Posts Tagged ‘non ho più francobolli’

PARTITO PER TUTTI, PEZZI DI PROGRAMMA

2 febbraio 2013

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Il punto fondante, ma anche fondente, è l’annessione del sudtirolo alla svizzera.
i motivi ci sono tutti, siamo già una piccola svizzera, c’è gente che parla due lingue o anche tre, ci sono i ladini e la conformazione geografica è quella. Il tessuto socioeconomico è simile così come l’attenzione per i problemi ambientali. E anche il cioccolato che si fa da queste parti non ha niente da invidiare a quello svizzero. E pure Andreas Hofer era svizzero.

La nostra era una posizione che ci auspicavamo fosse condivisa da tutti. Dai verdi innanzitutto, se i TIR passano di qua è perchè dalla Svizzera non possono, e poi i verdi non dovevano essere tanto preoccupati, in fondo gli inceneritori ci sono anche in Svizzera.
Dalla sinistra , basta fare un confronto fra uno stipendio di un operaio svizzero e uno italiano per capire che è cosa buona e giusta. Anche il 5Stelle avrebbe potuto condividere la candidatura, in fondo Grillo continua a citare la svizzera come buon esempio, che c’è di meglio che annettersi ad essa?
Da quelli che “Südtirol ist nicht Italien“, in fondo basta che spostino il cartello dal Brennero al Tubre. E anche a quelli che piangono merenda sentendosi stranieri in patria. In svizzera gli stranieri sono un quarto della popolazione. Che non ci appoggi Giannino è addirittura scandaloso. Si esce dalla trappola dell’euro e si usa il franco svizzero, la moneta più stabile al mondo.

Che tutti questi abbiano preferito crogiolarsi in candidature puramente di testimonianza, in un collegio territoriale come quello di Bolzano, ci è incomprensibile, tanto più che non ci siamo presentati alla Camera perchè, per onestà intellettuale, non potevamo certo chiedere il voto ai Trentini. E quindi abbiamo praticato la desistenza per tutti.
L’annessione alla svizzera è la soluzione definitiva e materassabile per la questione sudtirolese, e in questo senso non ci stupisce affatto che i partiti che con la questione sempre aperta ci campano sopra da decenni non ci abbiano appoggiato.

Detto questo, sappiamo che la politica si fa anche a piccoli passi e per questo abbiamo stilato un succinto programma di avvicinamento

RIFORMA ELETTORALE: domande stile patente e le schede con una risposta sbagliata vanno a finire, insieme alle bianche e alle nulle nel PARTITO DEL CASO, dove ogni cittadino si può iscrivere (anche distratti, indifferenti e ignoranti hanno diritto alla rappresentanza)
AEROPORTO: io non lo userò e quindi si libera l’area che verrà utilizzata per rifare le semirurali, liberando così il quartiere Casanova dove sarà ubicato il nuovo carcere modello europeo. Un detenuto riabilitato al Casanova sarà più ricercato di un laureato alla Bocconi (che poi si è visto che i bocconiani non è che siano dei geni).
RIFORMA DELLE PENSIONI: si va tutti alla stessa età e con la stessa cifra
RIFORMA DEI FINALI DELLE PARTITE DI CALCIO. Al 90′ si tirano i rigori e poi la squadra che perde ha 20 minuti per fare un gol. Si rivede il catenaccio, che è un’invenzione svizzera
IL LAIVESOTT LINGUA PARIFICATA, Mez per sort e Krautwalschn gruppi linguistici riconosciuti.
In conclusione, consideriamo come avversari solo coloro che premono perchè la questione sudtirolese non abbia mai fine, in pratica PD e SVP, rappresentati dal candidato Palermo.
A chi preme perchè venga stilato il Terzo Statuto, noi rispondiamo che lo abbiamo già. Dopo il los von Trient e il los von Rom, LOS VON BRÜSSEL

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CUARTA CLASSE, HABEMUS STREAMING

6 febbraio 2012

Nel dolersi di poter rincuorare se stessi, non v’è alcuna differenza tra il farlo all’ombra d’un olmo o immersi in un lago caldo. Con cuesta lapidaria epigrafe, inizia la terza metà della celeberrima cuarta sezione della trilogia di Stielike, nata cuasi per caso dopo un viaggio dell’astante sopra i mercuriosi meandri dello scibile umano ma anche altro.

