Posts Tagged ‘osservatorio di Brera’

OGNI TANTO VA BENE ANCHE POSTARE UN VIDEO

28 luglio 2010
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TUTTI ARTISTI COL CULO DEGLI ALTRI

12 ottobre 2009

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Nelle uggiose giornate di un inverno che tanto incipiente non sembra, ma che sicuramente verrà e spero che non abbia occhi di Pavia, mi riprometto di approfondire le letture di Stielike, foss’anche solo per guardare le figure  tra le cui righe carpirne  il pensiero riguardo all’arte. Logica, sintassi e collegamenti ipertestuali a volte fanno a pugni tra di loro. Per cui,  se la frase precendente vi fosse risultata ostica o incomprensibile, passate tranquillamente oltre e fate finta di non averla letta.

Una rigorosa osservanza dell’ortodossia stielikiana porterebbe dritto come un fuso di pece a considerare l’arte al pari della non-arte, ma il suo matematicismo insito, anche se mai completamente espresso da alcuni dei suoi più emeriti discepoli, rende comunque necessario stabilire uno spartiacque tra ciò che è arte e ciò che non lo è, tra chi è artista e chi no. A scanso di equivoci, come nella meccanica quantistica anche qui è necessario buttarla giù alla grossa, trascurando eventuali eccezioni che, per la loro limitatezza, non inficiano più di tanto l’assioma portante di ciascuna delle enunciazioni.

In una democrazia compiuta, l’artista mai e poi mai dovrebbe essere finanziato con fondi pubblici. Quando succede, o non è un artista o non c’è democrazia

APDEIT di un paio di giorni dopo; Triste data quella odierna, per quanto riguarda la libertà di espressione. A causa di un infame complotto ordito da Wood e Xeena mi vedo costretto a cedere al vile ricatto di quest’ultima, e a sostituire la foto originaria di questo post con una ad ella sicuramente più gradita e consona. Cliccateci pure sopra

 

DIECI ANNI E DIECI GIORNI

12 gennaio 2009

Dieci anni dalla morte di Fabrizio de André, e la grande messa collettiva in suffragio sta per terminare, sono stati giorni in cui del grande Faber si sono occupati un po’  tutti. Radio, blog, televisioni, opinionisti e coccodrillari vari si son dati convegno al muro del pianto per il vuoto incolmabile, non tenendo in alcun modo presente la massima di Stielike (poi ripresa con successo anche da Giulio Andreotti) secondo la quale “di gente insostituibile son pieni i cimiteri” .  Il culmine della chermess lo si è probabilmente raggiunto nella serata in cui l’ormai insopportabile Fabio Fazio ha sviolinato tutta la piaggeria di cui è capace verso chiunque avesse avuto in qualche modo a che fare con De André, fosse pure il suo rammendatore di calzini.

Fazio non lo sopporto proprio, è l’emblema di una generazione che non riesce ad andare più in là del servilismo culturale a quelle precedenti, ed il suo sciòv di ieri lo ha ampiamente dimostrato. Ad essere sincero non l’ho visto neanche tutto, ma ho battezzato l’intervista a Renzo Piano come un monumento alla noia e le penose esibizioni di Lucio Dalla, di Battiato e dello Zombi Finardi mi han fatto quasi ridere. Terribile poi il rito collettivo di “Amore che vieni, amore che vai” suonata in tutte le radio, mancavano solo il conto alla rovescia, la neve finta e i tappi di sciampagn. Da mettere in galera chi ha pagato il viaggio di Jovanotti a Spoon River, da salvare Piovani, Antonella Ruggiero, e forse anche qualcuno che adesso non ricordo.

D’altronde, meglio non prendersela tanto, questa è l’Italia. Un paese dove i grandi numeri sono in mano ai vecchi e mica solo nella musica. De André era sicuramente uno che stava dalla parte degli ultimi, ma sentirselo continuamente ripetere dai soliti inamovibili soloni della canzone italiana non è  proprio il massimo. E giusto per dirne un’altra, ottima la presenza di Dori Ghezzi ma almeno una citazione per Enrica Rignon (fino al 1974 la signora de André) ci poteva anche stare, o vogliamo fare le cose alla Berlusconi?

Dieci anni per de André, dieci giorni per Valentina Giovagnini, che di diventare grande non ha avuto il tempo e la possibilità. Un incidente stradale all’inizio di quest’anno le ha chiuso le sliding doors che portano al successo, e lei lo meritava al pari di Fabrizio e di tanti altri

ALTRO CHE OBAMA, QUI CI SONO DIVINA E DELLAI

4 novembre 2008

Sono giorni di svolta storica questi, quasi tutto il mondo ha l’occhio puntato verso le cabine elettorali americane, che in un solo giorno possono cambiare il corso della storia (è già successo nel 2000, Al Gore non sarebbe mai andato in giro con quel cane). Quelli che vogliono il cambiamento tifano per Obama e quelli che vogliono andare avanti così parteggiano per Mc Cain. E molto probabilmente, nonostante la gufata di Vox, vincerà Obama e anche Mc Cain trarrà buoni ma ingannevoli auspici dalla sconfitta, considerando che ai presidenti col Mc davanti, la statistica conferisce il 100% di probabilità d’essere uccisi da Leon Czolgosz,

Obama o Mc Cain insomma, quasi tutto il mondo aspetta il verdetto consapevole, che in ogni caso la propria vita ne verrà influenzata. Sappiamo tutti che vincerà Obama, ma ci appassioniamo comunque.

