Posts Tagged ‘TEORIE’

AGGIORNAMENTO SUL SUDTIROLO

18 maggio 2009

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Se siete stati attenti a quello che succede dalle mie parti (Bolzano-Sudtirolo) vi sarete certamente accorti che in questi ultimi tempi, di noi  se ne sta parlando a livello nazionale, ci sono articoli e anche interrogazioni parlamentari, e pure qualche scandaletto interno ai partiti. Se non siete stati attenti avete fatto come me, con quale coraggio potrei venirvi a dire che avete fatto male?

È la solita storia di sempre, ogni volta che ci sono delle elezioni salta fuori la questione etnica tra italiani e tedeschi, ognuno tira l’acqua al proprio mulino e tutti ci guadagnano qualcosa, alla fin fine si porta comunque a votare della gente per una cosa che non la tocca minimamente. Qui da noi l’Europa non la capiscono e d’altronde perchè dovrebbero, ci sono una marea di leggi e principi europei che valgono dappertutto meno che qua, probabilmente è l’unico posto dove per fare qualsiasi cosa a livello pubblico devi fare una dichiarazione d’appartenenza ad un gruppo linguistico (italiano, tedesco o ladino). A livello europeo sarebbe una colossale stronzata, ma qui pare non se ne possa fare a meno.

Comunque, se qualcuno si fosse preoccupato per quello che succede qui, posso traquillamente rassicurarlo, succede meno qui tra italiani e tedeschi, che a Roma tra laziali e romanisti o a Genova tra genoani e sampdoriani

PINOCCHIETTO BURNING

6 agosto 2007

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Forse avremmo dovuto pensarci prima, mai come stavolta abbiamo dovuto appellarci al “non è mai troppo tardi per redimersi“. D´altronde, il nostro pentimento era sincero e la nostra pericosità sociale era dovuta ad altro, ma il pericolo della reiterazione sussisteva ancora, quei pinocchietti nei nostri armadi incombevano sulla nostra rettitidune misteralexiana come tanti scheletri di Somerset.

Ma  quando si ha a che fare con Mister Alex, l´essere a posto sotto il profilo pseudogiuridico non è abbastanza, bisogna per forza valutare la cosa anche per quando riguarda il suo aspetto morale ed ecumenico, per cui abbiamo pensato bene di corroborare la nostra abiura dei pinocchietti con due elementi tipici dei riti religiosi, il cibo e il fuoco.

Per cui, grigliata da me e Isolde. Alla quale sono stati invitati tutti i commentatori del mio blog della zona di Bolzano (con l´occasione mi scuso per chi non ho invitato personalmente, è stata una cosa decisa velocemente).

Assenti giustificati Zelig, la zia e il vince, ci siamo impinocchiettati io, Cabassa e Juri, oltre alla Guressa e alla Joe che però, essendo donne, non avevano l´obbligo del pentimento, questo sempre secondo il verbo del Sommo. Presenti all´officiazione anche la Iso, la Petronilla, Martina e correntone Rossi, il lider del dissenso interno al PPT che asserendo di non aver mai posseduto dei pinocchietti, si è presentato con un paio di politicamente correttissime braghe corte. Mai credere del tutto a correntone Rossi il grigliatore, si mormora che aver visto il giovane segretario impinocchiettato dei DS bolzanini lo abbia molto colpito. 

Insomma si mangia, e anche bene. Buona la carne, succulenta la Iso´s Kartoffelsalat, ottime le melanzane, buono tutto, un plauso particolare alla Guressa per aver realizzato il primo budino vivente della storia.

Ed eccoci al sacrificio, i pinocchietti vengono sapientemente tagliati sopra al ginocchio dalle esperte mani di Mr.Alex e della Iso, il pezzo eccedente viene gettato al rogo ed il fuoco purificatore ci libera per sempre dall´infamia, siamo definitivamente spinocchiettizzati, non cadremo mai più in tentazione. È fatta.

E per fortuna che non era un voto di castità…

p.s. nei link ci sono dei video, se non vi bastano eccovi la Guressa in versione Patty Pravo

SCIUDASTEI OR SCIUDAGÒ?

