Archivio per la categoria ‘blog’

PD, MA DIMMI UN CUORE CE L’HAI?

2 dicembre 2012

Beh, insomma, rifiutare questa giustificazione….

Spett.le Coordinamento provinciale Italia Bene Comune
il sottoscritto Oscar Ferrari, tessera elettorale n.0693239109 Iscritto alla
sezione elettorale n.17. dichiara che per ragioni indipendenti dalla propria
volontà è stato impossibilitato a iscriversi e votare alle elezioni primarie
della coalizione Italia Bene Comune dal 4 al 25/11 compresi.
Più precisamente, dichiara che la causa di tale impossibilità risiede nella
documentabile mancata consegna in tempo utile di un set di pneumatici
invernali
con cerchio, atti ad assere montati sulla sua Fiat Palio Weekend TD70.
Trovandosi il seggio di competenza quasi in cima ad un’impervia salita,
presupponendo un elevato tempo d’attesa e tenendo conto della stagione, non
era
certo da escludere che una nevicata improvvisa rendesse al sottoscritto molto
problematico il ritorno a casa, mettendo a rischio nella conseguente discesa
l’incolumità del sottoscritto e del suo cane (una graziosa cucciolona di
razza
bovaro di Stielike), al consiglio del quale egli ricorre sempre per le
decisioni importanti.
Vero è ben che il sottoscritto avrebbe potuto raggiungere il seggio con i
mezzi pubblici, ma l’obbligatoria museruola improvvidamente acquistata via
internet, si era rivelata inadeguatamente fuori misura, essendo nel frattempo
cresciuto di taglia il cane. Cercando di essere il più stoico possibile, il
sottoscritto ha anche considerato di raggiungere il seggio a piedi, ma una
fastidiosa ciste nell’interno coscia sinistro lo aveva fatto desistere dopo
pochi metri.
Richiede pertanto di essere registrato ed iscritto nel relativo albo degli
elettori per esercitare il voto al ballottaggi del 2/12

fiducioso in un Vostro positivo riscontro, porgo distinti saluti
Oscar Ferrari

TRE ANNI BUTTATI

16 dicembre 2011

Sarà stato il 51 o 52 di Luglio, e faceva molto caldo, quando al Partito per Tutti le venne una grande idea. Stomegà dall’assoluta mancanza di perizia e volontà con la quale la cosiddetta questione altoatesina/sudtirolese veniva affrontata, il PpT decise che era ora di prendere le corna per il toro e di formularne l’unica soluzione possibile e materassabile. L’annesssione del Sudtirolo/Alto Adige alla Svizzera.

Ricevemmo attestati di stima conditi da sorrisi di derisione, e ancora adesso altro non ci arriva. Nssuna forza politica appoggiò la nostra proposta, e di quello adesso devono render conto alla popolazione.

Ci avessero ascoltato, come sarebbero adesso le cose?

PER NOI ACQUARI È SEMPRE IL NOSTRO ANNO

4 gennaio 2008

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Oroscopi. Ci sono quelli che ci credono, quelli che non ci credono e quelli che ci credono anche se non è vero. Alla fine fare un oroscopo non è mica tanto difficile, basta metterci dentro un po’ di tutto e qualcosa la azzecchi per forza, ormai fa così anche la stampa, sono talmente tante le bufale che ti raccontano che un buon metodo è il fiftififti: metà è vero, metà no.

Che ci devo fare, io mi piaccio, mi piace chiamarmi Oscar, e mi dà un casino fastidio quando scrivono il mio nome con la kappa, se Oskar Ferrari nato a Bolzano il 24.01.1961 esistesse davvero non esiterei un attimo a sputargli in faccia, mi è capitato anche di rimetterci dei soldi per colpa sua. E mi piace tanto anche essere dell´Acquario, non foss´altro che per il fatto che sia uno dei pochi segni senza la doppia figura (gemelli, bilancia, pesci, etc.), e senza corna. E mi piace anche essere milanista, d´altronde, come il nome e il segno zodiacale, è una delle cose della tua vita che non puoi cambiare, a meno di non essere Emilio Fede.

L´inevitabilità di essere quel che si è, questo mi affascina, e su questo punto concordo quanto espresso da Stilieke nei suoi aforismi specularmente sintetici, alla fine una schifezza completa non lo puoi mai essere, e se anche la stampa lo affermasse, questo sarebbe vero al massimo per il 50%.

