Archive for maggio 2010

HO TOPPATO

18 maggio 2010

Per fortuna lavoro in proprio e non ho un capo, altrimenti adesso che è maggio e la stufa a legna non si accende più, non saprei dove andare a cercare la cenere per cospargerlo. Nel post precedente ho toppato alla grande le indicazioni di voto, ma anche no. E, come teorizzato da Stielike nel fin troppo frainteso 1974, “tutti sbagliano per colpa degli altri, anche gli altri“.

Il voto molto utile dato alla lista grillo c’è stato, ma Gigi,  il sindaco eletto, dispone comunque di una robusta maggioranza e Mr.Alex che regge le sorti di Bolzano fino a novembre ce lo scordiamo. Pazienza, ma se come sindaco e commissario non è andata, proveremo a proporlo al prossimo conclave nella Cappella Sistina. E poi in fondo è andata di lusso, anche per l’indicazione del voto inutile.

Rifondazione, Socialisti, Radicali, Dipietristi e Vendoliani hanno preso un seggio a testa, pur perdendo voti quasi tutti. E quindi l’indicazione era giusta, se vengono eletti anche perdendo voti, a che serve votarli?

Per il resto nulla da segnalare, se non che la signora Calcagno Carmelina, candidata nella lista Fionda di Davide, non ha preso neppure un voto di preferenza. Signora Carmelina, se passa dal mio banco in Piazza Municipio venerdì mattina e mi mostra un documento d’identità, le regalo un mazzo di fiori

PARTITO PER TUTTI. INDICAZIONI DI VOTO

13 maggio 2010

A Bolzano ci sono le elezioni, e anche se il Partito per Tutti a ragione non c’è, qualche stronzata bisogna pur scriverla. Noi speriamo, anzi ci crediamo anzi ne siamo sicuri che i bolzanini non si faranno sfuggire l’opportunità di eleggere un sindaco senza maggioranza e di godersi sei mesi di commissariamento con Mr.Alex alla guida della città. Ma d’altronde, se ancora non si sono totalmente convinti del progetto di annessione alla Svizzera, vuol dire che di imbecilli in giro per Bolzano è ancora pieno.

L’ unico criterio che il PPT ritiene dignitoso per indicare chi votare, chi non votare e se votare o no, è quello dell’utilità alla causa misteralexxiana, l’avere a capo della città un personaggio che è corruttibile solo dalle tre di pomeriggio in poi è senz’altro cosa buona e giusta, anche se magari non proprio fonte di salvezza. Ma bando alle ciance e via con la classificazione

                              VOTO MOLTO UTILE

LISTA GRILLO. Questi hanno promesso che non sosterranno alcuna maggioranza, quindi in teoria più voti prendono, più facilmente si realizza il commissariamento. Sono della bella gente, anche se a me il franciaising politico fa vomitare. Infatti,  a due kilometri di distanza  da Bolzano la lista Grillo è invotabile, e io voto proprio lì.

                              VOTO UTILE

PD.  uno che ha deciso di votare PD vuol dire che ormai ha deciso,  e allora altro non gli puoi dire che almeno sulla riga delle preferenze scriva il nome di Vanja Zappetti, uno in gamba. Stesso discorso per il PDL, se qualcuno ha un nome da segnalare, faccia pure.

COMUNISTI ITALIANI: è giusto che i loro 500 voti li prendano, altrimenti Carlini, il loro segretario, si scogliona e alle prossime elezioni non lo vediamo più predicare l’unità della sinistra avendo già deciso di andare da solo

FREIHEITLICHEN E SÜDTIROLER FREIHEIT: almeno un candidato sindaco di lingua tedesca a Bolzano ci dev’essere, e loro sono gli unici che ce l’hanno. Ed è pure gnocca

                               VOTO INUTILE

RIFONDAZIONE, SOCIALISTI, RADICALI, DI PIETRO, SINISTRA DI VENDOLA. Sono in 5 e c’è un posto a disposizione, massimo due. Lasciate che se la sbrighino da soli. Che vinca il migliore, quello che ha più parenti

SÜDTIROLER VOLKSPARTEI: è il primo partito della città e non presenta un proprio candidato sindaco, avranno anche fatto i loro conti ma una legnatina non gli farebbe male

VERDI: dove stanno all’opposizione si fa un’ottima raccolta differenziata, dove stanno in giunta no.Magari non sarà neanche colpa loro, ma occorre verificare

                               VOTO DANNOSO

UDC E LISTE CENTRISTE IN GENERE. Questi sono i più pericolosi, in nome della governabilità si alleerebbero con chiunque, da evitare a tutti i costi

LEGA. Mai capito che esiste a fare dalle nostre parti. Nel Sudtirolo ampiamente autonomo, sarebbe meglio che lascino fare il loro mestiere a gente che da trent’anni ha ottenuto quello per cui loro si battono inutilmente da venti

                               IL NON VOTO

Per carità, va benissimo, ma allora perchè mai essere arrivati a leggere fin qui?

