Archive for gennaio 2013

SPOT ELETTORALE PER L’ELEZIONE AL SENATO

25 gennaio 2013

by Iso Wenders, a buon intenditor non si guarda in bocca

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TIZZONI ARDENTI E COSE COMPLICATE

23 gennaio 2013

alto adige 21.01

se proprio devi complicarmi le cose, almeno inizia da quelle che già lo sono“. Con queste ruvide parole, pronunciate col suo tipico accento nippopolacco, Viktor Smoralek inveì contro il suo mentore che lo aveva iniziato al collezionismo di edizioni tascabili dei racconti giovanili di Fernando Couto. Ciò non spiega  alcunchè, ma è comunque accadimento essenziale per stabilire l’avvenuta o meno cessazione di pericolosità sociale di un  tizzone ardente che venga inopinatamente scagliato in un qualunque posto non sia un oceano.

E’ senz’altro vero che ogni cosa che appare complicata agli occhi, facilmente lo sarà anche agli alluci, ma non è detto che le cose prima o poi non debbano cambiare in modo repentino e forse anche inaspettato. Prendiamo come esempio le prossime elezioni nel collegio uninominale di Bolzano_Bassa Atesina, che mi vedono candidato, ovviamente con il Partito per Tutti.

I candidati sono tanti ma, scartando a priori quelli che praticano il franchising elettorale (Fratelli d’Italia, Destra, Grillo, Ingroia, Pdl-Lega, Casapound, Fermare il declino) e che quindi son lì solo per fare pura testimonianza, le cose si semplificano e non di poco.

La sfida è tra chi vuol mantenere aperta la questione sudtirolese perchè in un modo o nell’altro ci campa sopra da anni e intende continuare a farlo (SVP-PD, Freiheitlichen, Alto Adige nel cuore), e chi invece la questione sudtirolese la vuol chiudere in maniera definitiva e materassabile. Il Partito per Tutti, con l’annessione alla Svizzera

 

LA RIFORMA DEL REFERENDUM

5 gennaio 2013

Sorelle e fratelli, come ben sapete ogni tanto mi viene da gettare un sasso nello stagno sperando che poi qualcuno lo faccia germogliare. Solitamente mi capita nei momenti in cui, immerso nello studio semantico dei racconti giovanili di Fernando Couto, mi sovvien lo scalzare metodicamente ossessivo di una molecola che non ho ragione di dubitare sia localizzata nell’ippotalamo. Che poi per molti è quel posto dove gli stalloni copulano con le giumente dopo che il cavallo ruffiano ha espletato il suo ingrato compito.

Qua ci vuole una riforma del referendum. E’ troppo una rottura di coglioni che ci sia gente che incita a non votare perchè la proposta non gli va a genio, basandosi anche sulla naturale propensione di una parte significativa della popolazione a fregarsene di quel che succede. E, con l’attuale legge, questa parte di popolazione viene inglobata dai No al quesito referendario.

Il cosiddetto “quorum zero” non mi convince per niente, in teoria basterebbe il voto di una sola persona per stabilire l’esito della consultazione. La botta consiste nel calcolare il quorum non sul numero dei votanti ma su quello dei voti favorevoli. Di seguito la mia proposta:

Prendiamo gli aventi diritto al voto e dividiamoli in tre categorie. Disinteressati, attivi politicamente conservatori e progressisti. Di fronte ad una proposta, il 33% dei disinteressati non gliene frega un cazzo e non vota comunque. I contrari avranno l’interesse a far fallire il referendum e non voteranno. Di quel che rimane, il 17% è la maggioranza assoluta e la proposta viene approvata

Che ne dite?

PROVARCI BISOGNA

1 gennaio 2013

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Sorelle e fratelli, ho deciso di candidarmi al Senato nel collegio Bolzano-Bassa Atesina, con il simbolo del Partito per Tutti. Il programma è l’annessione del Sudtirolo alla Svizzera, nulla più, nulla meno. Per poterlo fare, ho bisogno di almeno 250 firme.
Come primo atto, chiedo ai membri di questo gruppo di non firmare per altre liste (o di farlo solo per la Camera) o, se già l’han fatto di allertare altre persone