Le nostre coscienze, dopo anni di appiattimento culminati  con la sostituzione del “l’ha detto la televisione” con “l’ho letto su feisbuc“, sono chiamate ad un’opera di discernimento forse troppo onerosa per il loro stato attuale.

Fratelli e sorelle, qua c’è da stabilire un nesso chiaro ed inecuivocabile tra le nefaste conseguenze dell’ultima ondata di maltempo e la palese inadeguatezza dell’attuale legge elettorale in vicenza. Nè tantomeno può essere imputato ad essa l’aumento dei gatti destinati all’alimentazione umana.

Detto questo, mi pregio di comunicarVi che Cuarta classe, il programma di chi ha perso il treno, in onda su Radio Tandem il martedì dalle ventuno alle ventidue e trenta, d’ora in poi va in streaming, cioè lo si potrà ascoltare dappertutto ci sia una connessione internet, anche uaifài. Cuesto è il link

SONO UN CODARDO

7 aprile 2011

Giuridicamente sto dalla parte del torto, e per cambiare le legge sono in sostanziosa minoranza. Dalla mia parte avrei solo il popolo. Con queste premesse, anche il più sprovveduto dei rivoluzionari si aggingerebbe ad agire, le rivoluzioni si fanno apposta per cambiare quello che è legale e quello che non lo è. E che il popolo sia d’accordo è condizione necessaria, altrimenti non è una rivoluzione ma un golpe.

Ho tre serre piene di rapanelli in via di rapida maturazione e gli abitanti di Laives, il Comune dove risiedo dalla nascita, sono particolarmente ghiotti di questo ortaggio. La situazione sarebbe idilliaca se non ci fosse di mezzo il regolamento che disciplina la vendita diretta dei produttori al Mercato Contadino settimanale. Esso vieta infatti lo svolgersi del suddetto mercato prima del Sabato coincidente o susseguente alla data del 10 Aprile, che quest’anno cade di domenica.

Un vero rivoluzionario se ne fregherebbe del regolamento e allestirebbe lo stand comunque, sfidando le ire dell’autorità legittimamente costituita e invocando la superiorità della logica rispetto alla legge. Se il popolo vuole i rapanelli e i rapanelli ci sono, la legge che impone che solo quelli di Laives non li abbiano prima del 16 Aprile è ingiusta e va abrogata seduta stante, sempre che il popolo sia d’accordo.  Ogni altro atto da parte del rivoluziorario, sarebbe codardia.

Ebbene sì, sono un codardo. Chi me lo fa fare di passare un pomeriggio intero e raccogliere e smazzare rapanelli, per poi farmi cacciare dai quattro metri quadri di suolo pubblico che occuperei prima ancora che il popolo accorra, e magari beccarmi anche una multa? alla fin fine in una settimana i rapanelli diventano solo più grossi….

MEGLIO SPALAR NEVE CHE MERDA

23 dicembre 2009

La neve è bella, quella poi che che è caduta in questi giorni è proprio stupenda. Cristallina e farinosa al punto giusto, nè troppo dura nè troppo melmosa, una gran bella neve insomma. A parte ovviamente quella che c’è sui marciapiedi, che quella fa schifo sempre e comunque.

È che quando la devi spalare, anche la cosa più bella del mondo diventa una rottura di coglioni. Provateci voi a passare ore a spalar Gioconde, farfalle, petali di rosa, bottigliette di Chanel Nr.5, bottiglie di Blauburgunder Villa Barthenau o pomodori Cuore di bue maturati sulla pianta. E ve lo dico senza citare quella che per fortuna non si spala.

Ovvio che sia è meglio spalar neve che merda, ma sempre di spalare si tratta. Ma almeno a spalar neve ti viene in mente qualcosa da scrivere nel blog.

Il cortile neopseudocubettato lo spalo tutto, ammucchiando la neve intorno agli alberi, che male non gli fa di sicuro, è bello anche il risultato estetico. Dietro la casa è diverso, è troppo grande per spalarlo tutto, devo per forza creare dei sentieri per  poter espletare le funzioni quotidiane ( non pensate male, a casa ho il WC e ancora non dico messa. Si tratta di andare a prendere legna, buttare i rifiuti umidi nel compostaggio, accedere al recinto del Bovaro di Stielike e al locale caldaia dove, per motivi temperaturali, è custodito il suo cibo.).

