Archive for the ‘Beppe Grillo’ Category

ESSERE UN SENATORE GRILLINO

26 marzo 2013

C’era un film, anzi forse erano due. Con queste aspre parole proferite quasi per caso, Stielike liquidò una volta per tutte gli infami detrattori che ritenevano il pensiero di Alex Britti inadatto alla settima arte. Nei primi due sesti dei due film che in realtà sono uno, al settimo piano e mezzo di un edificio per nulla londinese, spostando un mobile ci si infila in un tunnel alla fine del quale si entra nel cervello di John Malkovic, si vede coi suoi occhi e si palpa con le sue mani. Altro non è dato sapere.

Bello, ma forse troppo poetico per questa storia. Teniamo pure per buona la locheisciòn, ma al tunnel dietro al mobile sostituiamo il cesso alla turca dove Mark di Trainspotting si tuffa per recuperare l’ovulo d’eroina appena improvvidamente defecatovi dentro. Alla fine della nuotata in apnea nella cloaca, si riemerge e ci si ritrova seduti nello scranno di Palazzo Madama nei panni di un senatore grillino. E con un po’ di fortuna è pure il giorno in cui si vota la fiducia e magari il senatore è anche uno di quelli che ha votato perGrasso presidente disobbedendo alla regola.

Guardi coi suoi occhi e vedi gente intorno a te che ti fissa sospettosa, hai appena visto la busta paga che, pur decurtata come di circostanza è pur sempre la migliore della tua vita. Magari la cravatta ti da un po’ fastidio, ma pensi che forse non è giusto che tutto questo debba finire così presto. Facevi la tua porca onesta di una vita, andavi ogni tanto a mangiarti la pizza coi soci del Mitàp di Grillo, al quale ti eri iscritto anche per poterti ogni tanto sottrarre alle grinfie della moglie petulante e dei due mocciosi grassocci stragonfi di merendine neanche bio.

Poi ti capita la botta di culo e ti ritrovi senatore. Grillino, ma comunque senatore, e Roma è Roma per tutti. E adesso sei lì a dover decidere, per te e anche per i toui colleghi della Camera che possono tranquillamente scaricarti addosso ogni responsabilità, manco il voto segreto c’è stavolta.

Niente fiducia, niente governo e fra sei mesi si vota di nuovo, già Grillo è stato più che magnanimo a non espellerti prima , figurati se ti ricandida. E torni a quello che facevi prima, come uno che aveva il gratta e vinci da diecimila al mese e lo ha buttato nel cesso. Magari rinchiuso in un ovulo, tanto per mandare il post in loop

pipuntoessepunto   d’ora in poi i miei post li trovate anche su Salto.bz

PROVARCI BISOGNA

1 gennaio 2013

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Sorelle e fratelli, ho deciso di candidarmi al Senato nel collegio Bolzano-Bassa Atesina, con il simbolo del Partito per Tutti. Il programma è l’annessione del Sudtirolo alla Svizzera, nulla più, nulla meno. Per poterlo fare, ho bisogno di almeno 250 firme.
Come primo atto, chiedo ai membri di questo gruppo di non firmare per altre liste (o di farlo solo per la Camera) o, se già l’han fatto di allertare altre persone

DUE CONCERTI NON SO DI CHI E UN PICCOLO PROLEMA DA RISOLVERE

18 maggio 2008

Serata di concerti ieri, me ne sono visti due ma non chiedetemi il nome degli artisti, l´ho dimenticato. E dal sito del Masetti puoi sapere quello che fanno domani, ma di quello che hanno fatto ieri non v´è traccia. Un modo come un altro per essere di sinistra, può anche essere. Al Masetti mi son gustato, insieme ad altri 12 spettatori, al 91,6666666666(periodico, insomma)% di sesso maschile, l´ultima ora del concerto di uno che collabora coi La Crus, buon per lui e per loro.

Questo bel giovanotto dinoccolato, accompagnato da un suo pari, cantava delle belle canzoni i cui testi erano ben sottolieanti dalle due chitarre taglienti, acide al punto giusto per assaporare appieno frasi come “la domenica ti sembra più lieve e morire ti pare lieve“. Bravo veramente, un po’ preso male dalla vita ma questo è anche trendy, come del resto la sua voce similzampaglionedeitiromancino, che non ho capito bene se adesso ce l´hanno in molti perchè è bella o perchè in giro vendono mutande troppo strette.

