Archive for aprile 2011

CANE CRIMINALE

25 aprile 2011

La logica non dev’essere solo ferrea, ma anche zincata e possibilmente a caldo, altrimenti arruginisce. Confutare queste lapidarie ma allo stesso tempo qualcos’altro parole, sarebbe fuorviante come far finta di rinunciare all’energia nucleare per non dover presenziare ai propri processi. Niente a che vedere col circo, nè acrobata nè mangiatore di fuoco, piuttosto un santo a piedi nudi.

Miley, la mia bovara di Stielike, ha sì commesso dei crimini, ma questi si possono considerare tali solo dal punto di vista delle vittime. Un paio di mesi fa, mentre stavamo potando i luridi meli del socioconcorrente, una vecchietta piangente ci informò che la bovarina aveva appena spezzato il collo a quattro delle sue amatissime galline.

Seppur dubbioso, mi offersi di rifonderle il danno, cosa che infatti è avvenuta. Anche se poi ho scoperto che la vecchietta lasciava razzolare  i di lei volatili sulla strada interpoderale, e la povera Miley aveva solo tentato di sottrarre le galline al pericolo di essere investite dai trattori, mica colpa sua se gli esseri umani le hanno plasmate con un collo così esile, utile solo per sopprimerle con maggiore velocità e minore sofferenza.

La Pasqua ha tanti simboli, c’è la croce, l’agnello e c’è pure il coniglio. La Pasquetta, secondo la ferrea e zincata logica del bovaro di Stielike, razza canina alla quale Miley appartiene, vede questi simboli ridotti di almeno della metà. Non essendo giorno di elezioni e non potendo votare in quanto cane, Miley la crocetta non la poteva proprio mettere. Però, fortunatamente, da una gabbia dei vicini lasciata improvvidamente aperta, proprio oggi è scappato un coniglietto partorito dalla madre appena un mese fa.

Logico che la povera Miley, conoscendo la ricorrenza e vedendoselo passare davanti, non ci abbia pensato su due volte a sbranarselo. Mica poteva andare a torino a far fuori John Elkann

SONO UN CODARDO

7 aprile 2011

Giuridicamente sto dalla parte del torto, e per cambiare le legge sono in sostanziosa minoranza. Dalla mia parte avrei solo il popolo. Con queste premesse, anche il più sprovveduto dei rivoluzionari si aggingerebbe ad agire, le rivoluzioni si fanno apposta per cambiare quello che è legale e quello che non lo è. E che il popolo sia d’accordo è condizione necessaria, altrimenti non è una rivoluzione ma un golpe.

Ho tre serre piene di rapanelli in via di rapida maturazione e gli abitanti di Laives, il Comune dove risiedo dalla nascita, sono particolarmente ghiotti di questo ortaggio. La situazione sarebbe idilliaca se non ci fosse di mezzo il regolamento che disciplina la vendita diretta dei produttori al Mercato Contadino settimanale. Esso vieta infatti lo svolgersi del suddetto mercato prima del Sabato coincidente o susseguente alla data del 10 Aprile, che quest’anno cade di domenica.

Un vero rivoluzionario se ne fregherebbe del regolamento e allestirebbe lo stand comunque, sfidando le ire dell’autorità legittimamente costituita e invocando la superiorità della logica rispetto alla legge. Se il popolo vuole i rapanelli e i rapanelli ci sono, la legge che impone che solo quelli di Laives non li abbiano prima del 16 Aprile è ingiusta e va abrogata seduta stante, sempre che il popolo sia d’accordo.  Ogni altro atto da parte del rivoluziorario, sarebbe codardia.

Ebbene sì, sono un codardo. Chi me lo fa fare di passare un pomeriggio intero e raccogliere e smazzare rapanelli, per poi farmi cacciare dai quattro metri quadri di suolo pubblico che occuperei prima ancora che il popolo accorra, e magari beccarmi anche una multa? alla fin fine in una settimana i rapanelli diventano solo più grossi….