Posts Tagged ‘Ratzinger’

O NO?

29 marzo 2011

L’interessantezza dell’attualità è proporzionale in modo inverso al quadrato della sua persistenza, ed in modo diretto al cubo e mezzo del suo non mi ricordo più cosa. Con queste lapidarie parole, espresse in modo garbatamente polemico al cameriere bulgaro che gli servì il latte di mandorla con le cozze alla vaccinara, Stielike pose le basi per il suo, ormai universalmente accettato, postulato del 1987, secondo il quale quell’anno è effettivamente trascorso. O no?

A chiedere scusa son buoni tutti, valga per quella che si è finta terremotata, ma non per quello del CNR che ha battezzato la tragedia naturale del Giappone come castigo di Dio. A questo, che gli si deve fare? E’ vero che ha rivelato l’autore di un crimine contro l’umanità, ma non gli si possono accordare i benefici riservati ai pentiti, perchè pentito lui non è. E poi, quando si accusa qualcuno, bisogna anche in qualche modo collaborare alla sua cattura, ma per farglielo fare si dovrebbe introdurre il concetto di tortura umanitaria, che la nostra mente (forse ancora per poco) non riesce a concepire. O no?

Che poi, neanche ha detto qualcosa di originale. Qui si parla di uno è già stato accusato di aver mandato le cavallette e altre  sei sfighe agli Egizi,  che è reo confesso di aver distrutto Sodoma e Gomorra solo perchè non gli andavano a genio le abitudini sessuali della gente del posto. Insomma è come accusare Totò Riina di aver aver ucciso un paio di galline a sua suocera. O no?

Qui l’unica colpevole e Miley, la mia bovara di Stielike. Che effettivamente ha fatto fuori due galline, ma non l’ha fatto apposta, voleva solo giocare. Mica colpa sua se qualcuno crea queste cazzo di bestie con un collo così fragile. O no?

Pipuntoessepunto: son tornati i rapanelli

ADESSO È TUTTO DIVERSO

5 Mag 2010

Quest’anno forse la foto coi rapanelli ve la risparmio, ma anche no. Mi sto accingendo a svuotare la terza serra di quest’ortaggio tanto caro al cugino di secondo grado di Curzio Malaparte il quale, tradendo le sue origini certo attigue a quelle di De Gasperi, esclamò di fronte ad un attonito Raffaele La Capria, “coi ravaei te ruti e te scorezi, e de dotori t’en dropi i mezi”. A dirla proprio tutta, si trattò di un detto mutuato dall’unico aforisma di Stielike scritto in dialetto sudtirolese “wer kropft und fortzt braucht koan Ortzt”. A dirla proprio tutta tutta, non c’erano solo rapanelli, ma anche insalata e friarielli, e questi ultimi spiegano il collegamento a personaggi da me non spesso citati.

Insomma è tutto un cogliere e un divenire, Dove stavano i friarielli ora ci sono i cetriolini già col primo fiore, dove stavano i rapanelli crescono fagiolini rampicanti e pomodori  (cuore di bue, tondilisci, costoluti, S.Marzano e datterini) già quasi grandi, c’era l’insalata e ora spadroneggiano le melanzane Nubia dove  s’intravedono i primi frutti striati di bianco. Mancano solo le melanzane normali e i peperoni  (quadrato d’Asti rosso e giallo, Corno di toro, tondo piccante e Lombardo) e poi è quasi tutto a posto. Anzi, già che ci sono, ricordatemi che devo comprare dei semi di cardo, prima che diventi troppo tardi per farli da almeno due kili l’uno.