In conclusione: viva gli acquari, anche quelli di Genova

TINCHING BLOGGHER AUORD

22 dicembre 2007

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Era da qualche giorno che gravava su questo blog la spada di Sofocle della nomineiscion alla catena di Sant´Antonio che sta imperversando attualmente nella blogosfera, e a tagliare il filo ci ha pensato la perfida (si fa per dire)  Brigida Fraioli, una delle mie blogarpie preferite. La quale, conoscendomi, sicuramente non avrà nulla a che ridire se infrango qualche regola, come mia abitudine.

Regola infranta numero uno, ma anche due: bisogna inserire il logo del post originario e un link al sito da cui tutto questo è partito. E di grazia, perchè? la blogosfera non è certo un posto dove imporre copirait, non su queste cose almeno, e poi l´idea stessa del meme (la catena) non è neanche tanto originale, bisogna citare cinque blog che fanno pensare e passare a loro la castagna bruciata. 

Regola infranta numero tre: solo i nominati possono partecipare a questa catenona. La faccia chi vuole, anzi sarebbe proprio interessante sapere cosa ne pensano  gli inlinkabili, coloro il cui nome appare in nero.

Regola infranta numero quattro: perchè proprio cinque? quattro bastano e avanzano, eccoli qua:

IL blog dei Maghi scalzi, non è una persona sola, ma questo nelle regole non era specificato. Vale la pena di andarli a vedere, qualcosa da pensare lo si trova di sicuro

Aleyakke, un genovese autoironico con la passione della fotografia, che esorto prima o poi a proporre una galleria di foto dal titolo “Il mondo visto attraverso le assi dei cantieri” (è in pensione, un po’ bisogna sempre fargliela pagare a questi)

Nadiaflavio, è da poco che li vedo in giro, ma un salto da loro è sempre buono farlo

Aghost, uno che ci va giù duro quando serve, e serve spesso

Vox Nova, un altro che non la manda a dire

…e poi ci sono tutti i blog politici, specialmente quelli di provincia. Qui si che vien da pensare

A CUARTA CLASSE IN DIRETTA L´AGONIA DEL MURO

10 dicembre 2007

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Guarda caso, il Muro chiude proprio mentre sono in trasmissione, quindi stasera a cuartaclasse va in onda lo speciale “l´Agonia del Muro“.

Per chi volesse presentarsi personalmente l´indirizzo è Via Talvera 1, chi desidera telefonare può farlo chiamando il 0471 970084, chi vuole intervenire su questo blog sa già come fare.

L´appuntamento è per le 22.35, su Radio Tandem Popolare Network 98.4 Mhz (per Bolzano), per chi volesse seguire via internet l´indirizzo è

Se qualcuno volesse registrare la trasmissione, mi farebbe un favore. A stasera

BLOG D´AUTORE? MA MI FACCIA IL PIACERE…

6 novembre 2007

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Sarò anche strano io, ma qualsiasi cosa porti la definizione “d´autore” tende inevitabilmente a farmi schifo e, come il cane di Pavlov, vengo pervaso da un conato di vomito anche essendo totalmente a digiuno, solo al pensiero di dover fruire di cotanta arte.

La canzone d´autore, tanto per dirne una, è cosa terribile, anche perchè per essere tale deve rispondere a dei canoni ben prestabiliti che non riguardano neanche solo essa, ma si riferiscono necessariamente anche al suo interprete o autore. Innanzitutto mettiamo al bando l´allegria, sia nel testo e nella melodia, che nella faccia del cantante. Giusto per rendere bene l´idea, un pezzo sulla diaspora degli armeni cantato da Peppe Servillo (il frontman degli Avion Travel), arrangiato con un bel paio di violini strazianti suonati col seghetto da traforo, è quanto di meglio ci possa essere in giro in fatto di canzone d´autore.

Per i film d´autore, specialmente per quelli italiani, valgono più o meno le stesse regole. Un bel tre ore di storia d´amore partigiana immersa nella fitta nebbia del Po, le inquadrature fisse sulla brughiera e l´irrinunciabile comparsa di una tetta di Monica Guerritore, è film d´autore sputato. Secco.

Decidere se qualcosa è d´autore o meno è compito della critica e della stampa. Poi ovviamente il pubblico fa quello che vuole, ma una buona critica serve sempre, dagli e ridagli gli Avion Travel alla fine  hanno pure vinto un Festival di Sanremo.

I blog, al pari della pubblicità, delle soap opera e del porno, fino a poco fa riuscivano a sfuggire alla definizione “d´autore”, ma ora non più. Adesso, anche nel piccolo Sudtirolo dove vivo, sono spuntati alcuni  blog d´autore nel sito dell´Alto Adige, il quotidiano locale. Certo che, se per essere “d´autore” i blog devono essere come questi, allora siamo a posto, dubitare degli Avion Travel è più che lecito.

