Posts Tagged ‘SCARTI’

PARTITO PER TUTTI E PARCHEGGI

12 luglio 2011

Compito di un partito serio ( e noi lo siamo) è anche lo stabilire un, ma allo stesso tempo futile e fuorviante, tra le immensi catalessi sintattiche  che caratterizzano l’impunito svolgersi  del vacuo fottersi proprio ed altrui. Lo scrisse (a parte quanto riportato tra parentesi) Stielike nel mai abbastanza rimasto inosservato 1979, ed ancora rimane un mistero la sua formulazione avvenuta conoscendo pochissime parole d’ italiano.

Ma a parte questo ed altro, il Partito per Tutti almeno un’idea generale sul problema dei parcheggi ce la deve avere, foss’anche solo per darsi un contegno. Mica serve un’enciclica, bastano pochi punti e neanche tutti condivisibili, altrimenti diventa una rottura di coglioni e di ovaie.

PUNTO UNO E PUNTO DUE:  il parcheggio è un’occupazione di suolo pubblico, e come tale non dev’essere gratuita per soddisfare un bisogno privato. Il parcheggio si paga sempre e comunque, altrimenti chi non possiede un’automobile potrebbe tranquillamente sentirsi autorizzato a parcheggiare negli spazi pubblici il proprio box doccia, l’armadio nella nonna, la bambola gonfiabile o quant’altro.

Parcheggiare una Panda non può costare come parcheggiare una Ferrari. Il costo del parcheggio dev’essere proporzionale al valore ed all’ingombro dell’oggetto parcheggiato.

Detto questo, dichiaro aperto il dibattito

Oscar Ferrari

Segretario del Partito per Tutti

CUARTA CLASSE, SI RICOMINCIA

1 ottobre 2007

donna.gif

Arriva l´autunno e, implacabile e puntuale come una mosca nella birra, ritorna Cuarta Classe, il programma di chi ha perso il treno, in onda ogni lunedì alle 22.35 su Radio Tandem Popolare Network di Bolzano.

La frequenza è settimanale, (scusate volevo dire 98.400 MHz), il numero di telefono è lo 0471 970084.

Oltre a me, animano la trasmissione la dolce Stefanella e Cabassa (che per il mese di ottobre sarà assente). Inoltre ci avvarremo della collaborazione del Prof Muschio, del Poeta Giovanni, e dulcis in fundo, avremo la Guressa, che per le sue forme rotondeggianti sarà la nostra inviata nella blogosfera

LO SPARECCHIATORE CANDIDATO

13 agosto 2007

cartolina1.jpg

Ogni tanto una la imbrocco giusta. Qualche post fa, scrivendo a proposito della festa de l´Unità a Bolzano, mi sono soffermato sull´importanza dei ruoli assegnati alla gente che ci lavora, in particolar modo ho segnalato di quanto sia importante la mansione, in apparenza tra le più umili, dello sparecchiatore di tavoli.

Lo sparecchiatore di tavoli rende moltissimo in termini di visibilità e di prestigio politico, non a caso molto spesso la faccia che ti porta via il bicchiere (a volte anche con dentro l´ultimo prezioso sorso riservato al dopo sigaretta), te la ritrovi qualche mese dopo sui manifesti elettorali. È una specie di prassi consolidata, un messaggio criptato ma facilmente traducibile, un po´ come quando la radio sovietica trasmetteva musica classica e tutti ne deducevano che era morto il capo del PCUS.

Così è stato anche stavolta, il giovane segretario dei DS bolzanini, è stato candidato alla guida del PD locale. Fin qui nulla di strano, lo fanno dappertutto ed è normale che i DS candidino il loro segretario, altrimenti perchè mai se lo sarebbero scelto? Sul personaggio niente da eccepire, non lo conosco molto, ma se posso fare il segretario di partito io, lo può fare chiunque. Certo che, avendolo visto girare indossando senza imbarazzo degli imperdonabili pinocchietti blu, qualche remora è comprensibile.

La cosa strana è che non lo hanno candidato i DS, ma un gruppo di persone che ci tengono moltissimo a precisare di non fare parte di nessuna direzione di partito e di non avere tessere in tasca (su di loro si sono gettati come falchi gli specialisti in gossip del Muro di Radio Tandem, allo scopo di svelarne parentele e legami vari con l´area DS), e anche i DS stessi si affrettano a chiarire che quella di Christian Tommasini non è una candidatura scaturita dal loro partito.

