Archive for giugno 2008

HA TUTTE LE CARTE IN REGOLA PER DIVENTARE SANTO

29 giugno 2008

Scusate il titolo, è una volontaria storpiatura del titolo di una bellissima canzone di Piero Ciampi. E scusate anche gli antefatti, ma qui bisogna per forza parlarne.

Franz Pahl, il presidente del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige (sembra tanto, ma in realtà è una carica solo onorifica, da noi la Regione non conta nulla, decidono tutto le province) ha promesso che, se entro il 23 Luglio, data dell´arrivo a Bressanone di Sua Santità il Papa  in vacanza estiva, la rana crodifissa esposta al  Museo di Bolzano non verrà tolta, inizierà lo sciopero della fame. Ed ecco il primo antefatto:

Circa un mese fa è stato inugurato in pompa magna a Bolzano il Nuovo Museo d´Arte contemporanea, un´opera architettonicamente bellissima, almeno così è stata unanimemente definita. A me pare il solito scatolone di vetro e cemento anzi, come dice Giuy , se lo dipingessero di blu con un dollarone in facciata potrebbe sembrare la copia del Deposito di Zio Paperone. Ma subito è scoppiata la polemica per via di una rana crocifissa esposta nel museo stesso, opera di Martin Kippenberger già morto e sepolto da tempo. Chi la voleva togliere, chi la voleva lasciare, tutti a parlare di questo. Con Obmann, Hauptmann e Bischof (capo della SVP, presidente della Provincia e Vescovo) schierati per la rimozione, il fatto che la rana sia ancora lì puzza un po’ di lancio pubblicitario. Alla fine, quelli del Museo sono usciti con un´idea geniale, hanno coperto la rana con dei fogli di giornale recanti gli articoli ad essa dedicati, chi la vuole vedere faccia due passi avanti e morta lì. Geniale davvero, vien solo da chiedersi cosa si aspetti uno che paga il biglietto d´ingresso per un Museo d´Arte Contemporanea, solo opere assolutamente politically correct?

Comunque la polemica sembrava finita, ma adesso Franz Pahl ( uno dei duri della SVP, paladino dei valori cristiani e della separazione etnica) la riaccende minacciando lo sciopero della fame. Ma come al solito, fa le cose a metà, quando con un piccolo supplemento d´impegno potrebbe benissimo aspirare ad un posto nella storia. Franz ascoltami che ti dico io come fare, ok?

Innanzitutto la data, lo sciopero della fame impara da Pannella e inizialo subito, non aspettare il 23 luglio, anzi già che ci sei fai anche quello della sete bevendo le tue stese urine, funziona alla grande sia a livello fisico che mediatico. Quando il Papa arriverà dovresti essere già quasi moribondo e scordati che nel frattempo tolgano la ranazza, nella SVP c´è una marea di gente che aspira al tuo posto. Se riesci a schiattare dopo qualche giorno di presenza del Papa ci saranno ondate di gente al tuo funerale con i cartelli monolingui “sofort heilig gesprochen“, e Ratzi commosso ti riserverà un onore pari se non superiore a quello concesso al suo polacco predecessore.

Franz, con sole due piccole modifiche al tuo progetto hai l´occasione per entrare nella storia, in un solo colpo diventeresti santo e martire di riferimento e supremo eroe popolare sudtirolese,  ma ti rendi conto che faresti addirittura le scarpe ad Andreas Hofer?

CI STIAMO INCESTUANDO

29 giugno 2008

Fratelli e sorelle, qui a forza di premi e meme ci stiamo incestuando, i nomi che girano sono più o meno quasi sempre gli stessi, tu premi uno che poi ti premia ma non direttamente, ti premia premiando un altro che poi sicuramente premierà qualcuno che premierà te. Facciamo che siamo tutti premiati e buonanotte al secchio, non sarebbe più semplice? anche se devo dire che grazie ai premi, ho scoperto tanti blog interessanti.

I meme già sono un´altra cosa, ad esempio sono stato nominato per quello dove devi dichiarare quale personaggio di un libro e di un film vorresti essere, stimolante. Per quanto riguarda il libro, nel meme non c´ è alcuna clausola che obblighi a riferirsi ad un libro scritto veramente e pubblicato con tutti i crismi della regolarità, per cui mi va benissimo il ruolo del protagonista maschile dell´autobiografia di Gesù Cristo, con tanto di rivelazione blasfema sul bestemmione che ho tirato quando mi hanno inchiodato la mano.

