Archive for dicembre 2006

IL CHE GUEVARA DEI DEFICIENTI

18 dicembre 2006

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Era una splendida serata estiva a Bolzano, dove il clima secco rende il caldo piacevole e non afoso. Al Lido si teneva una festa con musica, un sacco di gente e le piscine aperte per darsi una rinfrescata tra una birra e l´altra. Funzionava addirittura lo scivolo, quello che di giorno è monopolizzato dai bambini, ma che a tarda sera diventa un´irresistibile attrazione anche per chi bambino non lo è più da parecchio. Fantastico, una situazione che adesso pare ci sarà negata per parecchio. Unico neo: la piscina olimpionica quella con i trampolini e la piattaforma da 10 metri era resa inaccessibile da una transenna per comprensibili motivi di sicurezza. Comprensibili fino ad un certo tasso alcolico.

Eravamo i soliti, io Mr.Alex e il prode Cabassa che in quel periodo provava ad intortarsi  la versione bolzanina di Natalia Estrada. Mr.Alex, come sempre era il migliore, lui partiva da casa direttamente in accappatoio. Io, Cabassa e gli altri in tenuta normale provavamo una certa invidia per lui, che ad ogni giro di birra puntualmente riemergeva come una foca. Non so per quale motivo, ma ad un certo punto il discorso cade su quanto sarebbe bello tuffarsi dai dieci metri, peccato che non si può, la piscina è transennata e poi c´è pure la sorveglianza. La frase ” eh, scommettiamo che vado là e mi butto?” mi esce in modo automatico dalla bocca e dagli sguardi degli altri capisco che mi tocca farlo, tanto la sorveglianza mi fermerà e io sarò quello che almeno ci ha provato.

 Scavalco la transenna e, camminando lungo la piscina olimpionica, che è lunga 50 metri, nessuno mi blocca. Strano che non mi abbiano visto, avevo addosso una camicia abbastanza vistosa, uguale a quella della seconda vittima del silenzio degli innocenti. Arrivo alla base dela piattaforma, ormai mi tocca salirci sopra, se torno indietro faccio una figura di merda. Mi spoglio e resto in mutande e comincio a salire le scale, tanto mi vedranno e mi fermeranno. Niente, arrivo in cima e solo allora qualcuno dal bar si accorge di me, sento “guarda quello!” e vedo che tutti si girano a guardarmi.

A questo punto non ho scelta, se torno giù dalle scalette faccio una figuraccia, se mi butto in piedi peggio ancora, mi tocca buttarmi di testa, e subito. Un breve sguardo in basso, da 10 metri la piscina  sembra piccola piccola, al buio si vedono solo le punte delle increspature dovute alla brezza leggera. Allargo le braccia, mi lascio inclinare in avanti e vado, mi butto. Non lo avevo mai fatto prima, in quei pochi secondi non ho pensato a nulla. Poi sento che entra nell´acqua la testa, poi tutto il resto e non sento male da nessuna parte, è andata. Riemergo ridendo, faccio appena in tempo a rimettermi la camicia del silenzio degli innocenti, e arriva quello della sorveglianza, che  al contrario delle mie previsioni, si dimostra anche conciliante e neanche troppo severo.

Ritorno dagli amici, trovo il birrone promesso, ma neanche il tempo di berne metà e il gestore me ne dice di tutti i colori, mi manda fuori dicendo che nè io, nè tutta la mia razza rimetteremo mai piede lì, poi se la prende anche con Cabassa, insomma mi tocca scappare. Esco e fuori dal Lido trovo un gruppo di ragazzi che mi festeggiano come un eroe. Torno a casa, domani si lavora, ma intanto stasera il Che Guevara dei deficienti ha colpito ancora