Critici e giornalisti, magari sui film e le canzoni riuscirete ancora a darla a bere a qualcuno, ma lasciate perdere i blog. Non è proprio il vostro pane

SUICIDA SVENTATO, OFFRI DA BERE?

29 ottobre 2007

Salvare una vita è sempre un bel gesto e ne vado fiero, vai tranquillo. Tu sei uno di quelli che è capitato da me cercando “cazzo piccolo” su Google.

Eri disperato per quella che consideravi un´ingiustizia della natura, un vilipendio alla tua mascolinità, e da me hai trovato parole di conforto. Stavi quasi pensando di farla finita e ora, grazie a me, guardi con spregio e sufficienza coloro che al tuo confronto sono più dotati della virtù meno apparente (e la più indecente, secondo de Andrè).

Ovvio che sto esagerando, ma mi diverto parecchio nel vedere, leggendo le statistiche del blog, che una discreta quantità dei visitatori (oggi 34) capita qui cercando appunto delucidazioni su questo scottante argomento. E non so perchè, ma mi trovano al quarto posto nell´ordine di ricerca.

Vengono indirizzati su uno dei miei primi post il cui titolo, “apologia del cazzo piccolo“, non lascia certo dubbi sul contenuto dello scritto. Senza arrivare alle vette del Mr Pink delle Jene di Quentin Tarantino mentre spiega che “Like a Virgin” di Madonna è una metafora del cazzo piccolo, sono a mio modo contento di avere posto la mia piccola pietra nell´edificio del  MSPM (Ministero per il Superamento dei Pregiudizi e delle Maldicenze).

Peccato che in pochi commentino, forse perchè pensano che l´articolo sia in qualche modo autobiografico, anche se in esso non v´è  alcun passaggio che lo possa far sospettare o intuire. È proprio che si da  per scontato che chiunque difenda una causa lo faccia solo per un suo tornaconto personale, ma non sempre dev´essere per forza così. Paul Simon e Johnny Clegg ad esempio,  si battevano contro l´apartheid pur essendo bianchi (vabbè, non è gran che come esempio ma al momento non trovo di meglio).

In conclusione, non so proprio cosa altro aggiungere. Tranne forse che da qualcuno una birretta me la merito, in questo mondo o nel prossimo

ORECCHIE D´ASINO FOR ITALY

26 ottobre 2007

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A me quasi dispiace che il governo abbia fatto marcia indietro per quanto riguarda la legge antiblog Levi-Prodi. Era una cosa talmente fuori dal mondo da apparire quasi simpatica. Ma ve lo immaginate che razza di stress correre dietro a tutti quelli che hanno un blog, o magari più di uno, e andare a chiedergli della registrazione, del bollo, e di tutte le altre idiozie che la stesura originale del testo prevedeva? e a tutti quelli che, come noi che scriviamo su WordPress, si appoggiano a server esteri cosa faceva? una rogatoria ad personam?

Ma non è neanche solo quello, pensate un po’ di vedere la legge approvata e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, e visualizzate mentalmente il sorrisetto sadico col quale la commissaria europea all´informazione (la lussemburghese Vivian Reding), avrebbe testè spedito Levi, Prodi e compagnia bella dietro la lavagna, con un paio di doverose e meritate orecchie d´asino  ben piantate sulla crapa. Di Pietro, Gentiloni, Mussi e Pecoraro avrebbero tentato di giustificarsi asserendo di non aver letto la legge prima di approvarla. Risultato: orecchie d´asino doppie, siete ministri per fare cosa?

Ma alla fine ci hanno ripensato, i pusillanimi. Il Levi spiega qui che sono “esclusi dall’obbligo di iscriversi al Roc i soggetti che accedono o operano su internet per i prodotti o i siti personali o ad uso collettivo che non costituiscano organizzazione imprenditoriale del lavoro“.

Insomma, per ora stiamo tranquilli. Tutti tranne Beppe Grillo, forse

FLUSSI E RIFLUSSI

3 ottobre 2007

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Flussi e riflussi, così va il mondo e la blogosfera non fa eccezione, d´altronde perchè dovrebbe? Dopo la sbornia d´impegno sociale a base di Beppe Grillo e Birmania libera, molti sentono il bisogno di dedicarsi a cose più frivole ma non per questo meno importanti.

