Posts Tagged ‘Brad Pitt’

CUARTA CLASSE, HABEMUS STREAMING

6 febbraio 2012

Nel dolersi di poter rincuorare se stessi, non v’è alcuna differenza tra il farlo all’ombra d’un olmo o immersi in un lago caldo. Con cuesta lapidaria epigrafe, inizia la terza metà della celeberrima cuarta sezione della trilogia di Stielike, nata cuasi per caso dopo un viaggio dell’astante sopra i mercuriosi meandri dello scibile umano ma anche altro.

Le nostre coscienze, dopo anni di appiattimento culminati  con la sostituzione del “l’ha detto la televisione” con “l’ho letto su feisbuc“, sono chiamate ad un’opera di discernimento forse troppo onerosa per il loro stato attuale.

Fratelli e sorelle, qua c’è da stabilire un nesso chiaro ed inecuivocabile tra le nefaste conseguenze dell’ultima ondata di maltempo e la palese inadeguatezza dell’attuale legge elettorale in vicenza. Nè tantomeno può essere imputato ad essa l’aumento dei gatti destinati all’alimentazione umana.

Detto questo, mi pregio di comunicarVi che Cuarta classe, il programma di chi ha perso il treno, in onda su Radio Tandem il martedì dalle ventuno alle ventidue e trenta, d’ora in poi va in streaming, cioè lo si potrà ascoltare dappertutto ci sia una connessione internet, anche uaifài. Cuesto è il link

Annunci

SONO UN CODARDO

7 aprile 2011

Giuridicamente sto dalla parte del torto, e per cambiare le legge sono in sostanziosa minoranza. Dalla mia parte avrei solo il popolo. Con queste premesse, anche il più sprovveduto dei rivoluzionari si aggingerebbe ad agire, le rivoluzioni si fanno apposta per cambiare quello che è legale e quello che non lo è. E che il popolo sia d’accordo è condizione necessaria, altrimenti non è una rivoluzione ma un golpe.

Ho tre serre piene di rapanelli in via di rapida maturazione e gli abitanti di Laives, il Comune dove risiedo dalla nascita, sono particolarmente ghiotti di questo ortaggio. La situazione sarebbe idilliaca se non ci fosse di mezzo il regolamento che disciplina la vendita diretta dei produttori al Mercato Contadino settimanale. Esso vieta infatti lo svolgersi del suddetto mercato prima del Sabato coincidente o susseguente alla data del 10 Aprile, che quest’anno cade di domenica.

Un vero rivoluzionario se ne fregherebbe del regolamento e allestirebbe lo stand comunque, sfidando le ire dell’autorità legittimamente costituita e invocando la superiorità della logica rispetto alla legge. Se il popolo vuole i rapanelli e i rapanelli ci sono, la legge che impone che solo quelli di Laives non li abbiano prima del 16 Aprile è ingiusta e va abrogata seduta stante, sempre che il popolo sia d’accordo.  Ogni altro atto da parte del rivoluziorario, sarebbe codardia.

Ebbene sì, sono un codardo. Chi me lo fa fare di passare un pomeriggio intero e raccogliere e smazzare rapanelli, per poi farmi cacciare dai quattro metri quadri di suolo pubblico che occuperei prima ancora che il popolo accorra, e magari beccarmi anche una multa? alla fin fine in una settimana i rapanelli diventano solo più grossi….

QUESTA È STORIA, MA C’È DELL’ALTRO

9 gennaio 2010

Una volta, gli italiani (o meglio, i latini in viola) avevano l’Europa e il Medio Oriente. Fossero stati in grado di sbarcare in Oceania avrebbero vinto, considerando che nel terzo continente a scelta (l’Africa) erano già parecchio forti. Nella Storia, questo è l’unico momento nel quale si sia rischiato la fine della partita, secondo solo a quello in cui i Russi rossi  in Asia e Africa ce l’avrebbero anche potuta fare, mancavano solo Congo, Cina, Giappone e Africa del sud. Poi è arrivato Gorbaciov.