3 agosto 2007

Ci sono in giro discussioni su come si debba scrivere sui blog. A qualcuno danno un fastidio cane i xkè, i +ttosto, i  -male mutuati dal linguaggio SMS, altri hanno messo su una campagna con tanto di banner “l´italiano non è un´opinione“, volta a promuovere l´uso corretto della lingua di Dante nella blogosfera.

A me personalmente di queste cose frega pochissimo, che uno scriva come gli pare, sia sui post che nei commenti, l´importante è che si faccia capire, sempre che lo voglia. E poi sinceramente non ho proprio voglia di riempire il mio blog di banner, per cui non aderisco mai a campagne contro o a favore di questa o di quell´altra cosa, a concorsi di bellezza bloggarola, faccio eccezione per le catene nella quali ogni tanto mi incatena (scusate, anzi no) la nonsonounasconnessa.

E ancora, non mi va di vietare niente, mi piace casomai segnalare qualcosa che mi piace, come il vezzo di scrivere l´inglese come si pronuncia, un´abitudine che ho cominciato a prendere frequentando il Muro di Radio Tandem, quando (si era era ancora agli albori),  con cicciobomba e il vecio, si parlava di andare a Sciarm per concedersi un uic end in stile ghei praid, ed esibirsi in un trenino sulla spiaggia al suono dei Villag pipol con la mitica aiemsiem, ma andava benissimo anche taindev lov dei Depesc mod.

Certo che magari forse, se si affrontano temi più impegnativi quali la riforma del uelfer, la crisi del meid in itali, o lo slov fuding

POST CORTO, E ANCHE IDEOLOGICO

31 luglio 2007

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C´è per caso in giro qualcuno che mi sa spiegare cosa è arte cosa non lo è? io conosco un sacco di gente che fa l´artista (di  professione), e se mi basassi solo su questo dovrei pensare che l´arte è quello che un qualsiasi imbecille riesce a fare, basta che disponga delle giuste entrature.

Ormai è gia stato detto, musicato, scritto, dipinto, filmato, doppiato e tradotto, prodotto  tutto. Può essere che l´arte sia fare qualcosa di interessante sempre con gli stessi ingredienti?

Se fosse così, allora le uniche forme d´arte ancora degne di questo nome sarebbero la cucina, le soap opera, la pubblicità e il porno.

O anche il bloggare?

SOTTO LA DOCCIA, LA RIFORMA DELLE PENSIONI

10 luglio 2007

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Sarà anche merito (o colpa) dei coglioni che mi diventano duri e sodi dopo la doccia gelida a cui sono abituato, ormai da anni, a sottoporli, ma dopo il più che quotidiano lavacro mi vengono spesso delle idee geniali (si fa per dire) per risolvere problemi di cui leggo o sento parlare. Oggi tocca alla riforma del sistema pensionistico.

Prima di tutto, vediamo di intenderci bene su cosa significhi la pensione. Io la concepisco come un reddito che serva a far vivere dignitosamente una persona che, raggiunta una determinata età , non sia più in grado di lavorare o non ne abbia più voglia.

Quindi,  TUTTI IN PENSIONE ALLA STESSA ETÀ E CON GLI STESSI SOLDI

Si dividono semplicemente le risorse disponibili per il numero dei cittadini in età pensionabile. Se guadagni milioni di euri con il tuo lavoro ti conviene continuare a svolgerlo e puoi fare anche il bel gesto di rinunciare alla pensione, se invece hai vissuto di espedienti, ad una certa età ti meriti la pensione solo per esserci arrivato.

Faccio fatica a farlo, ma posso anche accettare che un dirigente d´azienda guadagni molto di più di un semplice impiegato, è una questione di capacità, responsabilità e preparazione, e va bene. Ma quando ambedue hanno concluso la loro vita lavorativa, non vedo il motivo per cui questa differenza di retribuzione debba continuare a sussistere,  sono semplicemente due cittadini l´uno uguale all´altro, e come tali devono essere trattati.

Ovvio che, in un discorso del genere, il concetto stesso di previdenza sociale va a farsi benedire, la pensione diventa pura e semplice assistenza sociale, finanziata dalla fiscalità generale, al quale ogni cittadino è tenuto a concorrere in modo proporzionale al proprio reddito.

