Archive for settembre 2008

CHI MI AMA MI SEGUA

24 settembre 2008
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Fratelli e sorelle, l’ora segnata dal destino sta per compiersi, ed era anche ora passata. Non ne posso più di questo miserevole Sudtirolo, dove ad ogni tornata elettorale sembra che si stia davanti ad una svolta epocale che può cambiare il futuro dell’ombelico del mondo, e poi tutto rimane come prima. Io a questi la soluzione definitiva e materassabile della questione sudtirolese gliel’ho fornita su un piatto d’argento nel post precedente e loro, con somma ingratitudine, ignavia e supponenza non mi cagano neanche di striscio.

Ma andatevene affanculo tutti quanti, altoatesini e sudtirolesi, chiamatevi come vi pare ma io vi mollo. Cribbio, mi son rotto i coglioni di gettare perle ai porci e me ne vado a cercare gloria dove veramente c’è bisogno di me

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SVIZZERA, LA NUOVA FRONTIERA

21 settembre 2008

Niente sarà più come prima in Sudtirolo, dopo questo documento programmatico del Partito per Tutti ed il relativo video contenente i servizi delle TV regionali. Mi scuso per l’uso improprio del mio blog, ma abbiate pazienza

In tempo di elezioni, è assolutamente normale che alcuni dicano che le cose vanno bene ed altri asseriscano il contrario.

È il normale gioco delle parti, consolidato da anni e forse anche finalizzato al mantenimento dello status quo. Un gioco tedioso e stantìo al quale il Partito per Tutti intende sottrarsi proponendo un nuovo orizzonte per il Sudtirolo, una visione che non divida ma unisca tutti e tre i gruppi linguistici di questa terra, una nuova frontiera da valicare tutti insieme.

Questa nostra splendida terra, fatta di verdi pascoli e di coscienza ambientale, di tolleranza e comprensione reciproca, baciata dal sole e ricca d’acqua pura, non può esaurire la propria specificità in un’eccelsa cucina (anche se i canederli con le rape rosse non hanno rivali al mondo).

Questo luogo, fucina di grandi eccellenze in tutti i campi dello scibile umano, dal marciatore Schwazer, al compositore Moroder, dallo scalatore Messner a dj Mr.Alex, ha bisogno di uno scatto in avanti per lasciarsi alle spalle gli ultimi rantoli di un passato fatto di reciproche diffidenze ed incomprensioni. C’è ancora chi si sente straniero in patria e chi patriota all’estero.

Il Partito per Tutti propone, come definitivo superamento della questione sudtirolese, il distacco dallo Stato Italiano e la sua entrata a far parte della Confederazione Svizzera con la quale, particolare che non va dimenticato, attualmente confiniamo in modo geograficamente diretto.

Questo è il suo primo e unico punto di programma.

Osservando gli obiettivi delle altre forze politiche il lizza, ci siamo resi conto di quanto questa nostra proposta possa assumere una connotazione assolutamente trasversale, e quindi le particolari priorità che ogni partito si pone potrebbero riunirsi sotto l´ala del nostro programma.

Ad esempio, potrebbero senz’altro essere d´accordo i Verdi e loro similari: la principale fonte d´inquinamento del Sudtirolo è costituita dai milioni di TIR che transitano sull’Autostrada del Brennero. In Svizzera, ai TIR, il traffico è pressocchè interdetto.

Potrebbero esser d’accordo i difensori dell’italianità e i cantori del disagio: in Svizzera non v’è notizia di discriminazione ai danni della comunità di lingua italiana. E anche coloro che si battono per il ritorno del Sudtirolo alla madrepatria austriaca potrebbero rendersi conto che, se dopo 50 anni di inutili tentativi la cosa non è andata a buon fine, sarebbe saggio ed opportuno cambiare obiettivo, col minimo sforzo di spostare il cartello “Südtirol ist nicht Italien” dal Brennero a Passo Tubre. La riunificazione col Tirolo del Nord non verrebbe affatto pregiudicata, anzi potrebbe realizzarsi più facilmente sotto l‘egida della Confederazione Svizzera.

A coloro che espongono la falce e martello a difesa dei lavoratori, forse basterebbe mostrare la busta paga di un operaio svizzero per trovarseli a fianco nel nostro cammino, e chi sventola bandiere pacifiste non potrebbe che rallegrarsi all’ idea di assumere la cittadinanza svizzera, neutrale da sempre. E anche al Papa, le cui grazie i tre partiti maggiori si contendono, non potrebbe altro che far piacere il trovarsi protetto da guardie svizzere con pieno diritto di cittadinanza. Il carovita, problema molto sentito in Sudtirolo, potrebbe senz’altro essere arginato dalla conseguente uscita dall’area dell’Euro.

