Archive for marzo 2008

ORA (LEGALE) ET LABORA

31 marzo 2008

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A me questa storia dell´ora legale mica mi dà tanto fastidio, anzi direi che mi piace proprio e non faccio alcuna fatica ad adattarmici. Certo che un´ora in meno di buio per me significa un´ora in più di lavoro, ma adesso è un lavoro diverso, non si tratta più solo di preparazione, adesso qualcosa si raccoglie, c´è più soddisfazione e vedo che piano piano miglioro ogni anno.

L´anno scorso, per esempio, i rapanelli grossi dovevi cercarli e quest´anno invece li puoi tranquillamente raccogliere a caso, dai e dai ho imparato a tarare la macchinetta seminatrice in modo che vengano alla giusta distanza l´uno dall´altro.  A raccoglierli ci metto poco e poi li porto alla Iso, che a lei piace fare i mazzi.

Le cime di rapa, di cui credo d´essere l´unico produttore sudtirolese, l´anno scorso faticavano a produrre la pregiata infiorescenza centrale, erano quasi solo foglie. Quest´anno invece possono tranquillamente competere con i friarielli campani, me l´ha detto uno che se ne intende e che di lavoro interra rifiuti tossici.

E poi il radicchietto da taglio, che mentre l´anno scorso all´inizio dovevo tagliare quello ributtato dall´anno prima, adesso ho già quello novello, molto più tenero e gustoso. Anche per le biete stesso discorso, con in più il fatto che oltre a quelle classiche a costa bianca, ne ho anche un tipo più chiaro, le erbette e le biete colorate, spettacolari con i loro gambi gialli, rossi e arancioni.

E poi rucola, crescione, erba cipollina e insalata, insomma non siamo ancora al top ma promette bene e lavorare così non mi dà fastidio, anzi mi piace quando cala il sole e rimango da solo con il canto degli uccellini ed il ronzio delle api. Quello è il momento in cui vado in serra apreparare le piantine per la stagione, oggi per esempio ho seminato il basilico rosso e picchettato le melanzane. Quest´anno ne farò parecchie di quelle striate e anche di quelle bicolori, blu da una parte e bianche dall´altra.

Solo un pensiero mi ha turbato, mentre fumavo una sigaretta ammirando lo spuntare dei germogli dei kiwi, pensavo che in fondo tutto questo lavoro non mi fa affatto sentire prigioniero, anzi mi dà un senso di libertà. E allora la mia mente è corsa all´”Arbeit macht frei” di triste memoria e mi è salito un brivido, ma poi mi sono tranquillizzato, in fondo le parole hanno un valore ma quello che conta sono i fatti

IÙ MEIC MAI DEI AUÒRD

30 marzo 2008

 Ogni tanto è cosa buona e giusta andare giù di premi, questo memone del Iù meic mai dei auòrd con cui Flavio ed Enrico (due maschi, devo cominciare a preoccuparmi?) mi hanno premiato, impone di segnalare 10 blog che rendono la mia giornata meno afflitta dal lento ma inesorabile decadimento del mio io, saturo di mestizia e gravido di melanconia, in perenne procinto di attuare il piano B, quello che prevede il ritmico percuotimento dello scroto con un martelletto di gomma appositamente adattato all´uso.

Un meme ogni tanto è bello farlo, ma è ancora meglio cambiarne le regole. E quindi non premio i blog ma gli avatar dei commenti, con un particolare riguardo per quelli che raffigurano la faccia del titolare, mi piace un sacco immaginarli mentre dicendo quello che hanno scritto. Ecco qui i miei premiati:

CHIT: il suo faccione da latin lover, nel suo idillio mediatico con l´efebica islandese Ester Ester, è stato uno dei momenti più esilaranti di questo scorcio di 2008

WOOD: sarebbe da ritirarglielo il premio, perchè ha appena cambiato il suo avatar da gaudente proseccata. Sperando che lo rimetta, lei è una che non te le manda a dire, e quel sorriso era ottimo per digerire le sue cattiverie

BRIGIDA FRAIOLI: le sue punture di spillo si adattano perfettamente all´immagine lucreziaborgista, ma non era male anche l´avatar estivo

UYULALA: non so perchè, ma mi ricorda un personaggio di Lost, e leggendo i suoi post vien quasi da pensare che abbia avuto un ruolo nella sceneggiatura

MELANIA: mai capito che roba è quello spuntone grigioscuro su fondo grigiochiaro, sarà mica la radiografia di un´unghia incarnita? la Iso dice invece che si tratta di un mento alzato..

