Posts Tagged ‘scansione temporale’

IL PD CE L’ HA MOLLO?

27 luglio 2008

Che flesc ieri mattina, fratelli e sorelle. Come ogni sabato, ero al mercato contadino di Laives e stavo dando il meglio di me stesso vendendo pomodori, cetriolini, rapanelli e quant´altro. E come sovrappiù, mi concedevo anche dissertazioni varie sullo scibile umano, ricette inventate sul momento, critiche alle pettinature e consigli d´abbigliamento alle mie clienti. Insomma tutto filava liscio come doveva andare se fosse andato bene.

Ad un certo punto il flesc, all´orecchio m’ arrivano note inconsuete per quel posto, dove solitamente verso le undici riecheggia la marcia nuziale della chiesa dove si celebrano i matrimoni. Altra musica, era “Bandiera Rossa“, roba da non crederci e infatti ho dovuto mollare tutto e andare a vedere se per caso non fossero arrivati i cosacchi. Niente di tutto questo, era solo un gazebo informativo della neonata alleanza elettorale tra Partito Socialista, Rifondazione Comunista e Sinistra Democratica (i Comunisti Italiani vanno per conto loro, giusto per dare alla gente la scelta tra due diverse versioni della falce e martello). Sotto il tendone quattro persone e un amplificatore, nessuno che se li cagasse neppure di striscio ma comunque bravi come digei del popolo, hanno messo anche “La locomotiva” di Guccini e (mi sembra) “Contessa” di Pietrangeli, mica paglia da soma.

In serata, sono andato alla festa del PD, era quasi un dovere di blogger. Devo ammettere che, nonostante cercassi continuamente appigli per parlarne male, non ci riesco. Di solito, in quel posto (i prati del Talvera, che già conoscete come futura ubicazione della Festa della Ciavada Foresta) ci fanno feste non dico oceaniche ma quasi, con la gente scatenata che balla sotto il palco e gruppi che bene o male il piede te lo fanno muovere. Qui invece poca gente, pacata e serena, assisteva al concerto di un gruppo latinoamericano a volume moderato che, giusto essere pacati e sereni anche loro, suonavano senza basso e batteria veri, al massimo qualche basetta. Per la birra nessuna fila, pacatamente e serenamente te la servivano, quasi ci mettevano di più per la minerale.

Anche a gnocca quelli del PD non sono messi malaccio, si vede che perdere fa bene sotto quest´aspetto. Ma quel che più mi ha colpito è stata l´assenza dei maggiorenti del partito che sparecchiano i tavoli, alle feste dell´Unità dei bei tempi erano un classico. Giusto per dirlo, a quelli dell´anno scorso è andata di lusso, una è diventata deputata, l´altro è segretario del PD in pol posiscion per diventare assessore provinciale. Migliorati ambedue nel luc, la matrona deputata sfoggiava una polo al ginocchio massima misura, con le maniche che le arrivavano a metà strada tra gomito e polso e il segretario, abbandonati gli imperdonabili pinocchietti dell´anno scorso, aveva optato per un sobrio paio di braghette stile boiscaut.

Per gli sparecchiatori di quest’ anno non vedo niente di tutto questo, tra l´altro si notavano anche meno, quasi nessuno mangiava. Alla fine siamo stati gli ultimi ad andare via, una festa senza eccessi, educata e responsabile, altro che le kermesse casiniste della Lega dove tutti urlano e sbraitano. Generalizzando alla grossa si potrebbe proprio dire che il PD è il contrario della Lega.

Oddio, ma allora ce l´ha mollo?

UNA GIORNATA NON AL MARE

9 luglio 2008

Quasi una giornata intera, e perdippù infrasettimanale, era parecchio che non me la prendevo. Nel periodo tra Aprile e Novembre il tempo è scandito dal ritmo settimanale imposto dall´attività mercatatoria. Lunedì, giovedì e venerdì pomeriggio si raccoglie per il giorno successivo, il martedì pomeriggio e il mercoledì sono solitamente dedicati alla semina, piantagione e cura delle piante. Sabato pomeriggio e domenica mattina raramente sfuggono al lavoro e rimane la domenica pomeriggio. Così va il mio mondo, se vuoi fare bene le cose l´ultimo dei pensieri è contare le ore.

Però, tenuto conto che la primogenita in questi giorni ha il compleanno, e dato che è anni che mi stressa per andare a Gardaland, prima o poi ci si doveva andare.