Tornando alle prossime elezioni, eccezionalmente frammentate, è sotto gli occhi di tutti il fatto che ad ogni partito in lizza corrisponde un suo doppione (due di sinistra, due della destra tedesca, due o più di centro, il PD e il PDL). Il Partito per Tutti, per sua definizione non può avere un doppione, a meno che non si tratti di un ipotetico “Partito per gli Altri“. Ma, come ci insegna Raffaele Riefoli in una delle sue più pregevoli opere, “gli altri siamo noi“.

In conclusione, il Partito per Tutti, ritenendo inutile presentarsi a delle elezioni che comunque rappresentano l´accettazione dello status di provincia dello Stato Italiano, chiama le altre forze politiche ad esso affini ad una convergenza verso il suo obiettivo. E di conseguenza, lancia un appello affinchè esse si ritirino dalla competizione elettorale, dispiegando le proprie energie nella realizzazione di un referendum che porti il Sudtirolo nella sua nuova e definitiva collocazione geopolitica all´interno della Confederazione Svizzera.

 Oscar Ferrari, segretario del Partito per Tutti

partitopertutti@libero.it

È MORTO OSCAR FERRARI

19 settembre 2008

Io non volevo dirvelo, ma dopo che Bakunin ha rivelato la triste notizia non posso più tacere. È ormai quasi un mese che Oscar Ferrari, grandissimo musicista e poeta sopraffino, ha lasciato questo mondo per approdare (almeno si spera ) nel paradiso degli artisti. Ma non abbiate timori nè speranze, questo blog continuerà ad esistere, seguiterà a sfornare post e a piazzare commenti dalla vostre parti. Questa è la scelta che, dopo una lacerante introspezione di stampo stielikiano, mi è sembrata più opportuna. In fondo il mondo continua, de sciò mast go on e qualcosa  rimane tra le pagine chiare e le pagine scure.

Rimane Oscar Ferrari il fotografo d’architettura, rimango io e chissà quanti altri. E già che rimango faccio anche qualcosa.

Sabato 20 Settembre alle 10.30, a Bolzano presso L’Assenzio in passaggio Portici, terrò una conferenza stampa in qualità di neoriconfermato Segretario del Partito per Tutti.

È stata una cosa organizzata abbastanza di fretta, per cui non ho avuto il tempo materiale per organizzare treni speciali e minipacchetti vacanza, se decidete di venire in aereo, occhio ai voli Alitalia

ARTE CONTEMPORANEA PER TUTTI

9 settembre 2008

Non sono molte al mondo in questo periodo le città come Bolzano, dove l´arte contemporanea permea l´atmosfera e fa respirare ai suoi abitanti l´aria di una capitale europea della cultura ventunesimolsecoliana. Sembra strano ma è proprio così, tra la biennale d´arte contemporanea Manifesta 7, l´apertura del nuovo Museo d´Arte contemporanea e la rassegna Transart, a Bolzano se uno vuole in un paio di giorni con l´arte contemporanea si mette in credito per il resto della vita e non ci pensa più. Neanche male come prospettiva.

Ma come spesso succede, a chi ha i pane mancano i denti. E così, a parte Transart che il suo pubblico se l´è conquistato negli anni, a Manifesta fanno salti di gioia dopo il cinquantesimo visitatore pagante e il Museion arranca negli sforamenti di budget, e se non fosse per la cuerell sulla rana crocifissa quasi nessuno si sarebbe accorto della sua esistenza. Crisi economica o apatia? ambedue, mesi fa un tipo mi ha proposto di partecipare a Manifesta allestendo un banchetto ortofrutticolo al suo interno e gli ho risposto che “vabbè, ne riparliamo, ma se non ghè schei mi no vegno“.

Per me non deve essere la gente che va dall´arte, dev´essere l´arte che va tra la gente, e così ho pensato di dare il mio miserrimo contributo a Bolzano capitale europea dell´arte contemporanea, e di farlo in sordina e a sorpresa, senza l´articolo sul giornale che tanto non lo legge nessuno.

Al mercato di oggi, a chiunque comprasse un kilo di prugne ho regalato un rotolo di carta igienica, un gesto artistico che traeva la sua valenza dalla vacuità di ogni assioma per cui anche il suo contrario assume una plausibile giustificazione ( se siamo quel che mangiamo, siamo anche quello che caghiamo). E così, con l´impavida Xeena al mio fianco, abbiamo affrontato la folla sfidando il pubblico ludibrio consci che la nostra missione richiedeva il rischio di non essere pienamente compresi.

Ma è andata benissimo, la nostra performans ha avuto il successo che meritava,  ridevano tutti ed è stato uno dei migliori mercati. La Xeena ha preso in mano la situazione in modo eccellente, supportandomi anche quando per un probabile calo di zuccheri cerebrali mi sono messo a spiegare che le mele Cox Orange, dal gusto piacevolmente acidulo, ebbero la loro definitiva consacrazione in seguito ad una diatriba tra Stielike e Stockhausen sull´inevitabilità surrettizia del tackle scivolato.

