Archive for the ‘precari’ Category

É NATALE, FATEMI FARE LA ROCKSTAR IN ESTONIA

23 dicembre 2008

Fratelli e sorelle, è arrivato Natale, arriverà Capodanno e le Befane in giro non sono mai mancate. Giusto per non fare gli alternativi ad ogni costo, sarebbe il caso che anche voi vi sentiste più buoni, ed io non me la sento di farvene mancare l’opportunità. A Natale fate un bel gesto, datemi una mano a diventare una rockstar in Estonia.

Uno: Cercate su questa lista il blog che vi sta più simpatico, visitatelo e postate questo commento:

Buon Natale e felice anno nuovo da me e dal mio amico Oscar Ferrari. Guarda che bravo che è:

http://de.youtube.com/watch?v=MdFGiGRB3BE

(copiaincollandolo, ovviamente)

Tre: beccatene altri due a caso scegliendoli nel blogroll del malcapitato ed invitate altri tre perditempo come voi a fare altrettanto, o spiegando loro tutta la faccenda oppure mandandoli direttamente a questo post (magari con un commento tipo “in Italia abbiamo un genio e non ce lo meritiamo, regaliamolo agli estoni“). Non ci sono nomineiscions, lo faccia chi vuole, incliccabili compresi. Sono solo pochi semplici gesti, quattro come le dita di una mano e gli estoni rimarranno estasiati.

Sappiate comunque che per i primi trentasette metto a disposizione le suites del miglior albergo di Kuusalu, in occasione del mio concerto allo stadio di Tallin con  gli Abba riuniti per l’occasione a fare da gruppo spalla

 

 

Annunci

VOTO PER DINI

9 aprile 2008

Certo che a vedere queste facce, sembra passato un secolo da quando frequentavano la nostra quotidianità. Molti di loro non li vedremo più, per altri è solo questione di tempo e solo uno ha qualche possibilità di tirare avanti, anche se su di lui incombe l´incubo del pareggio al Senato. Ma qui c´è da votare il peggiore (anzi, i tre peggiori) e io voto Dini, non l´ho mai sopportato. Per gli altri due chiedo a voi

Il Vaffanculo d´oro è organizzato da Alessio, si vota fino a giovedì e il regolamento per i blogger che volessero partecipare lo trovate da Tisbe

 

TUBONE CATODICO, MON AMOUR

17 dicembre 2007

catodico.jpg

Mi raccontavano ieri, Yuri e la Joe, di quanto adesso la gente esca fuori di testa per comprarsi un nuovo megatelevisore ultrapiatto con tanto di plasma e cristalli liquidi. Rate, finanziamenti, crediti al consumo e quant´altro, l´importante è avere il feticcio a casa per Natale, a morire e a pagare c´è sempre tempo.

Sotto quest´aspetto devo ammettere di essere un po’ retrogrado e anche diffidente, quando leggo di interessi zero, a zero di interesse ci crolla il mio, non sto neanche ad indagare se sia vero o no.

Ma un televisore con regolare tubazzo catodico d´ordinanza, che fastidio può mai dare? Adesso te li stanno praticamente tirando dietro, hanno una tecnologia ipercollaudata, ne becchi uno adesso e fai in tempo a consumarlo prima che sia inservibile, se mai lo dovesse divenire. E poi, sono anche più belli da guardare, che senso ha indebitarsi per l´ultrapiatto digitale e magari lasciare che il posto dietro, lasciato vuoto, si riempia di polvere?

E nel frattempo lamentarsi che non si arriva alla fine del mese

A CUARTA CLASSE IN DIRETTA L´AGONIA DEL MURO

10 dicembre 2007

agonia2.jpg

Guarda caso, il Muro chiude proprio mentre sono in trasmissione, quindi stasera a cuartaclasse va in onda lo speciale “l´Agonia del Muro“.

Per chi volesse presentarsi personalmente l´indirizzo è Via Talvera 1, chi desidera telefonare può farlo chiamando il 0471 970084, chi vuole intervenire su questo blog sa già come fare.