Data originale del post: 18.12.2006

RICEVUTO DALL´IMPIASTRATO

16 dicembre 2006

incidente-treno.jpg    MINISTERO ANTI-PSICOPOLIZIA (EX MINISTERO DELLA CULTURA DI OLTRI) IN ATTESA DI CONVOCAZIONE DA PARTE DI CICCIOBOMBA DI CONSIGLIO STRAORDINARIO DEI MINISTRI DELLA REPUBBLICA DI OLTRI:

 circa venti tonnellate di metilene-difenil-isocianato, sostanza tossica, che in forma gassosa ha determinato, il 2 dicembre del 1984, nel giro di poche ore tra i sedicimila e i 30 mila morti (Cottino A. 2005, pp. 95-100) sono, a quel che si capisce, fuoriuscite dai vagoni di uno dei due treni entrati in collisione (con i sistemi di sicurezza regolarmente disattivati: i due macchinisti, Giancarlo Maschi e Walter Gozzi, sono morti) a borghetto ieri.Per fortuna, come ha spiegato il responsabile della protezione civile, bertolaso, non ci sono state esplosioni (su quei vagoni c’era anche alcol etilico) e le temperature erano basse.Ora, visto che vi è confusione su tutto e tutto comunque è sotto controllo, chiedo:

  1. che cazzo passa sui binari della linea del Brennero?
  2. non chiaro se la set, impresa (sudtirolese?) che distribuisce questa sostanza prodotta dalla dow chemical, c’entri con l’apparente ritardo e confusione (pur riportando i giornali la conformità alle leggi dei documenti di viaggio, in ogni caso, la presenza della sostanza non era segnalata nei documenti di accompagnamento) nel fornire informazioni sull’estrema tossicità delle sostanze trasportate.

Capita così che almeno 15 (dalle notizie di stampa non è chiaro) uomini dei vigili del fuoco e della protezione civile (15 o 25?), intervenuti sul posto per primi dopo il disastro ferroviario entrino il contatto diretto con (ed inalino la) sostanza (non hanno il necessario equipaggiamento protettivo per occhi, faccia, testa ed estremità…). Accusano disturbi respiratori e hanno “leggere irritazioni” (comunicato ufficio stampa prov. tn di Alberto faustini) (o ustioni?) alla pelle delle mani, a quel che pare di comprendere, oltre a problemi alle mucose degli occhi: “niente di grave, come detto” (preosegue Faustini-provtn) per i medici della sanità pubblica trentina che gli stanno facendo un “trattamento sintomatico”. Sono contestualmente iniziate le operazioni di decontaminazione (all’apparenza non eccessivamente problematiche) del suolo inquinato, localizzato a pochissima distanza da un grosso stabilimento alimentare.Prime domande:quanti sono esattamente i ricoverati o quanti si sono dovuti sottoporre a trattamenti sanitari?Con quali tipi di sintomi?Quali tipi di azioni hanno svolto che possono averli esposti alla sostanza in vario modo e per quanto tempo?Ecc. CHE DUE COGLIONI PORCADIQUELLAMMERDA! MA E’ POSSIBILE CHE LE NOTIZIE DI STAMPA SIANO COSì CONFUSE? E’ CASUALE O CAUSALE? REGOLA N.1: SE NON CI SONO PROBLEMI, IN GENERE LE COSE SI CAPISCONO, SE CI SONO PROBLEMI SERI, IN GENERE, SI RISCHIA DI NON CAPIRCI UN CAZZO, MA I PROBLEMI RIMANGONO PER LE VITTIME. VEDREMO FRATELLI, STIAMO VIGILI, SPROVINCIALIZZIAMOCI PER UN ATTIMO: LASCIAMO CHE SVPAGNOLLIA CONTINUILA SUA MERDOSISSIMA E PREVEDIBILE VITA UMILIATA. LASCIAMO DA PARTE COMMERCIANTI, INDUSTRIALI E POLITICANTI DA STRAPAZZO NOSTRANI PER SPOSTARCI IN DELLAIA. CON PREOCCUPAZIONE E GIRAMENTO DI CAZZO, IMPIASTRATO

La casocrazia

14 dicembre 2006

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Due diverse concezioni di governo stanno dominando la scena di questo momento storico. Al governo dei popoli secondo la concezione derivata dalla rivoluzione francese si contrappone la pura applicazione di una presunta volontà divina.

La teocrazia, applicata peraltro per interposta persona, non è certamente più applicabile ,né auspicabile. Ma le moderne democrazie occidentali soffrono di una irreversibile crisi di rappresentatività. In effetti, per giungere ad occupare posizioni di potere è necessario avere alle proprie spalle un movimento politico e disporre di ingenti disponibilità finanziarie che spesso sfociano nel lobbysmo.