Evitando il bis, vado a vedermi un altro concerto, all´aperto nonostante la pioggia. Altro ambiente qui, sul megapalco si esibisce una band di dieci elementi, un mezzo migliaio di persone balla sotto l´acqua al ritmo di questi qui di cui non ricordo il nome. Bello, niente da dire, ma onestamente il reggamuffin salentino impegnato socialmente è già da qualche anno che inizia a starmi sui coglioni. Comunque l´ambiente è stimolante e in giro c´è gnocca come se piovesse, e infatti piove. Quattro chiacchiere con gli immancabili, un saluto alla Guressa e ciao.

Tra gli immancabili c´era anche Silvano, alias Dr.Sly dei Bluemen, colui che due giorni fa mi ha portato il video del concerto coi Nuovi Tori. Ha fatto veramente un bel lavoro e ho cercato di ricompensarlo affibbiandogli della verdura da mangiare e anche delle piantine per il suo orto, che stamattina mi ha promesso di piantare. Fra circa un mese, quando mangerà i fagiolini Neckarkönigin che gli ho rifilato, si accorgerà di aver fatto un affare.

Però adesso ho questo problema: il video è un dvd con la ripresa integrale del concerto e dura un´ora e mezza, come faccio a spezzettarlo e mandare i pezzi singoli su iutub?

Se ne sapete qualcosa provate a darmi dei consigli, io intanto ci provo per conto mio. Ma in fondo confido sul fatto che ci penserà Silvano. Mi raccomando Sly, i fagiolini piantali con la radice in giù nel terreno bello friabile e sostanzioso, non concimarli che non serve, mettigli un bel palo per farli arrampicare e non raccoglierli troppo piccoli. E stai attento alle lumache 

TUTTO A POSTO E NIENTE IN ORDINE

11 maggio 2008

Tutto a posto e niente in ordine, bella serata e concerto andato come meglio non doveva neanche andare. Dopo una mattinata di mercato dove è andata non alla grandissima, sono avanzati una decina di mazzi di rapanelli e quei grezzoni di laivesotti hanno un po’ snobbato i nostri splendidi mazzi di fiori. Ma non è neanche colpa loro, il fatto è che per la prima volta sono arrivati anche gli altri partecipanti al mercato e in un ambiente sostanzialmente paesano, hanno pesato anche fattori che fanno a pugni con la meritocrazia. Niente di grave, solo non capisco perchè uno debba venire al mercato senza ombrellone nè merce da vendere ed occupare con la sua auto il posto più in vista, d´altronde se costui è il presidente della locale associazione dei contadini mercatari, il non averne mai voluto far parte non è una cosa di cui mi pentirò in punto di morte.

Nel pomeriggio, avendo subodorato la possibilità di una pioggia provvidenziale, mi sono messo a piantare i fagiolini all´esterno (quelli in serra stanno quasi già fiorendo), era un lavoro che andava fatto proprio ieri. Le piantine erano cresciute al punto giusto, altri due giorni e sarebbero state troppo grandi. Dopo una fresata al terreno che è diventato soffice come il caffè, ho abbondantemente bagnato le piantine e, resomi conto che la pioggia non mi avrebbe consentito di finire il lavoro da solo, ho chiamato a coadiuvarmi il primogenito che, dopo qualche iniziale rimostranza, ben si è prestato all´opera, fornendomi le piantine dislocandele con occhio e sagacia più o meno dove andavano messe a dimora. Alla fine il tempo è stato clemente e mi ha anche permesso un´ennesima seminata di rapanelli.  Poi, giù acqua come se piovesse, infatti pioveva.

Doccia, barba, scelta del luc, stampa della scalettta, chitarra acustica alla mano e via, arrivo al Masetti un´ora abbondante prima del concerto, basta e avanza. Attacco la chitarra (grazie Nando che me la accordi sempre tu) all´impianto, due minuti di prova voce, un paio di birre propedeutiche con annessi marlboroni sempre buoni per il timbro vocale e si parte. Un paio di pezzi in acustico da solo, poi sale la band e si inizia davvero. Avevo un po’ paura che il pubblico fosse scarso e sotto quest´aspetto il locale non dava eccessive garanzie, sabato scorso erano in tre. Invece sala piena e anche un discreto giro di gnocca, quando ci sono tante donne è sempre un buon segno, parola di Cabassa.