Io le foto le faccio anche, ma in poco tempo diventano un remoto passato scevro ormai da qualsisi significato,  della schifezza che vedete nella foto sono rimasti solo i cavoli rapa e i garofani. Tutto il resto è un arrampcatoio di cetriolini e un salire di melanzane, e anche i fiori avranno breve vita, domani ne taglio una buona parte per farne mazzi in occasione della Festa della Mamma. Una rapida coltura di sovescio a base di cime di rapa e altri ne pianterò per la primavera del 2011.  Così va il mio mondo, di fare il sindaco non ne avrei proprio il tempo

pipuntoessepipunto: domani i rapanelli son troppo belli, non so mica se vi risparmio davvero la foto

PANNELLI SOLARI PER FARE OPPOSIZIONE

16 ottobre 2008

Non c’è niente da fare. l’abetone vicino a casa mi toccherà tagliarlo, è diventato troppo grande e quando c’è vento ondeggia paurosamente, le radici stanno entrando nelle fondamenta e la chioma sta smerdando di resina il tetto. Logico che dispiace ma il sacrificio è necessario, ma comunque ho trovato il modo di mettermi la coscienza alla pari con Madre Natura quella stronza, installando dei pannelli solari a cui l’alberone farebbe ombra rendendoli pressochè inutili.

Nonostante il lavoro che faccio, Madre Natura non mi è per niente simpatica, anche perchè essa si manifesta il più delle volte sotto forma di erbacce, lumache, malattie fungine e parassiti vari. Salverei solo l’acqua, il sole e le api, ma per quanto riguarda il resto se vuoi ottenere qualche risultato la Natura devi violentarla e piegarla ai tuoi voleri, mai che essa faccia crescere spontaneamente piante di pomodori cuor di bue perfettamente sane, non bisognose di spollonatura e con palo di sostegno annesso di default. Ti tocca fare tutto te.

Dicevo dei pannelli solari, oltre che per motivi economici ed ecologici, li metto anche per rappresaglia politica contro Berlusconi, che a Bruxelles è andato a dire che L’Italia è pronta a porre il veto se l’Europa andrà avanti con la decisione di ridurre l’emissione di CO2 e di aumentare la quota di energia rinnovabile. Ma perchè bisogna andare in giro a fare di queste figure, addicendo come scusa la non buona situazione economica, proprio rappresentando l’Italia, il paese più soleggiato d’Europa e quello che più di tutti dipende dall’importazione di combustibili fossili?

ICH BIN EINE FORELLE

29 agosto 2008

Ho appena visto il TG regionale del Trentino-Alto Adige (che da noi è quasi un´assurdità, ai bolzanini frega pochissimo di quel che succede a Trento e viceversa), ci mancava solo che lo conducesse Licia Colò e poteva tranquillamente passare per un notiziario naturalistico. Vabbè che anche quando parlano di persone il TG di Rai 3 non è un granchè, molto meglio quello di VB33, l´emittente locale di Bolzano dove se appena uno tira una scoreggia più forte del solito lo intervistano e ci montano su un caso.

Insomma la Rana crocifissa blasfema che offende la sensibilità religiosa dei sudtirolesi può restare esposta al Museo d´Arte contemporanea fino alla data stabilita, mancano circa venti giorni. Il CdA del museo non si è piegato alla volontà del lider maximo Luis Durnwalder che voleva far sparire l´anfibio colpevole anche d’ aver turbato le vacanze di Paparatzi. Apparentemente una sconfitta, ma molto meglio così, farsi bollare come onnipotente sotto elezioni può anche essere un boomerang.

Stesso discorso per le marmotte, pare che il TAR abbia congelato la decisione di abbatterne 2000 e passa. Anche qui sconfitta temporanea per Luis, ma alla fine anche se le 2000 marmotte dovessero essere risparmiate dai cacciatori, l´anno prossimo saranno il doppio, quasi meglio così.

Verso la fine del TG, ecco lo scoop. Un tizio ha pescato una trota da 11 kili e passa e lo ha reso noto al mondo intero, la telecamera indugiava sulla poderosa salma  con la bocca aperta nell´ultimo inutile spasmo. Qui Luis  non c´entra nulla ma. se la Rana e le marmotte hanno avuto qualcuno che ha combattuto per loro e si sono salvate, la trotona  priva di sponsor culturalmente rilevanti ha dovuto soccombere, e pure essere esposta al pubblico ludibrio.

