Archive for maggio 2008

FIDATEVI SULLA PAROLA, FINCHÈ NON SI ROMPE IL CELLULARE

29 maggio 2008

Finchè una cosa non si rompre, io non la cambio“. Questa massima di Stielike, contenuta nel celebre “Non so che pesci pigliare, sono vegetariano” ma risalente al mai abbastanza sottovalutato 1976, mi trova concorde, consenziente e praticante, a volte anche oltre il confine del lecito e del dovuto.

Il mio cellulare non fa le foto e della gravità di questo solo oggi mi rendo conto. Oggi avrei potuto mostrarvi la foto dell´abbondante mezzo ettaro incolto che io e Claudio (ma oggi ha dato una mano anche il primogenito) abbiamo preso per produrci la verdura umile (patate, cipolle, rape, mais), che però anche quella dev´essere buona, per mangiare bene la prima cosa da curare è la scelta degli ingredienti. Per adesso sembra solo una distesa di terra arida, ma vedrete che roba.

Avrei fatto anche una foto della serra che in marzo era piena di rapanelli e dove adesso i fagiolini sono già alti tre metri, e ben presto i cetriolini ci arriveranno ( ma la primogenita sono già tre giorni che li mangia). Oggi era anche la giornata buona, la Iso ha tolto tutta l´erba residua. Vi avrei mostrato il simpatico musetto di Luisza, il riccio che appena si fa sera viene a mangiarsi i croccantini destinati ai gatti randagi.

Ma putroppo il mio cellulare non fa le foto, e la macchina fotografica è rimasta dalla Regina, amica della Iso e compagna di Macao, quel gran genio del mio amico meccanico che oggi doveva passare a dare un´occhiata ai fusibili della Fiat Palio Weekend (non che non lo sappia fare da solo, ma lui ci mette di meno).

Pazienza, Macao passerà domani, e alla fine un giorno in più o in meno non cambia niente, metterò le foto e anche i restanti video del concerto. Intanto posto l´ultima foto disponibile, una della Iso con Roland (che un po’ mi ricorda il protagonista di 1984 ), mentre andavano alla festa per i cinquant´anni di Friedl, un ex della Iso

 

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MATERASSABILE, MA SENZA LA MINERALE

25 maggio 2008

Da quando la Wood mi ha definito “un bell´uomo materassabile” la mia vita non è più la stessa, ogni volta che esco e parlo con una donna un dubbio subdolo m´assale, sarò materassabile anche per questa? O magari addirittura materassabilissimo, anche se in questo caso il superlativo non aggiunge niente, anzi quasi quasi toglie qualcosa.

Il problema è che finora non ho chiesto a nessuna come la pensasse sull´argomento, anche perchè non sono certo domande che si fanno mentre stai sorseggiando una mezza minerale, ci si fa una pessima figura e magari incoraggi anche risposte negative. Da domani comunque si cambia, finisce il ramadam analcoolico e con una birretta in mano si può anche rischiare la domandaccia. È tutta teoria ma è importante anche quella.

La quaresima personale non me la sono certo imposta per un piacere ascetico, ma è un necessario accorgimento per presentarmi alla visita per la patente con un sangue puro e scevro da tracce alcooliche come quello di un neonato. Domani andrò a fare le analisi e i risultati, dopo quindici giorni di astinenza dalla birretta quotidiana, commuoveranno i giudici della commissione patenti, almeno si spera.

Lo 0,79 promille col quale l´anno scorso fui sorpreso alla guida della mia Fiat Palio Weekend (controllo campione, nè incidenti nè altre infrazioni, sfrecciavo a 50 all´ora tendendo normalmente la destra) mi impone di ripresentarmi alla visita per ottenere il prolungamento della validità della mia patente, l´anno scorso me la diedero per un anno, dal momento che ero recidivo (ho nel curriculum anche uno 0,78 nel 2005).

Oltre a questo, ho anche dovuto frequentare un corso di riabilitazione alla guida tenutosi l´anno scorso in quattro sabati pomeriggio agostani, ed ottenere il relativo attestato di frequenza, una condanna penale con ammenda di 400 euro in sostituzione di 5 giorni d´arresto, il ritiro della patente per 15 giorni e 10 punti. Niente da dire, tutto giusto, anzi mi è andata anche di lusso perchè le nuove norme sono molto più severe. E i 15 giorni di astinenza servono a dimostrare che non sono un alcolista, anche se adesso una birretta me la berrei volentieri.

