Posts Tagged ‘quarta classe’

IL SEGRETARIO SE NE VA A MARSA ALAM

4 marzo 2011

Se unabarrauno dice che a Bolzano ci si annoia, allora vuol dire che ha messo il calice amaro fuori dai denti (non significa niente, però suona bene). Trovatemi voi una città di piccole dimensioni che, oltre ad essere la capitale del sesso e il paradiso delle coppie scambiste, il sabato di carnevale al posto dei soliti carri allegorici si trova dua manifestazioni contrapposte.

Contrapposte per modo di dire, una la fanno per difendere la presenza di monumenti fascisti che dimostrano l’italianità di Bolzano, l’altra  per difendere monumenti fascisti che però andrebbero storicizzati con delle targhe esplicative.  Percorsi separati, polizia a tutto spiano, traffico bloccato, l’unico che vede la cosa positivamente è il pomfrittaro di Piazza Vittoria.

Già, Piazza Vittoria. Per un breve periodo si è chiamata Piazza della Pace, ma poi i bolzanini hanno richiesto e ottenuto a suon di referendum il ripristino del vecchio nome, messo in onore al glorioso 1918 nel quale il Sudtirolo venne annesso al Regno d’Italia. Figura di merda a livello europeo. Per fortuna ci salvano le statistiche del sesso.

I monumenti fascisti di Bolzano, alla fin fine non son neanche tutta questa jattura che uno crede. C’è chi li vuole abbattere o nascondere, chi li vuole tenere e ristrutturare e ci sono quelli che li vogliono storicizzare. Si sono indetti concorsi di idee sul cosa farne, ma in fondo tre/quattro manifestazioni all’anno se le riescono sempre a guadagnare, e mica è poco. Basterebbe un modesto biglietto d’ingresso e i vigili potrebbero fare meno multe per corroborare il bilancio comunale.

Detto questo, me ne vado a Marsa Alam. La giovane democrazia egiziana ha più bisogno del PPT di Bolzano, a volte è giusto soggiacere alle priorità, anche tenendo conto della temperatura atmosferica. Dovessi avere dei problemi, prego qualcuno di andare ad innaffiare i rapanelli

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ALTRO CHE OBAMA, QUI CI SONO DIVINA E DELLAI

4 novembre 2008

Sono giorni di svolta storica questi, quasi tutto il mondo ha l’occhio puntato verso le cabine elettorali americane, che in un solo giorno possono cambiare il corso della storia (è già successo nel 2000, Al Gore non sarebbe mai andato in giro con quel cane). Quelli che vogliono il cambiamento tifano per Obama e quelli che vogliono andare avanti così parteggiano per Mc Cain. E molto probabilmente, nonostante la gufata di Vox, vincerà Obama e anche Mc Cain trarrà buoni ma ingannevoli auspici dalla sconfitta, considerando che ai presidenti col Mc davanti, la statistica conferisce il 100% di probabilità d’essere uccisi da Leon Czolgosz,

Obama o Mc Cain insomma, quasi tutto il mondo aspetta il verdetto consapevole, che in ogni caso la propria vita ne verrà influenzata. Sappiamo tutti che vincerà Obama, ma ci appassioniamo comunque.

Il resto del mondo siamo qua, in Sudtirolo. Qui di Obama o Mc Cain frega niente a nessuno, per la SVP quello che conta è come andrà a finire a Trento tra Divina e Dellai,  a seconda della vittoria dell’uno o dell’altro farà la giunta con PDL o col PD (questione di opportunità politica, dichiarano). Apparentemente la SVP sembra messa malissimo, uscita malconcia dalle elezioni e perdippiù costretta a dipendere dai trentini, in realtà essa è al massimo del potere. Spiegare il perchè sarebbe troppo lungo e renderebbe più noioso questo post, che già di suo non è un granchè

A CUARTA CLASSE IN DIRETTA L´AGONIA DEL MURO

10 dicembre 2007

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Guarda caso, il Muro chiude proprio mentre sono in trasmissione, quindi stasera a cuartaclasse va in onda lo speciale “l´Agonia del Muro“.

