Posts Tagged ‘accoppiamenti’

STASERA GUFO

11 marzo 2009

gufo

Esaurita la doverosa parentesi  ottomarzaiola dedicata al gentil sesso, torniamo a parlare di cose serie. Stasera l’Inter  si gioca l’accesso ai quarti di finale di Cempions Lig contro il Mencester Iunaited e io, da buon milanista, spero che perda. Certo che affermarlo pubblicamente ed in maniera così perentoria può apparire uno schiaffo alla sportività, un insulto al calcio italiano e, in ultima analisi, una carognata bella e buona.

Ma anch’io ho i miei argomenti, la sportività col calcio nulla ci azzecca, il calcio non è uno sport bensì un gioco e a mio parere il più illustre pedatore in attività porta il nome di Pippuzzo Inzaghi, capace di segnare con ogni parte del corpo e finora  ingiustamente privato di riconoscimenti ufficiali quali il Pallone d’oro e quant’altro. Dei destini del calcio italiano non me ne può fregare meno, tra l’altro la Cempions Lig si svolge tra squadre di club nelle quali sono presenti giocatori appartenenti alle più svariate nazionalità. Ma anche quando ci sono gli Europei o i mondiali io, oltre che per gli azzurri,  faccio il tifo per l’Olanda e il Portogallo, anzi qualche volta ci ho anche scommesso un deca.

E poi non sopporto l’ipocrisia politicamente corretta, un vero milanista mai e poi mai può assistere ad una partita dei cugini nerazzurri senza sperare che vengano sotterrati da valanghe di gol segnati con la mano e rigori inesistenti a tempo scaduto, falcidiati da espulsioni immotivate e penalizzati da scandalose decisioni arbitrali sul fuorigioco.

Se stasera l’Inter vince, fate finta di non aver mai letto questo post

CESARE BATTISTI, ANCORA LUI?

30 gennaio 2009

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Ma basta, questo Cesare Battisti non porta altro che rogne, adesso magari per colpa sua non fanno neanche la partita amichevole Italia-Brasile. E sarebbe un vero peccato, non si sa mai che potremmo vedere  Pippuzzo Inzaghi conto Kakà, il vero vincitore del Pallone d’oro 2007 contro il suo usurpatore. E poi non sarebbe neanche una cosa risolvibile alla svelta, l’ultima volta che un Cesare Battisti si è messo in mezzo, sono passati sei anni dalla sua esecuzione capitale prima che Italia e Austria si affrontassero di nuovo su un campo di calcio.

E poi parliamoci chiaro, è tutta una questione geografica, il Cesare Battisti antico che in Italia è un eroe irredentista martirizzato, sopra Trento è un comune disertore, così come il Battisti Cesare moderno che in Brasile fa il rifugiato politico, in Italia è un terrorista criminale. E andate in Russia a chiedere che ne pensano del grande statista Gorbaciov premio Nobel per la pace, o a Hiroshima a chiedere un parere su Harry Truman che sganciò l’atomica per il bene dell’umanità.

È solo una questione geografica e, come afferma l’oracolo focomelico spesso presente negli ingiustamente sottovalutati racconti giovanili di Fernando Couto, “a buon intenditor non si guarda in bocca”

VIOLENZA SUI BAMBINI

12 dicembre 2008

Ultimamente ho poca voglia di scrivere, ma mi passerà. Ne approfitto per piazzare un video con tanto di testo e magari anche sondaggio. Anche perchè con l’andazzo che tira non è da escludere che iutùb ci metta il bollino rosso