I verdi Islamici, I blu Anglosassoni, i neri Neri e i gialli Cinonipponici non hanno finora avuto grosse occasioni per chiudere i conti, questa è la Storia.

La storiella è quella dei patrioti sudtirolesi che da cinquant’anni e passa si battono per il ritorno della provincia di Bolzano all’Austria, e che in questi giorni hanno scoperto che di questa idea gli austriaci non ne sono affatto convinti, è favorevole solo uno su tre. Brutta botta ragazzi, ma noi ve l’avevamo detto.

Annettersi una provincia italiana, mica vuol dire solo ritrovare  una comune identità con dei fratelli finora oppressi dall’invasore del 1918. Mica vuol dire solo più medagli ai giochi olimpici invernali. Vuol anche e sopratutto dire che ci si sta portando in casa gente con un debito di 30.000 euri a testa. E non son neanche tutti di madrelingua tedesca, ci sono anche quelli che non ne sanno una parola. Che vi pensate, che gli austriaci sian stupidi?

Cari patrioti sudtirolesi,  ve l’avevamo detto, l’unico Stato che si può permettere il Sudtirolo è la Svizzera. Lasciate perdere l’Austria e venite dietro a noi del Partito per Tutti

DI TUTTO, MA NON DI PIÙ

3 giugno 2008

Tremendo, sono pieno di arretrati, dovrei dire la mia su un sacco di cose ma non riesco a trovare il tempo di farlo, anche colpa del pc che improvvisamente e senza un motivo plausibile, ogni tanto si spegne. Avesse le foglie, capirei subito perchè lo fa, magari soffre di carenza d´azoto o di ferro o ci sono parassiti o malattie fungine, ma il pc si spegne e basta, c´è solo da sperare che si metta a posto da solo, come la lavatrice della Brigida.

Comunque, qua in Südtirol stanno tutti impazzendo per una rana crocifissa esposta al nuovo museo d´arte contemporanea appena inaugurato. Schützen che protestano, quintali di lettere al quotidiano Dolomiten (la bibbia dei sudtirolesi), dibattiti dappertutto e tutto per una rana crocifissa che sarà stata una delle prime robe che mi sono arrivate per mail da quando ho internet, e saranno almeno dieci anni.

In più sabato c´era la festa della chiusura del Masetti, pensavo ci fosse qualcosa di coinvolgente e invece mi sono imbattuto in un concerto di un gruppo schifoso, per decenza non ne faccio il nome, anche perchè non lo ricordo perfettamente. Se c´è una cosa che ho sempre odiato è il rock da oratorio ( e per me dall´oratorio arrivano anche Elio e compagnia bella), quel pseudodemenzialgoliardico senza volontà d´offendere fatto di riprese di canzoni altrui rifatte con un umorismo e un groove degni di messa beat, una ciofeca suprema a livello musicale per tacere dei look da bocconiani poveri. Unica nota postiva la gnocca, ce n´era in abbondanza anche se era la tipica gnocca da canonica. E non è affatto un diminuitivo, la più grande chiavata collettiva della storia secondo me si è svolta a Tor Vergata durante il giubileo dei giovani, altro che Woodstock dove erano troppo fatti per darsi alle copule.

Per il resto, solo grigliate e lavoro. E una partita a risiko non finita, che avrei vinto con sagacia e scaltrezza se la Xeena non avesse scodellato dei punteggi miracolosi coi dadi. Alla fine sono comunque stato dichiarato vincitore morale della partita, il peggio che possa succedere. E oggi è pure il compleanno della Iso, dite che il solito cartone da sei di Teroldego Rotaliano va bene?

