Archive for the ‘Beppe Grillo’ Category

ORECCHIE D´ASINO FOR ITALY

26 ottobre 2007

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A me quasi dispiace che il governo abbia fatto marcia indietro per quanto riguarda la legge antiblog Levi-Prodi. Era una cosa talmente fuori dal mondo da apparire quasi simpatica. Ma ve lo immaginate che razza di stress correre dietro a tutti quelli che hanno un blog, o magari più di uno, e andare a chiedergli della registrazione, del bollo, e di tutte le altre idiozie che la stesura originale del testo prevedeva? e a tutti quelli che, come noi che scriviamo su WordPress, si appoggiano a server esteri cosa faceva? una rogatoria ad personam?

Ma non è neanche solo quello, pensate un po’ di vedere la legge approvata e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, e visualizzate mentalmente il sorrisetto sadico col quale la commissaria europea all´informazione (la lussemburghese Vivian Reding), avrebbe testè spedito Levi, Prodi e compagnia bella dietro la lavagna, con un paio di doverose e meritate orecchie d´asino  ben piantate sulla crapa. Di Pietro, Gentiloni, Mussi e Pecoraro avrebbero tentato di giustificarsi asserendo di non aver letto la legge prima di approvarla. Risultato: orecchie d´asino doppie, siete ministri per fare cosa?

Ma alla fine ci hanno ripensato, i pusillanimi. Il Levi spiega qui che sono “esclusi dall’obbligo di iscriversi al Roc i soggetti che accedono o operano su internet per i prodotti o i siti personali o ad uso collettivo che non costituiscano organizzazione imprenditoriale del lavoro“.

Insomma, per ora stiamo tranquilli. Tutti tranne Beppe Grillo, forse

HA TUTTE LE CARTE IN REGOLA PER ESSERE UN ARTISTA

22 ottobre 2007

ansa_11445374_53100.jpg fran_12019175_33530.jpgfoto Ansa

UPDATE 16.01.2008: il post si riferisce all´episodio della fontana di Trevi, ma alcune delle considerazioni valgono anche per la performance odierna. Solo un particolare stona, lo sponsor

Che volete che vi dica, a me questo Graziano Cecchini, il tizio che ha colorato di rosso l´acqua della Fontana di Trevi, mi sta simpatico. Aldilà di quello che ha fatto prima e di quali siano le sue idee, ha compiuto una performeins artistica, indipendentemente dalle motivazioni che lo hanno spinto a ciò.

Se una roba del genere l´avesse fatta un artista con tutti i crismi e le giuste frequentazioni, un artista ufficiale e riconosciuto, uno che alle sue spalle si sia seduto almeno una volta su qualche seggiola televisiva, adesso nessuno parlerebbe di un esecrabile gesto che “arreca un danno d´immagine a chi da sempre lavora al servizio dei cittadini“. Tutti ne discuterebbero, anche dissentendo e criticandolo, ma mai mettendo in discussione il suo essere artista, meglio ancora se “scomodo“.

Verrebbero usati paroloni come coscienza critica, spina nel fianco e vai col liscio, crescerebbe l´attesa per la sua prossima installazione, perchè così sarebbe stato definito il suo gesto dell´altro ieri, altro che atto vandalico.

E invece il poveraccio viene additato all´opinione pubblica come cattivo esempio, per non dire di peggio. Viene tacciato di vandalismo, messo sotto taglia e anche denunciato per reati penali. Roba che ci rimette anche il bollino verde di Beppe Grillo senza neanche prendere  il tapiro di Striscia la Notizia. Christo, l´impacchettatore di monumenti, non è che faccia di meglio, eppure è osannato e ben retribuito, che mondo.

Un po’ se l´è anche cercata, questo bisogna ammetterlo. Se avesse anticipato il gesto di una settimana e si fosse travestito da monaco buddista sarebbe diventato un eroe, qui in blogosfera almeno. O poteva aspettare che il  GP del Brasile andasse com´è andato, e avrebbe potuto sfruttare a modino la copertura ideologica del rosso Ferrari

Non credo che per lui sia di grande consolazione, ma io lo metto fra quelli buoni, fra Gabriele Paolini e Mathias Rust, quello che quando c´era ancora il muro è atterrato sulla Piazza del Cremlino con un aereo da turismo. E chissà tra quanti altri di cui non si sa niente, chissà quanti non-artisti ci sono in giro, eppure magari, come scriveva e cantava Piero Ciampi, hanno tutte le carte in regola per esserlo

GRILLO, TUTTO QUA?