L´appuntamento è per le 22.35, su Radio Tandem Popolare Network 98.4 Mhz (per Bolzano), per chi volesse seguire via internet l´indirizzo è

Se qualcuno volesse registrare la trasmissione, mi farebbe un favore. A stasera

UN ALTRO OMINO, PLEASE

22 novembre 2007

ioelacozza.jpg

A me la tv con l´audio a terra (spento) è sempre piaciuta. A meno che non sia qualcosa che mi interessa particolarmente la tengo spesso così, ogni tanto ci butto un occhio per vedere se cambiare canale o alzare l´audio. Per questo il mio tg preferito è il tg2 con i titoloni che scorrono in basso a ciclo continuo, e mi immagino sempre che ci sia un omino che con la manovella fa in modo che questo accada.

Appena adesso, ho letto che il presidente Napolitano vuole che le intercettazoni restino segrete fino alla chiusura dell´istruttoria, riferendosi alla facceda Rai-Mediaset. Ho anche letto che una commissione tributaria ha condannato uno prostituta  proprietaria di svariati appartamenti a pagare 70 mila euro, che c´è un´inchiesta in corso su come è possibile entrare in tribunale con una pistola, che una ricerca amaricana ha stabilito che stare in piedi allunga la vita. E poi, punti e virgole messe a spaglio, come la cicoria seminata in autunno.

Forse l´omino con la manovella c´è davvero, e allora non sarebbe magari il caso di affiancargliene un altro, magari uno di quei precari a progetto cococò cacacà superflessibili e megaricattabili che adesso vanno tanto di moda tra le aziende trendy, giusto per correggere gli errori d´ortografia e di sintassi? in fondo si tratta della Rai, di tutto e di più

BLOG D´AUTORE? MA MI FACCIA IL PIACERE…

6 novembre 2007

schtroumpf-vomito.jpg

Sarò anche strano io, ma qualsiasi cosa porti la definizione “d´autore” tende inevitabilmente a farmi schifo e, come il cane di Pavlov, vengo pervaso da un conato di vomito anche essendo totalmente a digiuno, solo al pensiero di dover fruire di cotanta arte.

La canzone d´autore, tanto per dirne una, è cosa terribile, anche perchè per essere tale deve rispondere a dei canoni ben prestabiliti che non riguardano neanche solo essa, ma si riferiscono necessariamente anche al suo interprete o autore. Innanzitutto mettiamo al bando l´allegria, sia nel testo e nella melodia, che nella faccia del cantante. Giusto per rendere bene l´idea, un pezzo sulla diaspora degli armeni cantato da Peppe Servillo (il frontman degli Avion Travel), arrangiato con un bel paio di violini strazianti suonati col seghetto da traforo, è quanto di meglio ci possa essere in giro in fatto di canzone d´autore.

Per i film d´autore, specialmente per quelli italiani, valgono più o meno le stesse regole. Un bel tre ore di storia d´amore partigiana immersa nella fitta nebbia del Po, le inquadrature fisse sulla brughiera e l´irrinunciabile comparsa di una tetta di Monica Guerritore, è film d´autore sputato. Secco.

Decidere se qualcosa è d´autore o meno è compito della critica e della stampa. Poi ovviamente il pubblico fa quello che vuole, ma una buona critica serve sempre, dagli e ridagli gli Avion Travel alla fine  hanno pure vinto un Festival di Sanremo.

I blog, al pari della pubblicità, delle soap opera e del porno, fino a poco fa riuscivano a sfuggire alla definizione “d´autore”, ma ora non più. Adesso, anche nel piccolo Sudtirolo dove vivo, sono spuntati alcuni  blog d´autore nel sito dell´Alto Adige, il quotidiano locale. Certo che, se per essere “d´autore” i blog devono essere come questi, allora siamo a posto, dubitare degli Avion Travel è più che lecito.