È che ogni tanto sbaglio. Preso dalla foga, inizio a spalare e poi mi accorgo che sono andato troppo avanti riguardo ad una corretta intersecazione tra i sentieri. Roba da poco, al massimo un metro e poi me ne accorgo da solo che il sentiero non va da nessuna parte e allora lo interrompo. Uno dei blog che frequento spesso si chiama appunto “Sentieri interrotti“, mi piace perchè spesso i commentatori s’incazzano fra di loro

DUE EURO SENZA CONSUMAZIONE

22 ottobre 2009

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Potrebbe davvero valerne la pena, di andare a votare per Ignazio Marino alle primarie del PD. Sarebbe senz’altro una buona ragione per aiutare questo giovane partito a lanciarsi verso un suo totale rinnovamento che sarebbe certo cosa buona e giusta anche per l’intera nazione. Un rinnovamento effettivo e non di facciata, nuovi ideali ed un cambio generazionale ormai non piú differibile, una nuova classe politica spinta dalla passione e non dall’interesse personale.

Potrebbe davvero valerne la pena, tra l’altro dalle nostre parti le primarie si fanno nei circoli e nei bar, si potrebbe anche rendere il dilettevole all’utile, entrando a mo’ di torrente in piena nel crogiolo della dicotomia di Stielike, per la quale é indifferente quale sia l’uno e quale sia l’altro, e financo che l’uno o l’altro ci sia o ci siano.

Quanto vogliono?  due euro senza consumazione. Troppo, non ne vale la pena

ANNIVERSARIO DE CHE?

3 giugno 2009

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Oggi è il compleanno della Iso, che per la prima volta dopo tanti anni non mi potrà più chiedere come regalo il solito camion di ghiaina da spargere nel cortile che, anche se spesso le sei bottiglie di Teroldego Rotaliano arrivatole in sostituzione non lo facevano rimpiangere più di tanto, prima o poi doveva arrivare comunque. Adesso, col cortile rimesso a nuovo con tanto di rotonda del fico, la Iso sicuramente vorrà delle piastre di waschbeton per allargare il bordo piscinettagonfiabile.

 Organizzeremo una grigliata dove ognuno dei partecipanti porterà in dono due piastre del sopracitato waschbeton (per il colore fa lo stesso, ma per ragioni tecnico-organizzative è cosa buona e giusta che siano 40×40), e morta lì. Il compleanno della Iso è la nostra festa ufficiale, dell`anniversario di matrimonio a volte ce ne scordiamo alla grande, anche perchè non è stato un avvenimento di quelli da ricordare.

Innanzitutto la data, era il 22 di Agosto e non per colpa mia, al mio amico sindaco di allora avevo detto che se voleva la soddisfazione di sposarmi, doveva almeno essere il giorno di Ferragosto alle 5 di pomeriggio, io ci rimetterò tutta la vita ma almeno anche tu un ferragosto te lo giochi. E invece mi ha tirato il bidone degli impegni inderogabili precedentemente presi, spostando tutto un sabato più avanti.

Ma non è tutto qui, da noi ci sono usanze matrimoniali che noi abbiamo totalmente ignorato. La prima è quella di tagliare  la cravatta dello sposo e di venderla a pezzi, una roba infame (in pratica, fai pagare gli invitati) che mi sono rifiutato a priori di fare, decidendo di sposarmi senza cravatta. L’altra usanza che abbiamo ignorato è stata quella di rapire la sposa e portarla in giro nei bar, lasciando poi il conto da pagare al testimone dello sposo. Con la Iso, nessuno ne ha avuto il coraggio

BILLIGE LEDERJACKE

12 febbraio 2009

“Non è vero quel che è vero ma fa male, lo so“. Con queste ruvide ed inconsuetamente poetiche parole si apriva l’Elogio della collimazione partecipativa,  la cui attenta lettura è condizione necessaria ma non sufficiente per potersi abbeverare senza timori reverenziali all’inaudita saggezza del secondo Stielike, ormai scevro dai dogmi della difesa a uomo che, alla luce dell’odierno ordinamento mondiale, ne hanno inopinatamente frenato l’ascesa verso i vertici della cultura planetaria. Ma non è questo il punto.