Per chi volesse presentarsi personalmente l´indirizzo è Via Talvera 1, chi desidera telefonare può farlo chiamando il 0471 970084, chi vuole intervenire su questo blog sa già come fare.

L´appuntamento è per le 22.35, su Radio Tandem Popolare Network 98.4 Mhz (per Bolzano), per chi volesse seguire via internet l´indirizzo è

Se qualcuno volesse registrare la trasmissione, mi farebbe un favore. A stasera

BUON COMPLEANNO E BUONANOTTE, BLOG

3 dicembre 2007

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A dire la verità è un anno e qualche giorno, ma ho v0luto serbarmi l´opportunità di questo post per un momento di stasi, di poca voglia di scrivere. Sono le cinque e mezza di mattina, mi sono appena risvegliato sul divano con la tv accesa, ho la bocca impastata e non so neanche il perchè. Quale momento migliore di questo per fare gli auguri al blog e dormire un´altra ora e mezza?

Un´altra cosa: ieri ero a casa di Correntone Rossi e il mio blog si vedeva in modo strano, con tutta la barra laterale spostata in basso. Siete in tanti a vederlo così?

SUICIDA SVENTATO, OFFRI DA BERE?

29 ottobre 2007

Salvare una vita è sempre un bel gesto e ne vado fiero, vai tranquillo. Tu sei uno di quelli che è capitato da me cercando “cazzo piccolo” su Google.

Eri disperato per quella che consideravi un´ingiustizia della natura, un vilipendio alla tua mascolinità, e da me hai trovato parole di conforto. Stavi quasi pensando di farla finita e ora, grazie a me, guardi con spregio e sufficienza coloro che al tuo confronto sono più dotati della virtù meno apparente (e la più indecente, secondo de Andrè).

Ovvio che sto esagerando, ma mi diverto parecchio nel vedere, leggendo le statistiche del blog, che una discreta quantità dei visitatori (oggi 34) capita qui cercando appunto delucidazioni su questo scottante argomento. E non so perchè, ma mi trovano al quarto posto nell´ordine di ricerca.

Vengono indirizzati su uno dei miei primi post il cui titolo, “apologia del cazzo piccolo“, non lascia certo dubbi sul contenuto dello scritto. Senza arrivare alle vette del Mr Pink delle Jene di Quentin Tarantino mentre spiega che “Like a Virgin” di Madonna è una metafora del cazzo piccolo, sono a mio modo contento di avere posto la mia piccola pietra nell´edificio del  MSPM (Ministero per il Superamento dei Pregiudizi e delle Maldicenze).

Peccato che in pochi commentino, forse perchè pensano che l´articolo sia in qualche modo autobiografico, anche se in esso non v´è  alcun passaggio che lo possa far sospettare o intuire. È proprio che si da  per scontato che chiunque difenda una causa lo faccia solo per un suo tornaconto personale, ma non sempre dev´essere per forza così. Paul Simon e Johnny Clegg ad esempio,  si battevano contro l´apartheid pur essendo bianchi (vabbè, non è gran che come esempio ma al momento non trovo di meglio).

In conclusione, non so proprio cosa altro aggiungere. Tranne forse che da qualcuno una birretta me la merito, in questo mondo o nel prossimo

GENERALE INVERNO, NEANCHE QUESTO GIRO MI FREGHI

24 ottobre 2007

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Di quanto certi detti di cui si da per scontata la validità siano a volte scemenze senza senso, ci si accorge sempre troppo tardi. ” I cachi vanno raccolti dopo il giorno dei Santi, quando tutte le foglie sono cadute dall´albero”, questo dicevano sempre i vecchi saggi, quelli la cui parola era Vangelo.  E fino ad una decina d´anni orsono anch´io ho seguito questa pratica, anche perchè della coltivazione di questo frutto non mi importava granchè, ne possedevo solo un albero.