Io sto con la trotona, anzi se per un attimo potessi essere un Kennedy ittico, non avrei alcuna remora nel pronunciare la fatidica frase ” Ich bin eine Forelle

NIENTE CONTRO GLI ANZIANI MA…

10 agosto 2008

Ci sono argomenti dove, per essere politicamente corretto, la cosa migliore è non parlarne affattto, e uno di questi sono gli anziani. È troppo instaurata l´immagine dell´anziano come vittima di una società che lo marginalizza per poterne parlar male, ma siamo proprio sicuri che le cose non stiano, neanche tanto lentamente, cambiando?.

Nel nostro Sudtirolo oggetto di imminenti elezioni, il Gran Capo Kaiser Luis Durnwalder ha magnanimemente deciso che gli ultra settantenni, ricchi o poveri che siano, viaggino gratis sui mezzi pubblici (mica solo autobus, anche treni e funivie entro i confini regionali). Chi invece ha più di 60 anni dovrà pagare 100 euro all´anno per questo. Plauso unanime all´iniziativa, solo qualche piccola rimostranza da parte degli autisti che da un giorno all´altro si ritrovano gli autobus stracolmi di vecchietti onderòd giusto per il gusto di farlo, tanto è gratis.

Giusto per fare una piccola obiezione, come mai quando c´è da pagare 100 euro (cifra abbastanza modesta per fruire del servizio) le domande sono 1620 e quando invece è aggratis sono 33mila e passa? forse che con il compimento del settantesimo anno la necessità e il desiderio di viaggiare s’ impennano così inopinatamente come se seguissero la troppo infelicemente trascurata equazione di Stielike (formulata nel recente 1983 e ancora non ben codificata neanche dall´autore medesimo)?

Giusto per farne un´altra, ormai con l´andazzo che tira sono molti i lavoratori (spesso precari nel privato) che lavorando guadagnano meno di un pensionato. È giusto che essi paghino per un servizio che ad altri viene elargito gratuitamente, solo presentando un documento che ne attesti la vetustà?

CARO DIARIO…

8 agosto 2008

Caro diario, oggi non ho molto da raccontarti, al mattino insieme al primogenito ho raccolto questo

Al pomeriggio invece questo, con la Iso gessata che ha composto i mazzi di fiori coadiuvata dalla Xeena e da Elmar (che mi ha aiutato anche coi fagiolini), e poi sono andato al bar a prendere rapanelli e carote.

Adesso mi faccio un giro tra i blog, mi mangio due spaghi col pomodoro fresco e me ne vado a nanna, sono quasi le due e domani c’è mercato. Alle olimpiadi, a Di Pietro, agli statali che non si ammalano più, al Sudtirolo e alle sue rane crocifisse ci penserò domani

RATZI, ALMENO IN FERIE NIENTE VIGNE

30 luglio 2008

Se ne va l´Interarriva Ratzi, giusto così, il troppo stroppia. L´umile coltivatore della vigna del Signore è dalle nostre parti per un periodo di riposo e, visto che qui in Sudtirolo ci sono vigne da tutte le parti, proprio non ci arrivo a capire la scelta del luogo. È come se un operaio delle Acciaierie andasse in vacanza nella Ruhr, o uno che lavora alla De Cecco partisse per un tour gastronomico alla scoperta dei cerchi nel grano. Vabbè, ratzi suoi, ognuno organizza le proprie ferie come meglio crede, l´importante è averne.