Il resto del mondo siamo qua, in Sudtirolo. Qui di Obama o Mc Cain frega niente a nessuno, per la SVP quello che conta è come andrà a finire a Trento tra Divina e Dellai,  a seconda della vittoria dell’uno o dell’altro farà la giunta con PDL o col PD (questione di opportunità politica, dichiarano). Apparentemente la SVP sembra messa malissimo, uscita malconcia dalle elezioni e perdippiù costretta a dipendere dai trentini, in realtà essa è al massimo del potere. Spiegare il perchè sarebbe troppo lungo e renderebbe più noioso questo post, che già di suo non è un granchè

SUPERENALOTTO, ECCO I NUMERI VINCENTI

23 ottobre 2008

Guardatela bene, questa è la schedina che vincerà i 100 milioni di euro al Superenalotto. Di solito non gioco mai, ho sempre considerato il lotto come una tassa sulla stupidità, ma d’altronde ero al tabacchino per comprare le sigarette e, stupidità per stupidità, tanto vale buttarsi.

Che ne farò di tutti questi soldi ancora non lo so, ma comunque almeno il cinquanta per mille li voglio devolvere a tutti quelli che commenteranno questo post corredandolo con un insulto a me rivolto. Andateci giù duri con tranquillità, per gli insulti che ancora non merito vedrò di fare il possibile

pipuntoessepunto: se qualcuno decide di giocare gli stessi numeri, per favore rivolga gli insulti anche verso se stesso

ACCOPPIAMENTI IN CUCINA, IN CATENA

9 febbraio 2008

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Essere nominati per una catena di Sant´Antonio mediatica sugli accoppiamenti in cucina non può certo dispiacere, se poi chi ti nomina si chiama Xeena e Francesca, vuol proprio dire che da buttare via proprio non devi essere. A dire il vero mi ha nominato anche Vox Nova, che però credo che abbia capito bisi per fave e ha fatto un post fuori ordinanza.

Gli accoppiamenti in cucina sono sempre una piacevole divagazione dal quotidiano, e spesso la casualità gioca un ruolo determinante nella loro riuscita, ma ovviamente non possono essere riprodotti con troppa frequenza e secondo uno schema anticipatamente preordinato. Molto meglio lasciare tutto al caso, al contrario del mio amico Cabassa di cui non faccio il nome, che spesso improvvisa accoppiamenti in cucina lasciando il burro fuori dal frigo due ore prima. Ma ora bando ai preliminari e avanti con la catena, ecco gli accoppiamenti:

1) birra e rapanelli, e qui ci sarebbe da dilungarsi parecchio, i rapanelli rossi vanno interi solo col sale, quelli bianchi a fettine con un intingolo di olio, pepe e sale, i neri grattugiati come uno vuole

2) carciofi e acqua, qui è più semplice, bere dell´acqua dopo aver mangiato un carciofo lesso è cosa buona e giusta

3) aringa affumicata e polenta, tanto per saper se è vero quanto ci hanno raccontato da piccoli

4) anguria e mortadella, la versione umile del più quotato prosciutto e melone

5) polenta e sangue dal naso, non so che significhi e non mi ricordo neanche dove l´ho sentita

6) pane e kren (salsa di rafano), grandioso, ma ci vuole il pane giusto, quello che ognuno preferisce di solito

7) magnesio&potassio e caffè annacquato, la colazione della Iso

8) canederli con cime di rapa, un connubio pugliotirolese che proverò fra due settimane, quando saranno pronti i friarielli

9) fiori di zucca e polpa d´olive nere, per due spaghetti veloci in stagione

10) cozze e gorgonzola, una volta con Mr.Alex abbiamo fatto una gara a chi ordinava la pizza più strana, io avevo chiesto questa ma non avevano le cozze e allora ho optato per le acciughe. Terribile.

E adesso le nomineiscion, vado sul classico con le figliole prodighe Guressa, la Joe, e Nonsonounasconnessa, e Brigida Fraioli. Vediamo anche di coinvolgere Étranger, un livornese trapiantato a Bressanone, Brixen o come si chiama adesso, per dirlo alla Uòlter

L´ENERGIA OSCURA, IL PETO DIVINO

31 gennaio 2008

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Insomma ci sono arrivati anche loro, meglio tardi che piuttosto. Studio internazionale coordinato dall’Inaf italiano conferma l’esistenza della forza misteriosa che guida la crescita dell’universo“.

Hanno “visto” l’energia oscura motore dell’espansione del cosmo, questo il titolo dell´articolo di Repubblica, in cui si spiega che uno studio dell´osservatorio di Brera dell´Inaf, osservando che le galassie si stanno allontanando tra loro con velocità crescente si è giunti alla conclusione che:

“O l’universo è pieno di una misteriosa energia oscura, che produce una forza repulsiva che contrasta quella gravitazionale della materia, oppure la teoria gravitazionale attuale non è valida e va modificata, aggiungendo ad esempio dimensioni ulteriori allo spazio”.

“Analizzando la velocità con cui la materia delle galassie si è aggregata nel corso del tempo, i ricercatori hanno dedotto che a governare l’intero processo sia stata l’energia oscura: questa misteriosa energia ha contribuito ad influenzare, cioè, la velocità con cui l’attrazione gravitazionale ha fatto aggregare la materia delle galassie.”

Non per farla sporca, ma a queste conclusioni c´ero arrivato prima io, in questo post, dove addirittura svelo anche l´origine di questa “energia oscura” e, particolare non secondario in un´Italia dove molto radicato è il credo cattolico e l´autorità del suo Supremo Pontefice, formulo una teoria che mette d´accordo scienza e religione, affermando che la creazione dell´universo è conseguenza di una scoreggia di Dio, che le galassie altro non sono che minuscoli tarzanelli che si stanno allontanando tra loro per via dell´enorme energia liberata dal peto supremo (big bang). Per saperne di più vi rimando alla lettura del post, se poi avrete anche la pazienza di confrontarlo con l´articolo di Repubblica ve ne sarei grato