Il concerto fila via liscio come l´olio, il pubblico sottolinea a risate ed applausi ogni finale di pezzo e qualche volta anche mentre suoniamo. Si divertono e sono contenti anche i gestori del circolo, questa non è la solita clientela che se ne sta seduta in religioso silenzio per tutta la serata sorseggiando una minerale e a volte neanche quella ascoltando il sinistro impegnato di turno. Questi mandano giù bene e chiacchierano fra di loro, ascoltano i testi e li commentano, più che un concerto quasi una festa.

Sandro il batterista da buon sergente di ferro guida la band, fulminando di occhiatacce Nando e Cabassa e persino il Maestro Marco, colpevole di non essersi segnato gli accordi di qualche pezzo. Io ci metto del mio sbagliando il giusto e sento che la voce vien fuori bene, con la chitarra ritmica me la cavo più che onestamente suonandola il meno possibile, riservandomi l´impegno per i due assoli a cui ho diritto per contratto. In più tiro fuori anche il feticcio, uno scialle di perline nere fregato di soppiatto ad Anna Kanakis dopo una serata in Liguria e che il buon Nando conserva come una reliquia.

Alla fine, dopo un´ora e mezzo tirata senza soste, ignoriamo anche il segnale degli ultimi due pezzi sforando di una decina di minuti e i gestori si rassegnano a ciò pensando che, se alla fine coi vicini ci devi litigare per forza, almeno che succeda in una serata dove ne è valsa la pena. Finisce il concerto, amatriciana per tutti e la festa va ancora avanti un´ora abbondante, la gente ci fa i complimenti e forse abbiamo anche trovato una manager, proprio quello che ci servirebbe.

E stamattina, dopo una notte di pioggia le piante di fagiolini sono belle dritte come soldatesse dell´Armata Rossa, tanto per parlare ancora al femminile. Cabassa ha ragione, quando ci sono tante donne, difficile che vada male

p.s.  link e foto li metto dopo, adesso stiamo preparando una grigliata, qui non ci si ferma. Un saluto al proprietario di questa pelata  

VOTO PER DINI

9 aprile 2008

Certo che a vedere queste facce, sembra passato un secolo da quando frequentavano la nostra quotidianità. Molti di loro non li vedremo più, per altri è solo questione di tempo e solo uno ha qualche possibilità di tirare avanti, anche se su di lui incombe l´incubo del pareggio al Senato. Ma qui c´è da votare il peggiore (anzi, i tre peggiori) e io voto Dini, non l´ho mai sopportato. Per gli altri due chiedo a voi

Il Vaffanculo d´oro è organizzato da Alessio, si vota fino a giovedì e il regolamento per i blogger che volessero partecipare lo trovate da Tisbe

 

PIÙ O MENO COME L´ANNO SCORSO

28 marzo 2008

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Anche l´anno scorso era di questi tempi, verso la fine di marzo e anche allora la foto era venuta male. Buon segno, questi sono i primi rapanelli dell´anno (i primi per modo di dire, la mia primogenita è quasi un mese che se ne ciba andando con cura e occhio clinico in serra a cercarsi quelli di dimensione commestibile).

La foto è venuta male perchè ho finito che era ormai buio, la luce che montato apposta per poter lavorare di notte ha rovinato un po’ il colore dei rapanelli e ci ho anche messo anche del mio non facendomi la barba per un giorno e  mezzo.

Comunque, stamattina al mercato in Piazza Municipio, i miei erano i rapanelli migliori, sia come dimensione che come colore. Sul gusto fidatevi dell´Oscar, nei terreni sabbiosi i rapanelli diventano grossi più velocemente, ma non hanno mai il gusto che solo un substrato giustamente torboso riesce a donar loro

P.s. era magari meglio un´altra foto tra queste?