ADESSO È TUTTO DIVERSO

5 maggio 2010

Quest’anno forse la foto coi rapanelli ve la risparmio, ma anche no. Mi sto accingendo a svuotare la terza serra di quest’ortaggio tanto caro al cugino di secondo grado di Curzio Malaparte il quale, tradendo le sue origini certo attigue a quelle di De Gasperi, esclamò di fronte ad un attonito Raffaele La Capria, “coi ravaei te ruti e te scorezi, e de dotori t’en dropi i mezi”. A dirla proprio tutta, si trattò di un detto mutuato dall’unico aforisma di Stielike scritto in dialetto sudtirolese “wer kropft und fortzt braucht koan Ortzt”. A dirla proprio tutta tutta, non c’erano solo rapanelli, ma anche insalata e friarielli, e questi ultimi spiegano il collegamento a personaggi da me non spesso citati.

Insomma è tutto un cogliere e un divenire, Dove stavano i friarielli ora ci sono i cetriolini già col primo fiore, dove stavano i rapanelli crescono fagiolini rampicanti e pomodori  (cuore di bue, tondilisci, costoluti, S.Marzano e datterini) già quasi grandi, c’era l’insalata e ora spadroneggiano le melanzane Nubia dove  s’intravedono i primi frutti striati di bianco. Mancano solo le melanzane normali e i peperoni  (quadrato d’Asti rosso e giallo, Corno di toro, tondo piccante e Lombardo) e poi è quasi tutto a posto. Anzi, già che ci sono, ricordatemi che devo comprare dei semi di cardo, prima che diventi troppo tardi per farli da almeno due kili l’uno.

Io le foto le faccio anche, ma in poco tempo diventano un remoto passato scevro ormai da qualsisi significato,  della schifezza che vedete nella foto sono rimasti solo i cavoli rapa e i garofani. Tutto il resto è un arrampcatoio di cetriolini e un salire di melanzane, e anche i fiori avranno breve vita, domani ne taglio una buona parte per farne mazzi in occasione della Festa della Mamma. Una rapida coltura di sovescio a base di cime di rapa e altri ne pianterò per la primavera del 2011.  Così va il mio mondo, di fare il sindaco non ne avrei proprio il tempo

pipuntoessepipunto: domani i rapanelli son troppo belli, non so mica se vi risparmio davvero la foto

ARIDATECE ER COMMISSARIO

2 maggio 2010

Almeno le centinaia di zampe d’asparago che ho piantato stamattina non me l’hanno chiesto il perchè per cui alle elezioni comunali di Bolzano il Partito per Tutti non c’è. Si sono lasciate dolcemente divaricare e posare in file spaiate, per poi farsi ricoprire leggermente di terra in attesa di farsi inumidire dalla tenue pioggerellina primaverile caduta nel pomeriggio postcarbonariano. Meglio di così non potevo trattarle, e anche se avessi bonariamente cercato di spiegar loro che il giorno era festivo esse, data la loro provenienza olandese, non lo avrebbero compreso.

Intanto non è che puoi continuare ad offrire metc bol alla gente come fossero perle ai porci, bravo chi 5 anni fa ha votato per Mr.Alex sindaco e che gli altri si fottano. E poi, il PPT mica è un partito di stupidi, noi lo sappiamo benissimo che queste elezioni saranno un nulla di fatto, qualunque sindaco verrà eletto non disporrà della necessaria maggioranza in consiglio comunale. Si andrà al commissariamento e in novembre ci saranno nuove elezioni. “Senza speranza non v’è certezza“, questo celeberrimo motto di Fernando Couto sintetizzerebbe alla grande ciò fin qui scritto.

Sei mesi di commissariamento per Bolzano sarebbero grasso che cola e grazie alle spese elettorali si alzerebbe anche il pil, anche se gli spesso effetti collaterali non sempre possono distogliere dai probociti sonntinlasci di assai arcaica destinazione. E se 21 liste non riescono ad esprimere un sindaco, logica vorrebbe che il commissario venga pescato nel partito che mancava, e qui il Partito per Tutti non può esimersi dal far bere a Mr. Alex l’amaro calice consistente nel dover gestire Bolzano fino a quando le foglie non saranno cadute dagli alberi.

Più di così proprio non possiamo fare


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