Posts Tagged ‘Marian Trapassi’

PROVARCI BISOGNA

1 gennaio 2013

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Sorelle e fratelli, ho deciso di candidarmi al Senato nel collegio Bolzano-Bassa Atesina, con il simbolo del Partito per Tutti. Il programma è l’annessione del Sudtirolo alla Svizzera, nulla più, nulla meno. Per poterlo fare, ho bisogno di almeno 250 firme.
Come primo atto, chiedo ai membri di questo gruppo di non firmare per altre liste (o di farlo solo per la Camera) o, se già l’han fatto di allertare altre persone

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ED ERA PER FARLA BREVE…

13 luglio 2010

La sindrome di Stielike non è  un lenzuolo unto, ma l’insistita tendenza a moltiplicare i fattori d’incertezza derivati il vieppiù delle volte da malgestite sinapsi cerebrali, facendoli così assortire in un magma mauletico, portatore di un malessere umorale paragonabile a quello di un’unghia incarnita radiografata troppe volte. E tutto questo, solo per un decespugliatore o, meglio, per uno dei suoi componenti.

Io col caldo non taglio volentieri l’erba, anzi ad essere sincero il tagliare l’erba proprio non mi piace come lavoro,  ma mi rendo conto che a volte è necessario e soggiacio. A farla breve, qualche giorno fa, accingendomi ad avviare il decespugliatore, mi rimase inopinatamente in mano il cordicello dell’avviamento a strappo (per brevità d’ora in poi chiamato recoil starter).

 Per nulla preso dal panico, smontai il recoil starter e, cercando di intuirne il funzionamento, provai a porre riparo al danno nel modo più efficace e duraturo possibile. Giunsi alla conclusione che dovevo procurami un metro scarso di cordino, riavvolgere la molla fino a quanto possibile e provare ad infilarlo in due pertugi consecutivi. Difficile ma fattibile, e per oggi l’erba rimane alta.

Per puro caso passò a trovarmi un amico che da anni si candida con l’UDC e mi disse che lui sapeva come fare perchè l’aveva già fatto. Si offrì volontario di risolvere il guasto e disse che per farlo doveva smontare la molla. A me ballava un attimo  l’occhio, mi sembrava che il mio ragionamento filasse di gran lunga più liscio, ma comunque lo feci provare. Due ore di tentativi, poi si portò via i pezzi con la promessa che me li avrebbe riassemblati. Tornò due giorni dopo e disse che non ce la faceva. Cazzi miei, vedi che succede a fidarsi dell ‘Udc?

Decisi allora di sfruttare le mie conoscenze informatiche e di procurami un nuovo recoil starter già assemblato. Niente da fare, il risultato migliore è stato un sito che te lo vende, ma solo se abiti in Canada o negli Usa . Provai dai tecnici specializzati, ma o erano in ferie o del nome Tanaka (la marca del decespugliatore) ignoravano financo l’esistenza. Eppure il mio decespugliatore é uno dei migliori, mica è una ciofeca da hobbbista di quelle che trovi negli ard discaunt, è un 42 di cilidrata e fino ad adesso si è sempre acceso al primo colpo.

Provai con Macao, il mio amico provetto meccanico e fu la mia fortuna. Egli vide il problema e optò per portarsi via il recoil starter e aggiustarlo con calma. Lo fece, il giorno dopo mi chiamò e, con la tipica supponenza degli juventini, mi disse che per fare certe cose ci vuole orecchio, ma anche stile. Rimontai il recoil starter riassemblato da Macao, il motore partì subito ma la molla usci dalla sede e uil cordicello rimase a penzolòn. Decisi di tagliare l’erba fino a quando il carburante non fosse esaurito, ma ad un certo punto m’impigliai in un ramo che tirò la levetta dell’aria e il motore si arrestò. Continuai il lavoro col Mitsubishi che avevo preventivamente chiesto in prestito a Claudio il socioconcorrente, mica son segretario del Partito per Tutti per niente.

Ero ormai rassegnato all’acquisto di un nuovo decespugliatore, quando volli fare l’ultimo tentativo. In fondo, si trattava solo di svitare quattro viti e di fare un  paio di nodi. Per adesso funziona, il cordicello si riavvolge alla grande. Scusate la lunghezza, la prossima volta che sarà per farla breve manterrò la promessa

ERANO TUTTI A GUARDARE SANREMO?

3 marzo 2008

Lei è Marian Trapassi, ho visto un suo concerto sabato sera, dopo una cena a base di cervo da Xeena e una partita a risiko non vinta per un pelo, come al solito. Bella voce, bei testi, arrangiamenti raffinati, ma un pubblico di venti persone al massimo. Mica solo con lei, al Masetti di Bolzano è spesso così. Bel locale, ingresso libero, acustica ottima eppure sempre poca gente e sempre quella.

Ma almeno stavolta c´era la probabilità che tutti fossero rimasti a casa a guardare la TV. Per questo non credo alla notizia del calo di ascolti del Festival, è tutta una balla, erano tutti a guardare Sanremo