Posts Tagged ‘bugie’

ITALIA-GERMANIA, È SEMPRE UN BEL DERBY

28 dicembre 2007

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Grazie a fede.com, scopro questo video di Spitty Cash, rapper italorumeno

….e mi tornano i mente questi, i Grup Tekkan, rappers turcotedeschi

Vien da dire che ItaliaGermania è sempre un bel derby, anche con gli oriundi

CHIEDERE È LECITO, RISPONDERE È CORTESIA

30 ottobre 2007

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Buongiorno, sono un´intervistatrice della …….Stiamo effettuando una ricerca sulle abitudini di spesa. A tal proposito vorrei chiederle la disponibilità a rispondere a dieci brevi domande. Le ruberò al massimo un paio di minuti, accetta?

Prego, dica, non c´è problema

Grazie, allora cominciamo subito, maschio o femmina? metto maschio, vero?

Si

La sua età, per favore?

quarantasei anni,  proprio oggi alle due di pomeriggio

Ah, auguri. Lei è sposato?

Sono da poco vedovo per la seconda volta

Ha dei figli?

No, purtroppo sono sterile

Capisco. Nella sua famiglia chi si occupa della spesa quotidiana?

Non ho una famiglia, sono solo

Quante volte al mese mediamente acquista del sapone liquido?

Mai, uso solo le saponette

Le segue la televisione e le inserzioni pubblicitarie?

Si, in pratica non m´è rimasto nient´altro da fare

È al corrente della nuova promozione della………, soddisfatti o rimborsati?

Si, l´ho vista  ma non mi interessa, io uso solo le saponette

La ringrazio per la disponibilità e le auguro buona giornata.

Ma come, e le altre due domande?

SUICIDA SVENTATO, OFFRI DA BERE?

29 ottobre 2007

Salvare una vita è sempre un bel gesto e ne vado fiero, vai tranquillo. Tu sei uno di quelli che è capitato da me cercando “cazzo piccolo” su Google.

Eri disperato per quella che consideravi un´ingiustizia della natura, un vilipendio alla tua mascolinità, e da me hai trovato parole di conforto. Stavi quasi pensando di farla finita e ora, grazie a me, guardi con spregio e sufficienza coloro che al tuo confronto sono più dotati della virtù meno apparente (e la più indecente, secondo de Andrè).

Ovvio che sto esagerando, ma mi diverto parecchio nel vedere, leggendo le statistiche del blog, che una discreta quantità dei visitatori (oggi 34) capita qui cercando appunto delucidazioni su questo scottante argomento. E non so perchè, ma mi trovano al quarto posto nell´ordine di ricerca.

Vengono indirizzati su uno dei miei primi post il cui titolo, “apologia del cazzo piccolo“, non lascia certo dubbi sul contenuto dello scritto. Senza arrivare alle vette del Mr Pink delle Jene di Quentin Tarantino mentre spiega che “Like a Virgin” di Madonna è una metafora del cazzo piccolo, sono a mio modo contento di avere posto la mia piccola pietra nell´edificio del  MSPM (Ministero per il Superamento dei Pregiudizi e delle Maldicenze).

Peccato che in pochi commentino, forse perchè pensano che l´articolo sia in qualche modo autobiografico, anche se in esso non v´è  alcun passaggio che lo possa far sospettare o intuire. È proprio che si da  per scontato che chiunque difenda una causa lo faccia solo per un suo tornaconto personale, ma non sempre dev´essere per forza così. Paul Simon e Johnny Clegg ad esempio,  si battevano contro l´apartheid pur essendo bianchi (vabbè, non è gran che come esempio ma al momento non trovo di meglio).

In conclusione, non so proprio cosa altro aggiungere. Tranne forse che da qualcuno una birretta me la merito, in questo mondo o nel prossimo

LA RIVOLUZIONE PARTE DALL´ISOLA

27 settembre 2007

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Uno pensa che guardare l´Isola dei Famosi sia solo una perdita di tempo, e invece alla fine scopre che, come diceva De Andrè, a volte “dal letame nascono fiori”. Anche se, pensandoci bene, da queste parti l´abitudine di seminare zucche sul letame si è un po’ persa e chissà perchè, erano così belle quelle montagnole di foglione verdi piene di  fiori gialli.

Ho visto solo l´ultima parte, quella delle nomineiscion, d´altronde è come quando vai a vedere un concerto, l´importante sono gli ultimi due pezzi e il bis, visti quelli hai visto tutto. E infatti ad un certo punto è arrivata la perla, una biondona un po’ abbondanta ha fatto notare che, sia dai famosi che dagli sconosciuti, sono stati nominati i più anziani, il gap generazionale si sta autosdoganando, dall´isola è partita la rivoluzione dei trentenni.

Era ora, magari ci avessimo pensato noi (quelli nati negli anni ’60) a far fuori quelli della generazione precedente, adesso non ci ritroveremmo con società, cultura e politica in mano ai fratelli maggiori.