Critici e giornalisti, magari sui film e le canzoni riuscirete ancora a darla a bere a qualcuno, ma lasciate perdere i blog. Non è proprio il vostro pane

ORECCHIE D´ASINO FOR ITALY

26 ottobre 2007

asino.jpg

A me quasi dispiace che il governo abbia fatto marcia indietro per quanto riguarda la legge antiblog Levi-Prodi. Era una cosa talmente fuori dal mondo da apparire quasi simpatica. Ma ve lo immaginate che razza di stress correre dietro a tutti quelli che hanno un blog, o magari più di uno, e andare a chiedergli della registrazione, del bollo, e di tutte le altre idiozie che la stesura originale del testo prevedeva? e a tutti quelli che, come noi che scriviamo su WordPress, si appoggiano a server esteri cosa faceva? una rogatoria ad personam?

Ma non è neanche solo quello, pensate un po’ di vedere la legge approvata e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, e visualizzate mentalmente il sorrisetto sadico col quale la commissaria europea all´informazione (la lussemburghese Vivian Reding), avrebbe testè spedito Levi, Prodi e compagnia bella dietro la lavagna, con un paio di doverose e meritate orecchie d´asino  ben piantate sulla crapa. Di Pietro, Gentiloni, Mussi e Pecoraro avrebbero tentato di giustificarsi asserendo di non aver letto la legge prima di approvarla. Risultato: orecchie d´asino doppie, siete ministri per fare cosa?

Ma alla fine ci hanno ripensato, i pusillanimi. Il Levi spiega qui che sono “esclusi dall’obbligo di iscriversi al Roc i soggetti che accedono o operano su internet per i prodotti o i siti personali o ad uso collettivo che non costituiscano organizzazione imprenditoriale del lavoro“.

Insomma, per ora stiamo tranquilli. Tutti tranne Beppe Grillo, forse

GENERALE INVERNO, NEANCHE QUESTO GIRO MI FREGHI

24 ottobre 2007

cachi.jpg

Di quanto certi detti di cui si da per scontata la validità siano a volte scemenze senza senso, ci si accorge sempre troppo tardi. ” I cachi vanno raccolti dopo il giorno dei Santi, quando tutte le foglie sono cadute dall´albero”, questo dicevano sempre i vecchi saggi, quelli la cui parola era Vangelo.  E fino ad una decina d´anni orsono anch´io ho seguito questa pratica, anche perchè della coltivazione di questo frutto non mi importava granchè, ne possedevo solo un albero.

Mi pare fosse nel 1998, ed aspettando che il fatidico giorno giungesse, una brinata di quelle giuste (roba da -7 °C) ridusse i cachi ancora pendenti dall´albero a sfere bicolori. La parte sopra, grigia e vitrea, contrastava cromaticamente con quella sotto, ancora bella arancione. Roba da buttare via tutto, compreso il lavoro di raccoglierli.

Da allora ho deciso che quanto detto dai vecchi andava non una, ma molteplici volte fatto passare attraverso il filtro del buon senso e dell´inevitabile avanzare delle necessità e dell´evoluzione delle varietà. E iniziai a piantare cachi di diverse varietà, dalle più precoci alle più tardive, e adesso ne posseggo una quindicina d´alberi.

Li raccolgo a scalare, i primi addirittura verso la fine di settembre, li metto in magazzino vicino alle mele che in maturazione sviluppano un gas chiamato etene, e da una settimana li sto vendendo, e anche bene.

Ovvio che non sono come quelli più tardivi, ma sempre meglio di quelli che si vedono in giro incellofanati e invaschettati. Quelli che vedete in foto sono il terzultimo giro, gli ultimi mi riservo di raccoglierli dopo il giorno dei Santi, non si sa mai

TRITAPREZZEMOLO O PRIMARIE DEL PD?

14 ottobre 2007

a-caso.jpg

Un tritaprezzemolo non è certo una delle cose essenziali che ogni persona si porterebbe con se in un´isola deserta. Prima di qualche giorno fa, non solo non ne possedevo neanche uno, ma addirittura ne ignoravo l´esistenza.

Ma gettando l´occhio sullo scaffale degli articoli in eliminazione, e vedendo che costava solo 2 euro invece di quasi sette, non me lo sono lasciato sfuggire, anche se per ora il suo utilizzo è stato limitato all´eliminazione dell´imballaggio. Ma quando ti prongono uno sconto del genere, il 70% circa, come fai a dire di no?