QUANDO SI DICE IL CASO…

27 marzo 2008

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Io veramente lo volevo fare il memaccio dei premi “end de uinners ar…”, quello dove devi premiare 10 blog che ti ingioiscono. Ho avuto la nomineiscion da Enrico e Flavio, ma quest´ultimo non lo chiama “end de uinner ar…”, bensì  “iù meik mai dei auòrd”. Dovendo scegliere, mi piace di più “iù meik mai dei auòrd” e avrei fatto quello, se da Enrico non mi fossi imbattuto in quel test elettorale che ti fa le domandine, tu rispondi e lui ti dice qual´è il partito che più ti rappresenta.

Lo avevo visto anche nelle precedenti elezioni e alla fine la metà dei suoi suggerimenti li ho recepiti e adottati, se volete vi dico anche come ho votato, è che non volevo rendere troppo lungo questo post, e proprio mentre scrivo queste parole mi rendo conto che per dire che non volevo allungare il post lo sto allungando molto più di quanto non avessi fatto dicendovi direttamente cos´ho votato. Ma se ve lo dicessi adesso aggraverei ulteriormente la già gravosa lettura e quindi  se siete d´accordo rimandiamo tutto ai commenti. Presumendo che siate tutti d´accordo, passo oltre.

Il risultato è che i candidati premier che maggiormente mi rappresentano sono Antonio di Pietro dell´IDV e Stefano Montanari del PBC (Partito del Bene Comune, niente da eccepire).

PBC mi piace di più, non solo onomatopeichemente, ma anche e sopratutto per l´aspetto visivo della sigla espressa in lettere maiuscole, ci sono più curve ( anche di questo ne parliamo nei commenti, sempre per non rendere troppo lungo il post). Casualmente la Tv dietro la mia schiena è sintonizzata su Porta a Porta e c´è proprio lui, il Montanari. Mica scemo questo, lo avevo visto in una conferenza a Bolzano, infatti dice le sue sensate cose e fa la sua onesta figura fino quasi alla fine.

Ma alla fine il Montanari casca come un pero (una pera) quando gli rinfacciano d´aver ligato con Beppe Brillo. Il Montanari nega tutto e addirittura propone una telefonata in diretta al Beppone. Vespa gliela accorda, chiedendogli solo il tempo tecnico per stabilire il contatto, ma dopo un quarto d´ora la trasmissione finisce senza che la telefonata a Grillo divenga realtà.

Montanari te la sei cercata, così impari a vergognarti di litigare con Grillo, che tu l´abbia fatto o no

INTER, SFIORATA L’ IMPRESA

12 marzo 2008

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A pochi giorni dalla festa del centenario, l´Inter ha compiuto un´altra delle sue epiche imprese che l´hanno resa famosa in Italia, in Europa e nel mondo. Non traggano in equivoco i numeri, che per definizione sono solo fredde entità che non possono rappresentare il pathos, quello scarno e arido 0:3 accumulato nella doppia sfida col Liverpool è assolutamente marginale nel contesto della eroica prestazione dei nerazzurri.

La missione era effettivamente ardua fino al confine del sottomettibile, l´Inter doveva segnare 3 goals e non subirne alcuno per poterla portare a termine, un compito improbo ma non irrealizzabile per una squadra del suo lignaggio. E infatti, giunta nel mezzo del cammin di questa sfida con all´attivo ben tre occasioni per portarsi ad un terzo dell´opera, l´Inter sembrava avviata inesorabilmente al raggiungimento dell´obiettivo, anche perchè poteva schierare contemporaneamente Vieira e Ibrahimovic, tra i pochi calciatori al mondo in grado di vincere tre scudetti in due anni.

Nel secondo tempo, pur con un uomo in meno, pur con l´improvvisa necessità di dover segnare un quarto ulteriore goal, l´Inter continuava dare l´impressione di poter portare agevolmente a termine la difficile missione, l´unico dubbio era sui tempi e sui modi coi quali avrebbe concretizzato il tutto.