Per il personaggio del film, la scelta è stata più dura, ero indeciso fra il serial killer di Seven, Mr. Spock e il personaggio interepretato da John Lydon in Cop Killer. Ma alla fine ha prevalso il quarto incomodo, l´inserviente d´aeroporto che in Green Card raccoglie  da terra gli occhiali caduti ad Andie Mc Dowell battendo sul tempo Jack Nicholson. Bel gesto, anche se oggettivamente facilitato dal fatto che Jack Nicholson in quel film non c´era, e forse non c´era neanche quella scena lì.

E adesso, nominescion. Per il premio, che riguarda anche l´aspetto grafico, la mannaia si abbatte su Bakunin. Troppo bello il suo blog, pieno di immagini di leccornie esotiche e a volte politicamente scorrette, almeno per quanto riguarda l´occidente. Per il meme del libro&film nomino chit vuole, anzi magari scrivetelo nei commenti

p.s. ci sarebbe anche una altro meme, dove si deve parlare delle nazioni europee che si è visitato. Ma per fortuna si chiama “giochino estivo” e quindi fino al 22 settembre c´è tempo

 

DATE UN NOME A QUESTO POSTO

26 giugno 2008

Finchè c´è da usare il tempo per uno scopo preciso, meglio non stare a contare le ore, si spera che verranno ripagate dai risultati. In questi giorni io e Claudio stiamo finendo di approntare il mezzo ettaro incolto che abbiamo affittato per coltivarci la verdura umile (patate, cipolle, carote e pomodori da salsa), che però anche quella è fondamentale sia buona. Per adesso è essenzialmente un lavoro di preparazione, anche se i primi rapanelli li stiamo già raccogliendo, ma comunque si fa notte spesso e volentieri, sempre meglio che prendersi la grandinata che si è fermata un kilometro più a nord.

A proposito, questo posto non ha un nome, io e Claudio ci diamo appuntamento genericamente “in campagna”, vorreste suggerirci come chiamarlo? metiamo anche in palio un premio, dai.

Il brutto è quando il tempo viene buttato via per niente, come mi è successo oggi che ho dovuto andare alla visita per riottenere la patente. Dopo due ritiri della stessa per essere stato beccato con lo 0,78 (in città a 45 all´ora, senza incidenti nè altre infrazioni), la patente mi era stata concessa per un anno e scadeva ieri. Per cui, all´orario stabilito, mi sono presentato con le necessarie analisi del sangue, l´attestato di partecipazione al corso di riabilitazione alla guida (una palla, quattro sabati pomeriggio d´agosto a scimmiottare gli alcolisti anonimi), bollettini e marche da bollo varie.

Dopo un´ora di attesa, arriva il mio turno e mi danno, bontà loro, la patente per altri due anni. Il tutto accompagnato da una breve visitina oculistica e si tengono pure le analisi, mi ricordo solo che ho i leucociti un po’ alti. Dopo un´altra mezz´ora mi consegnano il documento e me ne posso andare, salutando la numerosa compagnia dei miei colleghi reietti (tutta gente a posto, nessun criminale evidente, anche un paio di ragazze discretamente materassabili).

Quello che mi ha colpito è stato me stesso, io di solito ho una gran facilità nello stabilire rapporti umani, eppure non ho quasi aperto bocca, anche perchè l´andazzo girava decisamente sul depresso. E anche di fronte alle tre membre della commissione ho mostrato solo una fredda cortesia che non mi appartiene, come se mi non mi trovassi di fronte a delle persone in carne e ossa.

E a ben pensare, il lavoro che hanno fatto loro potrebbe essere tranquillamente sostituito da un piccolo pc dotato di scanner. Altro che piantar pomodori.

Dimenticavo, adesso che mandano via Donadoni, c´è proprio bisogno di riscaldare la minestra di Lippi con la sua solenne cazzata di ritenersi “un allenatore di cervelli“? Facciamo un po’ di nomi alternativi, io inizio con Osvaldo Bagnoli, Emiliano Mondonico, Nausicaa e Cabassa

QUASI A PIENO CARICO

23 giugno 2008

Quasi ci siamo, mi sa che la prossima volta il Fiorino lo riempio, manca solo che i pomodori entrino in piena produzione e il carico è fatto. Sembra niente, ma non è mica semplice riempire un Fiorino di frutta e verdura coltivata e raccolta da sè medesmi. Come disse Stielike nel mai troppo rimpianto 1981, “De quel che ghè, non manca niente”.