Ah, dimenticavo, c´è da risolvere la questione dei lavori usuranti: facile, non ci devono essere lavori usuranti, se uno lavora in una fonderia deve semplicemente disporre di una giornata lavorativa più breve di quella dell´usciere che sta tutto il giorno fuori a fumarsi le cicche, e morta lì.

L´ultima poi smetto: TUTTI IN PENSIONE ALLA STESSA ETÀ E CON GLI STESSI SOLDI, a me è venuta così e così l´ho scritta, ma qualcuno sa dirmi quanto salterebbe fuori a cranio?

LADY DIANA, SE CI RIPENSO…

7 luglio 2007

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Poche persone come me e Cabassa, si sono rammaricate della tragica fine di Lady Diana Spencer. “Lady Diana” era il pezzo con il quale chiudevamo i concerti, a volte chi già ci conosceva lo invocava già a metà concerto (perchè gli piaceva il pezzo o per farci finire alla svelta?).

Su una base scopiazzata alla buona da Foxy Lady di Jimi Hendrix io simulavo, prima rispettosamente riluttante poi sempre più convinto,  un amplesso con l´allora consorte del Principe di Galles.  Il pezzo piaceva davvero tanto, anche se io in un certo modo mi rammaricavo di ciò, con tutto l´impegno che ci mettevo per scrivere testi più complessi e melodie più raffinate.  D´altronde, mai sputare nel piatto dove si mangia, e quindi “Lady Diana” non mancava mai nel repertorio.

Al Cabassa, che già da allora si dilettava con discreto successo con la house music,  le venne l´idea di farne una versione ballabile, roba da radio e discoteche insomma. La facemmo uscire su vinile, e subito arrivarono delle buone notizie, le radio la trasmettevano ed entrava anche nelle  charts,  addirittura si stava approntando la distribuzione del disco in Inghilterra.

Passano un paio di mesi e Lady Diana muore sotto il tunnel, e con lei le nostre speranze di sfondare nel mondo house. Inoltre ci tocca anche avere il buongusto di non eseguire più  il pezzo dal vivo e di toglierlo dal disco live, una vera jattura, insomma.

Eccovi comunque quello che poteva essere il tormentone di quell´estate , in quattro versioni:

LADY DIANA HOUSE 1 by CABASSA

LADY DIANA HOUSE 2

LADY DIANA GOTHIC by DALLELUCHE

LADY DIANA acappella

                                          

GONGOLA PURE, IO TI SLINKO

2 luglio 2007

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Vai su un blog e trovi uno che gongola perchè è entrato in classifica di cosa non sa neanche lui, ne becchi un altro che ad ogni 1000 visite ci fa un post dove ringrazia tutti quelli che ci sono andati, poi c´è  quello che ogni mese festeggia il compleblog, che due palle! dal prossimo in poi,  inizio a cacciarli dal blogroll.

Poi se guardi le classifiche, per trovare dei bei blog personali, devi andare dal cinquantesimo posto in giù, prima ci trovi quasi solo gente che usa internet per parlare di internet, leggi un paio di post e quasi ti vergogni di non usare  ´sto cazzo di Ubuntu di cui parlano tutti. Sembra quasi che uno che usa il pc normalmente come glielo hanno venduto sia un povero pirla schiavo delle multinazionali, addirittura in certi siti si apre la finestrella che ti avverte che stai usando ancora Explorer (imbecille, cosa aspetti a metterti a posto?), senza che tu possa rispondere ” e a te, di quello che uso, che te ne frega?”.

Non parliamo poi del mercimonio della linkatura, in rete girano soggetti che per un link su un sito ben piazzato venderebbero la loro madre, e tutto questo allo scopo di accaparrarsi visitatori, che a loro volta ci vengono nella speranza di essere linkati.

È peggio della televisione, dove le varie reti si contendono l´audience a colpi di porcherie, cacciatori di link e di visite, io a voi vi slinko

CERCATE LA SOCIETÀ CIVILE? AVETE SBAGLIATO NUMERO

28 giugno 2007

                            

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  • Una volta erano le streghe, bastava il sospetto e andavi dritta al rogo. Poi sono arrivati gli ebrei, i comunisti, i capelloni, gli autonomi, gli indiani metropolitani, i brigatisti rossi,  gli islamici e chiedo scusa se ne dimentico qualcuno.

