Posts Tagged ‘vomito’

ARIDATECE LA RANA, O ALMENO UN SERIAL KILLER

3 agosto 2010

Fratelli e sorelle, l’anno scorso qui in Sudtirolo ci si divertiva di più. Non parlo a titolo personale, anzi per me va molto meglio quest’anno, specialmente a livello di crescita e vendita degli ortaggi, in questo campo davvero non v’è nulla di cui lamentarsi. Ho riconfermato la mia liderscip cittadina nei cetriolini, nei mazzi di fiori e nei pomodori cuore di bue (anche se quest’anno ce ne sono parecchi che non raggiungono la pezzatura ideale, e per questo vengono ribattezzati “cuor di vitello”, Kalbsherz in tedesco). Ho tenuto la posizione coi rapanelli, ho anticipato tutti con le zucchine, sto innovando con le melanzane Nubia e quando sarà l’ora dei fichi e poi dei cachi, non ce ne sarà per nessuno.

Quello che rompe i coglioni è che quest’anno, come tutti gli anni in cui non succede un cazzo, qua dalle mie parti si parla di toponomastica. Almeno l’anno scorso c’era la rana crocifissa a tenere banco, non che si pretenda tutti gli anni un serial killer, ma almeno qualcosa di nuovo ogni tanto ci vorrebbe.

Comunque pare che si stia arrivando alla soluzione del problema, la SVP ha presentato un disegno di legge in consiglio provinciale, dove ha la maggioranza assoluta. Risolverà sicuramente il problema in modo equo e duraturo, anche se l’andazzo non mi sembra dei migliori. Da come la vedo io, anche per rispetto dei turisti, andrebbero tradotti in italiano solo i termini che indicano il tipo di posto dove si sta andando: lago, fiume, comune, frazione, monte e valle, almeno uno sa che scarpe mettersi. Assolutamente non si deve tradurre il termine Hof in maso. Potrebbe succedere che il povero turista, appena uscito dall’autostrada con lo stomaco che reclama i canederli, capiti al Maso della Pace (Friedhof) e non vi trovi anima viva

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DOPPIETTA DI HUNTELAAR

5 luglio 2010

Innegabile è una parola scomoda, ma d’altronde se onnegabile non esiste e annegabile vuol dire tutta un’altra cosa, e le restanti due vocali starebbero bene solo in tedesco e francese, non ci si può esimere dal sottolinearne la giustezza dell’ uso in questo caso. Logica supporrebbe che a questo punto il lettore si chiedesse “si, ma in questo caso cosa?'”. Non cadete nel presunto tranello e passate oltre, fate vostro il diciottesimo comma dello scibile di Stielike, tanto qui si parla del caldo.

Il caldo a Luglio è inevitabile, questo lo sanno anche i sassi e probabilmente lo sapevano anche prima di noi. Bolzano è una delle città a rischio e i suoi sassi lo sanno, anche quelli portati qui dopo la grande guerra. Gli anziani sono la categoria più esposta a malori e cedimenti strutturali, ma questa è cosa normalissima, succede anche quando fa tanto freddo e poi almeno un minimo di ricambio generazionale ci vuole.

A me il caldo piace, anzi deve piacermi per forza, altrimenti come giustificherei il fatto che tengo sei serre e sono in procinto di costruirne altre? le piante in serra stanno da dio, è un piacere vederle così rigogliose grondare di ortaggi. Fagiolini modello Amazzonia, pomodori alti tre metri, cetriolini che crescono a guardarli, melanzane Nubia che spuntano da tutte le parti e altro ancora. Certo, le devi curare e difendere, ma il tubo goccia e il macerato d’ortica e d’equiseto aiutano parecchio e non molto.

E poi ci sono i mondiali. Bellissimi questi, i migliori che abbia mai visto, nell’ orto ho piazzato un televisore perennemente piazzato sulla tv austriaca che trasmette tutte le partite e di Salvatore Bagni ignora addirittura l’esistenza.  Tenevo per il Portogallo, l’Olanda, il Ghana e la Svezia che neanche c’era. Una mi è rimasta e la vedo vincente in finale. Doppietta di Huntelaar al 74 e 87simo

SALVIAMO IL CROCEFISSO, CHE A VOLTE SERVE

3 novembre 2009

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“Come non può piovere per sempre, qualche volta ho ragione tutti gli altri“, così esordiva Stielike in una delle più brevi encicliche, che in qusto caso si riduce alla prima frase e neanche tutta intera. La citazione è propedeutica al mio accodarmi all’ondata di riprovazione generata dalla decisione della Corte Europea riguardo alla illegittima presenza del crocifisso nelle aule scolastiche.