Il suffragio universale , pur riconoscendone gli indubbi meriti, porta sulle sue spalle la responsabilità di questo stato di cose. Per raggiungere l´agognata maggioranza dei voti necessaria per governare, i candidati sono costretti ad un opera di convincimento e a promesse che rasentano la prostituzione.

Inoltre per chi giunge al governo la priorità assoluta non viene considerata la soddisfazione dei cittadini, bensì la costruzione del consenso necessario ad una rielezione.

D´altra parte se nel corso della storia la politica si è in qualche modo sempre adeguata al progresso scientifico, tale corrispondenza pare si sia arrestata al momento di recepire politicamente il principio di indeterminazione.e la teoria dei quanti.

Possiamo senz´altro affermare che il caso ha, nella vita dei singoli e delle collettività, una influenza molto maggiore di quanto non lo abbia la politica, intesa nel suo senso più generale.Il Partito per Tutti intende affidare al caso, ritenendolo allo stato attuale delle nostre conoscenze l´elemento più affidabile al quale riferirsi, il governo della società.Il Partito per Tutti propone che i rappresentanti della popolazione, e gli organi e le cariche destinate al governo, vengano assegnate tramite sorteggio .

Il Partito per Tutti individua il Sudtirolo come il luogo dove attuare la propria piccola e pacifica rivoluzione. Il Sudtirolo ha a disposizione un´ ampia e consolidata autonomia agganciata internazionalmente che lo mette al riparo da pericolose svolte autoritarie. D´altra parte presenta una situazione politica tra le più ingessate del pianeta, dove lo stesso partito è al governo dal secondo dopoguerra, senza soluzione di continuità. L´appartenenza al suddetto partito garantisce così, una alta probabilità di ricoprire cariche pubbliche, e specularmente la militanza in partiti d´opposizione la rende pressocchè impossibile.

L`introduzione del sorteggio porterebbe con sé l´indubbio vantaggio di una maggiore rappresentatività della politica, che verrebbe così liberata dall´attuale immobilismo. Allo stesso modo, persone che al momento attuale, pur disponendo di notevoli capacità politiche ed amministrative, non si rendono disponibili in quanto non appartenenti ad organizzazioni di partito, potrebbero certamente proporsi e sottoporsi al sorteggio, anziché a campagne elettorali dall´esito scontato e vieppiù senza reale significato e intrise di tedio.


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E ADESSO?

13 dicembre 2006

 lookingduck_sm_wht.gif                E adesso che si fa, amiconi del MURO di RADIO TANDEM? vi ringrazio per esservi trasferiti da me in attesa della sua riapertura (anche se mancano impiastrato, zelig, e altri). Logico che un blog come il mio non sarà mai la stessa cosa del muro, c´è la stessa differenza che passa tra le riunioni al bar del Partito per Tutti, con tutti che parlano insieme saltando di palo in frasca, e gli incontri degli alcolisti anonimi, con l´aggravante che qui uno dice una cosa e gli altri commentano. Ma ci sono anche delle somiglianze, ognuno può usare il nick che vuole, e il fatto di dover indicare l´e.mail è solo una stronzata. Leggetevi gli AVVISI AI NAVIGANTI, ma se volete offro una birra al primo che si firma col nick  “Oscar sei una merda” indicando oscar@seiunamerdapuntoqualcosa

SOSPESO IL MURO DI RADIO TANDEM. SOSPESO, NON CHIUSO

12 dicembre 2006

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Il Muro di Radio Tandem di Bolzano, che da un circa anno  era diventato il ricettacolo dei non allineati, la fornace della critica distruttiva, il crogiuolo del politicamente scorretto, ha da qualche ora sospeso i commenti. Anche se negli ultimi tempi ha un po´ perso la verve ironica, rappresenta  l´ultimo degli spazi liberi per l´espressione del pensiero non dominante in una realtà provinciale dove la mediocrità diventa un  merito.  Sospeso, non chiuso. Tutto a causa di un post offensivo ai danni di una consigliera comunale, la quale dopo la cancellazione di quell´intervento ha signorilmente chiuso il caso. Capisco i problemi dei gestori, ma mi accorgo anche che tutto è molto limitato nel nostro posto. Ci basta poco per tutto, anche per avere paura

Apologia del cazzo piccolo

11 dicembre 2006

 piccolo.jpg  Molto spesso la potenza sessuale di un maschio adulto di razza umana, intesa come capacità di soddisfare la donna con la quale si accoppia, viene erroneamente associata alla lunghezza del cazzo di cui dispone.