Ma allora, perchè lo hanno messo a sparecchiare?

PINOCCHIETTO BURNING

6 agosto 2007

burning-man.jpg

Forse avremmo dovuto pensarci prima, mai come stavolta abbiamo dovuto appellarci al “non è mai troppo tardi per redimersi“. D´altronde, il nostro pentimento era sincero e la nostra pericosità sociale era dovuta ad altro, ma il pericolo della reiterazione sussisteva ancora, quei pinocchietti nei nostri armadi incombevano sulla nostra rettitidune misteralexiana come tanti scheletri di Somerset.

Ma  quando si ha a che fare con Mister Alex, l´essere a posto sotto il profilo pseudogiuridico non è abbastanza, bisogna per forza valutare la cosa anche per quando riguarda il suo aspetto morale ed ecumenico, per cui abbiamo pensato bene di corroborare la nostra abiura dei pinocchietti con due elementi tipici dei riti religiosi, il cibo e il fuoco.

Per cui, grigliata da me e Isolde. Alla quale sono stati invitati tutti i commentatori del mio blog della zona di Bolzano (con l´occasione mi scuso per chi non ho invitato personalmente, è stata una cosa decisa velocemente).

Assenti giustificati Zelig, la zia e il vince, ci siamo impinocchiettati io, Cabassa e Juri, oltre alla Guressa e alla Joe che però, essendo donne, non avevano l´obbligo del pentimento, questo sempre secondo il verbo del Sommo. Presenti all´officiazione anche la Iso, la Petronilla, Martina e correntone Rossi, il lider del dissenso interno al PPT che asserendo di non aver mai posseduto dei pinocchietti, si è presentato con un paio di politicamente correttissime braghe corte. Mai credere del tutto a correntone Rossi il grigliatore, si mormora che aver visto il giovane segretario impinocchiettato dei DS bolzanini lo abbia molto colpito. 

Insomma si mangia, e anche bene. Buona la carne, succulenta la Iso´s Kartoffelsalat, ottime le melanzane, buono tutto, un plauso particolare alla Guressa per aver realizzato il primo budino vivente della storia.

Ed eccoci al sacrificio, i pinocchietti vengono sapientemente tagliati sopra al ginocchio dalle esperte mani di Mr.Alex e della Iso, il pezzo eccedente viene gettato al rogo ed il fuoco purificatore ci libera per sempre dall´infamia, siamo definitivamente spinocchiettizzati, non cadremo mai più in tentazione. È fatta.

E per fortuna che non era un voto di castità…

p.s. nei link ci sono dei video, se non vi bastano eccovi la Guressa in versione Patty Pravo

SCIUDASTEI OR SCIUDAGÒ?

3 agosto 2007

Ci sono in giro discussioni su come si debba scrivere sui blog. A qualcuno danno un fastidio cane i xkè, i +ttosto, i  -male mutuati dal linguaggio SMS, altri hanno messo su una campagna con tanto di banner “l´italiano non è un´opinione“, volta a promuovere l´uso corretto della lingua di Dante nella blogosfera.

A me personalmente di queste cose frega pochissimo, che uno scriva come gli pare, sia sui post che nei commenti, l´importante è che si faccia capire, sempre che lo voglia. E poi sinceramente non ho proprio voglia di riempire il mio blog di banner, per cui non aderisco mai a campagne contro o a favore di questa o di quell´altra cosa, a concorsi di bellezza bloggarola, faccio eccezione per le catene nella quali ogni tanto mi incatena (scusate, anzi no) la nonsonounasconnessa.

E ancora, non mi va di vietare niente, mi piace casomai segnalare qualcosa che mi piace, come il vezzo di scrivere l´inglese come si pronuncia, un´abitudine che ho cominciato a prendere frequentando il Muro di Radio Tandem, quando (si era era ancora agli albori),  con cicciobomba e il vecio, si parlava di andare a Sciarm per concedersi un uic end in stile ghei praid, ed esibirsi in un trenino sulla spiaggia al suono dei Villag pipol con la mitica aiemsiem, ma andava benissimo anche taindev lov dei Depesc mod.