Come farò a sottrarmi ora ad andare a votare alle primarie del partito democratico? fino a pochi giorni fa l´andare a votare prevedeva un esborso di 5€ ed ora invece l´obolo da versare è sceso ad un miserabile e pidocchioso euro, un ribasso dell´80%, la tentazione è forte, sarebbe come comprarsi una Fiat 500 per duemila euro, un affarone. E non è neanche escluso che sia finita qui, magari verso le sette di sera questi ti sparano il mitico 3×2, paghi due euro e voti tre volte.

Pensandoci bene però, questo megasconto lo hanno deciso dopo la scadenza del termine utile per la presentazione delle candidature, e allora forse le cinque stecche che volevano prima erano un po’ di stratagemma atto a scoraggiare le eventuali candidature indipendenti.

 Forse è meglio che mi compri un altro tritaprezzemolo

p.s. dicono tutti che vincerà Veltroni, e forse questo va bene anche alla destra, altrimenti che ci voleva per Berlusconi o Casini o Fini (che dice di aver portato in piazza mezzo milione di persone) dire a tutti di andare a votare Adinolfi?

È FUORVIANTE DISCUTERNE

10 ottobre 2007

wenders-3.jpg

Ottima questa frase di Bertinotti, presidente della Camera dei deputati, è quasi da Ol of feim. Sono giorni che non leggo e non scrivo, non studio e non faccio sport, ma putroppo, al contrario dell´ex cantante dei CCCP, lavoro. Ma lasciamo stare, è fuorviante discuterne.

Uno si permette di dire che forse non è tutto oro quello che luccica, che al referendum sul uelfer si dice sia possibile votare più volte, e tutti gli danno addosso accusandolo di voler sminuire, inquinare e screditare l´operazione, addirittura si denuncia la presenza di “agitatori televisivi” che, armati di telecamere, vanno in giro a verificare se siano possibili le multiple espressioni di volontà. Che poi questi agitatori altro non facciano che il loro mestiere (quello del giornalista), è un altro paio di maniche, sarebbe fuorviante discuterne.

È da qualche giorno che faccio la cacca più dura del solito. Sarà una semplice questione climatica, saranno le cipolle troppo forti che uso ultimamente, o tutto può essere inquadrato in una semplice questione di bioritmo?

Sarebbe fuorviante discuterne

MIRENA?

5 ottobre 2007

mirena3_1_1.jpg

È un post su commissione, abbiate pazienza

LA RIVOLUZIONE PARTE DALL´ISOLA

27 settembre 2007

737terrore.jpg

Uno pensa che guardare l´Isola dei Famosi sia solo una perdita di tempo, e invece alla fine scopre che, come diceva De Andrè, a volte “dal letame nascono fiori”. Anche se, pensandoci bene, da queste parti l´abitudine di seminare zucche sul letame si è un po’ persa e chissà perchè, erano così belle quelle montagnole di foglione verdi piene di  fiori gialli.

Ho visto solo l´ultima parte, quella delle nomineiscion, d´altronde è come quando vai a vedere un concerto, l´importante sono gli ultimi due pezzi e il bis, visti quelli hai visto tutto. E infatti ad un certo punto è arrivata la perla, una biondona un po’ abbondanta ha fatto notare che, sia dai famosi che dagli sconosciuti, sono stati nominati i più anziani, il gap generazionale si sta autosdoganando, dall´isola è partita la rivoluzione dei trentenni.

Era ora, magari ci avessimo pensato noi (quelli nati negli anni ’60) a far fuori quelli della generazione precedente, adesso non ci ritroveremmo con società, cultura e politica in mano ai fratelli maggiori.

Quelli che dicevano di aver fatto il ’68 e magari neanche era vero, quelli che giravano con Lotta continua sotto il braccio e ci facevano bere del vinaccio schifoso e ascoltare Claudio Lolli, quelli adesso dirigono le aziende pubbliche, governano l´informazione, se proprio gli è andata da schifo sono baby pensionati impegnati nel sociale a scopo di lucro.

Trentenni vendicateci, se ce la fate. Se siete precari non è colpa nostra