In realtà le doti che sono necessarie al soddisfacimento sessuale della donna, oltre ovviamente ad una misura sopra il limite minimo (circa 12 cm), sono la pazienza, l´intelligenza, la sensibilità e l´autocontrollo. Per erigersi, il cazzo necessita di una certa quantità di sangue. Tale quantità di sangue è direttamente proporzionale alla misura del cazzo del quale deve provocare e mantenere l´erezione.

Maggiori saranno le dimensioni del cazzo, maggiore sarà la quantità di sangue necessaria. Ovviamente, avendo il maschio umano a disposizione una quantità costante di sangue, la quantità di esso che affluisce nel cazzo verrà necessariamente sottratta agli altri organi, tra i quali il cervello. Intelligenza, sensibilità, autocontrollo e pazienza hanno la loro sede proprio nel cervello stesso, ed una riduzione della sua irrorazione sanguigna ne rallenta l´attività.

Quindi si può certamente affermare che un cazzo grande, assorbendo più sangue, lo toglie al cervello, e quindi ai fini del raggiungimento del piacere sessuale femminile, rappresenta un ostacolo

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La raccolta dei rifiuti umidi

10 dicembre 2006

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  La raccolta dei rifiuti umidi, così come prospettata dal Comune di Bolzano, ha già provocato proteste e probabilmente comporterà un aggravio dei costi.

Il Partito per Tutti si pregia di presentare un proprio progetto per la suddetta raccolta, il quale abbinerà una sostanziale riduzione di spesa da parte del Comune alla creazione di nuovi posti di lavoro per soggetti svantaggiati. Ogni condominio che disponga di un giardino privato, verrà dotato di una gabbia di modeste dimensioni, nella quale troveranno posto dei ratti, volgarmente chiamati anche pantegane.

Presumendo che la quantità di rifiuto umido prodotta da una famiglia media sia sufficiente per alimentare un ratto, verrà posizionata una gabbia da un metro quadro ogni dieci appartamenti. La pantegana è un animale onnivoro, la cui alimentazione con i residui di cibo degli esseri umani non presenta difficoltà significative, si riproduce molto facilmente ed è, al contrario di ciò che viene fatto credere dall´ideologia dominante, anche socievole ed affettuosa. La sua carne presenta molte analogie con quella di altri roditori di cui normalmente gli esseri umani si cibano, il coniglio ad esempio.

In ogni gabbia condominiale troveranno posto circa 6 esemplari che, una volta raggiunte le dimensioni utili verranno prelevati e sostituiti, se nel frattempo non si saranno riprodotti in modo congruo. Le pantegane prelevate verranno destinate alla produzione di un nuovo prodotto alimentare, denominato “echte Südtiroler Rotznwurst”, in pratica un würstel di pantegana. Tale prodotto, con un adeguato supporto di marketing, incontrerà molto facilmente i favori del mercato.

Ovviamente non sarà possibile raccogliere tutti i rifiuti umidi con il sistema sopraindicato. Saranno quindi costruiti dei recinti su tutte le rotonde cittadine, all´interno dei quali verranno posizionate delle galline, animali anche loro onnivori ma che abbisognano di un fondo terroso sul quale razzolare. Il cibo, cioè i rifiuti umidi, verrà loro somministrato direttamente dai cittadini lanciando un sacchetto di carta all´interno del recinto.

 Inizialmente questo provocherà un piccolo intralcio alla circolazione, ma con l´abitudine, molti riusciranno a lanciare il sacchetto senza scendere dall´auto, qualcuno addirittura senza nemmeno fermarsi.Al pari delle pantegane, anche le galline giunte al peso desiderato verranno prelevate e sostituite, e saranno destinate alla produzione della versione light del rotznwurst.