Sarà per domani, e per quando esco adesso ho Gino, il mio etilometro personale

ECCO I VIDEO (e anche una barzelletta schifosa)

20 maggio 2008

   Ecco alcuni video caricati su youtube, altri seguiranno. Per vederli, cliccare sul titolo

Diventa duro, Violenza sui bambini, ‘na femmena particulare, Nonno, Estate, Bisogno d’affettato, Tientela, Sto male, Grazie alla vita, Testimoni di Geova, Lady Diana, Su per i Crozi dance, Umberta

Stiamo qui io e Silvano (alias Dr.Sly dei Bluemen) nell’ ufficio della Resmedia, che poi sarebbe la ditta di cui è socio fondatore. Lui taglia, prepara, incolla e scrive, io carico semplicemente i video su iutub e pian piano vanno tutti. Altro per il momento da scrivere non avrei, anche se la mancata convocazione di Pippuzzo Inzaghi per gli europei mi fa schiumare di rabbia come un bisonte yemenita iperabbeverato di cocacolazerocalorie. Ma come si fa, dico io, a lasciare a casa uno come Pippuzzo, uno che quando c’ è da buttarla dentro è sempre nel posto giusto?

Pazienza, intanto che i video si caricano magari vi racconto una barzelletta, la più schifosa che abbia mai sentito, non a caso me l’ ha raccontata Cabassa:

Allora, situazione classica del tipo che ha solo 5 euro e vuole sfogare le sue pulsioni sessuali con una prostituta. Ovviamente, con soli 5 euro non può pretendere un gran che e lo mandano via a male parole prostitute dall’ aspetto vieppiù scadente. Finchè, arrivato alla soglia della disperazione una di loro, dall’ animo evidentemente più gentile delle altre, lo indirizza da una sua collega che opera nelle vicinanze.

In un vicolo umido e buio, dove il silenzio è solo a tratti squarciato dallo zompettìo dei ratti e dai lamenti dei gatti in amore, accovacciata in mezzo a due cassonetti traboccanti di monnezza c’ è lei, l’ oggetto del desiderio che diventa realtà. Non è quello che si può definire la donna dei sogni, sta mangiando un panino e quando lui le confessa di avere solo 5 euro, lei sbavando ketchup risponde:

“per cinque euro te la faccio toccà”

lui acconsente e pagando in anticipo si appresta all’ atto a cui ha finalmente diritto. Ma mentre sta compiendo l’ agognato gesto, ritrae schifato la mano accusando:

“ma che, sei un uomo? hai il pisello!!” e lei, per nulla turbata, gli risponde:

“no, sto a cagà!”

Scusate, ecco alcuni dei video caricati, gli altri li aggiungerò man mano che saranno pronti

Diventa duro, Violenza sui bambini, ‘na femmena particulare, Nonno, Estate, Bisogno d’affettato, Tientela, Sto male, Grazie alla vita, Testimoni di Geova, Lady Diana, Su per i Crozi dance, Umberta

Mancano ancora una decina di canzoni, ci vorrà qualche giorno. Non abbiate paura

DUE CONCERTI NON SO DI CHI E UN PICCOLO PROLEMA DA RISOLVERE

18 maggio 2008

Serata di concerti ieri, me ne sono visti due ma non chiedetemi il nome degli artisti, l´ho dimenticato. E dal sito del Masetti puoi sapere quello che fanno domani, ma di quello che hanno fatto ieri non v´è traccia. Un modo come un altro per essere di sinistra, può anche essere. Al Masetti mi son gustato, insieme ad altri 12 spettatori, al 91,6666666666(periodico, insomma)% di sesso maschile, l´ultima ora del concerto di uno che collabora coi La Crus, buon per lui e per loro.

Questo bel giovanotto dinoccolato, accompagnato da un suo pari, cantava delle belle canzoni i cui testi erano ben sottolieanti dalle due chitarre taglienti, acide al punto giusto per assaporare appieno frasi come “la domenica ti sembra più lieve e morire ti pare lieve“. Bravo veramente, un po’ preso male dalla vita ma questo è anche trendy, come del resto la sua voce similzampaglionedeitiromancino, che non ho capito bene se adesso ce l´hanno in molti perchè è bella o perchè in giro vendono mutande troppo strette.

