Posts Tagged ‘ignoranza’

CUARTA CLASSE, HABEMUS STREAMING

6 febbraio 2012

Nel dolersi di poter rincuorare se stessi, non v’è alcuna differenza tra il farlo all’ombra d’un olmo o immersi in un lago caldo. Con cuesta lapidaria epigrafe, inizia la terza metà della celeberrima cuarta sezione della trilogia di Stielike, nata cuasi per caso dopo un viaggio dell’astante sopra i mercuriosi meandri dello scibile umano ma anche altro.

Le nostre coscienze, dopo anni di appiattimento culminati  con la sostituzione del “l’ha detto la televisione” con “l’ho letto su feisbuc“, sono chiamate ad un’opera di discernimento forse troppo onerosa per il loro stato attuale.

Fratelli e sorelle, qua c’è da stabilire un nesso chiaro ed inecuivocabile tra le nefaste conseguenze dell’ultima ondata di maltempo e la palese inadeguatezza dell’attuale legge elettorale in vicenza. Nè tantomeno può essere imputato ad essa l’aumento dei gatti destinati all’alimentazione umana.

Detto questo, mi pregio di comunicarVi che Cuarta classe, il programma di chi ha perso il treno, in onda su Radio Tandem il martedì dalle ventuno alle ventidue e trenta, d’ora in poi va in streaming, cioè lo si potrà ascoltare dappertutto ci sia una connessione internet, anche uaifài. Cuesto è il link

PARTITO PER TUTTI E PARCHEGGI

12 luglio 2011

Compito di un partito serio ( e noi lo siamo) è anche lo stabilire un, ma allo stesso tempo futile e fuorviante, tra le immensi catalessi sintattiche  che caratterizzano l’impunito svolgersi  del vacuo fottersi proprio ed altrui. Lo scrisse (a parte quanto riportato tra parentesi) Stielike nel mai abbastanza rimasto inosservato 1979, ed ancora rimane un mistero la sua formulazione avvenuta conoscendo pochissime parole d’ italiano.

Ma a parte questo ed altro, il Partito per Tutti almeno un’idea generale sul problema dei parcheggi ce la deve avere, foss’anche solo per darsi un contegno. Mica serve un’enciclica, bastano pochi punti e neanche tutti condivisibili, altrimenti diventa una rottura di coglioni e di ovaie.

PUNTO UNO E PUNTO DUE:  il parcheggio è un’occupazione di suolo pubblico, e come tale non dev’essere gratuita per soddisfare un bisogno privato. Il parcheggio si paga sempre e comunque, altrimenti chi non possiede un’automobile potrebbe tranquillamente sentirsi autorizzato a parcheggiare negli spazi pubblici il proprio box doccia, l’armadio nella nonna, la bambola gonfiabile o quant’altro.

Parcheggiare una Panda non può costare come parcheggiare una Ferrari. Il costo del parcheggio dev’essere proporzionale al valore ed all’ingombro dell’oggetto parcheggiato.

Detto questo, dichiaro aperto il dibattito

Oscar Ferrari

Segretario del Partito per Tutti

SONO UN CODARDO

7 aprile 2011

Giuridicamente sto dalla parte del torto, e per cambiare le legge sono in sostanziosa minoranza. Dalla mia parte avrei solo il popolo. Con queste premesse, anche il più sprovveduto dei rivoluzionari si aggingerebbe ad agire, le rivoluzioni si fanno apposta per cambiare quello che è legale e quello che non lo è. E che il popolo sia d’accordo è condizione necessaria, altrimenti non è una rivoluzione ma un golpe.

Ho tre serre piene di rapanelli in via di rapida maturazione e gli abitanti di Laives, il Comune dove risiedo dalla nascita, sono particolarmente ghiotti di questo ortaggio. La situazione sarebbe idilliaca se non ci fosse di mezzo il regolamento che disciplina la vendita diretta dei produttori al Mercato Contadino settimanale. Esso vieta infatti lo svolgersi del suddetto mercato prima del Sabato coincidente o susseguente alla data del 10 Aprile, che quest’anno cade di domenica.