Però le ho detto ” ascolta il tata (così i bambini di madrelingua tedesca chiamano il papà), con questo caldo Gardaland dev´essere uno strazio, se poi ci vai anche di domenica peggio ancora. Ti portiamo un mercoledì al parco acquatico di Caneva e vedrai come ti diverti”.

Confortato dal fatto che nel primogenito,  che finalmente sgessato lavora con me  al mattino per 8 euro all´ora, ho un valido sostituto per le emergenze, quel mercoledì era oggi.

Missione compiuta, a Caneva Uòrdl la primogenita s´è divertita come una pazza, unico lato negativo le lunghe file, chissà come dev´essere la domenica. L´altro unico lato negativo era che a lei, alta meno di 1,40, erano precluse le versioni strong delle attrazioni acquatiche, anche se un paio di volte abbiamo bleffato alla grande.

È piaciuto anche alla Iso, ma alla fine quello che si è divertito di più sono quasi stato io, e senza fare neanche un po’ di fila, l´unica attrazione dove non c´era da aspettare neanche un minuto e anzi ti facevano passare avanti quasi gli stessi facendo un favore, era il mega scivolone quasi verticale da 32 metri in picchiata. La Iso non vuole ma io ci vado lo stesso. La Iso crede che rinuncierò, ma dove c´è da buttarsi e sotto c´è acqua io giù dalle scale non ci torno.

Arrivo in cima e subito un baldo giovinotto alto quasi due metri, tatuato, codinato e slippato come trend comanda, con grande aplòmb  e savuair fer mi cede il suo posto. Seguo scrupolosamente le istruzioni del bagnino (piedi incrociati e gomiti stretti dietro la nuca) e vado. Che botta, fratelli e sorelle, roba che non ci credi che alla fine sei ancora intero. 

La Iso ha filmato tutto e  sembra un filmato di quelli degli Ufo, e come questi ha un valore non cinematografico ma di pura e semplice testimonianza. Ma sopratutto non criticatemi la panzotta, a parte un piccolo e trascurabile particolare ho il fisico perfetto per fare l´attore porno

un paio di piesse: era pieno di giovani volontariati e parrocchiati e magliettati uguali, ma questo sarebbe il loro modo di fare del bene? piesse due: capisco gli errori grossolani in tedesco, almeno “inosservanza” dovrebbero saperlo che si scive con una enne e due esse e non il contrario

ALEMANNO, CHE BRUTTA VOCE

24 aprile 2008

Sto diventando un grande chitarrista di destra, intesa come mano. Mi capita ogni tanto di cannare un accordo, ma il tocco e la pennata sono magici, anche se solo per me. Torno adesso da una serata di prove in acustico coi Nuovi Tori, acustico nel senso che mancava Sandro il batterista e quindi potevo ballare come i topi quando manca l gatto. Abbiamo provato dei pezzi in cui c´erano dei dubbi e rispolverato degli inediti che abbiamo deciso di proporre. Mentre scrivo, ho la TV accesa su Porta a Porta, per cui se mi scappa una stronzata, tenete almeno in considerazione la possibilità che ni sia scappata per un inconscio tentativo di emulazione.

I Nuovi Tori hanno scoperto la mia abilità chitarristica e questo finalmente chiude la mia giornata, una di quelle dove volevo fare un sacco di cose e sono riuscito a farne solo la metà. Solo un cosa prima di chiudere, ma non pare anche a voi che Alemanno abbia una voce che è incompatibile con la carica di Sindaco di Roma, una delle grandi capitali europee? questo mi è venuto in mente ieri ascoltando la TV mentre facevo la doccia, in tutta onestà devo dire che una voce così brutta (stridula e monocromatica allo stesso tempo),  l´avevo sentita solo da un giornalista (credo si chiami Giordano). Chiaro che uno non lo si vota per la voce, ma davvero è un particolare così trascurabile?

RIDATEMI LA PRIMAVERA E L’ALIMENTATORE

24 marzo 2008

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Che brutto, l’ alimentatore è rotto. Non bastavano i 30 gradi di scossone termico tra le mattinate di Sciarm e quelle di qui, tra i tuffi in mare dal pontile in mezzo ai pescioni colorati e la neve che imbianca le montagne vicino casa e quasi minaccia di arrivare anche sui tetti dele serre dove i rapanelli crescono molto lentamente di circonferenza.

Che trauma, gente. Mica per il tempo, a quello ero preparato, anzi non c’è niente di meglio di starsene con la panza al sol sapendo che dalle tue parti soffrono il freddo di un ritorno di fiamma dell’inverno che sembrava ormai passato. Il trauma è che l’ alimentatore è rotto, e la speranza che si trattasse solo di un umile fusibile si è volatilizzata dopo lo smontaggio del cassettone che mi collegava al mondo intero.

