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TRE ANNI BUTTATI

16 dicembre 2011

Sarà stato il 51 o 52 di Luglio, e faceva molto caldo, quando al Partito per Tutti le venne una grande idea. Stomegà dall’assoluta mancanza di perizia e volontà con la quale la cosiddetta questione altoatesina/sudtirolese veniva affrontata, il PpT decise che era ora di prendere le corna per il toro e di formularne l’unica soluzione possibile e materassabile. L’annesssione del Sudtirolo/Alto Adige alla Svizzera.

Ricevemmo attestati di stima conditi da sorrisi di derisione, e ancora adesso altro non ci arriva. Nssuna forza politica appoggiò la nostra proposta, e di quello adesso devono render conto alla popolazione.

Ci avessero ascoltato, come sarebbero adesso le cose?

CASINI, MA DAI…

14 gennaio 2008

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Quelli che hanno il coraggio di criticare Irene Pivetti per la sua attuale carriera da sciògherl, dovrebbero prestare attenzione anche ai suoi successori. Pierferdinando Casini, ad esempio, il bel fascinoso Giorclunei della politica italiana ne ha combinata una da far paura, roba da vergognarsi e andare di corsa dal parrucchiere a tingersi i capelli.

Questo almeno secondo il quotidiano Alto Adige in quest´articolo di ieri, domenica 13 Gennaio 2008, in cui si racconta che l´ex presidente della Camera è stato beccato dai controllori a sciare con lo skipass della figlia. Niente di gravissimo, non ha ucciso nessuno, ma una figuraccia del genere poteva evitarsela tranquillamente e con poca spesa, specialmente se teniamo conto dei suoi introiti. Ma non è neanche questo il punto, ciò che offende è il modo da dilettante in cui s´è fatto pescare con le mani nella marmellata, come se anni di militanza politica non gli avessero insegnato nulla.

Gli addetti alla seggiovia di Cortina hanno notato che mentre stava salendo in seggiovia, sul monitor di controllo appariva la foto di una ragazza, che tra l´altro tutti conoscevano proprio per essere sua figlia. Gli hanno fatto la multa, ritirato lo skipass, e la cosa è finita lì. Infatti da nessun´altra parte ho trovato un riferimento a questa notizia (per scrupolo ha fatto un giro anche da Grillo, ma niente neanche lì). 

Eppure la situazione di Casini non è buona, non tanto per il piccolo tentativo d´imbroglio perpetrato dal nostro (magari in buona fede, ha preso alla lettera il titolo del convegno a cui aveva partecipato a Roccaraso, “uno skipass per la libertà”), quanto per essersi fatto beccare da un controllo a campione. A un politico si può perdonare di tutto  (anche un maldestro tentativo di farsi passare per sua figlia, roba che neanche Luxuria aveva mai provato), ma non l´essere sfortunato.

Ma in fondo gli è anche andata bene, sulla stampa nazionale la notizia non s´è vista e qui non siamo in America. Provate ad immaginare cosa sarebbe successo se una cosa del genere fosse successa a Obama, a Hillary Clinton o a qualunque altro pretendente alla Casa Bianca

http://aghost.files.wordpress.com/2008/01/casini.pdf

http://www.flickr.com/photos/7386094@N02/2192570278/

TU CHIAMALI SE VUOI…TERMOVALORIZZATORI

9 gennaio 2008

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Le parole sono importanti, altrochè se lo sono, specialmente in questi giorni in cui sull´emergenza rifiuti in Campania ognuno dice la sua. Uno si ascolta le varie campane e poi è inevitabile che alla fine pensa che i termovalorizzatori siano l´uovo di Colombo, se dalla monnezza ci puoi addirittura ricavare energia sarebbe da idioti non farlo, basta con queste menate di riduzione dei rifiuti e raccolta differenziata, bisness is bisness.

Se invece si parla di inceneritori le cose cambiano, un leggero fastidio ci può anche stare. Eppure un termovalorizzatore, sotto l´aspetto ambientale altro non è che un inceneritore, cambia solo il fatto che si recupera (non produce) dell´energia, sempre che venga nutrito non con monnezza indifferenziata ma solo con la parte combustibile. Ma già la parola inceneritore ti evoca la montagna di schifezza abbandonata nelle strade di Napoli trasformata miracolosamente in un mucchietto di cenere, una robetta piccola piccola, quasi da mettere in un´urna e magari provare a farla liquefare a mo’ del sangue di San Gennaro.

Ho visto in TV una scena terrificante dove, per protestare contro la discarica di Pianura, qualcuno ha pensato che la cosa più opportuna fosse dar fuoco ai rotoli di plastica necessari per impermeabilizzarla. A parte la diossina e tutte le schifezze librate nell´aria, alla fine altro che cenere rimane, il prodotto finale sarà una melmazza irreversibile,  stratossica e maleodorante (e neanche poca, cira il 30% in peso), la stessa che producono i tanto celebrati termovalorizzatori. Una melmazza che da qualche parte bisognerà pur mettere.