10 ottobre 2007

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Insomma, c´ha messo il suo tempo ma alla fine ce l´ha fatta, Beppe Grillo ha finalmente reso pubblici i requisiti necessari per ottenere il bollino verde. Nel contempo ha anche sfatato il mito per cui le grandi cose (e anche le grandi persone) sono la conseguenza di parti lunghi, difficili e travagliati. Infatti sui requisiti non v´è molto in più da commentare rispetto al 16 settembre, non ci sono novità straordinarie che giustifichino il tempo che c´ha fatto attendere, onestamente una delusione.

L´unica novità degna di nota è che adesso Grillo pretende di certificare non solo le liste che porteranno il suo simbolo, ma anche i partiti con cui eventualmente potranno allearsi, manca solo il kit con le spillette e gadget vari e poi ci siamo.

Beppe Grillo, dici di aver passato due settimane dall´avvocato per capirci qualcosa delle liste civiche, è un po’ tantino, in un paio d´ore al massimo ti studi la legge elettorale ed è tutto lì. Giusto per dirla alla tua maniera, in un´azienda privata ti avrebbero licenziato in tronco per scarso rendimento. E a dirla tutta, perchè una lista dovrebbe venire a farsi certificare da te che per primo non possiedi i requisiti necessari, e in più sei anche un po’ duro di testa? Come se io mi mettessi a fare l´esaminatore di scuola guida avendo in curriculum il ritiro patente per guida in stato d´ebbrezza (tasso 0,78).

Eppure, le liste ci saranno, eccome se ci saranno. Ma almeno non dire che non vuoi fondare un partito politico. Beppe, tante liste civiche che si presentano con un simbolo unico, sono un partito. Il partito di una persona, con il vaffanculo al posto del “mi consenta”

APDEIT ore 15.20 di giovedì. Questo post non compare ancora, a più di 15 ore dalla sua pubblicazione, nè nei trackback, nè nelle blog reactions del post di Grillo. Malfunzionamento?

QUELLA CAREZZA DELLA SERA

4 ottobre 2007

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Anche una carezza a volte può far male, come quella  che una donna ti regala lasciandoti. O come questa, che un crudele tifoso scozzese, emulo tardivo dei protagonisti di Trainspotting, ha rifilato al mastodontico e incolpevole Dida, che ora tutti accusano di averla fatta un po’ sporca, essendosi addirittura fatto trasportare in barella fuori dal campo.

Ma che se sappiamo noi di cosa è successo veramente? chi siamo noi per giudicare? e se dietro l´apparente innocuità del gesto si nascondesse una precisa e ferrea volontà di far male sul serio, finanche forse d´uccidere?

Nessuno può ragionevolmente escludere che il sanguinario energumeno di Scozia stringesse in mano un ragno velenoso, o un piranha, o addirittura una manciata di polonio, o più semplicemente una puntina da disegno.

Eppure adesso il grande Dida viene additato al pubblico ludibrio come un simulatore, una persona moralmente esecrabile, dato in pasto alla pubblica opinione già sazia di Mastella e bisognosa di carne fresca.

Per favore, non facciamo di Dida un mostro, è già bruttino di suo, cantiamo tutti in coro questa canzone dei New Trolls

FLUSSI E RIFLUSSI

3 ottobre 2007

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Flussi e riflussi, così va il mondo e la blogosfera non fa eccezione, d´altronde perchè dovrebbe? Dopo la sbornia d´impegno sociale a base di Beppe Grillo e Birmania libera, molti sentono il bisogno di dedicarsi a cose più frivole ma non per questo meno importanti.

Può capitare di restare sorpresi nel vedere che anche uno dei blog più autorevoli che ci sia in circolazione, quello dell´Indipendente,  a volte si occupa di barzellette. Ma lo stupore, e anche un po’ lo scandalo che ciò comporta, svaniscono come blocchi di ghiaccio secco ai concerti dei Pooh, quando ci si rende conto che si tratta incontestabilmente della miglior barzelletta sulle bionde della storia

LA RIVOLUZIONE PARTE DALL´ISOLA

27 settembre 2007

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Uno pensa che guardare l´Isola dei Famosi sia solo una perdita di tempo, e invece alla fine scopre che, come diceva De Andrè, a volte “dal letame nascono fiori”. Anche se, pensandoci bene, da queste parti l´abitudine di seminare zucche sul letame si è un po’ persa e chissà perchè, erano così belle quelle montagnole di foglione verdi piene di  fiori gialli.