Tornando a casa, la telefonata del mio primogenito era stata categorica, ma un flebile filo di speranza ce l’ avevo ancora, in fondo finora lo avevo sempre resuscitato. Ma stavolta mi sa che lo devo portare dal dottore, a meno di non trovare un alimentatore compatibile proprio a Pasquetta (più facile sarebbe trovare un alimentarista, ma non è lui che serve).

Vabbè, a tutto c’è rimedio e lo dimostra il fatto che sto scrivendo. Stamattina alle 7 il mio primogenito mi annuncia la sua assoluta necessità di essere alla fermata dell’ extraurbano entro dieci minuti, pena la sua decadenza dal diritto di disputare la finale del contest di snowboard alla quale si era qualificato. Nè una piega nè un lamento, saltiamo sulla Fiat Palio Weekend e tentiamo l’ impresa, cercando di anticipare il bussone che porta in Val Senales.

Grazie alle scorciatoie e alla potenza del nostro mezzo stiamo per portare felicemente a termine l’ impresa, quando il mio primogenito si accorge di essere sprovvisto di guanti e di contante, per cui inizia una gara ad inseguimento col bussone fino a quando finalmente è tutto a posto, guadagno un discreto vantaggio e raggiungo la fermata, il primogenito scende alla Starsky, raccatta tutto l’ armamentario e finalmente lo vedo salire sul bussone.

Tornando a casa, faccio un breve ma impietoso confronto con la mattinata precedente, che per me è ancora quella del tuffo nella limpida acqua a ridosso della barriera corallina, e quasi mi viene da ridere. Decido di passare alla radio (da dove vi sto scrivendo) ed approfittare del suo pc. E piano piano tutto andrà a posto, arriverà la primavera e porterà con se un alimentatore nuovo

CHE BELLO, IL PAPA VIENE IN FERIE DA NOI

8 marzo 2008

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… ma in fondo è come se ci fosse sempre stato, anche in versione 8 Marzo

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SIAMO TUTTI DA CONDANNARE

24 gennaio 2008

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Amici di questo blog, siamo messi male. Il presidente del Senato ha detto che siamo gente da condannare, e qui spero che non mi lascerete solo a mo’ di un Mastella qualunque, perchè se da un lato mi assumo la piena responsabilità di quanto accaduto, dall´altro anche voi, seguendo l´ormai appetibilmente consolidato principio della consequenzialità corresponsabile ( detto anche della corresponsabilità consequenzale) postulato da Stielike nel mai abbastanza rimpianto 1980, siete certamente, in maniera qualcosa ma anche no, da chiamare in correo.

 Da Repubblica.it  –  Il presidente del Senato, Franco Marini, prima di dare la parola a Prodi, critica “alcuni quotidiani” che hanno pubblicato le foto di tutti quei senatori che, al loro primo incarico, rischiano di finire la legislatura senza poter percepire il vitalizio. “Questo è un modo di fare da condannare – dichiara – a loro va la mia solidarietà”. Tutti i parlamentari hanno applaudito a lungo la critica di Marini


CARO MARINI, DA CONDANNARE PERCHÈ?
LE FOTO DEI SENATORI SONO PUBBLICHE, E QUINDI UTILIZZABILI, E LA LIBERTÀ DI OPINIONE E DI SATIRA
(nel caso di questo post) IN ITALIA ESISTE ANCORA. Che poi tutti abbiano applaudito non sorprende, non era accaduto lo stesso con Mastella che faceva la vittima. giorni fa?


A tutti i commentatori del post precedente chiedo scusa per averli coinvolti in una cosa che la seconda carica dello stato considera “da condannare”, e quindi chiedo scusa a: Xeena, Flavio, Melania, Vince, Ceko, Fabioletterario, prontpernar, Ozzy, Bakunin, Roselia, Chit, Newyorker, Artemisia, Duhangst, Francesca, Dona, Negrosky, La Joe, Iso, Wood, Signor Ponza e Provinciali 2008

p.s. ieri, 24 Gennaio, era il mio compleanno. Oggi, 25 Gennaio, è quello di Cabassa

LA PSICOPOLIZIA A CUARTACLASSE

21 gennaio 2008

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Nessun allarmismo, Cuartaclasse, il programma di chi ha perso il treno, in onda ogni lunedì alle 22.35 su Radio Tandem, a Bolzano sui 98.400 MHz e nel resto del mondo qui, non sta per il momento subendo l´attacco delle milizie al soldo del grande fratello immaginato da Orwell in 1984. La Psicopolizia è semplicemente il nome del gruppo che stasera viene a farci visita, a presentare alcuni brani e naturalmente anche a discorrere amabilmente del più e del meno, di pentole e angurie, di parroci irsuti e del senno del durante che diventa del poi.

