Posts Tagged ‘J.F. Kennedy’

KUSCHELTIER E KUSCHELMENSCH

1 ottobre 2009

miley 090

È d’uopo come minimo [nel post precedente ho messo che lo era alla grande, ma pare che nessuno abbia apprezzato (stronzi che non siete altro) ] un aggiornamento su Miley, la cucciola di Bovaro di Stielike che ormai è entrata a pieno titolo come componente della famiglia Ferrari-Pichler.

Devo ammettere, suo malgrado, che Miley sta ampiamente rendendosi degna del suo ruolo di capostipite di questa nuova razza canina, sia a livello somatico che comportamentale. Ancora non riesce a dominare alcuni suoi istinti, ma il raggiungimento dell’equilibrio  isologico stielikiano non pare più essere un’utopia. Giorni fa abbiamo organizzato un incontro degno di Maria de Filippi tra Miley e Shayla, sorelle separate  della stessa cucciolata e relativi esseri umani affidatari. Officiante della cerimonia Tingo, il porcocane di Xeena che si è prodotto nella sua specialità, il correre a vanvera senza costrutto alcuno. Miley in quest’ occasione ha mostrato una discreta padronanza delle tecnica stielikista delle sfiancare l’avversario fino a renderselo complice, se non addirittura amico.

 I suoi tratti somatici,  ed in particolare le orecchie, sono certamente un indizio per stabilirne l’autoctonia,. Scorrendo nelle sue vene sangue di Bovaro Bernese e di Pastore Tedesco, Miley ha un orecchio sù ed uno giù, alternati a secondo dell’umore, del tempo atmosferico e di un’altra variabile che ancora non sono riuscito ad individuare. Una perfetta sintesi tra il “taca la bala ” di Herrera e il “Occ, pazènzia e bùs d’e cul” di Arrigo Sacchi.

Ma è nel comportanento, ed in particolare quello che attiene al momento di andare a dormire, che la ferrea logica  stielikiana viene a manifestari. Miley, quando sente la frase “gheamol Haia” (ancora non sa l’italiano), va a ripararsi nel suo angolino portandosi dietro una bambolina di pezza. Logico al massimo, i cuccioli umani vanno a dormire con un Kuscheltier (un orsetto o un qualsiasi altro animale di pelùsc), lei da animale qual è,  va a a nanna con un Kuschelmensch, la bambolina appunto

ICH BIN EINE FORELLE

29 agosto 2008

Ho appena visto il TG regionale del Trentino-Alto Adige (che da noi è quasi un´assurdità, ai bolzanini frega pochissimo di quel che succede a Trento e viceversa), ci mancava solo che lo conducesse Licia Colò e poteva tranquillamente passare per un notiziario naturalistico. Vabbè che anche quando parlano di persone il TG di Rai 3 non è un granchè, molto meglio quello di VB33, l´emittente locale di Bolzano dove se appena uno tira una scoreggia più forte del solito lo intervistano e ci montano su un caso.

Insomma la Rana crocifissa blasfema che offende la sensibilità religiosa dei sudtirolesi può restare esposta al Museo d´Arte contemporanea fino alla data stabilita, mancano circa venti giorni. Il CdA del museo non si è piegato alla volontà del lider maximo Luis Durnwalder che voleva far sparire l´anfibio colpevole anche d’ aver turbato le vacanze di Paparatzi. Apparentemente una sconfitta, ma molto meglio così, farsi bollare come onnipotente sotto elezioni può anche essere un boomerang.

Stesso discorso per le marmotte, pare che il TAR abbia congelato la decisione di abbatterne 2000 e passa. Anche qui sconfitta temporanea per Luis, ma alla fine anche se le 2000 marmotte dovessero essere risparmiate dai cacciatori, l´anno prossimo saranno il doppio, quasi meglio così.

Verso la fine del TG, ecco lo scoop. Un tizio ha pescato una trota da 11 kili e passa e lo ha reso noto al mondo intero, la telecamera indugiava sulla poderosa salma  con la bocca aperta nell´ultimo inutile spasmo. Qui Luis  non c´entra nulla ma. se la Rana e le marmotte hanno avuto qualcuno che ha combattuto per loro e si sono salvate, la trotona  priva di sponsor culturalmente rilevanti ha dovuto soccombere, e pure essere esposta al pubblico ludibrio.

Io sto con la trotona, anzi se per un attimo potessi essere un Kennedy ittico, non avrei alcuna remora nel pronunciare la fatidica frase ” Ich bin eine Forelle

Kæru íslensku vinir

1 marzo 2008

 oscar-nashi.jpg

Ég er Oscar Ferrari, aðalsökudólgurinn í ítölsku innrásinni á bloggin ykkar. Nú er hún að mestu leyti búin og ég vil gjarnan þakka ykkur öllum og hrósa fyrir þann góða húmor og þolinmæðina sem þið hafið sýnt. Síðast en ekki síst biðst ég afsökunar á vandræðum og/eða pirringi sem innrásin hefur mögulega valdið.

Ég vona að þetta hafi verið jafn áhugavert og skemmtilegt fyrir ykkur og það var fyrir mig, enn einu sinni hefur það sýnt sig að internetið getur minnkað bil milli fólks með mismunandi tungumál og frá misjöfnum menningarheimum. Smælingjarnir (broskallarnir) hafa líka hjálpað til, sem og auðvitað avatarmyndirnar.

 Um þær verð ég að viðurkenna að ein af ástæðunum til að ég valdi ykkar tungumál var að við sjáum myndir af langflestum ykkar og völdum oft að senda athugasemdir á fólk sem okkur líkaði við myndirnar af…

Í lokin vil ég snúa örlítið út úr frægri tilvitnun í J.F. Kennedy forseta í Berlín 1963: Ef það að vera Íslendingur þýðir að hafa góðan húmor og kunna að meta vinsamlega kaldhæðni ásamt því að taka við framandi hlutum og hugmyndum án fordóma, þá vil ég gjarnan geta sagt: Ég er Íslendingur.

Oscar Ferrari, Bolzano/Bozen – South Tyrol, Italy

p.s. Ég vil gjarnan þakka Hildigunni & Blaine fyrir þýðinguna og bið hana um einn lokagreiða. Bakunin vinur minn langar mikið að vita íslensku nöfn eftirfarandi Walt Disney fígúra og yrði mjög þakklátur ef einhver gæti þýtt þau. Með fyrirfram þökk

Donald Duck, – Scrooge Mc Duck, – Huey, Dewey and Louie, – Fethry Duck, – Gladstone Gander, Superduck, – Junior Woodchucks, – Daisy Duck, – April, May and June, – Grandma (Elviry) Duck
Gus Goose, – Gyro Gearloose, – Little Helper, – Emil Eagle, Beagle Boys, – (John D.)
Rockerduck
Magica De Spell, – Jubal Frostfeathers Pomp, – Ludwig Von Drake, – Primus von Quack
Neighbor Jones

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