Chiaro che di fronte ad una situazione come quella di Napoli c´è poco da andar per il sottile, ma far passare i termovalorizzatori (che poi non è che non inquinino, semplicemente non ci sono gli strumenti per misurarlo) come soluzione miracolosa è solo illudere la gente, tra l´altro mica si costruiscono in due minuti come le casette dei Lego. 

E se provassimo intanto a cambiargli il  nome, che ne direste di melmificatori?

TUBONE CATODICO, MON AMOUR

17 dicembre 2007

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Mi raccontavano ieri, Yuri e la Joe, di quanto adesso la gente esca fuori di testa per comprarsi un nuovo megatelevisore ultrapiatto con tanto di plasma e cristalli liquidi. Rate, finanziamenti, crediti al consumo e quant´altro, l´importante è avere il feticcio a casa per Natale, a morire e a pagare c´è sempre tempo.

Sotto quest´aspetto devo ammettere di essere un po’ retrogrado e anche diffidente, quando leggo di interessi zero, a zero di interesse ci crolla il mio, non sto neanche ad indagare se sia vero o no.

Ma un televisore con regolare tubazzo catodico d´ordinanza, che fastidio può mai dare? Adesso te li stanno praticamente tirando dietro, hanno una tecnologia ipercollaudata, ne becchi uno adesso e fai in tempo a consumarlo prima che sia inservibile, se mai lo dovesse divenire. E poi, sono anche più belli da guardare, che senso ha indebitarsi per l´ultrapiatto digitale e magari lasciare che il posto dietro, lasciato vuoto, si riempia di polvere?

E nel frattempo lamentarsi che non si arriva alla fine del mese

UN ALTRO OMINO, PLEASE

22 novembre 2007

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A me la tv con l´audio a terra (spento) è sempre piaciuta. A meno che non sia qualcosa che mi interessa particolarmente la tengo spesso così, ogni tanto ci butto un occhio per vedere se cambiare canale o alzare l´audio. Per questo il mio tg preferito è il tg2 con i titoloni che scorrono in basso a ciclo continuo, e mi immagino sempre che ci sia un omino che con la manovella fa in modo che questo accada.

Appena adesso, ho letto che il presidente Napolitano vuole che le intercettazoni restino segrete fino alla chiusura dell´istruttoria, riferendosi alla facceda Rai-Mediaset. Ho anche letto che una commissione tributaria ha condannato uno prostituta  proprietaria di svariati appartamenti a pagare 70 mila euro, che c´è un´inchiesta in corso su come è possibile entrare in tribunale con una pistola, che una ricerca amaricana ha stabilito che stare in piedi allunga la vita. E poi, punti e virgole messe a spaglio, come la cicoria seminata in autunno.

Forse l´omino con la manovella c´è davvero, e allora non sarebbe magari il caso di affiancargliene un altro, magari uno di quei precari a progetto cococò cacacà superflessibili e megaricattabili che adesso vanno tanto di moda tra le aziende trendy, giusto per correggere gli errori d´ortografia e di sintassi? in fondo si tratta della Rai, di tutto e di più

GRATUITÀ CANAGLIA

18 novembre 2007

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“Qualunque cosa sia gratis, alla fine la paghi sicuramente più di quanto vale”, non mi ricordo chi abbia scritto questa frase, forse Adorno, o Woody Allen, o Stielike, non ha grande importanza saperlo. Anzi, forse non l´ho neanche mai letta, leggo talmente poco che alla fine non riesco a ricordarmi tutto. Questo post potrebbe tranquillamente finire qui, vado avanti semplicemente per dargli quel minimo di dimensione che ne possa avallare l´attendibilità.

Non è certo disquisendo supinamente e senza il necessario attaccamento alla funzione meramente sociale dell´idiosincrasia reciproca che attanaglia ogni presunta sottomissione, che si evita di avvilupparsi in un continuo saliscendi di preconcetti e volubilità che si frappongono necessariamente ad un sereno dialogo mirato a stabilire un qualunque nesso tra i germogli di soja e l´immortalità dell´anima, quest´ultima ovviamente intesa in senso contrario ed opposto a quello corrente.

E quante liti mediatiche, tremendamente inclini all´ottusità dominante, ci si potrebbe tranquillamente risparmiare se tutti tendessimo, come trappole per topi immateriali costruite con i fili strappati al proprio burattinaio, a considerare le gratuità come frivole manchevolezze messe in essere ad uso e consumo di chi se le può permettere? Qualunque sia il numero dei dadi occorrenti per fare un buon brodo nel Lago di Garda, essi non saranno mai completamente gratuiti.

Insomma, fra poco (un mesetto circa) andrò finalmente in ferie anch´io, e non so quali libri portarmi dietro. Chi è arrivato a leggere fin qui questo post potrebbe consigliarmi qualcosa?

 p.s.  il titolo c´entra pochissimo col post, ma anche il post c´entra pochissimo con se stesso