Certo che se volesse distrarsi un po’ ed evadere dalle vigne senza restarne troppo lontano, potrebbe benissimo venire a darmi una mano ad addomesticare i miei cetriolini. Questa foto è stata scattata a due metri e ottanta d´altezza, sinceramente non mi era mai capitato di vedere delle piante con un simile sviluppo, addirittura per riuscire a passarci in mezzo ho duvuto pergolarle. E qui uno che di vigne se ne intende potrebbe essermi parecchio utile

QUASI A PIENO CARICO

23 giugno 2008

Quasi ci siamo, mi sa che la prossima volta il Fiorino lo riempio, manca solo che i pomodori entrino in piena produzione e il carico è fatto. Sembra niente, ma non è mica semplice riempire un Fiorino di frutta e verdura coltivata e raccolta da sè medesmi. Come disse Stielike nel mai troppo rimpianto 1981, “De quel che ghè, non manca niente”.

Ci sono i cetriolini, uno dei miei punti di forza, sono buonissimi e si mangiano anche senza sbucciarli, ne è prova il fatto che la primogenita, insieme alla sua amica, se ne fa fuori almeno una decina a pomeriggio, nelle pause tra una nuotata e l´altra nella piscinetta gonfiabile da quattroesettanta. Ci sono anche i fagiolini Neckarkönigin (i gamba de siora, tanto per intenderci). E poi, insieme ad una ventina di altre cose,  ci sono anche questi della foto sotto, sapete cosa sono?

Una ventina ho detto, vediamo se l´ho imbroccata: In ordine di raccolta, grazie anche alla Iso: cime di rapa tipo friarielli, rapanelli rossi, kohlrabi, ciliege amarene, lattuga gentile e brasiliana, mazzi di fiori, prezzemolo, basilico, menta e schittlauch, cetrioli, cetriolini, zucchini, fagiolini, cicorietta, pomodori, biete, albicocche, prugne goccia d´oro, fagiolini e piantine di basilico rosso. A domani, con un altro post agricolo, chissenefrega dell´Italia agli europei…

Apdèit del te dei after: è andata, venduto quasi tutto. Questo era il banco stamattina e all´una era quasi vuoto, sono avanzati un paio di chili di cetriolini, due kohlrabi, circa un due chili di prugnette e sei teste di sedano che avevo anche dimenticato di citare

LIBERTÀ E RESPONSABILITÀ, MA NIENTE TUBINI NERI

9 dicembre 2007

tubino.jpg

La libertà va usata in modo responsabile, ma anche no. Giuro sulla testa di Cabassa, che se sento Veltroni pronunciare questa frase mi iscrivo al PD e mi vesto ogni giorno di tricolore, vado a messa la domenica e metto su una cover band che suona solo canzoni di di Fossati, Jovanotti e Ligabue.

La libertà va usata in modo responsabile, più o meno con questa frase si può fare di tutto. Se sei LA7  ti togli dai piedi Luttazzi il giorno prima della trasmissione dove parla della nuova enciclica di Ratzinger, e motivi il tutto con la lesa dignità di Ferrara, che evidentemente non s´era accorto che da due anni Luttazzi andava in giro  nei teatri con questa battuta. Se sei Radio Tandem Popolare Network di Bolzano, chiudi il Muro, un forum libero e senza registrazione dove, in mezzo ad innegabili schifezze, si svelavano retroscena e gossip della politica e dell´economia bolzanina e sudtirolese.

La libertà va usata in modo responsabile, ecco la frase giusta per gettare il bambino insieme all´acqua sporca.

Ma parliamo d´altro, che è meglio. In Inghilterra hanno fatto una ricerca sull´abbigliamento femminile, e ne è venuto fuori che il 75 % delle donne e la stragrande maggioranza degli uomini hanno indicato nel tubino nero (“little black dress“), il vestito da donna ideale. Mi sta anche bene, anche se preferisco gli abiti floreali  al ginocchio , ma quello che non capisco è come mai in Italia il sondaggio dia risultati completamente diversi. Sempre secondo Repubblica, le italiane e gli italiani preferiscono i jeans, e molto quotati sono pure gli stivali al ginocchio. God seiv de cuìn