Purtroppo, per soli quattro goals mancanti, l´Inter ha dovuto subire una inopinata sconfitta casalinga con conseguente eliminazione dalla Cempions Lig. Non che non ci fosse l´abitudine, ma son sempre cose che un minimo di fastidio la provocano, anche se il fantastico feirplei dei tifosi interisti ha certamente contribuito ad indorare la pillola. Esemplare, sotto questo aspetto, l´assoluta assenza di fischi durante l´irridente torello finale messo in atto dai giocatori del Liverpool

NON BASTA IL PD, PURE IL MILAN CI SI METTE

4 marzo 2008

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Un po’ mi vergogno ad ammetterlo, ma io per i radicali ho sempre avuto una certa simpatia e in un certo senso li stimo. Ma proprio per questo spesso si spiega la vergona di cui sopra, ma come si fa ad avere delle idee tutt´altro  che da buttar via e poi comportarsi in un modo che persino Mastella eviterebbe di far sapere in giro?

È di oggi la notizia che la Bonino si è messa a pianger mernda perchè i nove eletti concordati con il PD non sono nove ma quattro, gli altri sono a rischio, come mozzarelle scadute da un giorno. Emma, te la sei andata a cercare, fai un accordo con chi prima fa delle primarie tarocche e poi dosa le candidature col Manuale Cencelli, con quelli che hanno inventato la candidatura alla grattaevinci tarocco pure quello (“Loredana Ilardi, lavoratrice del call center presentata dal leader Democratico a Palermo come capolista, è scivolata al nono posto nella circoscrizione occidentale”), e poi ti lamenti che non rispettano i patti? Emma, tienti la sòla e fai finta di niente, ci fai più bella figura.

Ci sarebbe da citare anche il caso dell´operaio della Thyssen e dell´industriale meccanico, uniti nel partito di lotta e di governo (a proposito, non vi sembra che i casi delle stragi di Torino e di Molfetta siano stati trattati molto diversamente dai media, con un maggiore riconoscimento di “nobiltà” alla tragedia di Torino?).

Ci sarebbe da citare il bel gesto di Salvatore Cardinale, che ha rinunciato alla candidatura per dare largo ai giovani (nel caso specifico sua figlia 26enne), ma tutto questo parlare di elezioni mi fa passare la voglia di scrivere, e come se non bastasse, ho appena aggiornato il sito di Repubblica e ho visto che il Milan ha perso 0:2 con l´Arsenal

ERANO TUTTI A GUARDARE SANREMO?

3 marzo 2008

Lei è Marian Trapassi, ho visto un suo concerto sabato sera, dopo una cena a base di cervo da Xeena e una partita a risiko non vinta per un pelo, come al solito. Bella voce, bei testi, arrangiamenti raffinati, ma un pubblico di venti persone al massimo. Mica solo con lei, al Masetti di Bolzano è spesso così. Bel locale, ingresso libero, acustica ottima eppure sempre poca gente e sempre quella.

Ma almeno stavolta c´era la probabilità che tutti fossero rimasti a casa a guardare la TV. Per questo non credo alla notizia del calo di ascolti del Festival, è tutta una balla, erano tutti a guardare Sanremo 

Kæru íslensku vinir

1 marzo 2008

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Ég er Oscar Ferrari, aðalsökudólgurinn í ítölsku innrásinni á bloggin ykkar. Nú er hún að mestu leyti búin og ég vil gjarnan þakka ykkur öllum og hrósa fyrir þann góða húmor og þolinmæðina sem þið hafið sýnt. Síðast en ekki síst biðst ég afsökunar á vandræðum og/eða pirringi sem innrásin hefur mögulega valdið.

Ég vona að þetta hafi verið jafn áhugavert og skemmtilegt fyrir ykkur og það var fyrir mig, enn einu sinni hefur það sýnt sig að internetið getur minnkað bil milli fólks með mismunandi tungumál og frá misjöfnum menningarheimum. Smælingjarnir (broskallarnir) hafa líka hjálpað til, sem og auðvitað avatarmyndirnar.

 Um þær verð ég að viðurkenna að ein af ástæðunum til að ég valdi ykkar tungumál var að við sjáum myndir af langflestum ykkar og völdum oft að senda athugasemdir á fólk sem okkur líkaði við myndirnar af…

Í lokin vil ég snúa örlítið út úr frægri tilvitnun í J.F. Kennedy forseta í Berlín 1963: Ef það að vera Íslendingur þýðir að hafa góðan húmor og kunna að meta vinsamlega kaldhæðni ásamt því að taka við framandi hlutum og hugmyndum án fordóma, þá vil ég gjarnan geta sagt: Ég er Íslendingur.