VOX NOVA: l´alpino dall´aspetto poco marziale è sempre un piacere leggerlo, quasi ti aspetti che stappi la bottiglietta di grappa clandestina che sicuramente ha in tasca

ÉTRANGER: lui usa l´immagine di Amedeo Modigliani, premio al contrario. Siccome non tutta la blogosfera conosce la faccia di questo celeberrimo cuoco astigiano, qualcuno potrebbe essere tratto in errore pensando che quella sia la sua vera faccia

ALEYAKKE: il finto zio bonario e contemplativo che però non ci credi che abbia smesso

LA GURESSA: la femme fatale che connubia Mata Hari e Patty Pravo

LUNE: gli occhioni più belli del web, che sicuramente mi perdoneranno per non aver risposto alle mail e non aver scritto niente sul prossimo Rotocalco

ROSELIA: acidina e cattivella pure lei, anche se l´avatar con la berretta rasta in testa le dava quel tocco di cinismo disarmante in più

Mi rendo conto di aver discriminato per cause di forza maggiore i non wordpressati, purtroppo la blogosfera ancora risente della separazione fra le varie piattaforme, anche se in ogni caso ci sarebbe il gravatar, mediante il quale anche chi non ha un blog può trovare modo di firmarsi con un´immagine

p.s. so che sono più di dieci, ma davvero non posso fare a meno di un´ultima premiazione:

HILDIGUNNUR: colei che mi ha fatto scattare la molla della conquista d´Islanda

p.s. 2 – il video non c´entra nulla è solo una continuazione del post dei rapanelli

PIÙ O MENO COME L´ANNO SCORSO

28 marzo 2008

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Anche l´anno scorso era di questi tempi, verso la fine di marzo e anche allora la foto era venuta male. Buon segno, questi sono i primi rapanelli dell´anno (i primi per modo di dire, la mia primogenita è quasi un mese che se ne ciba andando con cura e occhio clinico in serra a cercarsi quelli di dimensione commestibile).

La foto è venuta male perchè ho finito che era ormai buio, la luce che montato apposta per poter lavorare di notte ha rovinato un po’ il colore dei rapanelli e ci ho anche messo anche del mio non facendomi la barba per un giorno e  mezzo.

Comunque, stamattina al mercato in Piazza Municipio, i miei erano i rapanelli migliori, sia come dimensione che come colore. Sul gusto fidatevi dell´Oscar, nei terreni sabbiosi i rapanelli diventano grossi più velocemente, ma non hanno mai il gusto che solo un substrato giustamente torboso riesce a donar loro

P.s. era magari meglio un´altra foto tra queste?

QUANDO SI DICE IL CASO…

27 marzo 2008

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Io veramente lo volevo fare il memaccio dei premi “end de uinners ar…”, quello dove devi premiare 10 blog che ti ingioiscono. Ho avuto la nomineiscion da Enrico e Flavio, ma quest´ultimo non lo chiama “end de uinner ar…”, bensì  “iù meik mai dei auòrd”. Dovendo scegliere, mi piace di più “iù meik mai dei auòrd” e avrei fatto quello, se da Enrico non mi fossi imbattuto in quel test elettorale che ti fa le domandine, tu rispondi e lui ti dice qual´è il partito che più ti rappresenta.

Lo avevo visto anche nelle precedenti elezioni e alla fine la metà dei suoi suggerimenti li ho recepiti e adottati, se volete vi dico anche come ho votato, è che non volevo rendere troppo lungo questo post, e proprio mentre scrivo queste parole mi rendo conto che per dire che non volevo allungare il post lo sto allungando molto più di quanto non avessi fatto dicendovi direttamente cos´ho votato. Ma se ve lo dicessi adesso aggraverei ulteriormente la già gravosa lettura e quindi  se siete d´accordo rimandiamo tutto ai commenti. Presumendo che siate tutti d´accordo, passo oltre.

Il risultato è che i candidati premier che maggiormente mi rappresentano sono Antonio di Pietro dell´IDV e Stefano Montanari del PBC (Partito del Bene Comune, niente da eccepire).