Mi pare fosse nel 1998, ed aspettando che il fatidico giorno giungesse, una brinata di quelle giuste (roba da -7 °C) ridusse i cachi ancora pendenti dall´albero a sfere bicolori. La parte sopra, grigia e vitrea, contrastava cromaticamente con quella sotto, ancora bella arancione. Roba da buttare via tutto, compreso il lavoro di raccoglierli.

Da allora ho deciso che quanto detto dai vecchi andava non una, ma molteplici volte fatto passare attraverso il filtro del buon senso e dell´inevitabile avanzare delle necessità e dell´evoluzione delle varietà. E iniziai a piantare cachi di diverse varietà, dalle più precoci alle più tardive, e adesso ne posseggo una quindicina d´alberi.

Li raccolgo a scalare, i primi addirittura verso la fine di settembre, li metto in magazzino vicino alle mele che in maturazione sviluppano un gas chiamato etene, e da una settimana li sto vendendo, e anche bene.

Ovvio che non sono come quelli più tardivi, ma sempre meglio di quelli che si vedono in giro incellofanati e invaschettati. Quelli che vedete in foto sono il terzultimo giro, gli ultimi mi riservo di raccoglierli dopo il giorno dei Santi, non si sa mai

HA TUTTE LE CARTE IN REGOLA PER ESSERE UN ARTISTA

22 ottobre 2007

ansa_11445374_53100.jpg fran_12019175_33530.jpgfoto Ansa

UPDATE 16.01.2008: il post si riferisce all´episodio della fontana di Trevi, ma alcune delle considerazioni valgono anche per la performance odierna. Solo un particolare stona, lo sponsor

Che volete che vi dica, a me questo Graziano Cecchini, il tizio che ha colorato di rosso l´acqua della Fontana di Trevi, mi sta simpatico. Aldilà di quello che ha fatto prima e di quali siano le sue idee, ha compiuto una performeins artistica, indipendentemente dalle motivazioni che lo hanno spinto a ciò.

Se una roba del genere l´avesse fatta un artista con tutti i crismi e le giuste frequentazioni, un artista ufficiale e riconosciuto, uno che alle sue spalle si sia seduto almeno una volta su qualche seggiola televisiva, adesso nessuno parlerebbe di un esecrabile gesto che “arreca un danno d´immagine a chi da sempre lavora al servizio dei cittadini“. Tutti ne discuterebbero, anche dissentendo e criticandolo, ma mai mettendo in discussione il suo essere artista, meglio ancora se “scomodo“.

Verrebbero usati paroloni come coscienza critica, spina nel fianco e vai col liscio, crescerebbe l´attesa per la sua prossima installazione, perchè così sarebbe stato definito il suo gesto dell´altro ieri, altro che atto vandalico.

E invece il poveraccio viene additato all´opinione pubblica come cattivo esempio, per non dire di peggio. Viene tacciato di vandalismo, messo sotto taglia e anche denunciato per reati penali. Roba che ci rimette anche il bollino verde di Beppe Grillo senza neanche prendere  il tapiro di Striscia la Notizia. Christo, l´impacchettatore di monumenti, non è che faccia di meglio, eppure è osannato e ben retribuito, che mondo.

Un po’ se l´è anche cercata, questo bisogna ammetterlo. Se avesse anticipato il gesto di una settimana e si fosse travestito da monaco buddista sarebbe diventato un eroe, qui in blogosfera almeno. O poteva aspettare che il  GP del Brasile andasse com´è andato, e avrebbe potuto sfruttare a modino la copertura ideologica del rosso Ferrari

Non credo che per lui sia di grande consolazione, ma io lo metto fra quelli buoni, fra Gabriele Paolini e Mathias Rust, quello che quando c´era ancora il muro è atterrato sulla Piazza del Cremlino con un aereo da turismo. E chissà tra quanti altri di cui non si sa niente, chissà quanti non-artisti ci sono in giro, eppure magari, come scriveva e cantava Piero Ciampi, hanno tutte le carte in regola per esserlo

TRITAPREZZEMOLO O PRIMARIE DEL PD?