Oscar Ferrari, Bolzano/Bozen – South Tyrol, Italy

p.s. Ég vil gjarnan þakka Hildigunni & Blaine fyrir þýðinguna og bið hana um einn lokagreiða. Bakunin vinur minn langar mikið að vita íslensku nöfn eftirfarandi Walt Disney fígúra og yrði mjög þakklátur ef einhver gæti þýtt þau. Með fyrirfram þökk

Donald Duck, – Scrooge Mc Duck, – Huey, Dewey and Louie, – Fethry Duck, – Gladstone Gander, Superduck, – Junior Woodchucks, – Daisy Duck, – April, May and June, – Grandma (Elviry) Duck
Gus Goose, – Gyro Gearloose, – Little Helper, – Emil Eagle, Beagle Boys, – (John D.)
Rockerduck
Magica De Spell, – Jubal Frostfeathers Pomp, – Ludwig Von Drake, – Primus von Quack
Neighbor Jones

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CO, CO2, CI HO LE PALLE PIENE

27 dicembre 2007

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Internet è sicuramente un gran mezzo di diffusione della conoscenza ma, seguendo l´ormai consolidato paradosso di Stielike ( frena, prima di rovinarti gli ammortizzatori), lo è anche dell´ignoranza. Grazie alla rete abbiamo imparato a dubitare dellla TV e degli altri media, ma adesso stiamo cominciando a fidarci un po’ troppo anche di internet, di Google, dei blogger, ed è meglio star su con le antenne anche quando si ha a che fare con Wikipedia.

Caccio fuori l´esempio: leggere Grillo mi annoia, preferisco l´Antigrillo, uno che quasi per partito preso, confuta abitualmente i post del guru. Leggo lui, leggo il guru e poi mi faccio un´idea. Vado oggi e trovo che l´Antigrillo dà dell´ignorante al Grillo. Buono, penso io, e leggo. Grillo (sintetizzo) dice che le industrie sono criminali perchè non vogliono ridurre la quantità di CO2 (anidride carbonica) nelle emissioni delle loro auto e avvelenano la gente. L´Antigrillo dice (sintetizzo): Grillo sei ignorante, l´anidride carbonica non fa male alla salute, fa solo aumentare l´effetto serra.

Penso io: ma come? a me hanno insegnato che ogni combustione, anche quella delle auto, produce ossido di carbonio (CO), non anidride carbonica (CO2). Uno pensa che sia una differenza da niente, invece in mezzo ci passano tetramegagigaultramiliardi di atomi di ossigeno, mica paglia. Se le automobili emettessero anidride carbonica non sarebbe un gran dramma, tutt´al più si dovrebbero mettere sulle strade piante che la utilizzassero per la loro fotosintesi clorofilliana.

Faccio una ricerca con google e vedo che tutti parlano di emissioni di CO2 delle automobili, ma non è vero: le automobili emettono CO, che fa male perchè ruba ossigeno al sangue per trasformarsi in CO2, porca puttana, questa è una cosa che chiunque abbia almeno un´infarinatura di chimica lo sa.

Non vi chiedo di fidarvi di me , ma ragionateci sopra: se voi voleste suicidarvi facendovi assorbire l´ossigeno dal sangue, come fanno quelli che si chiudono in auto col tubo di scappamento infilato dentro, usereste il CO ( che di ossigeno ne ha la metà)o il CO2 (che ne ha il doppio)?

p.s. mi rendo conto che questo post è una palla, ma quando ci vuole ci vuole

Errata corrige, i motori a combustione interna producono anche CO2, producessero solo quella, non ci sarebbero problemi in città (tranne naturalmente l´aumento dell´effetto serra, secondo l´opinione che va per la maggiore)

GRATUITÀ CANAGLIA

18 novembre 2007

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“Qualunque cosa sia gratis, alla fine la paghi sicuramente più di quanto vale”, non mi ricordo chi abbia scritto questa frase, forse Adorno, o Woody Allen, o Stielike, non ha grande importanza saperlo. Anzi, forse non l´ho neanche mai letta, leggo talmente poco che alla fine non riesco a ricordarmi tutto. Questo post potrebbe tranquillamente finire qui, vado avanti semplicemente per dargli quel minimo di dimensione che ne possa avallare l´attendibilità.