Ci sono i cetriolini, uno dei miei punti di forza, sono buonissimi e si mangiano anche senza sbucciarli, ne è prova il fatto che la primogenita, insieme alla sua amica, se ne fa fuori almeno una decina a pomeriggio, nelle pause tra una nuotata e l´altra nella piscinetta gonfiabile da quattroesettanta. Ci sono anche i fagiolini Neckarkönigin (i gamba de siora, tanto per intenderci). E poi, insieme ad una ventina di altre cose,  ci sono anche questi della foto sotto, sapete cosa sono?

Una ventina ho detto, vediamo se l´ho imbroccata: In ordine di raccolta, grazie anche alla Iso: cime di rapa tipo friarielli, rapanelli rossi, kohlrabi, ciliege amarene, lattuga gentile e brasiliana, mazzi di fiori, prezzemolo, basilico, menta e schittlauch, cetrioli, cetriolini, zucchini, fagiolini, cicorietta, pomodori, biete, albicocche, prugne goccia d´oro, fagiolini e piantine di basilico rosso. A domani, con un altro post agricolo, chissenefrega dell´Italia agli europei…

Apdèit del te dei after: è andata, venduto quasi tutto. Questo era il banco stamattina e all´una era quasi vuoto, sono avanzati un paio di chili di cetriolini, due kohlrabi, circa un due chili di prugnette e sei teste di sedano che avevo anche dimenticato di citare

L´INSEMINATORE FOLLE

21 giugno 2008

 Questa mi piace sempre cantarla, è proprio un blusazzo inacidato di quelli che anche se stoni un attimo non è uno sbaglio ma una sostituzione. E poi l´argomento è sempre attuale, la sterilità maschile va alla grande. Tutta colpa degli ormoni femminili che si sparano nel cibo per far diventare le melanzane più grosse, per velocizzare la crescita degli animali, per produrre di più ad un costo più basso.

Come dice Bakunin, siamo quel che mangiamo

COME I NEANDERTHAL

18 giugno 2008

Allegria, sta finendo la prima fase dell´Europeo, quella a cui le donne non si interessano e hanno anche ragione. È troppo complicata, qui anche se una squadra perde di brutto non è affatto detto che sparisca, anzi magari è anche capace di vincere il torneo, qui conoscere la classifica avulsa ricavata dalla differenza reti negli scontri diretti è un requisito assoltamente imprediscibile per potersi godere le partite. Insomma un casino, ma per fortuna è finita la fase maschile è quasi finita, basta fare i Neanderthal.

A dire il vero, i Neanderthal li abbiamo fatti anche io e Elmar, domenica mattina. Come i Neanderthal abbiamo lasciato le donne a presidiare il rifugio,  a badare al fuoco e alla prole e siamo partiti alla ricerca del cibo. Ci era stato commissionato l´ingrediente fondamentale per un risotto ai funghi di bosco (che ovviamente non è il grana), questa era la nostra missione e non era facile a metà di un giugno insolitamente freddo.

Ma comunque, nonostante o forse grazie alla naturale competività tra maschiqualcosa abbiamo trovato (Elmar un po’ di più, ma ma nel posto che ho detto io) e allora, come i Neanderthal, abbiamo riportato le prede al rifugio e atteso che le donne lo cucinassero. Ottimo, davvero ottimo quel risotto, unico rimpianto il non aver trovato un Ovulo buono (Amanita cesarea) da usare crudo come antipasto.

Dicevo degli Europei, del fatto che adesso arriveranno anche le donne, attratte dal dentro o fuori tipico dell´eliminazione diretta. E sperando che finisca ai rigori per potersi gustare un´inquadratura sufficientemente lunga per valutare la materassabilità degli incaricati al tiro e dei portieri. Per Italia-Spagna di domenica prossima ho pronto il  televisore e la griglia, e molto probabilmente anche la piscina da quattroesettanta, basta fare i Neanderthal 

 

SE FOSSI VAN BASTEN

13 giugno 2008

Fossi Marco Van Basten , il cigno di Utrecht attuale CT dell´Olanda, la possibilità di far fuori in un colpo solo Italia e Francia non me la farei scappare. Sono squadre che alla fin fine ti può capitare di incontrare in semifinale, meglio togliersele di torno subito e mandare in pasto alla Spagna i rumeni, che poi non si sa mai che la facciano fuori al di fuori di ogni pronostico. Poi li ribecchi e gli fai vedere che stavi solo scherzando, vai in finale e come va va.