Evitando il bis, vado a vedermi un altro concerto, all´aperto nonostante la pioggia. Altro ambiente qui, sul megapalco si esibisce una band di dieci elementi, un mezzo migliaio di persone balla sotto l´acqua al ritmo di questi qui di cui non ricordo il nome. Bello, niente da dire, ma onestamente il reggamuffin salentino impegnato socialmente è già da qualche anno che inizia a starmi sui coglioni. Comunque l´ambiente è stimolante e in giro c´è gnocca come se piovesse, e infatti piove. Quattro chiacchiere con gli immancabili, un saluto alla Guressa e ciao.

Tra gli immancabili c´era anche Silvano, alias Dr.Sly dei Bluemen, colui che due giorni fa mi ha portato il video del concerto coi Nuovi Tori. Ha fatto veramente un bel lavoro e ho cercato di ricompensarlo affibbiandogli della verdura da mangiare e anche delle piantine per il suo orto, che stamattina mi ha promesso di piantare. Fra circa un mese, quando mangerà i fagiolini Neckarkönigin che gli ho rifilato, si accorgerà di aver fatto un affare.

Però adesso ho questo problema: il video è un dvd con la ripresa integrale del concerto e dura un´ora e mezza, come faccio a spezzettarlo e mandare i pezzi singoli su iutub?

Se ne sapete qualcosa provate a darmi dei consigli, io intanto ci provo per conto mio. Ma in fondo confido sul fatto che ci penserà Silvano. Mi raccomando Sly, i fagiolini piantali con la radice in giù nel terreno bello friabile e sostanzioso, non concimarli che non serve, mettigli un bel palo per farli arrampicare e non raccoglierli troppo piccoli. E stai attento alle lumache 

IL MIO GOVERNO OMBRA

15 maggio 2008

Non che me freghi tantissimo, ma qui Uòlter non la smette di vincere, dopo aver fatto fuori i comunisti e Rutelli adesso sta buonizzando il parlamento, in cui d´ora in poi non ci saranno più scontri a base di mortadelle e champagne ma solo toni sereni e pacati, conditi da inviti a pranzo tra i due leader con cadenza settimanale, tutto all´insegna del rispetto e della buona educazione.

Che bello, persino i leghisti, quelli che una volta sventolavano il cappio da forca adesso sfodereranno un insospettabile aplòmb di stile aglosassone, ci saranno gare a chi è più gentiluomo tra il governo  vero e quello ombra.

A proposito di quest´ultimo, non è che Uòlter abbia preso alla lettera la definizione e stia seguendo, come un´ombra appunto, tutto quello che fa Berlusconi? In ogni caso il ministro ombra degli esteri, Fassino, più che un´ombra sembra uno scheletro. In ogni caso non è giusto che il governo ombra lo possa fare solo Uòlter, perchè non possiamo farlo anche noi? Qui ci scappa il meme, fratelli e sorelle.

Comincio io, indicando i ministri blogger, cercando di imbroccare in ognuno le caratteristiche che lo/a possano far risultare credibile più del ministro vero, e tenendomi l´interim dell´agricoltura. Se vi va fate altrettanto, autonominandovi Premier e tenete un ministero per voi. Ecco qua:

 – Affari EsteriBAKUNIN mi sembra proprio la persona giusta, vive all´estero e poi è uno che si interessa parecchio di quello che si mangia nel mondo

 – InternoMELANIA, lei è una che scrive sempre quello che ha dentro
 – Giustizia – ENRICO/BABILONIA se la merita. Lui vende impainti audio ai preti, diamogli una promozione: dalla tonaca alla toga   
 – Difesa – questa all´alpino VOX NOVA non gliela toglie nessuno, lui un´ombra la manda giù in un secondo
Economia e Finanze – qui vedo bene DANIELE VERZETTI IL ROCKPOETA, è genovese e questo basta e avanza 
Sviluppo EconomicoWOOD, chi se non lei?
Politiche agricole e Forestali – mi tengo l´interim 
Ambiente – MAVISERRA, il nome è beneaugurante 
Infrastrutture – senza dubbio il buon CHIT è la persona giusta nel posto giusto
Welfare – così a naso ci piazzo ROSELIA
Pubblica Istruzione – FABIO LETTERARIO è uno del mestiere, affidiamoci a lui 
Beni CulturaliBRIGIDA FRAIOLI, magari va a finire che gli piace 