Unica nota stonata, un mio collega/concorrente mi ha fatto notare che stavo facendo qualcosa d´illegale, in quanto al Mercato del Contadino si possono vendere solo ortaggi di produzione propria. Con le prugne e la carta igienica davanti, indovinate un po’ dove l´ho mandato e a fare cosa

TRANQUILLI TUTTI, NON CAMBIA NIENTE

8 settembre 2008

E insomma fra un po’ ci siamo, a fine ottobre da noi ci sono le elezioni che contano davvero, quelle per il consiglio provinciale dell´Alto Adige-Südtirol. Contano per modo di dire, perchè dal dopoguerra in poi le ha sempre vinte la Südtiroler Volkspartei con l´abbondante maggioranza assoluta dei voti e dei seggi ma, come quasi tutte le elezioni di questo mondo le si sta cercando di spacciare per svolta epocale, questa potrebbe essere la volta buona che la SVP perde la maggioranza assoluta.

A parte che questa premonizione la sento girare ormai da una trentina d´anni e non si è mai avverata, anche se si realizzasse non cambierebbe nulla. Per il nostro statuto d´autonomia per forza in giunta ci devono andare anche due esponenti del gruppo linguistico italiano, la SVP per principio non ne può candidare e quindi è giocoforza allearsi con qualcuno. In teoria è come se la maggioranza assoluta non l´avesse mai avuta e comunque ha sempre deciso tutto lei lo stesso. Mi rendo conto che dev´essere complicatissimo capire questi meccanismi e cerco di limitarmi al succo.

Il succo è che fra i partiti che pescano nell´elettorato di lingua italiana è indetta la gara a chi entrerà in giunta con la SVP. Fosse rimasto Prodi al governo nazionale il PD partirebbe favoritissimo per un posto in giunta, ma adesso chi glielo fa fare alla SVP di allearsi con chi adesso a Roma conta meno di niente? E allora è tutto un fiorire di campagne acquisti, di liste ad personam. Insomma tutti in corsa per un posto in giunta da zerbino della SVP, con la Lega che scardina la sua impostazione da movimento popolare per assicurarsi candidature ex eccellenti e Di Pietro l´innovatore che non trova di meglio che candidare un assessore provinciale centrista in carica da dieci anni come minimo.

Per quanto riguarda i maggiori partiti italiani, il PD e il PDL, la loro situazione non è buona. Nonostante stiano ambedue dichiarando che la vera sfida è fra di loro, per la SVP  blockfrei ( fuori dagli schieramenti) sono gli ultimi due rospi da baciare.

Apparentemente sembrerebbe un gran casino, ma tranquilli tutti che dalle nostre parti non cambierà nulla

MENO PREDICHE PIÙ MERCATO

4 settembre 2008

È quasi mezzogiorno e mezzo ed è ora di iniziare ad entrare nel´ottica di sbaraccare. È stato un ottimo mercato, è andata via quasi tutta la merce, ho ricevuto dei bei complimenti per il gusto della frutta e degli ortaggi che produco, la Xeena che da fine Agosto nell´aiutarmi sostituisce il primogenito, impegnato negli esami di riparazione, lavora benissimo e credo che in fondo si diverta pure (l´ho sentita magnificare le doti diuretiche delle cime di rapa, quando fino a due minuti prima neanche sapeva cosa fossero).

Insomma è bello sapere che quello che fai viene apprezzato, anche se è da prima delle sette che sei lì e giustamente la stanchezza inizia a farsi sentire, è logico che qualcosa avanza sempre, ma quando hai venduto cento chili di cetriolini, anche se venti ti avanzano non c´è proprio da farne un dramma. E arriva lei, anzi arrivi tu, così mi rendi più facile lo scrivere.

Chador nero in testa, spingi la carrozzina e ti avvicini ai cetriolini, li guardi, guardi il prezzo e decidi che ne vuoi un chilo. E ovviamente mi chiedi se sono buoni. E che dovrei risponderti, faccio io, logico che se chiedi a me che li vendo altro non posso fare che dirti che sono buonissimi, direi quasi i migliori al mondo. Rimani seria e confermi che ne vuoi un chilo, secondo me sei troppo abituata alla diffidenza con la quale normalmente ti trattano, ma ti posso giurare che lo chador neanche lo vedo, sei una cliente benvenuta come tutte le altre.

Ti allungo un sacchetto affinchè tu possa sceglierti i cetriolini e ti propongo di prenderne due chili, alla fine li paghi come un chilo e mezzo,  ci fai un affare. Riempi il sacchetto, me lo porgi per pesarlo e io solo a guardarlo ti dico che manca un cetriolo per fare due chili. Mi guardi un po’ strana e ne aggiungi uno, metto sulla bilancia la borsa e vien fuori due chili e zero cinque, quasi perfetto. Faccio un gesto alla Fonzie e accenni un sorriso, ti dico che se vuoi due chili giusti ne sbuccio uno e il sorriso diventa più convinto. Sono convinto che tornerai, ovviamente per i cetriolini