È abbastanza imbarazzante ammettere che la Gelmini, il Vaticano, i vertici delle istituzioni e persino Bersani hanno ragione, il crocifisso va salvato, magari non per i motivi che dicono loro, ma va salvato. Tutto il mio percorso formativo ha tratto giovamento dalla sua presenza in aula, in particolar modo in Quarta ITI Meccanici, quando in un solo anno ce ne cambiarono otto, e l’ultimo finì l’anno scolastico con le gambe amputate.

Quell’anno organizzammo il torneo di tiro al crocifisso. La distanza era ragguardevole, dal primo banco al fondo della classe,  e come proiettile si usava il cancellino (più o meno un paio d’etti, corpo in legno, non come quello della foto). Un punto per il legno, due per un arto superiore, tre per gli inferiori, cinque per la testa e e lo strike da dieci se si riusciva a farlo cadere. Ero in testa quando ci fecero smettere

PASSATA LA FESTA, GABBATO ANDREAS HOFER

21 settembre 2009

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Fratelli e sorelle, lo so che al mondo ci sono milioni di cose più importanti ma, vivendo in Sudtirolo, è tranquillamente più che probabile che ogni tanto si venga contagiati dall’ombelicodelmondorrea, la sindrome per cui ciò che ti sta attorno ti permea quanto il resto al quadrato moltiplicato per 7,14, la costante di Stielike che ancora oggi viene universalmente riconosciuta come il terzo dei numeri primi, ovviamente escudendo la sua parte frazionaria.

È quindi d’uopo alla grande che mi debba anch’io occupare di quella che da noi sembra essere l’unica ragion d’essere del 2009, la ricorrenza del  bicentenario della morte di Andreas Hofer. Ad Innsbruck (A), si è appena svolta la parata in suo onore, con tanto di governatori e loro tirapiedi in bell’evidenza sul palco e sfilate in stile militaristico con simboli e striscioni dove ognuno diceva la sua.

C’erano un po’ tutti, da quelli che “Südtirol ist nicht Italien” a quelli che il Tirolo va da Kufstein a Borghetto,  da quelli di Cortina d’Ampezzo che vogliono unirsi a Bolzano ai ladini che vogliono ovviamente la Ladinia unita. E, ovviamente gli Schützen sudtirolesi, che portavano a spalla l’ormai classica corona di spine, stavolta però ornata e ingentilita da rose rosse, applicando  in maniera probabilmente  involontaria la  proverbiale dicotomia di Fernando Couto, ” se non c’è rosa senza spina, non c’è neanche tre senza due”.

Mancavamo solo noi del Partito per Tutti, che propugnamo l’annessione alla Svizzera come unica e materassabile soluzione della questione sudtirolese. Potevamo sfilare vestiti da arcieri preceduti da bambini con la mela in testa, tanto per sottolineare che se proprio si deve avere un eroe, molto meglio Guglielmo Tell di quella mezza calzetta di Andreas Hofer.

Cazzo andiamo a commemorare il bicentenario di uno il cui martirio, fatte le debite proporzioni storiche ed etiche (Berlusconi non è Napoleone anche se è l’unico a non saperlo e la pena di morte è stata abolita da un pezzo), tanto di più non è delle dimissioni del direttore dell’Avvenire, di cui neanche ci si ricorda più il nome?

ANCLICCHÈIBOLD AUÒRD 2008

13 agosto 2008

Fratelli e sorelle, sono terrificatamente in arretrato con premi, meme e catene varie. Non che non ci dorma la notte, ma ogni tanto è anche giusto mettersi a posto con la coscienza che, come affermò Stielike nella postfazione del suo prossimo libro, è “madre di tutte le impotenze“. E quindi colgo l´occasione per ringraziare Lisa, bamboccioni,  Ani, AlianorahChit, Wood, Zecche  per avermi insignito di vari premi, e chiedo scusa a chi ho dimenticato.