Qualcuno di che? qualcuno degli untori, dei nemici che ogni società umana deve necessariamente avere per  potersi  permettere una certa quiete e coesione, qualcuno da additare come cattivo esempio, qualcuno da cercare di recuperare.

In questo periodo, i nuovi untori della società sono: i lavoratori autonomi, ladri ed evasori. I fumatori, gente che avvelena il prossimo per un proprio piacere. Chi si mette alla guida di un veicolo con qualche birra di troppo. Gente che non la puoi definire “società civile“.

Sfortunatamente, appartengo a tutte e tre le categorie di nuovi untori, coltivo verdura e la vendo direttamente al consumatore finale, so che fumare fa male, ma con 4 euro e passa  al pacchetto mi  sto finanziando abbondantemente l´inevitabile chemio.

Per quanto riguarda l´alcool e la guida,  sono stato beccato due volte alla guida della mia Fiat Palio Weekend  con un tasso dello 0,78-0,79 %.  ( valore che fino al 2002 ti sarebbe valso una stretta di mano e un invito a guidare piano), per cui dovrò presentarmi fra un anno con delle analisi del sangue più o meno come queste, ed un attestato che certifichi la mia frequentazione ad un corso di riabilitazione alla guida. Poi la Commissione deciderà il da farsi. Speriamo in bene.

Due volte 15 giorni di sospensione della patente, due volte dieci punti,  due volte la sanzione, la fedina penale macchiata, sicuramente tre volte, se non di più,  le analisi del sangue. Vada anche per il corso di riabilitazione, tanto ormai quando esco bevo solo una birra e poi vado di minerale. Non discuto niente di tutto ciò, la legge è questa e io l´ho violata, e mi è andata anche bene, viste le nuove norme in approvazione. E non succederà più che io mi metta alla guida di un qualsiasi veicolo senza essere strasicuro di essere in regola.

Solo una cosa, se lo scopo di tutto questo è ridurre gli incidenti stradali, non posso certo essere d´aiuto alla causa. Non ne ho mai fatto uno in vita mia

PRECIPITO, GUARDA COME BRILLO

24 giugno 2007

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Ci sono concerti dove la gente arriva ore, a volte anche giorni prima dell´evento, concerti dove si scatena la lotta per accaparrarsi i posti migliori, concerti dove il pubblico arriva con la maglietta dell´idolo, conosce a memoria le canzoni, e a volte ne copre addirittura la voce con i suoi cori.

Niente di grave, per carità, ognuno del suo tempo fa quello che vuole, ma a me queste sono storie che non  mi sono mai piaciute. Io amo i concerti dovi arrivi quasi per caso, robe organizzate alla buona, gruppi che non senti mai alla radio, roba che insomma non sai che fare, dai un´occhiata al giornale e vai.

Anche arrivare in orario non è questo granchè, quando ti becchi gli ultimi due pezzi e il bis è  già abbastanza per farti almeno un´idea di quello che ti sei perso, e non succede spesso di doversi dare randellate nelle parti più intime per non essere arrivato prima.

Non succede spesso ma succede. Per gustarmi al meglio una frittura di calamari mi sono perso i primi pezzi del concerto di Giorgio Canali.

Un po´ però è anche colpa sua. Anni fa, ad un concerto dei C.S.I, dopo la fine, andai a bermi una birra con lui e Sandro Giudici, il mio batterista ( che poi è il vero leader del mio gruppo, io ci metto solo la faccia, la voce, i testi e le melodie,  ma che guida tutto è lui), e non mi fece una grande impressione, come del resto tutta la banda che girava intorno ai dischi del Mulo, una selva di autoreferianzialità della zona di Correggio e dell´appenino toscoemiliano.

Insomma arrivo e mi becco subito dei pezzi che mi incantano, lui sul palco è tostissimo, sembra che non gliene freghi niente della gente che guarda, è bravissimo, dalla sua chitarra escono rumori che mi fanno tremare le vene, ” precipito, guarda come sono telegenico mentre mi schianto”, questo è un grande.