Intendiamoci subito, lo so anch´io che non si scrive un post su di un gruppo musicale non mollando nè un video, nè uno straccio di pezzo da ascoltare, nè una foto, ma tutto quello che ho a disposizione è un failin pedeef con un articolo di giornale scritto di traverso, un testo e le mie impressioni di quando li ho visti dal vivo. E su queste ultime vedo di basarmi.

La Psicopolizia che ho visto io sono un gruppo di onesti musicisti che supportano Pietro, un frontman sbraitante che può tranquillamente incarnare la negazione di Dio elevata a cantante. Il suddetto Pietro, un allampanato quarantenne che giustamente si esibisce appollaiato su uno sgabello-trespolo, evitando in questo modo di esibire la propria andatura dinoccolata, è quel che si può tranquillamente definire, anche esteticamente, la vittima prediletta della Psicopolizia, nel senso che sarebbe il primo che prendono.

È bravo Pietro, ci sa fare col pubblico e anche i suoi testi che si sposano alla perfezione con la sua immagine, e magari neanche solo con quella, uniti alla musica ipnotica del gruppo, creano un´atmosfera a metà tra Trainspotting, 1984 e la Vecchia Romagna tanto cara a Stielike. A parte questo testo, molto mi hanno colpito anche le parole di “Cervello in fin di vita”, un brano che, lungi dal rappresentare il testamento spirituale dell´autore, può certamente spiegarne l´insorgenza di un precoce calvizie

AGNOSTICO AL 100%, UNA CONTRADDIZIONE?

19 gennaio 2008
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Grazie ad Annarella ho trovato questo test, serve a stabilire quale religione ti assomiglia. Cinque minuti buttati via, ma in maniera magari meno inutile che in tanti altri modi

Qual è la religione giusta per te? (translated version for Italian users)
created with QuizFarm.com

You scored as AgnosticismoIl tuo risultato è… agnostico.
Sei un agnostico. Sebbene è generalmente riconosciuto che gli agnostici non credono nell’estistenza di Dio nè nella sua non esistenza, è possibile per un agnostico essere anche deista o ateo. In realtà gli agnostici non conoscono nè pretendono di sapere se Dio esiste o no, ma possono ammettere che qualcun’altro lo sappia. Un agnostico intellettualmente onesto si schiererebbe su questa posizione, dato che non ha più prove per giustificare l’impossibilità di conoscere Dio di quante ne abbia della sua esistenza.

Agnosticismo
100%
Satanismo
90%
Paganesimo
85%
Ateismo
80%
Paranormale
75%
Islam
60%
Buddismo
55%
Confucianesimo
25%
Cristianesimo
20%
Ebraismo
15%
Induismo
15%

Accetto serenamente il verdetto, e a dirla tutta, ne vado quasi fiero. Solo un leggero fastidio per quel 100%, sinceramente non me ne intendo, ma se uno è agnostico può davvero esserlo completamente? 

TROPPA UNIONE. SOPRASSIEDO

15 gennaio 2008

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Altro che “Italia in declino“, come si dice in giro. Riuscire a far fare la figura della vittima al Papa è roba da campioni del mondo, e qui la testata di Zidane si circonda di quell´aura da evento sovranaturale che le era stata ingiustamente negata, non fu delitto d´onore ma opera della Provvidenza.

Il Papa ha deciso di rinunciare ad intervenire all´Università la Sapienza con questa laconica espressione: “Troppe divisioni. Soprassediamo“. Troppe divisioni de che, dal momento che stanno tutti piangendo merenda? Prodi è rammaricato, Marini esprime profondo rincrescimento. Mussi è dispiaciuto, Veltroni, Berlusconi e Casini parlano di intolleranza e mancato rispetto, e chi più ne ha più lo metta. Cattolici offesi e laici perplessi per fortuna da romanisti e laziali ancora nessuna reazione.

Adesso i professori firmatari e gli studenti protestatari ci fanno la figura degli intolleranti, manca poco che li paragonino alle “estreme frange che nulla hanno a che spartire coi veri tifosi”, ma un po’ se la sono anche cercata.