Adesso tocca a me fare le nomineiscion, e per sfuggire alla logica bloggarola del “se mi premi, prima o poi ti premerò anch’ io ( che alla fine diventa anche incestuoso tutto questo premersi)”,  i miei riconoscimenti vanno agli incliccabili, quelli il cui nome compare in nero e se ci clicchi sopra succede meno che niente. Gli incliccabili sono una preziosa risorsa per la la blogsfera, arginano in qualche modo l´autoreferenzialità alla quale inevitabilmente tenderebbe, per cui è giusto premiarli ed esorto anche altri blog a farlo. E magari anche a linkarli a vanvera come ho fatto io, digitando il loro nome e cercando un´immagine su gugl.

 Gli  ANCLICCHÈIBOLD AUÒRD 2008 vanno: 

a GIANNI perché el sona el gess demò perchè no l’ è bon da far altro, ad ALDO perchè a volte mi prende sul serio, a ROGER perchè ha imbroccato il nome di questo posto, al VINCE perchè ogni tanto si fa vivo, a REDITUGO perchè è lui anche se non so chi è, e a SALVATORE PIRODDI che però, se non sbaglio a volte incliccabile non è

VA TUTTO BENE, ANZI QUASI

21 luglio 2008

Va tutto bene, anzi quasi. Da lavorare ne ho, la produzione è ottima e abbondante e riesco a vendere quasi tutto. La gente è contenta e ci credo, a prezzi più che competitivi si porta a casa della frutta e degli ortaggi di qualità parecchio superiore a quella standard del supermercato. Oltre ai miei soliti punti forti di questa stagione (i cetriolini da mengiare senza sbucciarli, i pomodori cuore di bue, i fagiolini e le pesche noci, per non citare sempre i rapanelli), quest´anno mi vengono molto bene anche le melanzane bianche a strisce viola. Guai a lamentarsi.

In più. quest´anno vado spesso anche a funghi con Elmar, e ci sono andato anche oggi. Domenica scorsa abbiamo fatto un raid e portato a casa una discreta quantità di finferli e porcini, per cui abbiamo pensato bene di ripetere la sortita, fiduciosi nella luna piena e nel culo, che andando a funghi non deve mai mancare. Sarebbe stato da andare al mattino, ma siamo stati precettati nella preparazione della grigliata per il compleanno della primogenita e quindi, senza crederci neanche tanto, abbiamo optato per la procastinazione eventuale e possibile, ma comunque non certo probabile.

Grigliatona andata alla grande, mangiata pantagruelica (Claudio ha portato una torta fatta con 24 uova) e abbondantemente d´alcool innaffiata, bambini che giocavano in piscina, persino Tingo (il cane della Xeena) è stato al gioco, anche per merito mio che in mattinata l´ho sfiancato a forza di farlo correre e giocare. Alla TV davano la formula uno, una gara sonnolenta di cui nessuno si è accorto della fine, il Tur de Frans era una palla e così io e Elmar abbiamo preso congedo per un paio d´ore nominali, scarpe buone e via, andiamo a funghi.

Andiamo nel suo posto, e subito penso che per me sarà una pessima sortita, ho la panza piena, ho bevuto più del giusto e arranco sulla scarpata che bisogna risalire per trovare il posto dei miracoli micologici. Bene o male ci arrivo, quello che non fanno le gambe lo fa l´orgoglio ma Elmar ha già un paio di bei porcini in saccoccia e io solo qualche finferlo, una bella botta all´autostima ma tiro avanti. E alla fine, dopo gli inevitabili travasi di bile ogni volta che Elmar trova un porcino, la mia tenacia viene premiata con uno spiazzo dove i finferli sembravano seminati, una goduria chiamare il mio socio e chiedergli di aiutarmi a raccoglierli.

Torniamo, e mentre io sono già sulla strada e pronto a salire in macchina; Elmar trova una bellissima brisa a due metri da dove ero passato io da ubriaco, altra botta. Ma alla fine, sostanziale pareggio, lui ha trovato i porcini ma senza il mio spiazzo di finferli domani funghi non se ne mangiavano. In piú, il socio è anche scivolato cadendo addosso alla sua saccoccia, schiacciando i finferli ed accorgendosi che la brisa più grande era piena di vermi. 