PBC mi piace di più, non solo onomatopeichemente, ma anche e sopratutto per l´aspetto visivo della sigla espressa in lettere maiuscole, ci sono più curve ( anche di questo ne parliamo nei commenti, sempre per non rendere troppo lungo il post). Casualmente la Tv dietro la mia schiena è sintonizzata su Porta a Porta e c´è proprio lui, il Montanari. Mica scemo questo, lo avevo visto in una conferenza a Bolzano, infatti dice le sue sensate cose e fa la sua onesta figura fino quasi alla fine.

Ma alla fine il Montanari casca come un pero (una pera) quando gli rinfacciano d´aver ligato con Beppe Brillo. Il Montanari nega tutto e addirittura propone una telefonata in diretta al Beppone. Vespa gliela accorda, chiedendogli solo il tempo tecnico per stabilire il contatto, ma dopo un quarto d´ora la trasmissione finisce senza che la telefonata a Grillo divenga realtà.

Montanari te la sei cercata, così impari a vergognarti di litigare con Grillo, che tu l´abbia fatto o no

RIDATEMI LA PRIMAVERA E L’ALIMENTATORE

24 marzo 2008

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Che brutto, l’ alimentatore è rotto. Non bastavano i 30 gradi di scossone termico tra le mattinate di Sciarm e quelle di qui, tra i tuffi in mare dal pontile in mezzo ai pescioni colorati e la neve che imbianca le montagne vicino casa e quasi minaccia di arrivare anche sui tetti dele serre dove i rapanelli crescono molto lentamente di circonferenza.

Che trauma, gente. Mica per il tempo, a quello ero preparato, anzi non c’è niente di meglio di starsene con la panza al sol sapendo che dalle tue parti soffrono il freddo di un ritorno di fiamma dell’inverno che sembrava ormai passato. Il trauma è che l’ alimentatore è rotto, e la speranza che si trattasse solo di un umile fusibile si è volatilizzata dopo lo smontaggio del cassettone che mi collegava al mondo intero.

Tornando a casa, la telefonata del mio primogenito era stata categorica, ma un flebile filo di speranza ce l’ avevo ancora, in fondo finora lo avevo sempre resuscitato. Ma stavolta mi sa che lo devo portare dal dottore, a meno di non trovare un alimentatore compatibile proprio a Pasquetta (più facile sarebbe trovare un alimentarista, ma non è lui che serve).

Vabbè, a tutto c’è rimedio e lo dimostra il fatto che sto scrivendo. Stamattina alle 7 il mio primogenito mi annuncia la sua assoluta necessità di essere alla fermata dell’ extraurbano entro dieci minuti, pena la sua decadenza dal diritto di disputare la finale del contest di snowboard alla quale si era qualificato. Nè una piega nè un lamento, saltiamo sulla Fiat Palio Weekend e tentiamo l’ impresa, cercando di anticipare il bussone che porta in Val Senales.

Grazie alle scorciatoie e alla potenza del nostro mezzo stiamo per portare felicemente a termine l’ impresa, quando il mio primogenito si accorge di essere sprovvisto di guanti e di contante, per cui inizia una gara ad inseguimento col bussone fino a quando finalmente è tutto a posto, guadagno un discreto vantaggio e raggiungo la fermata, il primogenito scende alla Starsky, raccatta tutto l’ armamentario e finalmente lo vedo salire sul bussone.

Tornando a casa, faccio un breve ma impietoso confronto con la mattinata precedente, che per me è ancora quella del tuffo nella limpida acqua a ridosso della barriera corallina, e quasi mi viene da ridere. Decido di passare alla radio (da dove vi sto scrivendo) ed approfittare del suo pc. E piano piano tutto andrà a posto, arriverà la primavera e porterà con se un alimentatore nuovo

ARRILEGGERCI

15 marzo 2008

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Brava gente che mi leggete, io me ne vado via per una settimana, che poi sarebbero le mie ferie. Niente di speciale, un viaggio organizzato in quel di Sharm el Sheik con tanto di pullman che ti passa a prendere quasi sotto casa, con la previsione e l´auspicio di non uscire dal recinto del Resort e di opporre un cortese ma netto rifiuto ad ogni tentativo di coinvolgermi in attività di gruppo.

