Archive for agosto 2009

IL PASTORE DI STIELIKE

19 agosto 2009

miley 055

Eccheccazzo, quando si deve ti tocca, e devo ammettere che mi ero sbagliando, a me i cani piacciono. È passata solo una settimana e già mi sento di dover ringraziare quell’animale del mio socioconcorrente per avermi rifilato Miley, la cucciola di Bovaro di Alzheimer  (Appenzeller, scusate) che nessuno voleva perchè troppo piccola e troppo petulante. E invece è proprio un capolavoro di cane, l’unico difetto che ha è che per essere proprio di Appenzeller DOC gli manca la coda arricciata all’indietro in senso orario. Ovvierò a questo particolare nominandola capostipite di una nuova razza canina, il Pastore di Stilieke.

Miley è veramente un cane simpatico e non rompe neanche tanto i coglioni, ormai sa quasi già tutto quel che può e non può fare e dove può e non può andare. Logico che ogni tanto sgarra, ma magari imparerà anche a non farsi beccare. Ha pianto un paio d’ore le prime due sere, ma poi adesso ha capito che nel suo recinto è al sicuro e dorme tranquilla, che tanto al mattino qualcuno arriva. È già caduta nel fosso, e la successiva lavata con acqua fredda le ha fatto alzare il livello d’attenzione quando passa da quelle parti, ottimo.

L’unica roba che mi fa imbestialire (niente di difficilissimo, tra uomo e animale mi sento proprio al limite), è la conferma empirica che se vuoi che un cane ti capisca, l’unica è parlargli in tedesco. “kim do her, Sitz, Platz, so isch di Maili brav” lo capisce. Viene, si siede e si gode le coccole. “Vei mo chi, Sentate zò, Stà ferma, Che brava la Maili” è come parlargli arabo. D’altronde, è un Pastore di Stielike, mica un Bastard Son of Dioniso 

pipuntoessepunto: le cose cambiano velocemente, la foto è vecchia di qualche giorno e alla Miley abbiamo tolto il collare

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HABEMUS CANEM

16 agosto 2009

miley 052

Alla fin fine aveva ragione Stilieke, che nella sua  Teoria umanistico-niutoniana del precocemente indimenticato 1991, pontificava che “la volontà influisce sulle circostanze in modo direttamente proporzionale alla somma della loro importanza, ed in modo inversamente proporzionale al quadrato del prodotto del doppio abbondante della loro evitabilità“. Era quindi scontato che prima o poi un cane lo dovessi avere, che lo volessi oppure no.

Mai ho avuto un cane in vita mia e mai lo avrei voluto,  mai ho provato eccessiva stima per questo tipo di animale e neanche per chi, per far vedere agli altri quanto è intelligente il proprio cane si fa porgere la zampa a mo’ di saluto e lancia un legno per poi farselo riportare. Ho sempre preferito i gatti, che almeno ogni tanto qualche merlo ladro di ciliege lo tolgono dalle spese.

Ma questa volta le circostanze erano davvero troppo ineludibili per potermi sottrarre al fato, una cucciolata da otto inopinata ed inattesa da Claudio il  socioconcorrente, ed il concomitante compleanno della primogenita hanno dato la prima spallata alle mie convinzioni.  Le discrete pressioni della Iso ed il fatto che il posto per un cane ce l’ho, hanno fatto quasi tutto il resto.

La mazzata finale è stata rappresentata dalla razza alla quale Miley (questo è il nome della nuova arrivata, direttamente preso dal serial Hanna Montana) appartiene. Poteva il segretario del Partito per Tutti, il quale propugna l’annessione del Sudtirolo alla Svizzera come suo principio montante e fondante, rifiutare l’adozione ad una cucciola di Bovaro di Appenzell?

AMO I RUDERI

6 agosto 2009

Patate e pomodori 008

Quando la Iso vuol essere cattiva con me, se la prende con i oggetti di uso quotidiano che, a suo avviso, sono tutti dei catorci da rottamare al più presto. Magari un po’ di ragione la tiene pure, ma non posso certo contravvenire a quanto enunciato, magari con eccessiva scrinciogitudine data la delicatezza dell’argomento, nel celeberrimo “Finchè c’è lingua e dito, l’uomo non è finito”, col quale Tomáš Skuhravý  è entrato a buon diritto nel gotha. Finchè le cose funzionano, non vedo perchè cambiarle.