Il punto è che, dopo aver caricato il video su iutub, vedo che ce n’è un altro con lo stesso titolo ma di un altro gruppo, lo guardo e le parole del testo sono le mie, roba da non crederci. Sensazioni contrapposte s’ invertebrano nel mio testolone, da un lato sono sicuramente contento, anche perchè il pezzo è proprio carino e l’atmosfera musicale è di quelle che mi piacciono un casino, caotica e dissonante. 

Dall’altro vien da pensare che se i larsen lombriki hanno deciso di usare un mio testo, almeno potevano citarmi.  A dirla tutta, neanche io con Annie Lennox (a cui appartiene  inconfutabilmente  la maternità melodica del ritornello) credo di averlo fatto, ma è tutta un’altra situazione a livello di riconoscibilità.

Vabbè, alla fine devo scegliere e scelgo di essere contento, sarei solo curioso come i larsen lombriki siano venuti a conoscenza di questa mia canzone, sulla cui paternità ci sono prove inconfutabili. Che poi, casomai dovessero farci i miliardi qualcosa salta fuori anche a me, altrimenti la prendo come la vendetta di Annie Lennox

L’IBRAHIMOVIC DEL PD

17 dicembre 2008

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In questi giorni solo a pensare al PD e a Gigio Uòlter vien da ridere e quasi sovviene il pudore d’infierire, un po’ come succedeva  fino a qualche anno fa con l’Inter, prima che  arrivassero Ibrahimovic e Vieira, gente capace di vincere tre scudetti in due anni. E a pensarci bene potrebbero calzare anche alcune analogie, Ùolter come Moratti, Rutelli come Cuper e poi le altre volendo si trovano, magari anche basandosi sull’eptalogo delle corrispondenze meno che univoche, schematizzato da Stielike nel  poco gratuitamente compianto 1979.

Leggi del PD e ti viene da ridere, questi perdono le elezioni di brutto e quello che era il loro governatore ride come un pazzo e si candida con gli altri alle europee, la magistratura gli arresta i sindaci e mette ai domiciliari i parlamentari, il loro alleato Di Pietro fa man bassa di voti a spese loro e a momenti risorge anche la sinistra radicale che credevano di aver seppellito. Il PD sembra veramente l’Inter di qualche anno fa ma, come si è visto, il porre limite alla provvidenza è, vogliatemi scusare la prolissità di una ripetizione che potrebbe starci come non starci ma che che per chiarezza è meglio farci stare, improvvido.

Come sempre, a togliere le castagne dal fuoco ci può pensare il Sudtirolo, autentico avamposto della politica nazionale. Qui il PD ha preso il sei per cento e con due eletti si ritrova due assessori e un vice presidente, roba che al mondo succede a pochi. È vero che le competenze non sono un granchè, specialmente sotto il profilo delle decisioni che implicano l’uso del denaro pubblico della provincia di Bolzano, ma paradossalmente questo può rivelarsi un notevole vantaggio politico, nel PD di adesso meno competenze hai, minore è il pericolo di finire ammanettato.

Per l’Ibrahimovic del PD magari bisognerà aspettare ancora un po’, ma intanto almeno si sa che può capitare. E non è neanche detto che lo si debba rubare alla concorrenza come ha fatto l’Inter. Chi potrebbe essere?

MR.ALEX, MEGLIO DEI SONIC YOUTH

13 ottobre 2008

Darsi delle regole per poi potervi contravvenire è cosa buona e giusta e, se corrobotata dalla giusta interpretazione della fittizia invisibilità del bosone di Stielike, potrebbe addirittura aiutarci a svelare i meccanismi che regolano l’universo intero o almeno la parte a cui abbiamo libero accesso.

Assistere ad un intero concerto è inutile e quasi dannoso, quando ti sei visto gli ultimi tre pezzi e i bis è più che abbastanza per farti un’idea di quello che ti sei perso, e spesso il post-concerto va a finire che si rivela il meglio della serata.