E questo a mio parere è imperdonabile per un fungaiolo, puoi cascare e scivolare quanto vuoi, ma la prima cosa da salvare è la borsa dei funghi, come la radio e la mitragliatrice per gli alpini

p.s. per quello che non va bene, sarà per il prossimo post

ZOCCOLACCIA ISTERICA

8 giugno 2008

Come facilmente si evince dal titolo, si tratta di una canzone d´amore. Pacatamente, serenamente vi confesso che potrebbe essere autobiografica, ma anche no

il testo lo trovate qui

PECCATO NON SI VEDA IL TACCO DA OTTO

5 aprile 2008

Ovvio che devo ancora mangiare montagne di polenta per avvicinarmi al livello del mitico Daniele Piombi, ma per essere all´esordio come presentatore non mi sembra neanche malaccio. Più tardi aggiorno e vi racconto, adesso devo andar a batter di mazza, mattinata dura ma speriamo che tutto fili liscio. Incrociate le dita per me, anche quelle dei piedi

Altro che mattinata, tutto il giorno ci abbiamo messo a batter di mazza, con imprevisti e contrattempi vari.

Comunque sono in attesa di un video ufficiale dei psicopolizia, me l´hanno promesso quando mi sono presentato con la cartellina da presentatore che in realtà era un depliant di salumi

Comunque non c´è mazza che tenga, stanco o non stanco ho fatto un salto al Masetti e mi sono visto buona parte del concerto di Paolo Benvegnù. Non mi è dispiaciuto per niente, l´individuo scrive dei testi dove sembra essere preso maluccio dalla vita, ma per me fa finta. Non solo per il suo stile, ma anche per il precoce incanutimento, se fosse toccato a lui d´ingravidare Asia Argento, nessuno gli potrebbe negare il posto di Morgan

 

OBAMA, OCCHIO A CHUCK NORRIS

5 gennaio 2008

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Non so ancora cosa ne pensi Stielike, ma quello che è successo nei caucus (che prima di ieri pensavo fossero dei piatti tipici a base di semolino e polpa di pianta grassa) mi affascina, sembra un´altra America, un secondo niù dil. E questo non solo per il colore della pelle di Barak Hussein Obama  e neanche per la sua giovane età, che in Italia lo ridurrebbe a fare l´attendente di qualche portaborse.

“Il tempo del cambiamento è arrivato: sarò il presidente che riporterà a casa i soldati dall’Iraq, che garantirà la sanità a tutti gli americani e metterà fine ai regali fiscali alle grandi multinazionali” , di fronte a queste parole faccio apertamente il tifo per lui, sperando che prima o poi ne arrivi uno così anche qui da noi, anche se l´eventuale Obama italiano, oltre che con le multinazionali dovrà fare i conti anche col Vaticano.

Mi dispiace per chi voleva vedere una donna alla Casa Bianca, ma dopo Bush junior, a beccarsi anche la moglie di Clinton, che tra l´altro si dimostra così sicura di farcela, uno si sente autorizzato a pensare che l´America sia come Biufitul, con le famiglie che si scontrano, i figli che passano dall´infanzia alla tarda adolescenza in due giorni, padri, patrigni, figli e figliastri che si maritano più volte fra loro, e la gente che muore tre o quattro volte senza alcun effetto apparente sulla salute.

Anche dalla parte dei repubblicani qualcosa si muove, non è più valida la formula “più spendi, più ti votano”, per adesso ha vinto  Mike Huckabee (sarà mica quello le cui sigarette spopolavano negli anni ’70?), per saperne di più vi rimando a quest´articolo di Zucconi.

Ma quello che neanche Zucconi dice, è che un´ombra scura sta calando sulle prossime elezioni. Mike Huckabee, il pastore battista, oltre al cristianesimo conservatore che in America tira più di un carro di buoi (in Italia è diverso), ha un altro formidabile alleato, Chuck Norris. Già il nome basterebbe a far mettere il cuore in pace a tutti gli altri aspiranti allo studio ovale, ma per i più tosti sembra che il buon Chuck, oltre che a tagliare grissini col tonno e potersi permettere di giudicare Caterina Caselli, stia approntando una versione elettorale del suo famoso calcio rotante.