Correntone Rossi, assente. Cabassa, assente, a vedersi Giorgio Canali saranno al massimo una cinquantina di persone. Ma per beccarsi gli ultimi pezzi chi arriva? Mr. Alex, naturalmente in stivaletti di coccodrillo e completino a righe, mica era il nostro candidato sindaco per niente

PUZZA PUZZA PUZZA PUZZA, CHE PUZZA

21 giugno 2007

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Questo post nasce da un´imbeccata fornitami dalla Guressa e da la Joe, e con questo non voglio assolutamente sottintendere che le due donzelle siano da me considerate alla stregua di pollame da cortile.

Le due suddette, che abitano ambedue nel comune di Bolzano, devono ogni giorno confrontarsi con il problema dei rifiuti umidi (la parte dei rifiuti domestici composta da materiali organici, gusci d´uovo, scorze di banana, avanzi di spaghettate e, se un giorno li inventeranno, i Tampax bio).

 Il bidoncino domestico nel quale devono depositarli in attesa di riversarli in quello condominiale, puzza come una carogna e attira scarrafoni ed ogni altra razza di animali indegni, e ciò provoca a loro un disagio non indifferente, che si sospetta possa prima o poi tramutarsi in un calo della libido.

Bolzano è, a dispetto dell´opinione imperante, una città molto calda in estate, le temperature massime sono tra le più alte d´Italia, ed è situata in una conca dove il ricambio d´aria non è proprio ottimale. Da quest´anno, i cittadini devono appunto raccogliere separatamente i rifiuti umidi, prima nella propria abitazione, e poi nel bidone condominiale, che una ditta specializzata svuota tre volte alla settimana e lava una volta al mese.

Tre volte alla settimana significa lunedì, mercoledì e venerdì mattina. Quando è caldo si mangia volentieri prosciutto e melone, e il venerdì è il giorno tradizionalmente dedicato al consumo del pesce, anche in questo estremo lembo settentrionale della penisola.

  • Nella torrida estate bolzanina, le scorze dei meloni, le lische e le teste di pesce fermenteranno assieme nei bidoni condominiali da venerdì pomeriggio a lunedì mattina, sarà una goduria assaporarne la decomposizione.

Il Partito per Tutti aveva progettato una raccolta dei rifiuti umidi  (date un´occhiata, vale la pena)assai meno invasiva nei confronti dei cittadini. Bolzanini, ci avete premiato solo con lo 0,5%, cazzi vostri

L´INGIUSTA SCHIAVITÙ DEL PESO

20 giugno 2007

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Quasi tutto quello si mangia in questo mondo malato viene venduto a peso. Avete mai notato che a seconda del peso specifico di un qualsiasi alimento, pagando sempre la stessa cifra per kilogrammo peso ( che poi sarebbe il kilogrammo massa moltiplicato per l´accelerazione di gravità che varia, anche se di poco, a seconda dell´altitudine), vi danno una quantità diversa di prodotto?

Se comprate un kilo di mele Golden, vi danno quasi mezza mela in più di quelle che vi darebbero comprando le Fuji o le Braeburn, le nuove qualità che stanno invadenso il mercato. Lo stesso vale con i pomodori, il vecchio San Marzano non lo trovi neanche più in giro, è stato soppiantato dalle nuove varietà di peretti pesanti come sassi.

Ormai la produzione agricola tende sempre più a privilegiare le cose che pesano molto, ingombrano poco e durano tanto. E per far pesare di più un prodotto, il sistema migliore è aumentarne la percentuale d´acqua, anche se il sapore può risentirne.

Avete per caso un´idea su come finire questo post?

GUNS N´ RADISH

8 giugno 2007

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Ciliege, amarene, nespole, fragole,rapanelli bianchi e rapanelli rossi, fagiolini e prezzemolo, rucola ed erba cipollina, cetrioli e cetriolini, zucchine, insalata e cicorietta, mazzi di fiori, piantine di basilico rosso e di margherite di Santa Sofia, cavoli cappucci,  piselli,  sedano e mentuccia. Pomodori no, manca ancora una settimana, se avessi piantato anche una varietà più precoce sarebbero già pronti, ma buoni come il Cuore d´Albenga non ce ne sono altri, quindi aspetterò.