Ci sarebbero anche i ministri senza portafoglio, ma mi sembra troppo. Non mi sembra neanche tanto un giochino stupido, alla fine il livello culturale e di conoscenze di noi blogger non è certo inferiore a quello dei ministri veri. Nomine non ce ne sono, ma se volete, fatevi il vostro governo ombra

TUTTO A POSTO E NIENTE IN ORDINE

11 maggio 2008

Tutto a posto e niente in ordine, bella serata e concerto andato come meglio non doveva neanche andare. Dopo una mattinata di mercato dove è andata non alla grandissima, sono avanzati una decina di mazzi di rapanelli e quei grezzoni di laivesotti hanno un po’ snobbato i nostri splendidi mazzi di fiori. Ma non è neanche colpa loro, il fatto è che per la prima volta sono arrivati anche gli altri partecipanti al mercato e in un ambiente sostanzialmente paesano, hanno pesato anche fattori che fanno a pugni con la meritocrazia. Niente di grave, solo non capisco perchè uno debba venire al mercato senza ombrellone nè merce da vendere ed occupare con la sua auto il posto più in vista, d´altronde se costui è il presidente della locale associazione dei contadini mercatari, il non averne mai voluto far parte non è una cosa di cui mi pentirò in punto di morte.

Nel pomeriggio, avendo subodorato la possibilità di una pioggia provvidenziale, mi sono messo a piantare i fagiolini all´esterno (quelli in serra stanno quasi già fiorendo), era un lavoro che andava fatto proprio ieri. Le piantine erano cresciute al punto giusto, altri due giorni e sarebbero state troppo grandi. Dopo una fresata al terreno che è diventato soffice come il caffè, ho abbondantemente bagnato le piantine e, resomi conto che la pioggia non mi avrebbe consentito di finire il lavoro da solo, ho chiamato a coadiuvarmi il primogenito che, dopo qualche iniziale rimostranza, ben si è prestato all´opera, fornendomi le piantine dislocandele con occhio e sagacia più o meno dove andavano messe a dimora. Alla fine il tempo è stato clemente e mi ha anche permesso un´ennesima seminata di rapanelli.  Poi, giù acqua come se piovesse, infatti pioveva.

Doccia, barba, scelta del luc, stampa della scalettta, chitarra acustica alla mano e via, arrivo al Masetti un´ora abbondante prima del concerto, basta e avanza. Attacco la chitarra (grazie Nando che me la accordi sempre tu) all´impianto, due minuti di prova voce, un paio di birre propedeutiche con annessi marlboroni sempre buoni per il timbro vocale e si parte. Un paio di pezzi in acustico da solo, poi sale la band e si inizia davvero. Avevo un po’ paura che il pubblico fosse scarso e sotto quest´aspetto il locale non dava eccessive garanzie, sabato scorso erano in tre. Invece sala piena e anche un discreto giro di gnocca, quando ci sono tante donne è sempre un buon segno, parola di Cabassa.

Il concerto fila via liscio come l´olio, il pubblico sottolinea a risate ed applausi ogni finale di pezzo e qualche volta anche mentre suoniamo. Si divertono e sono contenti anche i gestori del circolo, questa non è la solita clientela che se ne sta seduta in religioso silenzio per tutta la serata sorseggiando una minerale e a volte neanche quella ascoltando il sinistro impegnato di turno. Questi mandano giù bene e chiacchierano fra di loro, ascoltano i testi e li commentano, più che un concerto quasi una festa.

Sandro il batterista da buon sergente di ferro guida la band, fulminando di occhiatacce Nando e Cabassa e persino il Maestro Marco, colpevole di non essersi segnato gli accordi di qualche pezzo. Io ci metto del mio sbagliando il giusto e sento che la voce vien fuori bene, con la chitarra ritmica me la cavo più che onestamente suonandola il meno possibile, riservandomi l´impegno per i due assoli a cui ho diritto per contratto. In più tiro fuori anche il feticcio, uno scialle di perline nere fregato di soppiatto ad Anna Kanakis dopo una serata in Liguria e che il buon Nando conserva come una reliquia.