14 ottobre 2007

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Un tritaprezzemolo non è certo una delle cose essenziali che ogni persona si porterebbe con se in un´isola deserta. Prima di qualche giorno fa, non solo non ne possedevo neanche uno, ma addirittura ne ignoravo l´esistenza.

Ma gettando l´occhio sullo scaffale degli articoli in eliminazione, e vedendo che costava solo 2 euro invece di quasi sette, non me lo sono lasciato sfuggire, anche se per ora il suo utilizzo è stato limitato all´eliminazione dell´imballaggio. Ma quando ti prongono uno sconto del genere, il 70% circa, come fai a dire di no?

Come farò a sottrarmi ora ad andare a votare alle primarie del partito democratico? fino a pochi giorni fa l´andare a votare prevedeva un esborso di 5€ ed ora invece l´obolo da versare è sceso ad un miserabile e pidocchioso euro, un ribasso dell´80%, la tentazione è forte, sarebbe come comprarsi una Fiat 500 per duemila euro, un affarone. E non è neanche escluso che sia finita qui, magari verso le sette di sera questi ti sparano il mitico 3×2, paghi due euro e voti tre volte.

Pensandoci bene però, questo megasconto lo hanno deciso dopo la scadenza del termine utile per la presentazione delle candidature, e allora forse le cinque stecche che volevano prima erano un po’ di stratagemma atto a scoraggiare le eventuali candidature indipendenti.

 Forse è meglio che mi compri un altro tritaprezzemolo

p.s. dicono tutti che vincerà Veltroni, e forse questo va bene anche alla destra, altrimenti che ci voleva per Berlusconi o Casini o Fini (che dice di aver portato in piazza mezzo milione di persone) dire a tutti di andare a votare Adinolfi?

CUARTA CLASSE, SI RICOMINCIA

1 ottobre 2007

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Arriva l´autunno e, implacabile e puntuale come una mosca nella birra, ritorna Cuarta Classe, il programma di chi ha perso il treno, in onda ogni lunedì alle 22.35 su Radio Tandem Popolare Network di Bolzano.

La frequenza è settimanale, (scusate volevo dire 98.400 MHz), il numero di telefono è lo 0471 970084.

Oltre a me, animano la trasmissione la dolce Stefanella e Cabassa (che per il mese di ottobre sarà assente). Inoltre ci avvarremo della collaborazione del Prof Muschio, del Poeta Giovanni, e dulcis in fundo, avremo la Guressa, che per le sue forme rotondeggianti sarà la nostra inviata nella blogosfera

LA RIVOLUZIONE PARTE DALL´ISOLA

27 settembre 2007

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Uno pensa che guardare l´Isola dei Famosi sia solo una perdita di tempo, e invece alla fine scopre che, come diceva De Andrè, a volte “dal letame nascono fiori”. Anche se, pensandoci bene, da queste parti l´abitudine di seminare zucche sul letame si è un po’ persa e chissà perchè, erano così belle quelle montagnole di foglione verdi piene di  fiori gialli.

Ho visto solo l´ultima parte, quella delle nomineiscion, d´altronde è come quando vai a vedere un concerto, l´importante sono gli ultimi due pezzi e il bis, visti quelli hai visto tutto. E infatti ad un certo punto è arrivata la perla, una biondona un po’ abbondanta ha fatto notare che, sia dai famosi che dagli sconosciuti, sono stati nominati i più anziani, il gap generazionale si sta autosdoganando, dall´isola è partita la rivoluzione dei trentenni.

Era ora, magari ci avessimo pensato noi (quelli nati negli anni ’60) a far fuori quelli della generazione precedente, adesso non ci ritroveremmo con società, cultura e politica in mano ai fratelli maggiori.

Quelli che dicevano di aver fatto il ’68 e magari neanche era vero, quelli che giravano con Lotta continua sotto il braccio e ci facevano bere del vinaccio schifoso e ascoltare Claudio Lolli, quelli adesso dirigono le aziende pubbliche, governano l´informazione, se proprio gli è andata da schifo sono baby pensionati impegnati nel sociale a scopo di lucro.