Quelli che dicevano di aver fatto il ’68 e magari neanche era vero, quelli che giravano con Lotta continua sotto il braccio e ci facevano bere del vinaccio schifoso e ascoltare Claudio Lolli, quelli adesso dirigono le aziende pubbliche, governano l´informazione, se proprio gli è andata da schifo sono baby pensionati impegnati nel sociale a scopo di lucro.

Trentenni vendicateci, se ce la fate. Se siete precari non è colpa nostra

PERCHÈ LE DONNE NON BESTEMMIANO?

18 settembre 2007

 

Sarei quasi tentato di lasciare vuoto questo post, basterebbe il titolo. Infatti lo lascio vuoto, anche se mi sarebbe piaciuto raccontarvi di come a volte gente che conosco  usa la bestemmia come una sorta di punteggiatura verbale (virgole, punti esclamativi, punti e virgole, due punti, ogni segno ortografico trova la sua bestemmia corrispondente e questa può variare da persona a persona, anche se il dioccan al posto della virgola è un classico).

Ma quello che mi preme sapere è perchè la bestemmia (che non mi scandalizza, sia chiaro, è che dopo la quinta in un minuto annoia) sia  una abitudine quasi solo maschile, quasi mai si sentono donne che bestemmiano

Eppure, in fondo, per come è andato il mondo fino adesso, ad avercela con Dio dovrebbero essere sopratutto loro. O forse no?

MI FA SCHIFO PAOLO CONTE

13 settembre 2007

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C´è gente di cui non puoi parlar male, se lo fai ti prendi minimo  del cretino e dopo un po´ che te lo dicono cominci anche a credere che sia vero. D´altronde si sa che una balla ripetuta tante volte diventa una verità, lo dimostra il fatto che la Madonna viene chiamata anche “la vergine Maria”.

Paolo Conte, per esempio. Al massimo puoi dire che Paolo Conte non ti piace, ma non sognarti mai di dire che per te  lui è talmente sopravvalutato da far diventare intoccabili anche i suoi cloni ( Capossela, il cantante degli Avion Travel e altri). Anche gente che non lo ha mai sentito, di Paolo Conte parla sempre bene, si va sul sicuro, l´opinione dominante è che Paolo Conte sia un genio.

Insomma, a me Paolo Conte fa schifo, ma quel che mi da più fastidio è che non lo fa direttamente, ma attraverso interposta persona

PERCHÈ AL V-DAY NON C´ERO?

10 settembre 2007

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Alla fine non so ancora bene perchè al V-day non ci sono andato. È vero che avevo da piantare quasi un migliaio di piantine tra broccoli, radicchi, cavolfiori, lattughe ed envivie, ma tanto lo avrei fatto dopo le 18.00, come infatti è avvenuto. È vero che andando al V-day non avrei fatto in tempo a finire il lavoro, ma tanto non l´ho finito lo stesso, anzi è proprio il mio lavoro in se stesso che non è mai finito, se stai a guardare quello che dovresti fare non finiresti mai.

E non è stato neanche il casino di dover trovar parcheggio, a quell´ora potevo tranquillamente prendere un autobus (ho la fermata a dieci metri da casa e sarei sceso a dieci metri dal V-day).

E non è stato neanche il fatto che la petizione da firmare non mi convinceva per nulla. Per dirne una secca, con questo ragionamento uno come Nelson Mandela in Italia non potrebbe neanche candidarsi, e se va avanti di questo passo giustizialista anch´io, con la mia fedina penale macchiata da due 0,78 all´etilometro, avrò i miei bei problemi. Ma ci sarei tranquillamente potuto andare senza firmare.

E a trattenermi dal V-day non è stata neanche la certezza che ci sarebbero stati dei politici a caccia di voti, se stai attento a questo non potresti neanche più uscire di casa.

Forse, anzi probabilmente, anzi quasi certamente è stato il ricordo di quattro parole scambiate con Beppe Grillo una quindicina di anni fa ad Ascoli, quando al Festival della satira lui era ospite e io un anonimo concorrente (che però alla fine vinse il premio della critica, un minimo di autostima, Oscar).

Gli chiesi se, con una pistola puntata alla tempia, avrebbe preferito ciaparlo o ciucciarlo, a quei tempi mi divertivo a catalogare la gente in quel modo (solo i maschi, ovvio). E lui mi rispose: ciucciarlo. Brutta risposta, significa: ” pur di non sentire dolore, o di non subire danni, collaboro con chi compie un sopruso

LA POSTKARTE

9 settembre 2007

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La Postkarte (che poi sarebbe una normalissima cartolina illustrata, un oggetto ormai sono in disuso che fra poco neanche stamperanno più) è stata il mio incubo (esagero, sia chiaro) per un paio d´anni come minimo. Per me era necessario reperire almeno una Postkarte diversa al giorno. Le trovavo nei bar, quelle che pubblicizzavano eventi tipo mostre e concerti erano le migliori, ma all´occorrenza andavano bene anche quelle coi paesaggi, con i disegnini, l´importante era che fosse una Postkarte, mi ricordo che una volta anche Cabassa me ne portò un paio, o forse non era lui.