Ma sembrava valesse la pena, i Sonic Youth a Bolzano nel capannone della Pichler Stahlbau, una fabbrica di ponti e grosse costruzioni metalliche, roba da doverci andare per forza e anche da prendersi il biglietto in anticipo, una roba che avrò fatto pochissime volte in vita mia.

Bel posto e bella gente equamente divisa tra generazioni, e anche bel concerto. Nulla da dire, i Sonic Youth hanno fornito un’ora e un quarto di ottima energia musicale, il prezzo del biglietto lo valevano alla grande, in poche parole un cartellino timbrato più che onestamente. Il pubblico era un po’ meno energetico, ma d’altronde, quando per avere una birra devi farti venti minuti di fila è normale che la musica ti coinvolga molto meno. In molti si lamentavano dell’acustica, ma in storie del genere lo sanno anche i sassi che per sentire bene bisogna piazzarsi vicino al mixer.

Finisce il concerto e inizia la serata, i più se ne vanno e sul palco arriva  digei Mr.Alex con l’incarico di rendere meno traumatica la fine dell’evento. Al bar sparisce la coda e la birra te la danno al volo, si gira e si chiacchiera (a proposito, un salutone al Gambero Rotto e alla tipa che era con lui), la gente è presa bene e qualcuno addirittura inizia a ballare.

Mr.Alex è uno che sa il fatto suo, dà un’occhiata alla gente e subito capisce quel che deve fare, inizia a snocciolare Clesc, Tolching Ids e Chiur come se piovesse neve degli anni ’80 e subito i ballanti si moiltiplicano e addirittura si assiste a qualche timido tentativo di pogata. Insomma Mr.Alex, che non a caso il Partito per Tutti aveva candidato a sindaco di Bolzano alle ultime comunali, è padrone della situazione e si concede anche qualche accondiscendenza all’esultare del popolo in visibilio.

Ad un certo punto mi scorge tra il pubblico e, dando adeguate istruzioni al personale della sicurezza, mi invita a salire sul palco accanto a lui, “stammi qua un attimo che vado a prendere due birre”. Ok, non c’è problema e, anche se lo so che va anche a pisciare, mi piazzo alla consòl facendo il digei in pleibec vestito come Dylan Dog. Bella esperienza, scorro virtualmente i cursori stando bene attento a non toccare nulla e per fortuna Alex torna con le birre, in tempo per cambiare pezzo e darmi una mano a fare una più che dignitosa uscita di scena.

Alla fine Mr.Alex devono farlo smettere quelli dell’organizzazione, fosse per la gente sarebbe andato avanti minimo un’altra ora, magari finendo con Gud seiv de quin, sciudastei o sciudagòIròs. Seratona, proprio per cercare il pelo nell’uovo un pezzo di Berri Uàit ci poteva anche stare, giusto per riappacificare

ARTE CONTEMPORANEA PER TUTTI

9 settembre 2008

Non sono molte al mondo in questo periodo le città come Bolzano, dove l´arte contemporanea permea l´atmosfera e fa respirare ai suoi abitanti l´aria di una capitale europea della cultura ventunesimolsecoliana. Sembra strano ma è proprio così, tra la biennale d´arte contemporanea Manifesta 7, l´apertura del nuovo Museo d´Arte contemporanea e la rassegna Transart, a Bolzano se uno vuole in un paio di giorni con l´arte contemporanea si mette in credito per il resto della vita e non ci pensa più. Neanche male come prospettiva.

Ma come spesso succede, a chi ha i pane mancano i denti. E così, a parte Transart che il suo pubblico se l´è conquistato negli anni, a Manifesta fanno salti di gioia dopo il cinquantesimo visitatore pagante e il Museion arranca negli sforamenti di budget, e se non fosse per la cuerell sulla rana crocifissa quasi nessuno si sarebbe accorto della sua esistenza. Crisi economica o apatia? ambedue, mesi fa un tipo mi ha proposto di partecipare a Manifesta allestendo un banchetto ortofrutticolo al suo interno e gli ho risposto che “vabbè, ne riparliamo, ma se non ghè schei mi no vegno“.

Per me non deve essere la gente che va dall´arte, dev´essere l´arte che va tra la gente, e così ho pensato di dare il mio miserrimo contributo a Bolzano capitale europea dell´arte contemporanea, e di farlo in sordina e a sorpresa, senza l´articolo sul giornale che tanto non lo legge nessuno.