Un vero rivoluzionario se ne fregherebbe del regolamento e allestirebbe lo stand comunque, sfidando le ire dell’autorità legittimamente costituita e invocando la superiorità della logica rispetto alla legge. Se il popolo vuole i rapanelli e i rapanelli ci sono, la legge che impone che solo quelli di Laives non li abbiano prima del 16 Aprile è ingiusta e va abrogata seduta stante, sempre che il popolo sia d’accordo.  Ogni altro atto da parte del rivoluziorario, sarebbe codardia.

Ebbene sì, sono un codardo. Chi me lo fa fare di passare un pomeriggio intero e raccogliere e smazzare rapanelli, per poi farmi cacciare dai quattro metri quadri di suolo pubblico che occuperei prima ancora che il popolo accorra, e magari beccarmi anche una multa? alla fin fine in una settimana i rapanelli diventano solo più grossi….

CARPE DIEM E SPERIAMO IN BENE

28 marzo 2009

serra-povera

A parte quella dove, in  un poco meno che congruo ritardo dovuto essenzialmente all’andatura termica stagionale e non  mi dilungo oltre per non appesantire ulteriormente la frase, i rapanelli e le cime di rapa stanno per essere pronti al raccolto, le mie serre sono più o meno tutte ridotte in questo stato.

Esteticamente di una bruttura indicibile, il colpo d’occhio fornito dal telo pacciamante e da quello coprente, unito alla assai poco poetica presenza di sassi e piastre messe lì con l’unico scopo di fare peso, è decisamente poco invitante. Si nota quasi più la presenza del tubo goccia inutilizzato che quella delle giovani e timide piantine messe a dimora. 

Ma non sarà sempre così, le cose cambieranno in meglio, altrimenti non avrebbe alcun senso fare tutto questo. Fra un mese al posto del telo bianco ci saranno i garofani dei poeti in piena fioritura, con i loro vari colori  risultati dal miscuglio tra il bianco e l’eosin.

Il tubo goccia inutilizzato rimarrà arrotolato lì dov’è, ma neanche lo si noterà più, sommerso come sarà dalle foglie bianche e verde scuro delle zucchine e dal tripudio del giallo sgargiante dei loro fiori. Insomma sarà un pascolo per gli occhi.

Vi farò una foto, a patto che convinciate la Iso a regalarmi una canottiera arancione

IL PAPA, LE PALLINE COLORATE E MASTELLA. GIORNATONA IERI

17 gennaio 2008

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Giornatona ieri, di quelle da segnare sul calendario. Tra il “Papa imbavagliato“, Mastella che si dimette con tanto di signora agli arresti domiciliari in una villa con piscina, il referendum che sotterra tutte le menate sulla legge elettorale, Capello indagato per frode fiscale e il Milan eliminato dalla Coppa Italia, ne abbiamo viste di tutti i colori. E questo anche grazie al mezzo milione di palline scaraventate giù da Trinità dei Monti dal  grandissimo Graziano Cecchini, che ha degnamente fatto il bis dell´acqua rossa di Trevi, stavolta rimediando addirittura uno sponsor da 20.000 Euro. Averne, di giornate così, notizie toste e neanche un morto.

Giusto per solidarietà col povero Pontefice privato del diritto di parola (ma non è stato lui a non voler andare?), posto un articolo che ho scritto un paio di mesi fa su Rotocalco, un quindicinale web che vi invito a visitare spesso, punti di vista diversi su un unico tema. Eccolo:

CHE HA FATTO OGGI IL PAPA?  