Alla fine, dopo un´ora e mezzo tirata senza soste, ignoriamo anche il segnale degli ultimi due pezzi sforando di una decina di minuti e i gestori si rassegnano a ciò pensando che, se alla fine coi vicini ci devi litigare per forza, almeno che succeda in una serata dove ne è valsa la pena. Finisce il concerto, amatriciana per tutti e la festa va ancora avanti un´ora abbondante, la gente ci fa i complimenti e forse abbiamo anche trovato una manager, proprio quello che ci servirebbe.

E stamattina, dopo una notte di pioggia le piante di fagiolini sono belle dritte come soldatesse dell´Armata Rossa, tanto per parlare ancora al femminile. Cabassa ha ragione, quando ci sono tante donne, difficile che vada male

p.s.  link e foto li metto dopo, adesso stiamo preparando una grigliata, qui non ci si ferma. Un saluto al proprietario di questa pelata  

MALEDETTA SCALETTA

9 maggio 2008

Oggi si suona, con i Nuovi Tori siamo al Circolo Masetti a Bolzano. Non mi capita spesso di suonare col gruppo, anzi è più di un anno che non si va sul palco insieme, abbiamo fatto un paio di prove e dovrebbero essere più che sufficienti, a Sandro il batterista gliel´ho letto negli occhi che alla fine mette tutto a posto lui, bene o male alla fine del concerto ci si arriva., non sono per nulla preoccupato.

Suonare col gruppo mi piace, specialmente adesso che mi hanno dato il permesso di usare anche la chitarra non solo per i pezzi che faccio da solo, e che addirittura mi lasciano fare un paio di assoli alla mia maniera. È bello avere un gruppo vero dietro la schiena, non di quelli dove ognuno alza il proprio volume perchè non si sente abbastanza e alla fine la voce viene annegata in un pastone sonoro. Certo ci sono anche i lati negativi, ma sono pochi, direi solo due, il mangiare e la scaletta.

Ogni volta che si va a suonare da qualche parte, sembra che tutti abbiano una fame arretrata di sei mesi, dopo aver montato gli strumenti (anche qui un altro lato negativo, si portano in giro quintali di roba per niente, sembra che un chitarrista non possa suonare senza il suo ampli personale, io non ho mai avuto questo problema, a me basta un buco dove infilare il jack), vogliono mangiare, a tutti i costi. Io questa cosa non l´ho mai capita, non mangio mai prima di cantare, mi viene l´abbiocco e poi ho la teoria che con la panza piena si possono fare solo due cose, o dormire o quell´altra.

E poi c´è la scaletta, a parte Sandro tutti gli altri vogliono la lista dei pezzi secondo l´ordine in cui verranno suonati. È da sempre che mi costringono a scriverla in più copie e io regolarmente durante il concerto la cambio, e allora razionalizzo il tutto e la scrivo mentre loro stanno mangiando, così imparano. Stavolta li spiazzo e la scaletta la faccio qui, anzi se volete farla voi è ancora meglio, metto i titoli così come vengono e ditemi che ne pensate

ZOCCOLACCIA ISTERICA

FIGLI DI…

STARTARAMI

L`INSEMINATORE FOLLE

PIACCIO SELVAGGIAMENTE

CIAO GINO

CATTIVO

BILLIGE LEDERJACKE – TSCHÖGGL RAP

DIVENTA DURO

´NA FEMMENA PARTICULARE

VIOLENZA SUI BAMBINI

NONNO

ESTATE

BISOGNO D´AFFETTATO

TIENTELA

GRAZIE ALLA VITA

TESTIMONI DI GEOVA

SU PER I CROZI DANCE

CIALTRONI

MI FA MALE IL C..O

Solo leggendo i titoli, che ne dite, va bene così?

FIORI E CONCERTI. E ANCHE ANNUNCI

8 maggio 2008

Non so se esserne contento oppure no, ma in questi ultimi tempi, quel che succede in Italia o nel mondo mi baipassa beatamente, come fosse l´acqua piacevolmente frescolina della doccia e non la gelida secchiata gettata sullo scroto di un cavallo ruffiano che ha esaurito il suo compito. È che ho troppo da fare,  non quel troppo che ti manda in depressione, ma giusto quel pelo che ti serve per sapere che sei indietro sì, ma che te la caverai come hai fatto sempre. E poi questo è sostanzialmente un post di annunci, e allora bando alle ciance e annuncio.