Trentenni vendicateci, se ce la fate. Se siete precari non è colpa nostra

QUEL GRAN GENIO DEL MIO AMICO…

23 agosto 2007

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A dire la verità non so se siamo amici, l´ho incontrato di persona solo un paio di volte, ma mi è risultato subito instintivamente simpatico, e sinceramente non m´importa di essere ricambiato o meno, è come quando linko qualcuno sul blog, se lo faccio è perchè mi piace, non perchè lui faccia altrettanto.

Ho letto sul suo blog che Luca Marcon ( da me è Lo Spulciatore, e anche uno o più altri nick che non so se mi è concesso di rivelare) vuole candidarsi come segretario del partito democratico di Bolzano e provincia. Niente di male, per carità, ognuno fa del suo tempo quello che vuole e poi, come ho già scritto, è uno che mi sta simpatico, forse proprio perchè è diversissimo da me, quasi il mio contrario. Come lui è preciso, ordinato e metodico, io sono pressapochista e disordinato, ma potrei purtoppo, anzi spero, avere altre qualità che a lui mancano.

Bel gesto però, una mezza idea di farlo era venuta anche a me, dato che la Guressa non sembra intenzionata a dare corso alla proposta che avevo fatto qualche post fa. Solo che, leggendo il regolamento, vengo a scoprire che ci vogliono come minimo 500 firme, e perdipiù autenticate. Cazzo, mica son poche, tenendo conto che si tratta di un partito che se prenderà 10.000 voti (il 10%), si sentirà il rumore dei tappi di Champagne fino a Roma ( in Sudtirolo le percentuali dei partiti  italiani vanno come minimo dimezzate, bisogna tener conto che i cittadini di lingua tedesca, che sono il 70% della popolazione, votano quasi tutti per la SVP). Più o meno come se per sfidare Veltroni servissero mezzo milione di firme. Ma se lo fa lui, perchè non posso farlo io?

Metti che riesca a raccattare le firme, poi si dovrà scontrare contro il segretario del DS locali, che di riffa o di raffa, avrà a disposizione tutto l´apparato del partito. Gran dura, ma se lo fa lui, perchè non posso farlo anch´io?

Qui casca l´asino, io non posso farlo perchè, essendo il segretario mondiale del Partito per Tutti rientro, al pari di Pannella e di Di Pietro e di qualche altra dozzina di persone, in quella categoria di individui che non sono ammissibili alla candidatura (art.7/4).

Per fortuna che adesso ho un sacco da fare (pomodori, cetriolini, prugne, pesche, insalata, cavoli, fichi, mele, fagiolini, erbe aromatiche, fiori, zucchini, biete, cicorietta, pere, e tutto questo come minimo  moltiplicato per due, ma più spesso tre o quattro varietà, senza tener conto di quel che ho dimenticato), altrimenti mi verrebbe da dire;

Che sfiga…

p.s. sui numeri, tenete conto che non sono stato proprio preciso, ma più o meno sono quelli

ECCOLO, IL MEME

20 agosto 2007

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Ormai l´hanno fatto quasi tutti, il MEME di ferragosto, che poi sarebbe una normalissima catena internettesca dove devi elencare un numero da 5 a 10 di cose che ti danno fastidio. Ho provato ad evitarla, magari anche inconsapevolmente, ma il pensiero di quest´obbligo morale verso la Guressa (mi ha nominato) mi scuote l´anima, non mi fa dormire, mi rende meno rilassante persino l´evacuazione mattutina, insomma mi da fastidio. E una, anzi due perchè metto in conto anche il fastidio che mi sale quando non si chiamano le cose col proprio nome (MEME sta per catena come afroamericano a negro e operatore ecologico a spazzino).

Mi reputo una persona abbastanza tollerante, sia nei confronti degli altri che (sopratutto) di me stesso, per cui non sono molte le cose che mi urtano, e dover per forza pensare proprio a queste mi da fastidio. E tre.