In realtà volevo andarci a Natale, ma la scomparsa del mio passaporto, e la conseguente trafila burocratica per ottenerne un duplicato, mi ha fatto ripiegare per questo periodo. Neanche a dirlo, come nelle migliori fiabe, ultimando i preparativi per la partenza il vecchio passaporto è inopinatamente ricomparso a far bella mostra di sè. Pazienza, un po’ me l´aspettavo, mica tutto deve sempre girare per il verso giusto.

Ho il mio figlio maggiore che rimane qui e si occuperà di innaffiare l´orto e le giovani piantine in divenire, nutrirà il gatto e starà attento a che non bruci la casa. Insomma è tutto sotto controllo e per quanto riguarda il blog, spero non ve la prenderete se vi rifilo qualche vecchio post (uno al giorno)di quando ancora non ci conoscevamo. E magari trovo anche un internet point, giusto per stare in contatto.

Ciao a tutti

L´ULTIMO BALUARDO MASCHILE, IL BARBECUE

14 marzo 2008

Mai dire ad una donna che a grigliare son più bravi i maschi

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grazie Vince per la foto

INTER, SFIORATA L’ IMPRESA

12 marzo 2008

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A pochi giorni dalla festa del centenario, l´Inter ha compiuto un´altra delle sue epiche imprese che l´hanno resa famosa in Italia, in Europa e nel mondo. Non traggano in equivoco i numeri, che per definizione sono solo fredde entità che non possono rappresentare il pathos, quello scarno e arido 0:3 accumulato nella doppia sfida col Liverpool è assolutamente marginale nel contesto della eroica prestazione dei nerazzurri.

La missione era effettivamente ardua fino al confine del sottomettibile, l´Inter doveva segnare 3 goals e non subirne alcuno per poterla portare a termine, un compito improbo ma non irrealizzabile per una squadra del suo lignaggio. E infatti, giunta nel mezzo del cammin di questa sfida con all´attivo ben tre occasioni per portarsi ad un terzo dell´opera, l´Inter sembrava avviata inesorabilmente al raggiungimento dell´obiettivo, anche perchè poteva schierare contemporaneamente Vieira e Ibrahimovic, tra i pochi calciatori al mondo in grado di vincere tre scudetti in due anni.

Nel secondo tempo, pur con un uomo in meno, pur con l´improvvisa necessità di dover segnare un quarto ulteriore goal, l´Inter continuava dare l´impressione di poter portare agevolmente a termine la difficile missione, l´unico dubbio era sui tempi e sui modi coi quali avrebbe concretizzato il tutto.

Purtroppo, per soli quattro goals mancanti, l´Inter ha dovuto subire una inopinata sconfitta casalinga con conseguente eliminazione dalla Cempions Lig. Non che non ci fosse l´abitudine, ma son sempre cose che un minimo di fastidio la provocano, anche se il fantastico feirplei dei tifosi interisti ha certamente contribuito ad indorare la pillola. Esemplare, sotto questo aspetto, l´assoluta assenza di fischi durante l´irridente torello finale messo in atto dai giocatori del Liverpool

ES TUT UNS SEHR LEID, NON POSSUMUS

9 marzo 2008

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Dai commenti al post precedente ho notato che a molti piacerebbe che il Papa ce lo tenessimo fisso qui in Sudtirolo, invece di restituirlo alla città eterna e all´Italia intera, sano e ritemprato nel corpo e nello spirito dopo le strasudate ferie estive a Bressanone. Fosse per me nulla osterebbe a ciò, ma putroppo ancora non sussistono le condizioni perchè questo possa realizzarsi.

Non è certo una questione climatica, anzi il clima secco e frizzante delle nostre parti ben si adatta al fisico teutonico del Sommo Pontefice, e tutto intorno alla sua residenza vacanziera (che sarà l´Abbazia di Novacella, le notizie ufficiali lo danno ospite al Seminario maggiore, ma io non ci credo), vi è tutto un fiorire di vigne, dove l´umile lavoratore di quella del Signore potrebbe perfezionare la sua tecnica e magari passare vieppiù di grado fino a raggiungere la qualifica di Kellermeister.