Immagino che se siete arrivati a leggere fin qui, vi starete chiedendo che ci facevo con tutte queste Postkarten, e mi sembra anche giusto dirvelo.

Nell´educazione dei miei due figli è stata di mia esclusiva competenza il sottoporli al rituale racconto della storiella prima di addormentarsi. Il problema è che la storia doveva essere diversa ogni sera, e questo me la sono cercato la prima volta che, invece di raccontare una storia standardizzata, me ne sono inventata una io. Da quel momento, la “storia strana” diventò un appuntamento irrinunciabile. Ma mentre per il figlio maggiore, che adesso ha quasi 16 anni, bastava la mia parola per far finta di credermi, per la sua sorellina di otto anni più giovane era necessaria anche una prova tangibile della veridicità della storia, la Postkarte appunto.

Insomma non bastava che le raccontassi che al mattino, mentre lei era all´asilo, avevo visto una strana piantina nell´orto, che solo annaffiandola era cresciuta a dismisura diventando, in pochi minuti, un albero che al posto delle foglie aveva delle banconote e dai cui rami, invece di mele, pendevano dei telefonini che ad un certo punto invece di trillare piangevano perchè erano cascati giù dal loro pianeta (il Geldtelefonbaumplanet, queste storie le raccontavo metà in italiano e metà in tedesco).

Non bastava neanche che le raccontassi che questi telefonini piangenti mi facessero talmente pena da chiamare il mio amico Compare Giacometto, che dopo aver mangiato una scatola di fagioli li rispediva sul loro pianeta con la forza propulsiva di una superextramegaultragiga Fortzele (scorreggia).

Tutto questo non bastava, dovevo anche produrre la prova inconfutabile che tutto ciò che avevo raccontato era vero. Dovevo consegnarle la Postkarte che i protagonisti delle storia mi avevano spedito per ringraziare me e Compare Giacometto.

Ogni giorno una storia diversa, ogni giorno una Postkarte diversa. E sono quasi sicuro che non mi abbia mai creduto

QUANTO COSTA UN EURO E MEZZO?

28 agosto 2007

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Chi siamo, da dove veniamo, c´è altra vita nell´universo? A questa e ad altre domande simili puoi tranquillamente rispondere che più di tanto non te ne frega, stai vivendo la tua vita e di altro non t´importa.

Ma quando Aghost ti chiede “come mai i prezzi aumentano sempre?”, un minimo di opinione ti tocca averla per forza, e il meglio che sono riuscito ad esprimere è che ” i prezzi aumentano perchè in giro c´è troppa gente che è disposta a pagare qualcosa più del giusto“, dove per prezzo giusto si intende quello che è troppo alto per chi compra e troppo basso per chi vende.

Per dire, con un euro e mezzo ti bevi una birra al bar (e neanche dappertutto), oppure spedisci 10 SMS. Però ogni volta che ricarico il cellulare, dopo un po´ mi arriva un messaggio che mi dice “puoi mandare 50 SMS  gratis entro 48 ore”. Con le birre non mi è mai successo niente di simile.

Un euro e mezzo sono dieci minuti di un raccoglitore di mele o sette sigarette, un mazzo da quasi un chilo di rapanelli bianchi oppure un giro sull´autoscontro, mezzo chilo di fichi o neanche un terzo di quello che devi cacciare di tasca per votare alle primarie del partito democratico

ROBA DA PREMIO NOBEL

26 agosto 2007

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Le bugie, si sa, hanno le gambe corte. E forse proprio per questo spesso le vedi andare in giro con i tacchi a spillo. Ovviamente è solo una battuta, anche a me che sono maschio fino al buco del culo (ma che roba sto scrivendo?), ogni tanto piace raccontare balle. Anzi, credo proprio che a volte dire la verità sia il modo più comodo per mettersi la coscienza a posto, a volte si dice la verità perchè si è troppo codardi e infami per mentire.

Una volta, la mia fidanzata di allora mi confessò di avermi tradito. “Guarda, voglio essere onesta con te, ti amo troppo per non dirtelo, mi è successo, avevo bevuto e non capivo più niente ma giuro, subito dopo il mio primo pensiero è stato per te“, e via con altre stronzate simili.

Io, imbecille, la perdonai. E guardate che non c´entra l´essere giovani e ingenui, una cosa del genere ti può capitare anche a settant´anni. L´importante è che ti capiti una volta sola, la seconda sei imbecille sul serio, e di imbecilli per fortuna il mondo è pieno.

Capitasse adesso. le direi ” brutta stronza che non sei altro, abbi almeno il coraggio e la dignità di stare zitta, se davvero mi ami. Cretina“.

Non credo che serva, ma mi sento comunque obbligato a confessare che tutto quanto ho scritto è vero

p.s. avevo promesso di scrivere di altro. Tranquilli, non mi dimentico