Certo che magari forse, se si affrontano temi più impegnativi quali la riforma del uelfer, la crisi del meid in itali, o lo slov fuding

POST CORTO, E ANCHE IDEOLOGICO

31 luglio 2007

arte.jpg

C´è per caso in giro qualcuno che mi sa spiegare cosa è arte cosa non lo è? io conosco un sacco di gente che fa l´artista (di  professione), e se mi basassi solo su questo dovrei pensare che l´arte è quello che un qualsiasi imbecille riesce a fare, basta che disponga delle giuste entrature.

Ormai è gia stato detto, musicato, scritto, dipinto, filmato, doppiato e tradotto, prodotto  tutto. Può essere che l´arte sia fare qualcosa di interessante sempre con gli stessi ingredienti?

Se fosse così, allora le uniche forme d´arte ancora degne di questo nome sarebbero la cucina, le soap opera, la pubblicità e il porno.

O anche il bloggare?

NOO, IL GUARANITO NOO!…

29 luglio 2007

pao_01.jpg

Festa de L´Unità, se non è l´ultima poco ci manca, sarebbe un delitto non andarci. La serata è bella, tutto si svolge all´insegna del politicamente corretto, non gira una falce e martello neanche a pagarla oro, il gruppo suona uno ska più che accettabile ed ha il grosso merito di non spaccare i timpani. Certo che i ripetuti inviti a ballare vengono colpevolmente snobbati dal popolo neodemocratico, d´altronde il ballo è lo strumento del diavolo, e bisogna pur adattarsi al nuovo corso delle cose.

Come d´uopo, va in onda la commedia dei pezzi grossi del partito messi a lavorare manualmente, un po´  come il Papa che una volta all´anno lava i piedi ai barboni. E anche in questo segue una logica gerarchica ben consolidata, ai caporioni viene assegnato l´ambito compito di sparecchiare i tavoli, un compito all´apparenza umile ma che rende molto in termini di visibilità.

Ed è cosi che non fai in tempo a finire una birra che arriva a portartela via l´assessore urbanistico pipamunito che, impacciatissimo nel suo improbo compito, è costretto a farsi coadiuvare dal segretario locale dei DS, un giovanotto occhialuto di belle speranze  che per  l´occasione getta alle ortiche anni di studio e di gavetta, sfoggiando senza ritegno un paio di  imperdonabili pinocchietti  blu. Molto meglio se la cava la matrona assessora, che almeno dimostra una certa perizia nel non portarti via la birra con dentro l´ultimo sorso.

Alla cassa, un cartello avverte che “qui non si vende la coca cola“. In omaggio al trend terzomondista ed  equosolidale , la bevanda imperialista è sostituita dal più politicamente corretto Guaranito, un improbabile beverone dal sapore molto simile al chinotto lasciato aperto due giorni.

Comunque, per Gino, un esordio da star

SOTTO LA DOCCIA, LA RIFORMA DELLE PENSIONI

10 luglio 2007

                                psycho.jpg

Sarà anche merito (o colpa) dei coglioni che mi diventano duri e sodi dopo la doccia gelida a cui sono abituato, ormai da anni, a sottoporli, ma dopo il più che quotidiano lavacro mi vengono spesso delle idee geniali (si fa per dire) per risolvere problemi di cui leggo o sento parlare. Oggi tocca alla riforma del sistema pensionistico.

Prima di tutto, vediamo di intenderci bene su cosa significhi la pensione. Io la concepisco come un reddito che serva a far vivere dignitosamente una persona che, raggiunta una determinata età , non sia più in grado di lavorare o non ne abbia più voglia.

Quindi,  TUTTI IN PENSIONE ALLA STESSA ETÀ E CON GLI STESSI SOLDI

Si dividono semplicemente le risorse disponibili per il numero dei cittadini in età pensionabile. Se guadagni milioni di euri con il tuo lavoro ti conviene continuare a svolgerlo e puoi fare anche il bel gesto di rinunciare alla pensione, se invece hai vissuto di espedienti, ad una certa età ti meriti la pensione solo per esserci arrivato.

Faccio fatica a farlo, ma posso anche accettare che un dirigente d´azienda guadagni molto di più di un semplice impiegato, è una questione di capacità, responsabilità e preparazione, e va bene. Ma quando ambedue hanno concluso la loro vita lavorativa, non vedo il motivo per cui questa differenza di retribuzione debba continuare a sussistere,  sono semplicemente due cittadini l´uno uguale all´altro, e come tali devono essere trattati.