Quando Chuck Norris ti dice che devi votare qualcuno, era proprio quello che avevi in mente tu

UN ALTRO OMINO, PLEASE

22 novembre 2007

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A me la tv con l´audio a terra (spento) è sempre piaciuta. A meno che non sia qualcosa che mi interessa particolarmente la tengo spesso così, ogni tanto ci butto un occhio per vedere se cambiare canale o alzare l´audio. Per questo il mio tg preferito è il tg2 con i titoloni che scorrono in basso a ciclo continuo, e mi immagino sempre che ci sia un omino che con la manovella fa in modo che questo accada.

Appena adesso, ho letto che il presidente Napolitano vuole che le intercettazoni restino segrete fino alla chiusura dell´istruttoria, riferendosi alla facceda Rai-Mediaset. Ho anche letto che una commissione tributaria ha condannato uno prostituta  proprietaria di svariati appartamenti a pagare 70 mila euro, che c´è un´inchiesta in corso su come è possibile entrare in tribunale con una pistola, che una ricerca amaricana ha stabilito che stare in piedi allunga la vita. E poi, punti e virgole messe a spaglio, come la cicoria seminata in autunno.

Forse l´omino con la manovella c´è davvero, e allora non sarebbe magari il caso di affiancargliene un altro, magari uno di quei precari a progetto cococò cacacà superflessibili e megaricattabili che adesso vanno tanto di moda tra le aziende trendy, giusto per correggere gli errori d´ortografia e di sintassi? in fondo si tratta della Rai, di tutto e di più

CHI TI HA RIDOTTO COSÌ?

21 novembre 2007

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Un meme, era da mo’ che non giravano più, la pratica di inguainare la gente in catene di S.Antonio mediatiche sembrava fosse già desueta e passata di moda con la stessa velocità con cui negli anni ´70 sparirono di colpo dalla circolazione le palline clic-clac. Tutti parlano male dei meme, ma nessuno si sottrae ad essi, anche perchè i meme arrivano spesso in momenti di stasi creativa collettiva, quasi fossero  degli anticorpi naturali della blogosfera.

E come in ogni altra cosa di questo mondo tranne le spose ( avete mai sentito qualche reduce da matrimonio dire che la sposa faceva schifo?), ci sono i meme belli e quelli brutti e questo è bello, quasi direi uno dei migliori. Si chiama “come sei diventato un blogger?” e in esso mi hanno nominato Xeena e Brigida Fraioli, una bella soddisfazione per un maschio adulto di razza umana quasi quarantasettenne.

Io non volevo affatto diventare un blogger, non ci pensavo proprio. Il mio stare su internet era intervenire su qualche forum, mi divertivo ad essere uno degli animatori del Muro di Radio Tandem, tutto quel che volevo era un sito dove la gente si potesse scaricare le mie canzoni, una roba da aggiornare un paio di volte all´anno al massimo.

Ho fatto qualche tentativo abortito sul nascere, e rivolgendomi ad amici di provata capacità, mi sentivo rispondere che era una cosa abbastanza complicata ma che comunque appena avrebbero avuto tempo, mi avrebbero aiutato volentieri. Tutto questo fino all´arrivo di Ceko  e del suo “provvisoriamente ti ho preso un blog“. Provvisoriamente è la parola magica della mia vita, di solito niente mi dura più di ciò che è provvisorio.

E passo al meme: il mio primo post lo trovate nell´archivio, il post di cui mi vergogno devo ancora scriverlo, e quello di cui vado più fiero è questo su Alexander Langer, dove i commenti negativi che ho ricevuto son rose e fiori al confronto dell´ovattato silenzio di chi non ha scritto quel che sapeva.

E già che ci sono aggiungo qualcos´altro a questo meme, il primo blog che ho linkato è stato quello di nonsonounacommessa, a cui passo la patata bollente, la vendetta d´altronde è un piatto che si gusta freddo

p.s. Guressa e Joe, voi siete nominate di default, mica che pensate di passarla liscia

L´ORIGINE DELL´UNIVERSO

14 novembre 2007

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Com´è nato l´universo e come finirà ?  da sempre la religione e la scienza si azzuffano per dare una risposta definitiva a questa domanda, l´una stabilendo dogmi, l´altra cercando vieppiù di progredire.