Dopo aver raccolto, coadiuvato part-time dalla Iso, tutta questa roba, averla caricata sul furgone, essermi fatto una bella doccia con annesso raffreddamento brutale dei coglioni, provo di nuovo a chiamare Mario il camminatore, e come succede da tre o quattro giorni, mi risponde la Frau Tim, invitandomi a servirmi del servizio di segreteria telefonica, una delle cose più inutili della telefonia mobile, cazzo se non mi trovi mandami un messaggio e ti chiamo io, o no? Ovvio che Mario non risponde neanche ai messaggi, e quindi il pensiero che mi si piazza in testa è “che fine ha fatto Mario?”

Da questo pensiero salto in men che non si dica a Mathias Rust e mi chiedo che fine ha fatto lui. Faccio una ricerca con altavista ( fino a quando google non si accorgerà di me, lo boicotto) e scopre che due giorni fa era il ventesimo anniversario del suo atterraggio sulla Piazza Rossa, davanti al Cremlino.

Strani scherzi fa il cervello, a volte. Da Mathias Rust passo a Gorbaciov, e mi viene da ridere pensando a quando sono con gente che non mi conosce,  e questa mi guarda con aria strana quando sostengo che Gorbaciov è stato il personaggio più stupido della storia dell´umanità. Anche perchè, a suffragare questa mia teoria porto sempre l´esempio del Risiko.

Quando hai quasi tutta l´Asia, almeno mezza Africa, mezza Europa e qualche territorio in America Centrale,  se perdi non può essere solo sfiga, un po´ mona devi esserlo per forza

p.s. non so che immagine mettere su questo post, intanto quella che vedete, se mi ricordo faccio una foto del banchetto al mercato e metto quella, ciao a tutti e grazie di essere arrivati a leggere fin qui

p.s. 2  questo post non ha nemmeno un titolo, sarebbe bello se me ne suggeriste uno voi, potreste fare questo per me?

RIMANETE PURE IGNORANTI, VI SERVIRÀ PER VOTARE

4 giugno 2007

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Certo che a vivere a Bolzano, o più generalmente in Sudtirolo, si respira la sensazione di essere in anticipo sull´orologio della storia.

Mentre a Trento perdono il loro tempo con scemenze tipo il festival dell´economia, qui da noi, oltre a celebrare la festa dello speck originale sudtirolese (prodotto rigorosamente con carne suina di certificata provenienza olandese), si discute se sia opportuno ospitare l´adunata nazionale degli alpini in concomitanza con i festeggiamenti per la ricorrenza del bicentenario delle battaglie del Bergisel condotte dall´eroe Andreas Hofer, il quale in un suo editto scriveva:

«Considerando che i beneficj di Dio ci obbligano alla gratitudine verso di Lui, e che le calamità ed i pericoli ci eccitano ad evitare ciò che potrebbe provocare contro di noi la giustizia punitrice di Dio; considerando che anche la società civile può e deve cercare, con tutti i mezzi che sono in suo potere, d’impedire o preveni­re tutto ciò che spinge al vizio, che può e deve togliere gli impedimenti alla virtù ed assicurarne e facilitarne l’esercizio e che in ciò concorda la grande maggioran­za della Nazione tirolese…»

Hofer vietò canti e balli nelle osterie eccetto nei casi di matrimonio, proibendone l’apertura durante gli uffici divini, fosse vissuto ai giorni nostri come sarebbe considerato?

Ma non tutto è rivolto verso il passato, la Südtiroler Volkspartei, il quasi partito unico di quassù, in questi ultimi giorni ha partorito due interessantissime proposte per i giovani.

 La prima è l´abbassamento dell´obbligo scolastico dai sedici ai quattordici (o quindici) anni, per non privare il mondo del turismo e dell´artigianato di preziosi apprendisti. La seconda è il riconoscimento del diritto di voto, ovviamente solo per le elezioni amministrative, ai sedicenni.

Insomma ragazzi, rimanete pure ignoranti, vi servirà per votare

VOLEVO FARE LA CATENA MA…

11 maggio 2007

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Mi scateno, nel senso che mi tolgo dal collo il cappio delle catene in cui una delle mie blogarpie preferite, nonsonounasconnessa mi ha, con mio sommo piacere, nominato.