Può capitare di restare sorpresi nel vedere che anche uno dei blog più autorevoli che ci sia in circolazione, quello dell´Indipendente,  a volte si occupa di barzellette. Ma lo stupore, e anche un po’ lo scandalo che ciò comporta, svaniscono come blocchi di ghiaccio secco ai concerti dei Pooh, quando ci si rende conto che si tratta incontestabilmente della miglior barzelletta sulle bionde della storia

GRILLO, I REQUISITIII!!!!

20 settembre 2007

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Beppe Grillo, quanto ci metti a farci sapere i requisiti per ottenere il bollino verde delle liste civiche? Domenica ci avevi scritto che nei prossimi giorni li avresti rivelati, ci hai detto di stare “stay tuned“, oggi è giovedi e dei requisiti ancora neanche l´ombra.

Non lo dico mica per me, io con il mio ritiro della patente, con annessi cinque giorni di arresto tramutati in ammenda, con la mia carica di segretario del Partito per Tutti, io il cuore me lo sono messo già in pace.

Ma è che in giro vedo la gente preoccupata, vedo persone che al mattino camminano come zombies assonnati, e dalle loro occhiaie grosse come melanzane intuisco che la notte non dormono. Persone che quando si siedono tamburellano nervosamente le dita, loro fanno finta di niente ma si vede lontano un miglio che stanno pensando: ” avrò o non avrò i requisiti per prendere il bollino verde di Beppe Grillo?”.

Beppe, cerca di capirli, fra poco è ora di fare il cambio stagione. Ieri ho visto una signora assorta davanti ad una vetrina di un negozio d´abbigliamento e ho intercettato i suoi pensieri: ” bella questa giacca di renna, quasi la prenderei, ma se dopo a Beppe Grillo non va bene, che cosa ne faccio?”.

Beppe, qui a Bolzano siamo gente pragmatica, pensa che quelli del tuo mitap hanno già deciso di riunirsi sabato per discutere di una eventuale lista. Metti che uno non abbia i requisiti giusti, non mi sembra giusto fargli perdere tempo per niente.

Certo che questa storia dei requisiti è complicata: Noi del Partito per Tutti l´avevamo fatta molto più semplice. Tutti potevano candidarsi, bastava solo rispondere esattamente a tre domandine facili facili, tipo queste:

1) Qual´è la capitale del Sudan?

2) Quanto fa 56 meno 24?

3) il contrario di accentrato?

GRILLO, MA TOCCA PROPRIO A ME DIRTELO?

17 settembre 2007

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La domenica non succede mai un granchè, anche il campionato di calcio, con 20 squadre in serie A, non è più interessante come una volta, in fin dei conti di come è finita Empoli-Reggina a chi vuoi che gliene freghi qualcosa?

Quindi la notizia del giorno diventa il fatto che Beppe Grillo ha deciso di lanciare un franciaising dei mitap del suo blog che, se si tramuteranno in liste civiche per le prossime elezioni amministrative, avranno la sua benedizione e relativa certificazione di trasparenza. Niente di male, in fondo lo spirito del V-Day viene rispettato, anche per quanto riguarda i primi requisiti per ottenere il marchio beppegrillo.it, ampiamente riportati dalla stampa senza che nessuno abbia fatto notare qualche piccola incongruenza. No problem, ci penso io:

Requisito n.1 – essere incensurati.

Beppe, leggiti  il Decreto Legislativo del 18 Agosto 2000 n. 267, Titolo III, Capo II, art. 58,  scoprirai che la legge elettorale degli enti locali prevede già la non eleggibilità delle persone condannate per reati  gravi. A meno che tu non voglia escludere dal voto passivo anche i neocriminali pizzicati dall´etilometro, nel migliore dei casi hai scoperto l´acqua calda.

Requisito n.2 – non essere iscritti ai partiti

Beppe, su nessun documento personale (patente, carta d´identità, tessera sanitaria, passaporto) viene indicato se il titolare è iscritto o meno a qualche partito politico. Quindi, per concedere il tuo marchio di qualità a chi lo richiedesse, è giocoforza pretendere che tutti i partiti ti forniscano di loro spontanea volontà le liste dei loro iscritti. Beppe, te lo dico già subito, noi del Partito per Tutti la lista non te la diamo.

Scusa Beppe, ma questa volta un vaffanculo (amichevole, s´intende) te lo meriti proprio

p.s.  l´articolo 58 della legge linkata lo trovate anche nel commento n.5 a questo post

LUCA, SIAMO AMICI O NO?

29 agosto 2007

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Non so ancora se Luca Marcon sia mio amico o no, però un po´ ci spero. Al Luca  è venuta l´idea di candidarsi alla guida del partito democratico del Sudtirolo (la provincia di Bolzano), e fin qui niente di male, in fin dei conti le primarie le abbiamo fatte anche noi del Partito per Tutti, e anche prima degli altri.

