Archive for febbraio 2010

TUTTO È CONFUTABILE

26 febbraio 2010

Repubblica.it 26 febbraio a un quarto all’una

Mills, la Cassazione ha deciso
“Il reato c’è, ma è prescritto”
    allora arrestate il medico

G8, la lettera sigillata sugli appalti
“Ecco chi si aggiudicherà i lavori”
   sigillata perchè?

 Gheddafi: jihad contro la Svizzera “No al referendum sui minareti”   ma come, era a fine Novembre e lo hai saputo solo ora?

Bridge, no ai Mondiali: “Mi sento tradito” altro che mi sento”…

La ricerca: “Fumare riduce l’intelligenza”  sarà anche vero, ma allora come mai ci sono in giro sempre meno fumatori e sempre più stupidi?

Celentano interviene ad “Annozero”  “Dopo il principe, Sanremo può chiudere”   Anche Annozero dopo Celentano

Andrei anche avanti, ma è un casino col copiaincolla e son quasi pronti gli spaghetti. Tutto è confutabile, tranne il fatto che qualcuno dalle mie parti scarica nel pluviale cose che andrebbero altrove

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C’È SANREMO E NEANCHE QUEST’ANNO CI SONO

20 febbraio 2010

Nur Idioten halten Ordnung, ein Genie beherrscht das Chaos“. Con queste semplici, ma allo stesso tempo così realisticamente infutili, iniziava l’Incompiuta di Stielike, che tale restò anche a causa del fatto che l’autore non seppe trovare la cartuccia di riserva della penna stilografica con la quale, in modo simpaticamente desueto, ancora si dilettava a vergare le proprie considerazioni.

Cari amici vicini e lontani, qua è un casino. Tra scavi fognari con relativi tubi tuboni e pozzetti, il meleto del socioconcorrente in potatura, il piano cottura del primogenito con la termocoppia che non c’è e doveva esserci, la lavastoviglie con la porta piegata neanche mi fosse entrato in casa Uri Geller la notte di soppiatto anzichè quella di Natale o Ferragosto, il vaso d’espansione della caldaia con la membrana andata, il Ciao rottamato,  il Bravo che volevo prendere con la modifica 65 e rogne non voglio andarmene a cercare, pure piove.

Per fortuna la Iso ha finito di spaccare la legna  aufstockenandola così bene che guardarla è uno spettacolo. Ma non ho ancora fatto le foto, per cui la quale vi posto un video. C’è Sanremo e neanche quest’anno ci sono

LA TOPONOMASTICA

1 febbraio 2010

Fratelli e sorelle, cugini e cugine, qui in Sudtirolo abbiamo un problema e mica uno da poco. Abbiamo da decidere una volta per tutte che toponomastica usare per gli idronimi, gli oronimi, i poleonimi, i coronimi e i limnonimi dei nostri luoghi. A parte il fatto che sono anche brutte parole che non evocano niente di positivo, suonano come parametri delle analisi del sangue (cazzo, c’ho i limnonimi alti…), qui c’é l’aggravante che è un problema che si trascina da anni, è da quando son nato che ne sento parlare.

Sembra una cazzata, ma qui c’é gente che su questo non si dorme la notte, gente che ci studia dietro, organizza convegni, va in giro per gli angoli del mondo a vedere come fanno gli altri. E non è che non abbiano un cazzo da fare, anzi a volte, essendo pagati dalla Provincia, potrebbero veramente fare qualcosa di più utile ( a volte ci sono marciapiedi che rimangono giorni pieni di neve). Il nodo che non riescono a scogliere è se la toponomastica debba continuare ad essere bilingue o se certi nomi si debbano indicare solo in tedesco, tutto qui.

Non che anch’io non mi sia interessato alla questione, anzi nel 1993 proposi anche una soluzione. Ero candidato alle elezioni provinciali nella  Corrente dei Musicisti interna alla lista dei Verdi Alternativi e proposi la toponomastica monolingue in portoghese, Bolzano-Bozen diventava Bulsâo e via dicendo. Non fui preso tantissimo sul serio e quindi accantonai il problema e feci bene, dal momento che poi si risolse da solo, almeno a livello di progetto politico. Il Partito per Tutti, di cui sono segretario, propugna l’annessione alla Svizzera di buona parte del Sudtirolo, quindi per la toponomastica si fa come in Svizzera e morta lì