Ovvio che, in un discorso del genere, il concetto stesso di previdenza sociale va a farsi benedire, la pensione diventa pura e semplice assistenza sociale, finanziata dalla fiscalità generale, al quale ogni cittadino è tenuto a concorrere in modo proporzionale al proprio reddito.

Ah, dimenticavo, c´è da risolvere la questione dei lavori usuranti: facile, non ci devono essere lavori usuranti, se uno lavora in una fonderia deve semplicemente disporre di una giornata lavorativa più breve di quella dell´usciere che sta tutto il giorno fuori a fumarsi le cicche, e morta lì.

L´ultima poi smetto: TUTTI IN PENSIONE ALLA STESSA ETÀ E CON GLI STESSI SOLDI, a me è venuta così e così l´ho scritta, ma qualcuno sa dirmi quanto salterebbe fuori a cranio?

LADY DIANA, SE CI RIPENSO…

7 luglio 2007

                                 copertina-lady-diana.JPG

Poche persone come me e Cabassa, si sono rammaricate della tragica fine di Lady Diana Spencer. “Lady Diana” era il pezzo con il quale chiudevamo i concerti, a volte chi già ci conosceva lo invocava già a metà concerto (perchè gli piaceva il pezzo o per farci finire alla svelta?).

Su una base scopiazzata alla buona da Foxy Lady di Jimi Hendrix io simulavo, prima rispettosamente riluttante poi sempre più convinto,  un amplesso con l´allora consorte del Principe di Galles.  Il pezzo piaceva davvero tanto, anche se io in un certo modo mi rammaricavo di ciò, con tutto l´impegno che ci mettevo per scrivere testi più complessi e melodie più raffinate.  D´altronde, mai sputare nel piatto dove si mangia, e quindi “Lady Diana” non mancava mai nel repertorio.

Al Cabassa, che già da allora si dilettava con discreto successo con la house music,  le venne l´idea di farne una versione ballabile, roba da radio e discoteche insomma. La facemmo uscire su vinile, e subito arrivarono delle buone notizie, le radio la trasmettevano ed entrava anche nelle  charts,  addirittura si stava approntando la distribuzione del disco in Inghilterra.

Passano un paio di mesi e Lady Diana muore sotto il tunnel, e con lei le nostre speranze di sfondare nel mondo house. Inoltre ci tocca anche avere il buongusto di non eseguire più  il pezzo dal vivo e di toglierlo dal disco live, una vera jattura, insomma.

Eccovi comunque quello che poteva essere il tormentone di quell´estate , in quattro versioni:

LADY DIANA HOUSE 1 by CABASSA

LADY DIANA HOUSE 2

LADY DIANA GOTHIC by DALLELUCHE

LADY DIANA acappella

                                          

GONGOLA PURE, IO TI SLINKO

2 luglio 2007

scimmione.jpg

Vai su un blog e trovi uno che gongola perchè è entrato in classifica di cosa non sa neanche lui, ne becchi un altro che ad ogni 1000 visite ci fa un post dove ringrazia tutti quelli che ci sono andati, poi c´è  quello che ogni mese festeggia il compleblog, che due palle! dal prossimo in poi,  inizio a cacciarli dal blogroll.

Poi se guardi le classifiche, per trovare dei bei blog personali, devi andare dal cinquantesimo posto in giù, prima ci trovi quasi solo gente che usa internet per parlare di internet, leggi un paio di post e quasi ti vergogni di non usare  ´sto cazzo di Ubuntu di cui parlano tutti. Sembra quasi che uno che usa il pc normalmente come glielo hanno venduto sia un povero pirla schiavo delle multinazionali, addirittura in certi siti si apre la finestrella che ti avverte che stai usando ancora Explorer (imbecille, cosa aspetti a metterti a posto?), senza che tu possa rispondere ” e a te, di quello che uso, che te ne frega?”.

Non parliamo poi del mercimonio della linkatura, in rete girano soggetti che per un link su un sito ben piazzato venderebbero la loro madre, e tutto questo allo scopo di accaparrarsi visitatori, che a loro volta ci vengono nella speranza di essere linkati.