NON BASTA IL PD, PURE IL MILAN CI SI METTE

4 marzo 2008

mascheremj6.jpg

Un po’ mi vergogno ad ammetterlo, ma io per i radicali ho sempre avuto una certa simpatia e in un certo senso li stimo. Ma proprio per questo spesso si spiega la vergona di cui sopra, ma come si fa ad avere delle idee tutt´altro  che da buttar via e poi comportarsi in un modo che persino Mastella eviterebbe di far sapere in giro?

È di oggi la notizia che la Bonino si è messa a pianger mernda perchè i nove eletti concordati con il PD non sono nove ma quattro, gli altri sono a rischio, come mozzarelle scadute da un giorno. Emma, te la sei andata a cercare, fai un accordo con chi prima fa delle primarie tarocche e poi dosa le candidature col Manuale Cencelli, con quelli che hanno inventato la candidatura alla grattaevinci tarocco pure quello (“Loredana Ilardi, lavoratrice del call center presentata dal leader Democratico a Palermo come capolista, è scivolata al nono posto nella circoscrizione occidentale”), e poi ti lamenti che non rispettano i patti? Emma, tienti la sòla e fai finta di niente, ci fai più bella figura.

Ci sarebbe da citare anche il caso dell´operaio della Thyssen e dell´industriale meccanico, uniti nel partito di lotta e di governo (a proposito, non vi sembra che i casi delle stragi di Torino e di Molfetta siano stati trattati molto diversamente dai media, con un maggiore riconoscimento di “nobiltà” alla tragedia di Torino?).

Ci sarebbe da citare il bel gesto di Salvatore Cardinale, che ha rinunciato alla candidatura per dare largo ai giovani (nel caso specifico sua figlia 26enne), ma tutto questo parlare di elezioni mi fa passare la voglia di scrivere, e come se non bastasse, ho appena aggiornato il sito di Repubblica e ho visto che il Milan ha perso 0:2 con l´Arsenal

A SAN VALENTINO OGNI SCHERZO VALE

14 febbraio 2008

bodypart.jpg

A Natale bisogna essere buoni, a Capodanno è d´obbligo l´allegria, a Carnevale ogni scherzo vale (purchè politically corrett). E a San Valentino si dev´essere innamorati per forza, altrimenti sei una merda. Come se l´amore fosse davvero tutta questa cosa meravigliosa che dicono in giro, come se l´amore fosse qualcosa che migliora le persone. In realtà, al mondo è pieno di fior di stronzi che si amano l´un l´altro, e di gente che si ama, magari alla follia,  eppure meglio sarebbe che mai si fosse incontrata.

Forse che i coniugi di Erba si amano meno di Brad Pitt e Angelina Jolie?

Apologia del cazzo piccolo

11 dicembre 2006

 piccolo.jpg  Molto spesso la potenza sessuale di un maschio adulto di razza umana, intesa come capacità di soddisfare la donna con la quale si accoppia, viene erroneamente associata alla lunghezza del cazzo di cui dispone.

In realtà le doti che sono necessarie al soddisfacimento sessuale della donna, oltre ovviamente ad una misura sopra il limite minimo (circa 12 cm), sono la pazienza, l´intelligenza, la sensibilità e l´autocontrollo. Per erigersi, il cazzo necessita di una certa quantità di sangue. Tale quantità di sangue è direttamente proporzionale alla misura del cazzo del quale deve provocare e mantenere l´erezione.

Maggiori saranno le dimensioni del cazzo, maggiore sarà la quantità di sangue necessaria. Ovviamente, avendo il maschio umano a disposizione una quantità costante di sangue, la quantità di esso che affluisce nel cazzo verrà necessariamente sottratta agli altri organi, tra i quali il cervello. Intelligenza, sensibilità, autocontrollo e pazienza hanno la loro sede proprio nel cervello stesso, ed una riduzione della sua irrorazione sanguigna ne rallenta l´attività.

Quindi si può certamente affermare che un cazzo grande, assorbendo più sangue, lo toglie al cervello, e quindi ai fini del raggiungimento del piacere sessuale femminile, rappresenta un ostacolo

ShinyStat