Annuncio che non si vive di solo pane e neanche di soli rapanelli, c`è dell´altro nella vita, sabato sera suono con la band al Circolo Masetti a Bolzano, chi vuole venire venga, mi sa che è una delle ultime volte che faccio rock. Il rock mi stava bene addosso finchè assomigliavo come una goccia d´acqua a Brad Pitt, ma adesso che mi sto brusuillisszando, penso che sia ora passata di uscire dalla crisalide e diventare una specie di Fred Bongusto, confidenziale uguale, però molto, ma proprio molto più stronzo. Comunque, l´appuntamento è per sabato, tenete conto che alle 23.30 devo smettere.

Non si vive solo di pane e rapanelli, ci sono anche i fiori, e vendere i fiori è gran bello, quasi meglio direi. Anche perchè, se i rapanelli hanno una base d´utenza preferibilmente maschile, i fiori li comprano quasi esclusivamente le donne, e questo è un terribile segno della decadenza del maschio. In questo periodo sbocciano le prime rose, i garofani giapponesi e le bocche di leone, in combinazione fra loro vengono dei mazzi di fiori che sono un capolavoro.

E allora, oggi tutti al lavoro, io e Elmar a raccogliere i fiori come dei manovali e Xeena e la Iso a comporli in mazzi ognuno diverso dall´altro, dando libero sfogo alla propria dimensione artistica. Fiori belli e che durano, ma sono sicuro che domani, su 62 mazzi preparati, quelli comprati dagli uomini saranno al massimo due.

p.s. dal momento che questo è un post di annunci, chi passasse da Bassano per la festa degli Alpini si becchi il libro di VOX NOVA, l´alpino più tosto del web. Vox, sarà dura che possa esserci anch´io, sarà per la prossima, tien duro e auguroni

LA ROGNA TATUATA

5 maggio 2008

Giornatone queste, è chiaro fino a tardi e ne approfitto per portarmi avanti col lavoro, in questa stagione qualcosa da fare c´è sempre, e il più delle volte è roba che sarebbe meglio fosse stata fatta ieri. Niente di grave, è normale che sia così, ma adesso piove che Dio la manda e sono le due di notte, quindi ho la coscienza a posto.

Oggi si parlava di tatuaggi e d´improvviso mi sono sentito un conservatore retrogrado, anche perchè mi è tornato in mente il momento in cui ho negato al mio primogenito il mio consenso per tatuarsi, gli ho detto semplicemente che, essendo il tatuaggio una cosa definitiva, è giusto che uno lo possa fare non appena compie l´eta per diventare legalmente maggiorenne. D´altronde, gli manca poco più di un anno, se è stato statuato senza grossi danni finora non vedo perchè non possa aspettare.

Per carità, niente contro i tatuaggi e che ce li ha, anzi ce ne sono in giro proprio di belli, ma io non ne ho mai voluti fare,  forse proprio a causa della loro indelibità. A me piace il provvisorio, e m´illudo che la maggior parte delle cose che faccio lo siano, anche perchè tutto quello che è definitivo generalmente porta solo rogne e responsabilità anche se ampiamente ripagate, almeno sotto l´aspetto morale.

Insomma, questi tatuaggi. Una volta, quand´ero bambino, c´erano quelli che dopo due giorni andavano via con l´acqua e il sapone, chissà se ci sono ancora, questi si che li farei. Definitivi o lavabili che siano, ci sono comunque dei tatuaggi che mi piacerebbe vedere  al posto dei soliti standard che girano.

Ad esempio, bello sarebbe vedere due gambe femminili in piena estate con la riga della calze tatuata, o in alternativa la fascia delle autoreggenti in stile Brambilla. Oppure, e questo lo farei, le stimmate a mo’ di Padre Pio sui palmi delle mani. Oppure (e qui tacciatemi pure di cattivo gusto, ma penso che si debba poter scherzare su tutto), anche un bel carcinoma sul collo o una finta caccola sotto il naso, o magari anche dei buchi sotto il gomito in stile tossicodipendente d´antan

p.s. a proposito di rogne, pare che al momento (sono le 13.30 di lunedì), non funzioni l´inserimento dei commenti, prima o poi si metterà a posto da solo, no problem)