Certo, qualche problemuccio pratico la cosa te la crea, Luca deve raccogliere entro l´11 settembre (che data!) minimo 500 firme autenticate per potersi presentare. Neanche tante, se si ragiona in termini assoluti.  Parecchie,  tenendo conto che alle primarie dell´Ulivo in Alto Adige (la provincia di Bolzano), nel 2005 hanno votato 7728 persone, e si pagava solo 1 euro invece di 5 come adesso. E c´era anche Bertinotti, che ha preso quasi 1000 voti, che adesso bisognerà per forza sottrarre. Ed era anche la prima volta (escluse quelle del PPT) che si tenevano delle elezioni primarie. Ovvio che firme e voti sono cose diverse, ma un minimo di proporzione c´è sempre.

A me piace la gente che ci prova, e mi dispiace non poterci provare anch´io. Vi devo confessare che anche  la Guressa ed io volevamo presentarci in tandem, stile Pannella e Bonino, alle primarie del partito democratico. E ciò che ci ha fatto dissuadere dall´intenzione non sono state le firme, nè la mia presunta ineleggibilità. È stata tutta colpa della necessità di aderire al manifesto programmatico del partito democratico. 

Io, magari, soffrendo e bestemmiando, ce l´avrei anche fatta, ma anche solo pensare di far aderire la Guressa, che è tutta piena di curve, alla superficie necessariamente piatta di un manifesto, è pura fantascienza 

QUANTO COSTA UN EURO E MEZZO?

28 agosto 2007

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Chi siamo, da dove veniamo, c´è altra vita nell´universo? A questa e ad altre domande simili puoi tranquillamente rispondere che più di tanto non te ne frega, stai vivendo la tua vita e di altro non t´importa.

Ma quando Aghost ti chiede “come mai i prezzi aumentano sempre?”, un minimo di opinione ti tocca averla per forza, e il meglio che sono riuscito ad esprimere è che ” i prezzi aumentano perchè in giro c´è troppa gente che è disposta a pagare qualcosa più del giusto“, dove per prezzo giusto si intende quello che è troppo alto per chi compra e troppo basso per chi vende.

Per dire, con un euro e mezzo ti bevi una birra al bar (e neanche dappertutto), oppure spedisci 10 SMS. Però ogni volta che ricarico il cellulare, dopo un po´ mi arriva un messaggio che mi dice “puoi mandare 50 SMS  gratis entro 48 ore”. Con le birre non mi è mai successo niente di simile.

Un euro e mezzo sono dieci minuti di un raccoglitore di mele o sette sigarette, un mazzo da quasi un chilo di rapanelli bianchi oppure un giro sull´autoscontro, mezzo chilo di fichi o neanche un terzo di quello che devi cacciare di tasca per votare alle primarie del partito democratico

PER FORTUNA È ANCORA AGOSTO

22 agosto 2007

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Per fortuna è ancora agosto e molte cose possono ancora cambiare, ma contro la statistica è difficile combattere, quando si tratta di grandi numeri ha quasi sempre ragione. Magari non ci si accorge di ciò, ma ad ogni estate la gente che gira per locali e per feste cambia un pochino, si vedono facce nuove ma qualcuna sparisce, sembra quasi che in giro non ci sia posto per tutti.

Ma, mentre delle gente nuova che vedi in giro ci si accorge subito, l´assenza di qualcuno che eri abituato a vedere, magari da anni, scivola via nella quasi totale indifferenza, magari solo una frase ogni tanto (che fine avrà fatto quello/a? – l´ho visto ieri mattina che spingeva una carrozzella!). Mi sembra di aver visto un film qualche anno fa, dove dei condannati a morte si comportavano proprio in questo modo, e non aggiungo altro per non rendere pesante il post.

Di solito, il momento più propizio per la sparizione è il periodo delle ferie, quando uno va in vacanza ci sono discrete probabilità di non vederlo più in giro, se non alle feste comandate (a Bolzano si tengono sui Prati del Talvera). Il mondo virtuale dei blog in questo caso si comporta allo stesso modo del mondo reale, un sacco di gente, dopo aver salutato gli amici della rete con il classico “ci leggiamo al mio ritorno”, il suo blog lo molla, non ci scrive più, a volta addirittura lo cancella.

Magari è anche giusto che sia così, ma mi dispiacerebbe moltissimo dimenticarmi dei miei amici/amiche di blog, di gente che ho sempre letto e commentato volentieri. Dai forza, che per scrivere non serve prendere l´auto


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