  nome, che ne direste di melmificatori?