Posts Tagged ‘trombata’

ANCHE QUESTA È FATTA

24 novembre 2009

Sedici file da 150 metri e una pianta (erano meli, ma chiamarli alberi è troppo) ogni metro. Fanno 2400 piante a cui togliere paletto, legaccio e gancio a mano. Per tagliare i rami secondari ad altezza uomo, una ventina di colpi col forbicione pneumatico ci vogliono tutti, e sono 48 mila tagli. Poi bisogna sdraiare le piante e per la parte alta altrettanti colpi non bastano neanche,  a ocio facciamo centomila sforbiciate e  morta lì. Arrivi all’ultimo e ci scappa la foto.

Dopo aver tolto ed arrotolato due chilometri e mezzo di fil di ferro, rimangono i tronchi degli alberi, i pali di cemento e le ancore lungo le testate e anche qualcuna in mezzo alla fila. Per i tronchi presto fatto, tre tagli di motosega a pezzo e con 7200 ce la si cava, li si carica  e una quindicina di carri si riempie come niente. La quarantina abbondante di ancore non sembravano un grosso problema, non pensavamo che fossero sotto di un metro e con la pachera del mio amico muratore italocalabrese  non vengono su, bisogna usare il muletto del trattore.

I pali di cemento, 31 per fila più altri sparsi in giro, saranno stati almeno 450. È mio personale motivo d’orgoglio essere riuscito ad estrarli tutti con la pachera  senza aver fatto del male a nessuno, ricevendo anche dei complimenti che secondo me erano la reincarnazione degli scongiuri. Sembra fatta, ma ci sono ancora le zocche (le radici e la parte emersa del tronco fino a 30 cm., che quasi sempre presenta il gnoccone dell’innesto).

A cavare una zocca son buoni tutti, il problema è che per farlo bene devi lasciarle il minino di radicette e di terra attaccato, anche per non rompere eccessivamente i coglioni a chi le deve caricarle sul carro, e sopratutto  tenendo conto del fatto che quel qualcuno è più che probabile sia te medesmo.  Estraendole e roteandole, all’ultima zocca mi sono quasi rammaricato che nessuno mi abbia chiesto di accendere un cerino con la benna della pachera, forse ci sarei anche riuscito. Quando l’ultima zocca è sul carro il lavoro è finito.

D’altronde, il contratto verbale parlava chiaro:  al bar,voi piantate le patate e quello che volete nel pezzo di terreno vuoto e in cambio mi liberate quello occupato dai pomari entro fine novembre.. Legna, pali, e tutto quel che trovate in giro sono vostri e vi faccio piantare le patate anche l’anno prossimo. 

Avreste solo dovuto vedere la faccia di Claudio, il  mio socioconcorrente , quando a due giorni dall’inizio lavori mi ha visto con la mano ingessata

PER AMICIZIA NON SI TROMBA, MA NON È MICA GIUSTO

13 luglio 2008

Non c´è niente da fare, ormai l´andazzo è quello, la trombata pare sia assodato sia incompatibile con l´amicizia, è così e basta. L´amicizia tra uomo e donna può sopravvivere solo in assoluta mancanza di contatto fisico, anche il minimo sfregamento di tetta la può rovinare, questa  è l´opinione dominante ma io ci vado contro (a parole, ovviamente).

Io sono uno che nell´amicizia ci crede, eccome se ci crede. Per un amico/a a volte devi anche essere disposto a rischiare o a fare qualcosa che non vorresti. e chiaramente vuoi che la cosa sia reciproca. altrimenti che amicizia sarebbe?

Poniamo un caso limite: se un amico, uno che considero tale tipo Cabassa, mi confessasse di avere tendenze gay ma di non esserne sicuro, e mi chiedesse il favore di fargli provare come funziona, con quale coraggio potrei rifiutargli il favore? manderei un amico in pasto ad un mercenario o mi sacrificherei per lui?

E se ad un´amica che, per motivi suoi che non andrei neanche ad indagare, mi chiedesse una copula, con quale spirito mi sentirei di negargliela? dovrei per forza sgranocchiarle in faccia la tipica frase ipocrita “mi piacerebbe tanto ma ho paura di rovinare un´amicizia“? Tutti questi preconcetti trovo siano il trionfo dell´ipocrisia e della standardizzazione dei comportamenti. Va da sè che la cosa dev´essere reciproca e una tantum, come qualsiasi altro favore tra amici.

E poi spiegatemi perchè due persone che hanno trombato per anni insieme, quando si lasciano possono rimanere amiche, e altre due che amiche lo sono sempre state devono smettere di esserlo dopo la prima volta