Ho visto solo l´ultima parte, quella delle nomineiscion, d´altronde è come quando vai a vedere un concerto, l´importante sono gli ultimi due pezzi e il bis, visti quelli hai visto tutto. E infatti ad un certo punto è arrivata la perla, una biondona un po’ abbondanta ha fatto notare che, sia dai famosi che dagli sconosciuti, sono stati nominati i più anziani, il gap generazionale si sta autosdoganando, dall´isola è partita la rivoluzione dei trentenni.

Era ora, magari ci avessimo pensato noi (quelli nati negli anni ’60) a far fuori quelli della generazione precedente, adesso non ci ritroveremmo con società, cultura e politica in mano ai fratelli maggiori.

Quelli che dicevano di aver fatto il ’68 e magari neanche era vero, quelli che giravano con Lotta continua sotto il braccio e ci facevano bere del vinaccio schifoso e ascoltare Claudio Lolli, quelli adesso dirigono le aziende pubbliche, governano l´informazione, se proprio gli è andata da schifo sono baby pensionati impegnati nel sociale a scopo di lucro.

Trentenni vendicateci, se ce la fate. Se siete precari non è colpa nostra

MELE DIMENTICATE

26 settembre 2007

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Grillo, Miss Italia, il bello e dannato presunto assassino di Garlasco e Oliviero Toscani con la sua foto scioc contro l´anoressia. Sulla blogosfera questi sono gli argomenti del giorno, li stessi che vedi in tv, che forse il gran pastone dell´informazione stia tentando di inglobare i bloggaroli? (piaciuta questa?)

C´è anche dell´altro nel mondo, ci sono le mele dimenticate, ad esempio. Che non sono, come il nome potrebbe far intendere, frutti lasciati distrattamente sui treni o negli aeroporti, ma vecchie varietà di mele desuete e pressochè introvabili, espulse dal mercato contemporaneo e soppiantate dalle nuove varietà di origine australiana o americana. “Mele dimenticate” mi sembrava solo la miglior trasposizione possibile di alte Apfelsorten in italiano.

In previsione della odierna mattinata piovosa, ieri ho raccolto delle Spitz Lederer, che poi sarebbero quelle della foto. Appena raccolte sono immangiabili, ma dopo un paio di settimane hanno un sapore molto intenso, se proprio uno ci vuole trovare un difetto, la scorza è un po’ duretta e rugosa rispetto allo standard odierno. Ma proprio per questo le Lederer si conservano tranquillamente per mesi senza l´ausilio di celle frigorifere, quando avvizziscono il loro sapore migliora e non necessitano di trattamenti antiparassitari ( la rugginosità è una caratteristica e non un difetto, e il baco della mela non riesce a penetrare nella loro scorzaccia).

Vedendo queste mele sul mio stand, in molti si meravigliano non solo  che io ne abbia ancora, ma che ne abbia talmente tante da poterle vendere, e si immaginano un vecchio albero davanti a casa, sopravvissuto alla pulizia etnica dei pomari.

La realtà è meno romantica, una decina di anni fa comprai un centinaio di piantine di mele rimaste invendute ( erano delle Golden Delicious), andai in giro a cercare dei rametti di mele dimenticate ( non solo Lederer, ma anche Champagner, Kalvill, etc.)  e li innestai sulle Golden. Ci ho provato, ed è andata bene

Apologia del cazzo piccolo

11 dicembre 2006

 piccolo.jpg  Molto spesso la potenza sessuale di un maschio adulto di razza umana, intesa come capacità di soddisfare la donna con la quale si accoppia, viene erroneamente associata alla lunghezza del cazzo di cui dispone.

In realtà le doti che sono necessarie al soddisfacimento sessuale della donna, oltre ovviamente ad una misura sopra il limite minimo (circa 12 cm), sono la pazienza, l´intelligenza, la sensibilità e l´autocontrollo. Per erigersi, il cazzo necessita di una certa quantità di sangue. Tale quantità di sangue è direttamente proporzionale alla misura del cazzo del quale deve provocare e mantenere l´erezione.

Maggiori saranno le dimensioni del cazzo, maggiore sarà la quantità di sangue necessaria. Ovviamente, avendo il maschio umano a disposizione una quantità costante di sangue, la quantità di esso che affluisce nel cazzo verrà necessariamente sottratta agli altri organi, tra i quali il cervello. Intelligenza, sensibilità, autocontrollo e pazienza hanno la loro sede proprio nel cervello stesso, ed una riduzione della sua irrorazione sanguigna ne rallenta l´attività.

Quindi si può certamente affermare che un cazzo grande, assorbendo più sangue, lo toglie al cervello, e quindi ai fini del raggiungimento del piacere sessuale femminile, rappresenta un ostacolo

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