Nessun problema linguistico, a parte che impari alla svelta lo slang sudtirolese, diverso da valle a valle. Nessun problema logistico, qui arrivano milioni di turisti, basta mettersi d´accordo e organizzare i grandi raduni al di fuori delle alte stagioni. Volendo abbiamo anche un aeroporto da far impallidire la spianata di Tor Vergata con cui battere il record della più colossale copula collettiva della storia (il Giubileo dei Giovani del 2000, che a sua volta aveva strappato l´ambito primato a Woodstock).

Insomma problemi grossi non ce ne sarebbero, anzi addirittura le agenzie turistiche potrebbero organizzare dei tour ludico-culturali dove il turista potrebbe sciare, far visita al Mercatino di Natale, compiere la visita di rito a Ötzi (la mummia del Similaun) e concludere il tutto con un´udienza papale. Se ne tornerebbe stracontento al luogo d´origine con la faccia abbronzata, qualche gadget made in China, un pezzo di speck e, come bonus,  un´indulgenza plenaria. Mica paglia deumidificata, come direbbe Stielike.

L´unico problema è che noi un Papa ce l´abbiamo già, il Landeshauptmann Luis Durnwalder. Come ho scritto in “Sudtirolo o Vaticano?”, le analogie tra il ruolo del Sommo Pontefice e quelle del Presidente della Provincia di Bolzano sono troppe per poter essere ignorate, si rischierebbe una situazione da due galli in un pollaio.

Entrambi concedono le udienze ed elargiscono benedizioni, entrambi hanno a disposizione guardie con costumi pittoreschi, entrambi sono infallibili. Solo che, mentre dal dopoguerra in poi sullo scranno di Pietro si sono succeduti ben 6 Pontefici, i Landeshauptmann sono stati solo due.

Sorry (es tut uns sehr leid),  non possumus, tocca tenervelo voi

CHE BELLO, IL PAPA VIENE IN FERIE DA NOI

8 marzo 2008

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… ma in fondo è come se ci fosse sempre stato, anche in versione 8 Marzo

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È GIÀ ARRIVATA LA PSICOPOLIZIA?

6 marzo 2008

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Non c´è giustizia a questo mondo, qualunque stronzata abbia scritto Nostradamus, basta che accada una cosa che le somigli alla lontana e, il giorno dopo, subito tutti a dire che lui l´aveva prevista.

Invece Julius Verne ha dovuto aspettare quasi un secolo per veder realizzate le sue premonizioni, e meno male che a Orwell sembra che le cose vadano un pelo meglio (vi risparmio Stielike, le cui visioni espresse nel celebre ” Interessenzialità del postdivenire” verranno a galla solo dopo la dipartita della maggioranza di noi medesimi).

Orwell, in 1984, aveva preconizzato l´esistenza della Psicopolizia, dello psicocrimine che andava represso come e più di un crimine reale e, con soli 24 anni di ritardo, sembra che ci stiamo arrivando sul serio. Pare che abbiano inventato la macchina per leggere il pensiero, almeno secondo quest´articolo di Repubblica sembra che su 1000 immagini, questa macchina indovini quella giusta otto volte su dieci, e già qui mi balla l´occhio, se le immagini sono 1000 dovrebbero scrivere che ne ha indovinate 800, o dico cazzate?

Comunque, anche se la cosa è avallata da citazioni importanti, come la sua prossima pubblicazione su Nature (la Bibbia della scienza), non mi convince più di tanto. Credo che molto di più di una macchina possa essere in grado di fare l´umano intuito. Faccciamo una prova, secondo voi a quale cosa sta pensando il mio amico  Cabassa, l´individuo ritratto nella foto?

NON BASTA IL PD, PURE IL MILAN CI SI METTE

4 marzo 2008

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Un po’ mi vergogno ad ammetterlo, ma io per i radicali ho sempre avuto una certa simpatia e in un certo senso li stimo. Ma proprio per questo spesso si spiega la vergona di cui sopra, ma come si fa ad avere delle idee tutt´altro  che da buttar via e poi comportarsi in un modo che persino Mastella eviterebbe di far sapere in giro?

È di oggi la notizia che la Bonino si è messa a pianger mernda perchè i nove eletti concordati con il PD non sono nove ma quattro, gli altri sono a rischio, come mozzarelle scadute da un giorno. Emma, te la sei andata a cercare, fai un accordo con chi prima fa delle primarie tarocche e poi dosa le candidature col Manuale Cencelli, con quelli che hanno inventato la candidatura alla grattaevinci tarocco pure quello (“Loredana Ilardi, lavoratrice del call center presentata dal leader Democratico a Palermo come capolista, è scivolata al nono posto nella circoscrizione occidentale”), e poi ti lamenti che non rispettano i patti? Emma, tienti la sòla e fai finta di niente, ci fai più bella figura.