Nelle rotonde del centro città  al posto delle galline verranno posizionati dei tacchini, i quali, oltre ad essere più decorativi, abbisognano anche di una recinzione meno alta. Inoltre il rotznwurst pantegana misto tacchino ( con eventualmente i mirtilli nell´impasto) sarà certamente apprezzato anche oltreoceano, rappresentando una valida alternativa al tradizionale tacchino al forno classico.

 Ovviamente siamo disponibili ad apportare le migliorie e le modifiche che ci verranno suggerite. Per la realizzazione di questo progetto il Partito per Tutti incoraggerà la costituzione di un’apposita cooperativa sociale con scopo di lucro, seguendo esempi già consolidati

data originale del post: 10.12.2006

BUON APPETITO

9 dicembre 2006

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Tranquilli, è tutto finto, è il Carnevale pagano satirico nel villaggio di Vevcani, in Macedonia. Almeno potevano usare la cipolla rossa di Tropea

CUARTA CLASSE, IL PROGRAMMA DI CHI HA PERSO IL TRENO

4 dicembre 2006

Come ogni lunedì compreso tra l´inizio di ottobre e la fine di giugno che Dio, o chi per lui, manda in terra,  su Radio Tandem 98.400 di Bolzano alle ore 22.35, va in onda cuartaclasse, il programma da me condotto insieme alla dolce Stefanella e all´ineffabile Cabassa. Il numero di telefono è lo 0471 970084.

NON SONO COSE DA DIRE MA…

3 dicembre 2006

funghi.jpg    Luca ha 26 anni e studia al Dams di Bologna. Non frequenta moltissimo, comunque gli mancano undici esami alla tesi. Abita coi  suoi, padre, madre e sorella, in  un alloggio dell´ istituto case popolari. Sua sorella, Martina, ha 18 anni e fa la quinta liceo, lo ammira e lo presenta a tutte le sue amiche.

Il padre, Armando, e` un cinquattottenne prepensionato in piena forma, ogni tanto fa l´aiuto idraulico in nero e per il resto e` impegnato  ad organizzare cene e feste per l’ associazione anziani, tanto anche se ci rimettono, paga il comune. La madre, Valentina, ha approfittato dell´ ultimo treno per andare in pensione con i famosi 18 anni, sei mesi e un giorno. Avendo solo 45 anni, si e` permessa il lusso di dedicarsi, per un anno almeno, solo a se stessa e alla famiglia.

 I genitori di Valentina, Giorgio e Lidia di 68 e 67 anni,  sono  due  tranquilli anziani, amano molto i loro  nipoti, e ogni tanto allungano loro qualche mancetta. Il padre di Armando, il  nonno di Luca tanto per intenderci ,invece  entra ed esce dall´ospedale, devono fargli la dialisi e allora lo vengono a  prendere con la croce rossa. 

Sua moglie, Laura , fa la torta di castagne  piu` buona che Luca abbia mai mangiato. Dimenticavo di dirvi che  Armando  fa anche il nonno vigile davanti alle striscie pedonali. Bella famiglia, niente da dire, ma cazzo: su otto persone nessuno che paga uno straccio di contributo, tutti a carico della societa`.

Per il bene del  Paese, per contribuire alla riduzione del debito  pubblico,  per  poter  destinare  piu`  risorse all´ ambiente,  se conoscete una famiglia come questa, sterminatela.

CANZONE PESSIMISTA

3 dicembre 2006

pessimista1.jpg  La mia faccia non vale niente

la potrei perdere per strada

ad ogni angolo, tranquillamente.

Nel mio albero genealogico, là

fino a dove son potuto arrivare

non ho trovato altro che dei gran morti di fame.

Il mio tenore di vita è estremamente basso.

L´unico lusso che mi è concesso è il sesso.   Ne faccio molto, lo faccio molto spesso.Seduto, da solo, nel cesso

Buon ascolto

2 dicembre 2006

note1.gif  Sembra che non stia facendo niente, ma intanto nella sezione audio trovate quasi tutte le mie canzoni. Buon ascolto