Al mercato di oggi, a chiunque comprasse un kilo di prugne ho regalato un rotolo di carta igienica, un gesto artistico che traeva la sua valenza dalla vacuità di ogni assioma per cui anche il suo contrario assume una plausibile giustificazione ( se siamo quel che mangiamo, siamo anche quello che caghiamo). E così, con l´impavida Xeena al mio fianco, abbiamo affrontato la folla sfidando il pubblico ludibrio consci che la nostra missione richiedeva il rischio di non essere pienamente compresi.

Ma è andata benissimo, la nostra performans ha avuto il successo che meritava,  ridevano tutti ed è stato uno dei migliori mercati. La Xeena ha preso in mano la situazione in modo eccellente, supportandomi anche quando per un probabile calo di zuccheri cerebrali mi sono messo a spiegare che le mele Cox Orange, dal gusto piacevolmente acidulo, ebbero la loro definitiva consacrazione in seguito ad una diatriba tra Stielike e Stockhausen sull´inevitabilità surrettizia del tackle scivolato.

Unica nota stonata, un mio collega/concorrente mi ha fatto notare che stavo facendo qualcosa d´illegale, in quanto al Mercato del Contadino si possono vendere solo ortaggi di produzione propria. Con le prugne e la carta igienica davanti, indovinate un po’ dove l´ho mandato e a fare cosa

CHI VUOL VENIRE, VENISCA

14 agosto 2008

Per sabato sera 16 Agosto di quest´anno, tempo permettendo o no,  è indetta una grigliata fra bloggers bolzanini, dintornanti e passanti. La locheiscion è il giardino di casa mia, per l´occasione tiro anche una decespugliata all´erba e per chi vuole farsi il bagnetto c´è a disposizione la piscinetta da quattro e settanta di diametro per uno e venti di altezza.

Per la carne ci penso io, per la Kartoffelnsalat la Iso, la verdura è l´ultimo dei problemi, per chiunque voglia partecipare o anche semplicemente passare a far visita certamente non sgozzeremo il vitello grasso, ma certamente non negheremo un ottimo bicchiere d´acqua di rubinetto (in altre parole, nessuno vi redarguirà se arrivate con qualche buona bottiglia).

Sicure sono le presenze di Xeena, della Guressa e della Joe con il loro codazzo di maschioni materassabili, per il resto affidiamoci al caso, anche gli incliccabili sono i benvenuti, anzi di più.

Giusto per dare un´idea ad occhio su quanta carne prendere, se fate un fischio su questo post ve ne saremo grati

HA TUTTE LE CARTE IN REGOLA PER DIVENTARE SANTO

29 giugno 2008

Scusate il titolo, è una volontaria storpiatura del titolo di una bellissima canzone di Piero Ciampi. E scusate anche gli antefatti, ma qui bisogna per forza parlarne.

Franz Pahl, il presidente del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige (sembra tanto, ma in realtà è una carica solo onorifica, da noi la Regione non conta nulla, decidono tutto le province) ha promesso che, se entro il 23 Luglio, data dell´arrivo a Bressanone di Sua Santità il Papa  in vacanza estiva, la rana crodifissa esposta al  Museo di Bolzano non verrà tolta, inizierà lo sciopero della fame. Ed ecco il primo antefatto:

Circa un mese fa è stato inugurato in pompa magna a Bolzano il Nuovo Museo d´Arte contemporanea, un´opera architettonicamente bellissima, almeno così è stata unanimemente definita. A me pare il solito scatolone di vetro e cemento anzi, come dice Giuy , se lo dipingessero di blu con un dollarone in facciata potrebbe sembrare la copia del Deposito di Zio Paperone. Ma subito è scoppiata la polemica per via di una rana crocifissa esposta nel museo stesso, opera di Martin Kippenberger già morto e sepolto da tempo. Chi la voleva togliere, chi la voleva lasciare, tutti a parlare di questo. Con Obmann, Hauptmann e Bischof (capo della SVP, presidente della Provincia e Vescovo) schierati per la rimozione, il fatto che la rana sia ancora lì puzza un po’ di lancio pubblicitario. Alla fine, quelli del Museo sono usciti con un´idea geniale, hanno coperto la rana con dei fogli di giornale recanti gli articoli ad essa dedicati, chi la vuole vedere faccia due passi avanti e morta lì. Geniale davvero, vien solo da chiedersi cosa si aspetti uno che paga il biglietto d´ingresso per un Museo d´Arte Contemporanea, solo opere assolutamente politically correct?