Ci sarebbe da citare anche il caso dell´operaio della Thyssen e dell´industriale meccanico, uniti nel partito di lotta e di governo (a proposito, non vi sembra che i casi delle stragi di Torino e di Molfetta siano stati trattati molto diversamente dai media, con un maggiore riconoscimento di “nobiltà” alla tragedia di Torino?).

Ci sarebbe da citare il bel gesto di Salvatore Cardinale, che ha rinunciato alla candidatura per dare largo ai giovani (nel caso specifico sua figlia 26enne), ma tutto questo parlare di elezioni mi fa passare la voglia di scrivere, e come se non bastasse, ho appena aggiornato il sito di Repubblica e ho visto che il Milan ha perso 0:2 con l´Arsenal

ERANO TUTTI A GUARDARE SANREMO?

3 marzo 2008

Lei è Marian Trapassi, ho visto un suo concerto sabato sera, dopo una cena a base di cervo da Xeena e una partita a risiko non vinta per un pelo, come al solito. Bella voce, bei testi, arrangiamenti raffinati, ma un pubblico di venti persone al massimo. Mica solo con lei, al Masetti di Bolzano è spesso così. Bel locale, ingresso libero, acustica ottima eppure sempre poca gente e sempre quella.

Ma almeno stavolta c´era la probabilità che tutti fossero rimasti a casa a guardare la TV. Per questo non credo alla notizia del calo di ascolti del Festival, è tutta una balla, erano tutti a guardare Sanremo 

Kæru íslensku vinir

1 marzo 2008

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Ég er Oscar Ferrari, aðalsökudólgurinn í ítölsku innrásinni á bloggin ykkar. Nú er hún að mestu leyti búin og ég vil gjarnan þakka ykkur öllum og hrósa fyrir þann góða húmor og þolinmæðina sem þið hafið sýnt. Síðast en ekki síst biðst ég afsökunar á vandræðum og/eða pirringi sem innrásin hefur mögulega valdið.

Ég vona að þetta hafi verið jafn áhugavert og skemmtilegt fyrir ykkur og það var fyrir mig, enn einu sinni hefur það sýnt sig að internetið getur minnkað bil milli fólks með mismunandi tungumál og frá misjöfnum menningarheimum. Smælingjarnir (broskallarnir) hafa líka hjálpað til, sem og auðvitað avatarmyndirnar.

 Um þær verð ég að viðurkenna að ein af ástæðunum til að ég valdi ykkar tungumál var að við sjáum myndir af langflestum ykkar og völdum oft að senda athugasemdir á fólk sem okkur líkaði við myndirnar af…

Í lokin vil ég snúa örlítið út úr frægri tilvitnun í J.F. Kennedy forseta í Berlín 1963: Ef það að vera Íslendingur þýðir að hafa góðan húmor og kunna að meta vinsamlega kaldhæðni ásamt því að taka við framandi hlutum og hugmyndum án fordóma, þá vil ég gjarnan geta sagt: Ég er Íslendingur.

Oscar Ferrari, Bolzano/Bozen – South Tyrol, Italy

p.s. Ég vil gjarnan þakka Hildigunni & Blaine fyrir þýðinguna og bið hana um einn lokagreiða. Bakunin vinur minn langar mikið að vita íslensku nöfn eftirfarandi Walt Disney fígúra og yrði mjög þakklátur ef einhver gæti þýtt þau. Með fyrirfram þökk

Donald Duck, – Scrooge Mc Duck, – Huey, Dewey and Louie, – Fethry Duck, – Gladstone Gander, Superduck, – Junior Woodchucks, – Daisy Duck, – April, May and June, – Grandma (Elviry) Duck
Gus Goose, – Gyro Gearloose, – Little Helper, – Emil Eagle, Beagle Boys, – (John D.)
Rockerduck
Magica De Spell, – Jubal Frostfeathers Pomp, – Ludwig Von Drake, – Primus von Quack
Neighbor Jones

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