In questo periodo sto raccogliendo fichi. Fichi di colore blu scuro, dolcissimi ed inconsueti, almeno dalle mie parti dove tutti hanno quelli verdi (buoni anche quelli, per carità, ma quelli della foto sono un´altra cosa).

 Le foglie e i rami del del fico al contatto con la pelle provocano una sensazione di prurito per niente gradevole, la resina lattea che producono ti si incolla su tutta la peluria disponibile (che nel mio caso è parecchia), e anche questo non è piacevolissimo. Se poi fa caldo e ti capita di doverti detergere il sudore la sensazione di fastidio aumenta ulteriormente, specialmente se magari hai la barba d´un paio di giorni. Aggiungendo anche che i miei alberi di fico sono abbastanza alti (abito al secondo piano e il più grande sta già superando il tetto), e che quindi devo usare delle scale da incastrare bene tra i rami, che sono molto elastici ma quando si rompono lo fanno senza preavviso, si intuisce che il livello di attenzione deve sempre essere al massimo.

Prurito, bruciore, braccia, mani e pelurie appiccicose, ogni tanto qualche goccia di latte urticante che mi cade nel collo e non mi posso neanche distrarre, concedetemi che questa valga almeno come due.

…e adesso devo passare la catena, e lo faccio chiamando in causa chi ne ha voglia, con un occhio particolare  agli inlinkabili, quelli il cui nick compare in nero nei commenti

UPDEIT: aggiungo altre cose che mi danno fastidio

6. La sabbia nei preservativi

7. la senape nel caffè

8. quelli che dicono di non saper mentire

OPPSS…LA CATENA!!!

16 agosto 2007

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Ferragosto è ormai trascorso, passata la festa gabbato lo Santo, chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato. È ora di lasciar perdere le frivolezze e il chiacchiericcio sul nascente Partito Democratico e su chi lo guiderà, questo è il momento di pensare alle cose serie, come ad esempio la catenaccia infame in cui la Guressa mi ha nominato, con la quale devo svelare le cose che mi danno maggiormente fastidio, minimo 5, massimo 10.

Sono sempre molto contento quando mi nominano in una catena di S.Antonio mediatica, mi provoca quella sensazione desueta da compito a casa, che regolarmente copiavo alla mattina prima della scuola da qualche compiacente compagna (le femmine erano sempre molto più diligenti). A dire il vero, mi capita spesso di scrivere con la ferma intenzione di aderire alla catena e poi, forse per un eccesso di zelo, finire il post senza aver svolto il compito.

A proposito della Guressa, proprio stamattina mi frullava in testa che forse sarebbe una ottima candidata alla guida del PD bolzanino, specialmente se si tengono nel dovuto conto i parametri e le motivazioni che hanno portato i DS, o chi per loro, a proporre la candidatura di Christian Tommasini (“È giovane, preparato e bilingue”).

Anche la Guressa è giovane, come la stragrande maggioranza della donne tra i 30 e i 50 anni e a volte anche oltre, è fresca ventinovenne. Per quanto riguarda il bilinguismo, la Guressa parla correttamente tre lingue, oltre a sapersi districare discretamente anche con l´italiano. Sulla sua preparazione qualche dubbio è lecito nutrirlo, ma dal momento che, almeno a parole, il PD nasce come soggetto politico innovativo, la preparazione non mi sembra affatto una dote da considerare come prioritaria, anzi potrebbe risultare addirittura deleteria.

Oltretutto la Guressa è una donna e, particolare che non guasta, anche gnocca il giusto che basta per non rendersi invisa all´elettorato femminile

p.s. oppss…. la catena!!!

MR.ALEX CHE ODIA I PINOCCHIETTI

24 luglio 2007

Pinocchietto Cabassa

Ormai lo sapete, per me, ma anche per Cabassa, correntone Rossi e un po´ tutta la banda del Partito per Tutti, Mr.Alex rappresenta l´anello di congiunzione fra l´umanità e quell´essere superiore, di cui solo dopo la nostra dipartita da questo infame mondo terreno, conosceremo o meno l´esistenza. In altre parole, io non so se Dio esista o no, ma se esiste ed ha un vice, costui altro non può essere che Mr.Alex.