Comunque la polemica sembrava finita, ma adesso Franz Pahl ( uno dei duri della SVP, paladino dei valori cristiani e della separazione etnica) la riaccende minacciando lo sciopero della fame. Ma come al solito, fa le cose a metà, quando con un piccolo supplemento d´impegno potrebbe benissimo aspirare ad un posto nella storia. Franz ascoltami che ti dico io come fare, ok?

Innanzitutto la data, lo sciopero della fame impara da Pannella e inizialo subito, non aspettare il 23 luglio, anzi già che ci sei fai anche quello della sete bevendo le tue stese urine, funziona alla grande sia a livello fisico che mediatico. Quando il Papa arriverà dovresti essere già quasi moribondo e scordati che nel frattempo tolgano la ranazza, nella SVP c´è una marea di gente che aspira al tuo posto. Se riesci a schiattare dopo qualche giorno di presenza del Papa ci saranno ondate di gente al tuo funerale con i cartelli monolingui “sofort heilig gesprochen“, e Ratzi commosso ti riserverà un onore pari se non superiore a quello concesso al suo polacco predecessore.

Franz, con sole due piccole modifiche al tuo progetto hai l´occasione per entrare nella storia, in un solo colpo diventeresti santo e martire di riferimento e supremo eroe popolare sudtirolese,  ma ti rendi conto che faresti addirittura le scarpe ad Andreas Hofer?

MATERASSABILE, MA SENZA LA MINERALE

25 maggio 2008

Da quando la Wood mi ha definito “un bell´uomo materassabile” la mia vita non è più la stessa, ogni volta che esco e parlo con una donna un dubbio subdolo m´assale, sarò materassabile anche per questa? O magari addirittura materassabilissimo, anche se in questo caso il superlativo non aggiunge niente, anzi quasi quasi toglie qualcosa.

Il problema è che finora non ho chiesto a nessuna come la pensasse sull´argomento, anche perchè non sono certo domande che si fanno mentre stai sorseggiando una mezza minerale, ci si fa una pessima figura e magari incoraggi anche risposte negative. Da domani comunque si cambia, finisce il ramadam analcoolico e con una birretta in mano si può anche rischiare la domandaccia. È tutta teoria ma è importante anche quella.

La quaresima personale non me la sono certo imposta per un piacere ascetico, ma è un necessario accorgimento per presentarmi alla visita per la patente con un sangue puro e scevro da tracce alcooliche come quello di un neonato. Domani andrò a fare le analisi e i risultati, dopo quindici giorni di astinenza dalla birretta quotidiana, commuoveranno i giudici della commissione patenti, almeno si spera.

Lo 0,79 promille col quale l´anno scorso fui sorpreso alla guida della mia Fiat Palio Weekend (controllo campione, nè incidenti nè altre infrazioni, sfrecciavo a 50 all´ora tendendo normalmente la destra) mi impone di ripresentarmi alla visita per ottenere il prolungamento della validità della mia patente, l´anno scorso me la diedero per un anno, dal momento che ero recidivo (ho nel curriculum anche uno 0,78 nel 2005).

Oltre a questo, ho anche dovuto frequentare un corso di riabilitazione alla guida tenutosi l´anno scorso in quattro sabati pomeriggio agostani, ed ottenere il relativo attestato di frequenza, una condanna penale con ammenda di 400 euro in sostituzione di 5 giorni d´arresto, il ritiro della patente per 15 giorni e 10 punti. Niente da dire, tutto giusto, anzi mi è andata anche di lusso perchè le nuove norme sono molto più severe. E i 15 giorni di astinenza servono a dimostrare che non sono un alcolista, anche se adesso una birretta me la berrei volentieri.