È peggio della televisione, dove le varie reti si contendono l´audience a colpi di porcherie, cacciatori di link e di visite, io a voi vi slinko

CERCATE LA SOCIETÀ CIVILE? AVETE SBAGLIATO NUMERO

28 giugno 2007

                            

  •                                           art8.gif
  • Una volta erano le streghe, bastava il sospetto e andavi dritta al rogo. Poi sono arrivati gli ebrei, i comunisti, i capelloni, gli autonomi, gli indiani metropolitani, i brigatisti rossi,  gli islamici e chiedo scusa se ne dimentico qualcuno.

Qualcuno di che? qualcuno degli untori, dei nemici che ogni società umana deve necessariamente avere per  potersi  permettere una certa quiete e coesione, qualcuno da additare come cattivo esempio, qualcuno da cercare di recuperare.

In questo periodo, i nuovi untori della società sono: i lavoratori autonomi, ladri ed evasori. I fumatori, gente che avvelena il prossimo per un proprio piacere. Chi si mette alla guida di un veicolo con qualche birra di troppo. Gente che non la puoi definire “società civile“.

Sfortunatamente, appartengo a tutte e tre le categorie di nuovi untori, coltivo verdura e la vendo direttamente al consumatore finale, so che fumare fa male, ma con 4 euro e passa  al pacchetto mi  sto finanziando abbondantemente l´inevitabile chemio.

Per quanto riguarda l´alcool e la guida,  sono stato beccato due volte alla guida della mia Fiat Palio Weekend  con un tasso dello 0,78-0,79 %.  ( valore che fino al 2002 ti sarebbe valso una stretta di mano e un invito a guidare piano), per cui dovrò presentarmi fra un anno con delle analisi del sangue più o meno come queste, ed un attestato che certifichi la mia frequentazione ad un corso di riabilitazione alla guida. Poi la Commissione deciderà il da farsi. Speriamo in bene.

Due volte 15 giorni di sospensione della patente, due volte dieci punti,  due volte la sanzione, la fedina penale macchiata, sicuramente tre volte, se non di più,  le analisi del sangue. Vada anche per il corso di riabilitazione, tanto ormai quando esco bevo solo una birra e poi vado di minerale. Non discuto niente di tutto ciò, la legge è questa e io l´ho violata, e mi è andata anche bene, viste le nuove norme in approvazione. E non succederà più che io mi metta alla guida di un qualsiasi veicolo senza essere strasicuro di essere in regola.

Solo una cosa, se lo scopo di tutto questo è ridurre gli incidenti stradali, non posso certo essere d´aiuto alla causa. Non ne ho mai fatto uno in vita mia

CUARTA CLASSE, STASERA ULTIMA PUNTATA

25 giugno 2007

                                      3d370.gif

Questa sera cuarta classe, il programma di chi ha perso il treno, in onda su Radio Tandem Popolare 98.4 di Bolzano, chiude (dopo la trasmissione) per la consueta pausa estiva pausa estiva.

È estremamente probabile il suo ritorno alla fine della stagione calda, sempre nella consueta collocazione, alle 22.35 abbondanti di ogni lunedì che Nostro Signore manda in terra.

Da me, da Cabassa, da Stefanella e quest´anno anche dalla Guressa, buon divertimento in nostra assenza

PRECIPITO, GUARDA COME BRILLO

24 giugno 2007

                                             giorgiocanali_2_438.jpg

Ci sono concerti dove la gente arriva ore, a volte anche giorni prima dell´evento, concerti dove si scatena la lotta per accaparrarsi i posti migliori, concerti dove il pubblico arriva con la maglietta dell´idolo, conosce a memoria le canzoni, e a volte ne copre addirittura la voce con i suoi cori.

Niente di grave, per carità, ognuno del suo tempo fa quello che vuole, ma a me queste sono storie che non  mi sono mai piaciute. Io amo i concerti dovi arrivi quasi per caso, robe organizzate alla buona, gruppi che non senti mai alla radio, roba che insomma non sai che fare, dai un´occhiata al giornale e vai.

Anche arrivare in orario non è questo granchè, quando ti becchi gli ultimi due pezzi e il bis è  già abbastanza per farti almeno un´idea di quello che ti sei perso, e non succede spesso di doversi dare randellate nelle parti più intime per non essere arrivato prima.

Non succede spesso ma succede. Per gustarmi al meglio una frittura di calamari mi sono perso i primi pezzi del concerto di Giorgio Canali.