La prima catena riguarda i libri, i 5 libri che hanno segnato la mia esistenza terrena dalla nascita al momento in cui scrivo. eccoli qua:

Uno: era un manuale di Yoga, inteso non come succo e polpa di frutta, ma come Yoga con la ipsilon maiuscola. Confesso di non averlo letto tutto, anche perchè suggeriva  certe pratiche che sinceramente non me la sentivo di adottare. Secondo loro, per essere un bravo Yogi ( non l´orso eh…) dovevi fare cose tipo bere acqua salata e poi vomitarla, introdurre acqua dal naso ed espellerla dall´ano, e roba simile.

Trovai però in quel libro un trafiletto che cambiò la mia vita, spiegava che la differenza tra un uomo giovane e uno vecchio sta nei coglioni ( chiamarli testicoli è troppo politicamente corretto).  L´uomo  giovane li ha attaccati al resto del corpo stile Bronzi di Riace, e il vecchio li ha invece penzolanti come le clic-clac degli anni settanta, e non raramente, come le clic-clac, capita che sbattano fra di loro, stile  Polli di Renzo.

Quel trafiletto spiegava anche i coglioni erano molto importanti perchè sono la sede di moltissime terminazioni nervose, e che mantenerli belli sodi era un ottimo viatico per mantenersi giovani e quindi vivere più a lungo. Il ragionamento non faceva una piega e quindi continuai a leggere il trafiletto, fino a quando iniziò a spiegare la maniera per ottenere il risultato, due bei coglioni belli tosti e fissi.

Si trattava di irrorarli, almeno una volta al giorno, con acqua la più fredda possibile, in modo che si abituassero a non rilassarsi, una bella passata di doccia gelida era la cosa più indicata.

Letto, fatto. Era intorno all´ottobre del 1987, e da allora cominciai a prendere l´abitudine di spararmi, dopo la doccia, una bella passata di acqua fredda ( che da noi in Sudtirolo, specialmente  d´inverno, non manca) sui coglioni, e di non smettere fino a quando non diventano duri, ma duri forte, a volta fanno quasi male da quanto sono duri. Da allora, non ho mai smesso.

Al mondo c´è gente che ha dedicato una vita intera ad un ideale, che vuoi che siano neanche vent´anni per un´illusione?

Un post sul blog per me non deve mai essere tanto lungo, e mi rendo conto che fino ad adesso ho scritto solo di un libro. Vuol dire che la catena la farò la prossima volta

L´OBBEDIENZA INCIVILE

22 gennaio 2007

images.jpg                                        L´obbedienza incivile è un virus che si instaura silenziosamente dentro le nostre azioni e i nostri pensieri, assumendo subdolamente le sembianze dell´ovvio e del giusto. Si obbedisce incivilmente quasi senza rendersene conto, in tanti posti butti la plastica e i cartoni negli appositi contenitori e sei orgoglioso di aver fatto qualcosa per l´ambiente. E magari hai solo regalato del combustibile ben selezionato alla lobby degli incenetoristi.

Arance della salute, mele per la vita, azalee della ricerca ( ce ne sono tante altre che non ricordo, se qualcuno me le scrive mi fa un favore), conosco gente che di queste cose non se ne perde una. Sarò anche maligno, ma se arrivano a coprire i costi dell´organizzazione è già tanto. C´è tanto di quel volontariato in giro, che uno fa fatica a credere che non ci sia niente da guadagnarci. Fai un´offerta a quelli che costruiscono pozzi in Africa e poi in tv vedi che hanno tutti i SUV bianchi e pulitissimi.

Fumare nei locali non si può, bruciare rifiuti e produrre diossina si.  E se bevi tre birre ti ritirano la patente. Ma giudicare la capacità di guidare di una persona basandosi solo sul tasso alcolico del suo sangue per me è quasi razzismo, casomai lo fai camminare sulla riga bianca. Oppure lo fai stare su una gamba sola per dieci secondi, toccandosi contemporaneamente naso e ginocchio con le mani unite tramite i pollici.