Sarà per domani, e per quando esco adesso ho Gino, il mio etilometro personale

PER COLPA SUA, NIENTE V-DAY

25 aprile 2008

Io ci sarei anche andato, al Vudei tvù di Grillo. A parte il fatto che lo facevano vicino ad una gelateria, l´argomento era più interessante e la roba da firmare più sensata di quellodell´altra volta, che avevo battezzato come una mezza ciofeca. Pazienza, i referendum sicuramente troverò modo di sottoscriverli e ho ampie giustificazioni per il mattino, il pomeriggio e la sera.

Il mattino era già occupato per la raccolta della verdura destinata all´Einsamer Leiferer Bauernmarkt, mica potevo lasciare i laivesotti a secco di rapanelli, festivo o non festivo mi sarei fottuto le mie già scarse possibilità di diventarne il Sindaco. Quindi  il programma postmattutino prevedeva un succulento pranzo con le Wienerschnitzel della Iso e poi un giro in città con la primogenita, vicino al Vudei c´era anche un bel parco giochi e magari avrei potuto unire l´obbligatorio al dilettevole convincendola a fare una partita a minigolf (lo confesso, a me il minigolf piace).

Niente da fare, appena messo su il caffè telefona Claudio, e mi chiede una mano per la potatura abbondantemente ritardataria dei suoi meli ormai in fiore. È buono l´odore dei fiori di melo, stateci in mezzo 4 ore di seguito e poi vediamo, Comunque a Claudio non posso dire di no, siamo praticamente culo e camicia e in un quarto d´ora sono da lui ad andare di forbicione ad aria compressa e chiacchiere sui massimi sistemi, rutti e scoreggie in libertà, si fotta il pomeriggio e anche il Vudei (o Videi?).

Ritorno rintronato all´ovile, raccolgo ancora dei rapanelli (per sicurezza, meglio abbondare), carico il furgone ed in teoria avrei finito. Guardo su internet per vedere se da qualche parte festeggiano il 25 Aprile e niente trovo. Pazienza, in fin dei conti si tratta dell´anniversario della liberazione dai nazisti e a casa mia comandano ancora loro, che festeggierei a fare?

Detto e fatto, mi mandano a prendere delle pizze dai cinesi di S.Giacomo che di solito sono delle schegge, dall´ordinazione al momento in cui ti consegnano i cartoni passano pochi minuti, fai appena in tempo a berti una birra propedeutica. Stavolta ci ho messo un´ora, passata ad aspettare tra gente nervosa, cani che litigavano fra loro e un bimbo con gli occhi mandorlati che scorrazzava allegramente incurante degli sgambetti che si sarebbe ampiamente meritato.

In più, dopo un´attesa di oltre dieci minuti, piacevolmente ingannata dalla lettura della Gazzetta dello Sport di due settimane fa, mi servono la birra in una flute da procecco e sto pure zitto. Arrivano le pizze, ne manca una e ovviamente è la mia, quella con gorgonzola e salame piccante. Pazienza, il prossimo Vudei lo organizzo io, contro i laivesotti, la Iso, Claudio e i pizzaioli cinesi. E anche contro WordPress, dal momento che è la seconda volta che scrivo questo post

PECCATO NON SI VEDA IL TACCO DA OTTO

5 aprile 2008

Ovvio che devo ancora mangiare montagne di polenta per avvicinarmi al livello del mitico Daniele Piombi, ma per essere all´esordio come presentatore non mi sembra neanche malaccio. Più tardi aggiorno e vi racconto, adesso devo andar a batter di mazza, mattinata dura ma speriamo che tutto fili liscio. Incrociate le dita per me, anche quelle dei piedi

Altro che mattinata, tutto il giorno ci abbiamo messo a batter di mazza, con imprevisti e contrattempi vari.

Comunque sono in attesa di un video ufficiale dei psicopolizia, me l´hanno promesso quando mi sono presentato con la cartellina da presentatore che in realtà era un depliant di salumi

Comunque non c´è mazza che tenga, stanco o non stanco ho fatto un salto al Masetti e mi sono visto buona parte del concerto di Paolo Benvegnù. Non mi è dispiaciuto per niente, l´individuo scrive dei testi dove sembra essere preso maluccio dalla vita, ma per me fa finta. Non solo per il suo stile, ma anche per il precoce incanutimento, se fosse toccato a lui d´ingravidare Asia Argento, nessuno gli potrebbe negare il posto di Morgan