 Nella TV italiana è inevitabile venire quotidianamente a conoscenza di ciò che il Papa ha fatto quel giorno, di chi ha ricevuto in udienza, dei doni che ha ricevuto e di chi è stato sottoposto alle sue reprimende. È un fatto normale in Italia, ormai non ci si fa neanche più caso, eppure si tratta pur sempre di un martellamento mediatico che, giorno dopo giorno, fa apparire agli italiani come fondamentale l´opinione del Santo Padre della Chiesa Cattolica in qualsiasi ambito dello scibile umano. È pur vero che ogni capo di stato che si reca in visita a Roma, oltre che con gli esponenti del governo italiano va a parlare anche col Papa, ma temo che questo accada perché egli è considerato non come capo della cristianità, ma come il vero governatore d´Italia.
Guardi la TV italiana, e subito a prima vista salta all´occhio la vivacità dei colori nelle scenografie degli show, la generosa abbondanza di tette e culi che danno bella mostra di sé. Persino le cosiddette giornaliste impegnate sono sicuramente più autorevoli se tirano fuori almeno un minimo della gnocca che è in loro, agli italiani non puoi fargliela mancare, se c´è la gnocca ti digeriscono anche i programmi di denuncia sociale senza problemi.
Se poi andiamo a vedere come si comporta la “gente comune” in TV, parrebbe che gli italiani conoscano solo la litigiosità e l´indignazione, la prima spesso ben filtrata da programmi che propongono “storie vere interpretate da attori”, la seconda chiamata alla fiaccolata o all´applauso da un capo claque professionista.
Guardando una partita di calcio è stupefacente il fiume di parole che copre l´avvenimento. Nella TV italiana non basta un discreto commentatore come nel resto del mondo, serve anche uno che esprima un parere tecnico snocciolando statistiche ed aneddoti sui protagonisti, coadiuvato anche dall´inviato a bordo campo, che raccoglie in tempo reale gli umori della panchina.
Per quanto riguarda l´informazione, essa non può certo sottrarsi all´esaudire la preghiera principe del telespettatore italico “dacci oggi il nostro mostro quodiano”. Mentre scrivo, questo scranno è momentaneamente occupato dai rumeni, ma prima di loro vi erano gli ubriachi al volante, che inspiegabilmente ora sono scomparsi dalle news. Che si siano tutti ravveduti o semplicemente hanno solo rotto le scatole e non sono più degni di apparire nei TG?
Soluzioni ce ne sarebbero a josa, ma adesso non ho tempo di trovarle, devo guardami l´Isola dei Famosi

Oscar Ferrari/ Rotocalco, 6 Novembre 2007

CO, CO2, CI HO LE PALLE PIENE

27 dicembre 2007

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Internet è sicuramente un gran mezzo di diffusione della conoscenza ma, seguendo l´ormai consolidato paradosso di Stielike ( frena, prima di rovinarti gli ammortizzatori), lo è anche dell´ignoranza. Grazie alla rete abbiamo imparato a dubitare dellla TV e degli altri media, ma adesso stiamo cominciando a fidarci un po’ troppo anche di internet, di Google, dei blogger, ed è meglio star su con le antenne anche quando si ha a che fare con Wikipedia.

Caccio fuori l´esempio: leggere Grillo mi annoia, preferisco l´Antigrillo, uno che quasi per partito preso, confuta abitualmente i post del guru. Leggo lui, leggo il guru e poi mi faccio un´idea. Vado oggi e trovo che l´Antigrillo dà dell´ignorante al Grillo. Buono, penso io, e leggo. Grillo (sintetizzo) dice che le industrie sono criminali perchè non vogliono ridurre la quantità di CO2 (anidride carbonica) nelle emissioni delle loro auto e avvelenano la gente. L´Antigrillo dice (sintetizzo): Grillo sei ignorante, l´anidride carbonica non fa male alla salute, fa solo aumentare l´effetto serra.

Penso io: ma come? a me hanno insegnato che ogni combustione, anche quella delle auto, produce ossido di carbonio (CO), non anidride carbonica (CO2). Uno pensa che sia una differenza da niente, invece in mezzo ci passano tetramegagigaultramiliardi di atomi di ossigeno, mica paglia. Se le automobili emettessero anidride carbonica non sarebbe un gran dramma, tutt´al più si dovrebbero mettere sulle strade piante che la utilizzassero per la loro fotosintesi clorofilliana.

Faccio una ricerca con google e vedo che tutti parlano di emissioni di CO2 delle automobili, ma non è vero: le automobili emettono CO, che fa male perchè ruba ossigeno al sangue per trasformarsi in CO2, porca puttana, questa è una cosa che chiunque abbia almeno un´infarinatura di chimica lo sa.

Non vi chiedo di fidarvi di me , ma ragionateci sopra: se voi voleste suicidarvi facendovi assorbire l´ossigeno dal sangue, come fanno quelli che si chiudono in auto col tubo di scappamento infilato dentro, usereste il CO ( che di ossigeno ne ha la metà)o il CO2 (che ne ha il doppio)?

p.s. mi rendo conto che questo post è una palla, ma quando ci vuole ci vuole

Errata corrige, i motori a combustione interna producono anche CO2, producessero solo quella, non ci sarebbero problemi in città (tranne naturalmente l´aumento dell´effetto serra, secondo l´opinione che va per la maggiore)