Marco, pensa un po’ che alla TV italiana stanno già dubitando della tua onestà e rettitudine sportiva, proprio nel paese dove ti hanno massacrato scientificamente  le caviglie, a te che eri il miglior calciatore che io abbia mai visto, meglio di Pelè e meglio anche di Maradona. Marco, manda in campo le riserve e prenditi una goleada dai rumeni, hai anche la scusa di fare un gesto antirazzista e politicamente corretto nei confronti dei rumeni che in Italia ormai sono il capro espiatorio di tutto, per i francesi non ti preoccupare che una batosta non gli fa mai male.

Mi rendo conto che questo post è incomprensibile per chi non sia appassionato di calcio, e prometto di scriverne un altro domani

APDÈIT quindici del sei alle zero uno: ho visto che il possibile biscottone dell´Olanda è diventato l´argomento del giorno, e nessuno che accenni al fatto che se Francia e Italia pareggiano 0 a 0 (cosa possibilissima), i rumeni passerebbero anche in caso di sconfitta per 5 a 2 o comunque con meno di tre gol di scarto (cosa possibilissima anche questa). Per cui, Marco non ascoltarli neanche

MIRACOLO VENTILATO

12 giugno 2008

E insomma la diagnosi era spietata, il vecchio catorcione andava mandato al macero, di lui avrei salvato solo l´alimentatore e il masterizzatore di DVD ancora mai usato (e giusto per dirlo è quell´affare con la mascherina nera, arancione non c´era). Devo dire che mi dispiaceva e parecchio, per la fretta avrei preso il primo che trovavo e sicuramente me ne avrebbero rifilato uno col Vista, che già dal nome mi mette paura.

Poi sarebbe stata anche una bella menata trasferire tutti i dati, adesso il tempo è quello che è, domani è venerdì, la mattina ho mercato e il pomeriggio devo raccogliere  la verdura  per sabato, in più c´è la partita e devo sistemare il televisore in giardino ( a proposito, grazie Nando che me lo porti domani). E se avanza tempo devo montare la piscina gonfiabile da quattro metri e settanta, siamo quasi a metà giugno, adesso serve. Chi lo trova il tempo per andare a comprare un computer?

A questo punto un dubbio sale feroce, e se come dice Le Ali della Farfalla fosse solo la ventola? a pareti aperte si vede che la ventola non gira, magari il problema è proprio solo quello. A questo punto salta fuori  die praktische Iso e suggerisce di piazzare il ventilatore (il mio regalo per il suo compleanno dell´anno scorso), puntato dritto sulla ventola che non va, giusto per avere la conferma. Funziona e il pc non si spegne più, il problema adesso è solo fare in modo che una soluzione provvisoria non diventi definitiva, come spesso mi succede.

Alla fine l´avere un blog aiuta anche a risolvere i problemi, e allora tento il colpaccio: si è grippata la Vespetta del primogenito, e sfiga vuole che sia uno dei pochissimi modelli ad iniezione di cui non si trovano più i ricambi. Il tipo del Vespa Center dice che non vale più la pena di aggiustarla. E voi, che ne pensate?

 

 

TRANQUILLI TUTTI, L´ITALIA VINCERÀ GLI EUROPEI

10 giugno 2008

Non abbiate paura, l´Italia vince gli Europei. Un bel 4-0 alla Romania, giusto per mettersi a posto con la differenza reti, segnano Cassano due volte, Panucci e Materazzi. Poi un salomonico 2-1 alla Francia, salomonico perchè in realtà la partita finirebbe in parità, se l´arbitro non desse per buono un gol di Del Piero in fuorigioco di un metro e venti.

Ai quarti con la Spagna si va ai rigori dopo l´ 1-1 concretizzatosi ai supplementari con gol di Grosso e autogol di Gattuso. Passa l´Italia e in semifinale ribecca l´Olanda che regola con un secco 2-0, doppietta di Toni. In finale con la Germania si va di nuovo ai rigori, Ballack tira sulla traversa e Ambrosini non sbaglia.

Non dovesse andare così, tutta colpa del CT che non ha convocato Pippuzzo Inzaghi

ZOCCOLACCIA ISTERICA

8 giugno 2008

Come facilmente si evince dal titolo, si tratta di una canzone d´amore. Pacatamente, serenamente vi confesso che potrebbe essere autobiografica, ma anche no

il testo lo trovate qui

TENCHIÙ EVRI MECC, ERIC FORRESTER

5 giugno 2008

La grande magia della letteratura è che un libro può cambiarti la vita, e non è affatto necessario che sia un capolavoro o un´opera di grande spessore culturale, come potrebbe ad esempio essere una fin troppo veementemente auspicata autobiografia non autorizzata del non ancora compianto Stielike. Un qualsiasi libro ti può cambiare, a me ad esempio il fato ha dato in pasto quasi metà della mia vita ad un manuale di yoga, anzi più precisamente ad una sola mezza pagina di esso.