 Parrebbe un´impresa impossibile formulare una teoria che accontenti tutti ma, limitando si a prendere in considerazione i punti di vista della religione cristiana e della scienza occidentale, forse ci si può anche provare.

La scienza è arrivata a stabilire che l´universo è stato originato dal big bang e che è tuttora in fase d´espansione, ha osservato che l´universo è fatto di galassie di materia separate dal vuoto, e che la distanza che le separa sta aumentando. Finita la fase d´espansione l´universo imploderà su se stesso. La scienza è arrivata ad un istante dopo il big bang, ma non riesce ad andare oltre.

La religione ci dice che Dio ha creato l´universo, punto e basta. Ma non riesce a giustificare il fatto che permetta le nefandezze e le ingiustizie che opprimono il genere umano, fatto a sua immagine e somiglianza. A meno che Dio non abbia creato l´universo e poi se ne sia disinteressato.

Vado subito al sodo e sparo la teoria, l´universo è una scorreggia di Dio, il che implicitamente ammette la sua esistenza. Non mi dilungo del descrivere il big bang, ma la similitudine fra le galassie che si allontanano fra loro e le minuscole particelle solide che una scorreggia contiene non può certo essere ignorata, specialmente in mancanza di indumenti intimi. E se voi foste Dio, che mai ve ne potrebbe fregare di quel che succede in una insignificante parte della scorreggia che avete appena emanato?

La fine dell´universo è  certamente il punto più qualificante di questa mia bizzarra teoria, L´universo non imploderà su se stesso ( vi è mai tornata indietro una scorreggia?), ma semplicemente si disperderà in un universo più grande.

Mi rendo conto  che il tema abbisognerebbe di maggior approfondimento. Ma non sono uno scienziato, nè un teologo. Sono solo un misero blogger, non posso scrivere post troppo lunghi

BLOG D´AUTORE? MA MI FACCIA IL PIACERE…

6 novembre 2007

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Sarò anche strano io, ma qualsiasi cosa porti la definizione “d´autore” tende inevitabilmente a farmi schifo e, come il cane di Pavlov, vengo pervaso da un conato di vomito anche essendo totalmente a digiuno, solo al pensiero di dover fruire di cotanta arte.

La canzone d´autore, tanto per dirne una, è cosa terribile, anche perchè per essere tale deve rispondere a dei canoni ben prestabiliti che non riguardano neanche solo essa, ma si riferiscono necessariamente anche al suo interprete o autore. Innanzitutto mettiamo al bando l´allegria, sia nel testo e nella melodia, che nella faccia del cantante. Giusto per rendere bene l´idea, un pezzo sulla diaspora degli armeni cantato da Peppe Servillo (il frontman degli Avion Travel), arrangiato con un bel paio di violini strazianti suonati col seghetto da traforo, è quanto di meglio ci possa essere in giro in fatto di canzone d´autore.

Per i film d´autore, specialmente per quelli italiani, valgono più o meno le stesse regole. Un bel tre ore di storia d´amore partigiana immersa nella fitta nebbia del Po, le inquadrature fisse sulla brughiera e l´irrinunciabile comparsa di una tetta di Monica Guerritore, è film d´autore sputato. Secco.

Decidere se qualcosa è d´autore o meno è compito della critica e della stampa. Poi ovviamente il pubblico fa quello che vuole, ma una buona critica serve sempre, dagli e ridagli gli Avion Travel alla fine  hanno pure vinto un Festival di Sanremo.

I blog, al pari della pubblicità, delle soap opera e del porno, fino a poco fa riuscivano a sfuggire alla definizione “d´autore”, ma ora non più. Adesso, anche nel piccolo Sudtirolo dove vivo, sono spuntati alcuni  blog d´autore nel sito dell´Alto Adige, il quotidiano locale. Certo che, se per essere “d´autore” i blog devono essere come questi, allora siamo a posto, dubitare degli Avion Travel è più che lecito.

Critici e giornalisti, magari sui film e le canzoni riuscirete ancora a darla a bere a qualcuno, ma lasciate perdere i blog. Non è proprio il vostro pane