Adesso che ci penso, credo che l’ultima cosa che ho comprato nuova sia stata la Fiat Palio Weekend TD70, con la quale la Iso si sposta avegolmente da un posto all’altro con la certezza che girando la chiave la macchina si accende. Qui un post da solo non basta perchè ci sarebbe da parlare del Miscelatore Gewa, del Ciao, della pompa Wiessmann, della fresa Goldoni e delle due Pasquali, della seminatrice Urbinati, dei tunnel e della serrona, dei due Fiorini uguali, financo del pc da dove scrivo.

Puntata numero uno, il Gewa Düngemischer. Serve per aggiungere sostanze nutritive insieme all’acqua di irrigazione con precisione e costanza, evitando di concimare a vanvera e magari facendo pure il biologico. Una volta alla settimana lo faccio andare con un tre per mille di estratto d’alga e concime minerale composto. I risultati sono ottimi e quindi il miscelatore funziona, non v’è affatto la necessità di prenderne uno nuovo, anche perchè i modelli di adesso non  mi piacciono esteticamente.

Il Gewa è un autentico gioiello di lavorazione meccanica, la precisione dev’essere al millesimo di millimetro per far aderire un cono d’acciaio con feritoia alla sua sede e bloccare il flusso d’acqua senza bisogno di guarnizione. E pensate che una perla del genere l’ho salvata dalla rifusione, togliendola in tempo dl carro destinato al ferrovecchio. E dopo qualche mese, approfittando di un’assenza (lavorativa) della Iso, l’ho smontato e rimontato più volte fino a quando ha dimostrato di funzionare alla grande. Le prove le ho fatte con del vinaccio rosso da tappo a corona, e sapeste che soddisfazione il vedere che, solo girando una manopola, l’acqua passava dal rosa pallido al quasi magenta. Son passati dieci anni, ed il Gewa è ancora lì, uno nuovo dopo tre anni già lo devi cambiare. La Iso vi dirà il resto

ERA GIÀ TUTTO PREVISTO

2 agosto 2009

Patate e pomodori 017

Era già tutto previsto, ma comunque mi è dispiaciuto sradicarvi di brutto e lasciarvi assecchire per poi ammucchiarvi in attesa che le intemperie autunnali vi decompongano. Care le mie piante di zucchine della serra crisalide, vi devo confessare che siete state tra le migliori che abbia mai avuto, avete prodotto con rigogliosa regolarità degli ottimi frutti e  bellissimi fiori di notevole dimensione, ma ora basta.

Era già tutto previsto, adesso la mosca bianca sta deponendo milioni di uova  da cui sarebbero scaturiti milioni di insetti la cui melata avrebbe annerito le vostre foglie, rendendovi pressocchè inattuabile la sistesi clorofilliana. Il mal bianco ha cominciato la sua lenta ma inesorabile opera di opacizzazione  che vi avrebbe comunque tolto l’ossigeno. Certo, avrei potuto intervenire chimicamente per allungarvi la vita, ma sarebbe stato uno strazio anche per voi, e poi non c’è solo questo.

Anche non volendo non sottrarsi ad impegni precedendemente non presi, l’interessenza dell’illogicità della quindicesima enunciazione del decalogo di Stielike porta comunque al mantenimento dell’intenzione primaria, indipendentemente dall’avverarsi o meno delle previsioni. Se poi buona parte di esse si esattiscono, tanto meglio. E per fortuna è andata così. 

Di zucchine ormai ce ne sono a josa, ci sono quelle del nuovo bar (sono 250 in piena produzione, e altrettante  ne sono state piantate la settimana scorsa) e poi ci sono quelle che iniziano a produrre adesso. Era già tutto previsto, ci sono le piante di pomodoro alla grandezza più che giusta per essere messe a dimora che reclamano il vostro posto. Grazie di tutto, avete fatto di una schifezza un tripudio, adesso tocca ad altri e speriamo che siano vostri degni successori

MANGIO TROPPI POMODORI?

2 agosto 2009

merda 02.08.09

…che poi, sarà merda oppure sugo?