Avevo comprato questo manuale in autogrill ed avevo iniziato a leggerlo in modo volutamente distratto, leggevo solo i titoli e non andavo oltre. D´altronde, erano quasi tutte spiegazioni tecniche con figure annesse per imparare il modo di ingerire acqua salata dalla bocca per poi espellerla dal naso e dall´ano, niente di particolarmente invitante alla lettura.  Ma improvvisamente un trafiletto catturò la mia attenzione, diceva che per rimanere giovani il più a lungo possibile bisognava fare, con regolarità almeno quotidiana, delle abluzioni gelide sui coglioni (così si chiamano, inutile andare sul raffinato), perchè la differenza fra un uomo giovane e uno vecchio sta lì, il giovane li ha attaccati al resto del corpo come un mollusco allo scoglio, al vecchio penzolano come gli impiccati alla forca . 

Non trovai alcuna piega nella spiegazione e da allora quel trafiletto mi ritorna in mente ogni giorno, mentre ne seguo i dettami. Dopo la doccia, punto il getto dell´acqua sui coglioni e lo tengo fermo fino a quando diventano sodi e compatti. Non so se funziona ma ormai mi conviene crederci.

Diversamente analoga è la questione per quanto riguarda i film, qui per cambiarmi la vita non è certo servita una pietra miliare delle cinematografia, è bastata una dichiarazione ad un giornale femminile di un attore di soap opera, John McCook che interpreta Eric Forrester in Beautiful. Esso confessò di farsi la barba con del normale sapone, senza schiume, matite fermasangue, balsami, gel e dopobarba vari.

Saranno una quindicina d´anni che seguo il consiglio del vecchio Eric e devo dire che funziona, per la barba un minuto e venti mi basta e a volte anche meno, non mi taglio e per quanto riguarda il profumo, finchè so naturalmente di buono non vedo perchè cambiare.

Grazie Eric per la dritta, e vedo che te la stai passando mica male con la sorellina di Brooke, altro che quel cretino di tuo figlio Thorn

 

DI TUTTO, MA NON DI PIÙ

3 giugno 2008

Tremendo, sono pieno di arretrati, dovrei dire la mia su un sacco di cose ma non riesco a trovare il tempo di farlo, anche colpa del pc che improvvisamente e senza un motivo plausibile, ogni tanto si spegne. Avesse le foglie, capirei subito perchè lo fa, magari soffre di carenza d´azoto o di ferro o ci sono parassiti o malattie fungine, ma il pc si spegne e basta, c´è solo da sperare che si metta a posto da solo, come la lavatrice della Brigida.

Comunque, qua in Südtirol stanno tutti impazzendo per una rana crocifissa esposta al nuovo museo d´arte contemporanea appena inaugurato. Schützen che protestano, quintali di lettere al quotidiano Dolomiten (la bibbia dei sudtirolesi), dibattiti dappertutto e tutto per una rana crocifissa che sarà stata una delle prime robe che mi sono arrivate per mail da quando ho internet, e saranno almeno dieci anni.

In più sabato c´era la festa della chiusura del Masetti, pensavo ci fosse qualcosa di coinvolgente e invece mi sono imbattuto in un concerto di un gruppo schifoso, per decenza non ne faccio il nome, anche perchè non lo ricordo perfettamente. Se c´è una cosa che ho sempre odiato è il rock da oratorio ( e per me dall´oratorio arrivano anche Elio e compagnia bella), quel pseudodemenzialgoliardico senza volontà d´offendere fatto di riprese di canzoni altrui rifatte con un umorismo e un groove degni di messa beat, una ciofeca suprema a livello musicale per tacere dei look da bocconiani poveri. Unica nota postiva la gnocca, ce n´era in abbondanza anche se era la tipica gnocca da canonica. E non è affatto un diminuitivo, la più grande chiavata collettiva della storia secondo me si è svolta a Tor Vergata durante il giubileo dei giovani, altro che Woodstock dove erano troppo fatti per darsi alle copule.

Per il resto, solo grigliate e lavoro. E una partita a risiko non finita, che avrei vinto con sagacia e scaltrezza se la Xeena non avesse scodellato dei punteggi miracolosi coi dadi. Alla fine sono comunque stato dichiarato vincitore morale della partita, il peggio che possa succedere. E oggi è pure il compleanno della Iso, dite che il solito cartone da sei di Teroldego Rotaliano va bene?