Un po´ però è anche colpa sua. Anni fa, ad un concerto dei C.S.I, dopo la fine, andai a bermi una birra con lui e Sandro Giudici, il mio batterista ( che poi è il vero leader del mio gruppo, io ci metto solo la faccia, la voce, i testi e le melodie,  ma che guida tutto è lui), e non mi fece una grande impressione, come del resto tutta la banda che girava intorno ai dischi del Mulo, una selva di autoreferianzialità della zona di Correggio e dell´appenino toscoemiliano.

Insomma arrivo e mi becco subito dei pezzi che mi incantano, lui sul palco è tostissimo, sembra che non gliene freghi niente della gente che guarda, è bravissimo, dalla sua chitarra escono rumori che mi fanno tremare le vene, ” precipito, guarda come sono telegenico mentre mi schianto”, questo è un grande.

Correntone Rossi, assente. Cabassa, assente, a vedersi Giorgio Canali saranno al massimo una cinquantina di persone. Ma per beccarsi gli ultimi pezzi chi arriva? Mr. Alex, naturalmente in stivaletti di coccodrillo e completino a righe, mica era il nostro candidato sindaco per niente

PUZZA PUZZA PUZZA PUZZA, CHE PUZZA

21 giugno 2007

macropanesthia_rhinoceros_1.jpg

Questo post nasce da un´imbeccata fornitami dalla Guressa e da la Joe, e con questo non voglio assolutamente sottintendere che le due donzelle siano da me considerate alla stregua di pollame da cortile.

Le due suddette, che abitano ambedue nel comune di Bolzano, devono ogni giorno confrontarsi con il problema dei rifiuti umidi (la parte dei rifiuti domestici composta da materiali organici, gusci d´uovo, scorze di banana, avanzi di spaghettate e, se un giorno li inventeranno, i Tampax bio).

 Il bidoncino domestico nel quale devono depositarli in attesa di riversarli in quello condominiale, puzza come una carogna e attira scarrafoni ed ogni altra razza di animali indegni, e ciò provoca a loro un disagio non indifferente, che si sospetta possa prima o poi tramutarsi in un calo della libido.

Bolzano è, a dispetto dell´opinione imperante, una città molto calda in estate, le temperature massime sono tra le più alte d´Italia, ed è situata in una conca dove il ricambio d´aria non è proprio ottimale. Da quest´anno, i cittadini devono appunto raccogliere separatamente i rifiuti umidi, prima nella propria abitazione, e poi nel bidone condominiale, che una ditta specializzata svuota tre volte alla settimana e lava una volta al mese.

Tre volte alla settimana significa lunedì, mercoledì e venerdì mattina. Quando è caldo si mangia volentieri prosciutto e melone, e il venerdì è il giorno tradizionalmente dedicato al consumo del pesce, anche in questo estremo lembo settentrionale della penisola.

  • Nella torrida estate bolzanina, le scorze dei meloni, le lische e le teste di pesce fermenteranno assieme nei bidoni condominiali da venerdì pomeriggio a lunedì mattina, sarà una goduria assaporarne la decomposizione.

Il Partito per Tutti aveva progettato una raccolta dei rifiuti umidi  (date un´occhiata, vale la pena)assai meno invasiva nei confronti dei cittadini. Bolzanini, ci avete premiato solo con lo 0,5%, cazzi vostri

L´INGIUSTA SCHIAVITÙ DEL PESO

20 giugno 2007

bolle-di-sapone.jpg

Quasi tutto quello si mangia in questo mondo malato viene venduto a peso. Avete mai notato che a seconda del peso specifico di un qualsiasi alimento, pagando sempre la stessa cifra per kilogrammo peso ( che poi sarebbe il kilogrammo massa moltiplicato per l´accelerazione di gravità che varia, anche se di poco, a seconda dell´altitudine), vi danno una quantità diversa di prodotto?

Se comprate un kilo di mele Golden, vi danno quasi mezza mela in più di quelle che vi darebbero comprando le Fuji o le Braeburn, le nuove qualità che stanno invadenso il mercato. Lo stesso vale con i pomodori, il vecchio San Marzano non lo trovi neanche più in giro, è stato soppiantato dalle nuove varietà di peretti pesanti come sassi.

Ormai la produzione agricola tende sempre più a privilegiare le cose che pesano molto, ingombrano poco e durano tanto. E per far pesare di più un prodotto, il sistema migliore è aumentarne la percentuale d´acqua, anche se il sapore può risentirne.

Avete per caso un´idea su come finire questo post?