Posts Tagged ‘Cox Orange’

CUARTA CLASSE, HABEMUS STREAMING

6 febbraio 2012

Nel dolersi di poter rincuorare se stessi, non v’è alcuna differenza tra il farlo all’ombra d’un olmo o immersi in un lago caldo. Con cuesta lapidaria epigrafe, inizia la terza metà della celeberrima cuarta sezione della trilogia di Stielike, nata cuasi per caso dopo un viaggio dell’astante sopra i mercuriosi meandri dello scibile umano ma anche altro.

Le nostre coscienze, dopo anni di appiattimento culminati  con la sostituzione del “l’ha detto la televisione” con “l’ho letto su feisbuc“, sono chiamate ad un’opera di discernimento forse troppo onerosa per il loro stato attuale.

Fratelli e sorelle, qua c’è da stabilire un nesso chiaro ed inecuivocabile tra le nefaste conseguenze dell’ultima ondata di maltempo e la palese inadeguatezza dell’attuale legge elettorale in vicenza. Nè tantomeno può essere imputato ad essa l’aumento dei gatti destinati all’alimentazione umana.

Detto questo, mi pregio di comunicarVi che Cuarta classe, il programma di chi ha perso il treno, in onda su Radio Tandem il martedì dalle ventuno alle ventidue e trenta, d’ora in poi va in streaming, cioè lo si potrà ascoltare dappertutto ci sia una connessione internet, anche uaifài. Cuesto è il link

NANDO CHE BALLA BEN

8 luglio 2009

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Nando, quello che balla ben, fa l’autista dell’autobus. Dopo il lavoro si fa un paio di birre e torna a casa in bicicletta. La ronda di turno formata da ex carabinieri lo vede e lo segnala ai colleghi in attesa di pensione. Lo fermano e gli ritirano la patente per tasso alcolico eccessivo, così impara a farsi anche  gli sciacqui col listerin prima di uscire. Addio lavoro, Nando.

Nando cerca di giustificarsi dicendo che deve tornare a casa perchè la badante della mamma alzhaimerata ha la sera libera. Bel colpo, espellono la badante perchè clandestina ed arrestano lui perchè le aveva dato una stanza tutta per sè, è come affittarla ed è reato.

Nando pensa a chi può essere stato a metterlo in queste condizioni col decreto sicurezza, guarda il TG ed è stato uno degli otto grandi della terra, tra l’altro anche il più scarso e lui l’ha anche votato.  Nando pensa positivo, chissà che gli sarebbe capitato  se cadeva nelle grinfie di uno degli altri sette

INDICAZIONI DI VOTO

5 giugno 2009

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Corpo di mille satanassi, ci sono le elezioni europee e gli unici che non hanno ancora espresso l’indicazione di voto siamo noi del Partito per Tutti. Non siamo presenti come lista, ma il lusinghiero 0,5% preso alle ultime comunali di Bolzano ci pone comunque tra le forze politiche con le quali i conti bisogna farli. E quindi, dopo una lacerante ma costruttiva consultazione col Correntone Rossi (lider maximo dell’opposizione interna) è stato deciso di soprassedere in attesa di ulteriori sviluppi.

Ma, come teorizzato da Stielike nel troppo frettolosamente rimosso 31 Giugno del 1986, la quadratura del cerchio spesso si trova proprio dietro l’angolo. Il Partito per Tutti dall’anno scorso propugna l’annessione del Sudtirolo alla Svizzera come soluzione definitiva e materassabile della questione altoatesina. La Svizzera non fa parte dell’Unione Europea, più che logico che l’indicazione di voto geografica per il Sudtirolo sia quella di disertare le urne, tranne quelle dove ci sono i parenti cremati.