Non è certo disquisendo supinamente e senza il necessario attaccamento alla funzione meramente sociale dell´idiosincrasia reciproca che attanaglia ogni presunta sottomissione, che si evita di avvilupparsi in un continuo saliscendi di preconcetti e volubilità che si frappongono necessariamente ad un sereno dialogo mirato a stabilire un qualunque nesso tra i germogli di soja e l´immortalità dell´anima, quest´ultima ovviamente intesa in senso contrario ed opposto a quello corrente.

E quante liti mediatiche, tremendamente inclini all´ottusità dominante, ci si potrebbe tranquillamente risparmiare se tutti tendessimo, come trappole per topi immateriali costruite con i fili strappati al proprio burattinaio, a considerare le gratuità come frivole manchevolezze messe in essere ad uso e consumo di chi se le può permettere? Qualunque sia il numero dei dadi occorrenti per fare un buon brodo nel Lago di Garda, essi non saranno mai completamente gratuiti.

Insomma, fra poco (un mesetto circa) andrò finalmente in ferie anch´io, e non so quali libri portarmi dietro. Chi è arrivato a leggere fin qui questo post potrebbe consigliarmi qualcosa?

 p.s.  il titolo c´entra pochissimo col post, ma anche il post c´entra pochissimo con se stesso

MA PERCHÈ NON PIPPUZZO?

8 novembre 2007

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Ormai lo sanno anche i sassi che il Pallone d´oro, il premio per il miglior calciatore d´Europa, lo vincerà Kakà, e quando lo dicono tutti vuol dire che non c´è proprio scampo. Non che non se lo meriti, anzi vederlo giocare è uno spettacolo, è veloce e imprevedibile, semplice e geniale. E poi è anche un bravo ragazzo, sulla maglietta scrive che gioca per Dio, fa il testimonial per qualcosa di umanitario, è il figlio ideale di tutte le mamme e di tutti i papà.

C´era anche anche quelli, che per snobismo buonista e patriottico, proponevano che fosse Pirlo l´eletto, ma anche loro alla fine si accoderanno, in fondo facevano solo finta. Pirlo,  felicemente sposato e padre esemplare, il genero ideale delle mamme e dei papà.

Con questo post, chiedo a tutti coloro che ancora credono negli ideali di giustizia, che odiano i preconcetti e che in sostanza anelano ad un mondo debigottizzato, di unirsi a me nel totale sdegno per la mancanza di presa in considerazione di Filippo Pippuzzo Inzaghi come possibile vincitore del Pallone d´oro.

Pippuzzo quest´anno ha fatto i gol che contavano, Pippuzzo ne ha sempre fatti a caterve, Pippuzzo è decisivo anche se non gioca sempre. Ma Pippuzzo è “single per caso e non per scelta“, e mamma e papà lo sanno che ne ha passate troppe per essere il fidanzato ideale

CHIEDERE È LECITO, RISPONDERE È CORTESIA

30 ottobre 2007

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Buongiorno, sono un´intervistatrice della …….Stiamo effettuando una ricerca sulle abitudini di spesa. A tal proposito vorrei chiederle la disponibilità a rispondere a dieci brevi domande. Le ruberò al massimo un paio di minuti, accetta?

Prego, dica, non c´è problema

Grazie, allora cominciamo subito, maschio o femmina? metto maschio, vero?

Si

La sua età, per favore?

quarantasei anni,  proprio oggi alle due di pomeriggio

Ah, auguri. Lei è sposato?

Sono da poco vedovo per la seconda volta

Ha dei figli?

No, purtroppo sono sterile

Capisco. Nella sua famiglia chi si occupa della spesa quotidiana?

Non ho una famiglia, sono solo

Quante volte al mese mediamente acquista del sapone liquido?

Mai, uso solo le saponette

Le segue la televisione e le inserzioni pubblicitarie?

Si, in pratica non m´è rimasto nient´altro da fare

È al corrente della nuova promozione della………, soddisfatti o rimborsati?

Si, l´ho vista  ma non mi interessa, io uso solo le saponette

La ringrazio per la disponibilità e le auguro buona giornata.

Ma come, e le altre due domande?