Che ci voleva a stare zitti e a far finta di niente, a far arrivare il Papa come se nulla fosse e poi fargli trovare la sala vuota?

P.S. Giusto per entrare nel merito e dire anch´io la mia: se l´Università è il tempio della conoscenza, della ricerca e della scienza, che senso ha invitare uno come il Papa, notoriamente infallibile

OBAMA, OCCHIO A CHUCK NORRIS

5 gennaio 2008

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Non so ancora cosa ne pensi Stielike, ma quello che è successo nei caucus (che prima di ieri pensavo fossero dei piatti tipici a base di semolino e polpa di pianta grassa) mi affascina, sembra un´altra America, un secondo niù dil. E questo non solo per il colore della pelle di Barak Hussein Obama  e neanche per la sua giovane età, che in Italia lo ridurrebbe a fare l´attendente di qualche portaborse.

“Il tempo del cambiamento è arrivato: sarò il presidente che riporterà a casa i soldati dall’Iraq, che garantirà la sanità a tutti gli americani e metterà fine ai regali fiscali alle grandi multinazionali” , di fronte a queste parole faccio apertamente il tifo per lui, sperando che prima o poi ne arrivi uno così anche qui da noi, anche se l´eventuale Obama italiano, oltre che con le multinazionali dovrà fare i conti anche col Vaticano.

Mi dispiace per chi voleva vedere una donna alla Casa Bianca, ma dopo Bush junior, a beccarsi anche la moglie di Clinton, che tra l´altro si dimostra così sicura di farcela, uno si sente autorizzato a pensare che l´America sia come Biufitul, con le famiglie che si scontrano, i figli che passano dall´infanzia alla tarda adolescenza in due giorni, padri, patrigni, figli e figliastri che si maritano più volte fra loro, e la gente che muore tre o quattro volte senza alcun effetto apparente sulla salute.

Anche dalla parte dei repubblicani qualcosa si muove, non è più valida la formula “più spendi, più ti votano”, per adesso ha vinto  Mike Huckabee (sarà mica quello le cui sigarette spopolavano negli anni ’70?), per saperne di più vi rimando a quest´articolo di Zucconi.

Ma quello che neanche Zucconi dice, è che un´ombra scura sta calando sulle prossime elezioni. Mike Huckabee, il pastore battista, oltre al cristianesimo conservatore che in America tira più di un carro di buoi (in Italia è diverso), ha un altro formidabile alleato, Chuck Norris. Già il nome basterebbe a far mettere il cuore in pace a tutti gli altri aspiranti allo studio ovale, ma per i più tosti sembra che il buon Chuck, oltre che a tagliare grissini col tonno e potersi permettere di giudicare Caterina Caselli, stia approntando una versione elettorale del suo famoso calcio rotante.

Quando Chuck Norris ti dice che devi votare qualcuno, era proprio quello che avevi in mente tu

PER NOI ACQUARI È SEMPRE IL NOSTRO ANNO

4 gennaio 2008

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Oroscopi. Ci sono quelli che ci credono, quelli che non ci credono e quelli che ci credono anche se non è vero. Alla fine fare un oroscopo non è mica tanto difficile, basta metterci dentro un po’ di tutto e qualcosa la azzecchi per forza, ormai fa così anche la stampa, sono talmente tante le bufale che ti raccontano che un buon metodo è il fiftififti: metà è vero, metà no.

Che ci devo fare, io mi piaccio, mi piace chiamarmi Oscar, e mi dà un casino fastidio quando scrivono il mio nome con la kappa, se Oskar Ferrari nato a Bolzano il 24.01.1961 esistesse davvero non esiterei un attimo a sputargli in faccia, mi è capitato anche di rimetterci dei soldi per colpa sua. E mi piace tanto anche essere dell´Acquario, non foss´altro che per il fatto che sia uno dei pochi segni senza la doppia figura (gemelli, bilancia, pesci, etc.), e senza corna. E mi piace anche essere milanista, d´altronde, come il nome e il segno zodiacale, è una delle cose della tua vita che non puoi cambiare, a meno di non essere Emilio Fede.

L´inevitabilità di essere quel che si è, questo mi affascina, e su questo punto concordo quanto espresso da Stilieke nei suoi aforismi specularmente sintetici, alla fine una schifezza completa non lo puoi mai essere, e se anche la stampa lo affermasse, questo sarebbe vero al massimo per il 50%.

In conclusione: viva gli acquari, anche quelli di Genova