Per i non sudtirolesi si pongono altre questioni, alcune anche abbastanza ostiche da comprendere, tra le quali solo un attento studio delle novelle fluidificanti di Fernando Couto può essere utile per cercare di districarsi. Se sono elezioni europee, perchè si possono votare solo politici italiani, che tra l’altro sono tra i meno presenti in aula? io ad esempio voterei volentieri Schulz, quello a cui Berlusconi voleva far fare il Kapò in un film. Ma anche qualche maltese o cipriota preso a caso  potrebbe andare più che bene, specialmente se in confronto ai dinosauri appassiti che ci propongono.

E poi una grossa mano  la daranno i comunisti col loro manifesto, quello dove sta scritto “perchè votare Diliberto? guardati intorno!”. Ok, mi guardo intorno

Apdeit de giorno dopo per il Vince: pratelli e dorelle, tutto è cambiato, il sonno dei giusti mi è stato ispiratore ed anche la mia mente si è fatta pduttile. Scendendo dal letto e battendo l’alluce sullo spigolo mi è uscito di bocca un p…o d.o sacrosanto ed anche rileggendomi questo post mi sono chiesto “perchè Diliberto?”. Un po’ di caffè ed una pisciatina defatigante, ed in testa mi risuonava una canzone di Piccardo Docciante. Povero diavolo, che pena mi fa

ARTE CONTEMPORANEA PER TUTTI

9 settembre 2008

Non sono molte al mondo in questo periodo le città come Bolzano, dove l´arte contemporanea permea l´atmosfera e fa respirare ai suoi abitanti l´aria di una capitale europea della cultura ventunesimolsecoliana. Sembra strano ma è proprio così, tra la biennale d´arte contemporanea Manifesta 7, l´apertura del nuovo Museo d´Arte contemporanea e la rassegna Transart, a Bolzano se uno vuole in un paio di giorni con l´arte contemporanea si mette in credito per il resto della vita e non ci pensa più. Neanche male come prospettiva.

Ma come spesso succede, a chi ha i pane mancano i denti. E così, a parte Transart che il suo pubblico se l´è conquistato negli anni, a Manifesta fanno salti di gioia dopo il cinquantesimo visitatore pagante e il Museion arranca negli sforamenti di budget, e se non fosse per la cuerell sulla rana crocifissa quasi nessuno si sarebbe accorto della sua esistenza. Crisi economica o apatia? ambedue, mesi fa un tipo mi ha proposto di partecipare a Manifesta allestendo un banchetto ortofrutticolo al suo interno e gli ho risposto che “vabbè, ne riparliamo, ma se non ghè schei mi no vegno“.

Per me non deve essere la gente che va dall´arte, dev´essere l´arte che va tra la gente, e così ho pensato di dare il mio miserrimo contributo a Bolzano capitale europea dell´arte contemporanea, e di farlo in sordina e a sorpresa, senza l´articolo sul giornale che tanto non lo legge nessuno.

Al mercato di oggi, a chiunque comprasse un kilo di prugne ho regalato un rotolo di carta igienica, un gesto artistico che traeva la sua valenza dalla vacuità di ogni assioma per cui anche il suo contrario assume una plausibile giustificazione ( se siamo quel che mangiamo, siamo anche quello che caghiamo). E così, con l´impavida Xeena al mio fianco, abbiamo affrontato la folla sfidando il pubblico ludibrio consci che la nostra missione richiedeva il rischio di non essere pienamente compresi.

Ma è andata benissimo, la nostra performans ha avuto il successo che meritava,  ridevano tutti ed è stato uno dei migliori mercati. La Xeena ha preso in mano la situazione in modo eccellente, supportandomi anche quando per un probabile calo di zuccheri cerebrali mi sono messo a spiegare che le mele Cox Orange, dal gusto piacevolmente acidulo, ebbero la loro definitiva consacrazione in seguito ad una diatriba tra Stielike e Stockhausen sull´inevitabilità surrettizia del tackle scivolato.

Unica nota stonata, un mio collega/concorrente mi ha fatto notare che stavo facendo qualcosa d´illegale, in quanto al Mercato del Contadino si possono vendere solo ortaggi di produzione propria. Con le prugne e la carta igienica davanti, indovinate un po’ dove l´ho mandato e a fare cosa