Mr.Alex la imbrocca sempre giusta, di lui ci fidiamo, avere la sua benedizione (cosa che raramente accade) per una iniziativa, per una canzone, o semplicemente per un giudizio su quanto una ragazza possa incarnare il solo valore assoluto che tutti i popoli e le etnie riconoscono, è fondamentale. Per ogni cosa insomma, è sempre cosa buona e giusta e fonte di salvezza chiedere un parere a Mr.Alex, sempre ringraziando il cielo per essere fra quelli a cui lui concede udienza.

E quando il germe del dubbio si instaura nelle nostre menti, facendoci dubitare del di lui verbo, è bene scacciarlo  come il segno di un´entità maligna, ed è proprio di questo che vi voglio raccontare.

L´anno scorso, di ritorno da un viaggio insieme a Cabassa, Mr.Alex si scatenò in una crociata contro i pinocchietti (lui li chiama così), quei pantaloni da uomo a tre quarti di gamba che ancora oggi molti portano impunemente. “Puoi suonare bene quanto vuoi, ma se hai i pinocchietti sei comunque una schifezza”, questa fu una delle sue frasi più convincenti. In questa sua crociata, il nostro fu coadiuvato alla grande da Cabassa, fino a quel momento pinocchiettaro convinto (ne aveva un paio simili a quelli della foto) ma che da allora in poi, come tutti gli spretati e gli ex fumatori, si rivelò il più acerrimo nemico del proprio passato.

Non ho ancora capito cosa ci sia di male ad indossarli, ma per non saper nè leggere nè scrivere, mi sono adeguato al verbo di Mr.Alex e i pinocchietti che avevo, o li ho tagliati al ginocchio, oppure li ho semplicemente buttati via, o jeans o pantaloni corti.

Ma perchè Mr.Alex odia così tanto i pinocchietti? guardate come stanno bene addosso alla Brigida

LADY DIANA, SE CI RIPENSO…

7 luglio 2007

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Poche persone come me e Cabassa, si sono rammaricate della tragica fine di Lady Diana Spencer. “Lady Diana” era il pezzo con il quale chiudevamo i concerti, a volte chi già ci conosceva lo invocava già a metà concerto (perchè gli piaceva il pezzo o per farci finire alla svelta?).

Su una base scopiazzata alla buona da Foxy Lady di Jimi Hendrix io simulavo, prima rispettosamente riluttante poi sempre più convinto,  un amplesso con l´allora consorte del Principe di Galles.  Il pezzo piaceva davvero tanto, anche se io in un certo modo mi rammaricavo di ciò, con tutto l´impegno che ci mettevo per scrivere testi più complessi e melodie più raffinate.  D´altronde, mai sputare nel piatto dove si mangia, e quindi “Lady Diana” non mancava mai nel repertorio.

Al Cabassa, che già da allora si dilettava con discreto successo con la house music,  le venne l´idea di farne una versione ballabile, roba da radio e discoteche insomma. La facemmo uscire su vinile, e subito arrivarono delle buone notizie, le radio la trasmettevano ed entrava anche nelle  charts,  addirittura si stava approntando la distribuzione del disco in Inghilterra.

Passano un paio di mesi e Lady Diana muore sotto il tunnel, e con lei le nostre speranze di sfondare nel mondo house. Inoltre ci tocca anche avere il buongusto di non eseguire più  il pezzo dal vivo e di toglierlo dal disco live, una vera jattura, insomma.

Eccovi comunque quello che poteva essere il tormentone di quell´estate , in quattro versioni:

LADY DIANA HOUSE 1 by CABASSA

LADY DIANA HOUSE 2

LADY DIANA GOTHIC by DALLELUCHE

LADY DIANA acappella