Il mio bimbo ha un carattere speciale, è un po’  asociale

sta sempre zitto e poi neanche a pallone, lui sa giocare

è testardo come un mulo e con i miei amici non vuole parlare

sarà forse perchè lo riempio di botte, prima di andare a dormire

 quando avevo la sua età  io volevo diventare ingegnere

poi si sa come va, il difficile è realizzare

lui mi succhia fuori tutte le risorse ed io lo devo sopportare

di questo mostriciattolo senza collo io sono il genitore

  Io dopo un giorno di duro lavoro, io  voglio solo riposare

e lui invece cerca in tutti i modi di attirare attenzione

rompe i piatti e quando c’è  la partita vuole cambiare canale

non lo sopporto davvero non lo sopporto, non lo sopporto più

 quando non è a scuola sta tutto il giorno davanti al televisore

se voglio  avere un rapporto con lui, per forza lo devo massacrare

e quell’ idiota che fa, il telefono azzurro mi va a chiamare

i carabinieri in casa, i vicini che ridono, la foto sul giornale

 VIOLENZA SUI BAMBINI, QUESTI PICCOLI MOSTRI CI RENDONO  LA VITA IMPOSSIBILE

VIOLENZA SUI BAMBINI, STRANGOLIAMOLI DI NOTTE NEI LORO PANNOLINI

 quanti piccoli esserini, che ci invadono i giardini

mi han stancato quei bambini, con i loro gridolini

sani, belli, riccioluti crescerebbero paffuti,

 interveniamo noi d’urgenza ,sui bambini con violenza

 quelli  sporchi ciechi e sordi arrostiamoli come tordi          

quelli piccoli, i neonati da noi verranno torturati

quando dormono tranquilli, infilziamoli con gli spilli

nelle culle e nei lettini, soffochiamoli coi cuscini

sostituite la poppata, con un´energica legnata

gonfi di omogeneizzati, seppelliamoli nei prati

VIOLENZA SUI BAMBINI, QUESTI PICCOLI MOSTRI CI RENDONO  LA VITA IMPOSSIBILE

VIOLENZA SUI BAMBINI, STRANGOLIAMOLI DI NOTTE NEI LORO PANNOLINI

 

PIÙ O MENO COME L´ANNO SCORSO

28 marzo 2008

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Anche l´anno scorso era di questi tempi, verso la fine di marzo e anche allora la foto era venuta male. Buon segno, questi sono i primi rapanelli dell´anno (i primi per modo di dire, la mia primogenita è quasi un mese che se ne ciba andando con cura e occhio clinico in serra a cercarsi quelli di dimensione commestibile).

La foto è venuta male perchè ho finito che era ormai buio, la luce che montato apposta per poter lavorare di notte ha rovinato un po’ il colore dei rapanelli e ci ho anche messo anche del mio non facendomi la barba per un giorno e  mezzo.

Comunque, stamattina al mercato in Piazza Municipio, i miei erano i rapanelli migliori, sia come dimensione che come colore. Sul gusto fidatevi dell´Oscar, nei terreni sabbiosi i rapanelli diventano grossi più velocemente, ma non hanno mai il gusto che solo un substrato giustamente torboso riesce a donar loro

P.s. era magari meglio un´altra foto tra queste?

QUANDO SI DICE IL CASO…

27 marzo 2008

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Io veramente lo volevo fare il memaccio dei premi “end de uinners ar…”, quello dove devi premiare 10 blog che ti ingioiscono. Ho avuto la nomineiscion da Enrico e Flavio, ma quest´ultimo non lo chiama “end de uinner ar…”, bensì  “iù meik mai dei auòrd”. Dovendo scegliere, mi piace di più “iù meik mai dei auòrd” e avrei fatto quello, se da Enrico non mi fossi imbattuto in quel test elettorale che ti fa le domandine, tu rispondi e lui ti dice qual´è il partito che più ti rappresenta.

Lo avevo visto anche nelle precedenti elezioni e alla fine la metà dei suoi suggerimenti li ho recepiti e adottati, se volete vi dico anche come ho votato, è che non volevo rendere troppo lungo questo post, e proprio mentre scrivo queste parole mi rendo conto che per dire che non volevo allungare il post lo sto allungando molto più di quanto non avessi fatto dicendovi direttamente cos´ho votato. Ma se ve lo dicessi adesso aggraverei ulteriormente la già gravosa lettura e quindi  se siete d´accordo rimandiamo tutto ai commenti. Presumendo che siate tutti d´accordo, passo oltre.

Il risultato è che i candidati premier che maggiormente mi rappresentano sono Antonio di Pietro dell´IDV e Stefano Montanari del PBC (Partito del Bene Comune, niente da eccepire).

PBC mi piace di più, non solo onomatopeichemente, ma anche e sopratutto per l´aspetto visivo della sigla espressa in lettere maiuscole, ci sono più curve ( anche di questo ne parliamo nei commenti, sempre per non rendere troppo lungo il post). Casualmente la Tv dietro la mia schiena è sintonizzata su Porta a Porta e c´è proprio lui, il Montanari. Mica scemo questo, lo avevo visto in una conferenza a Bolzano, infatti dice le sue sensate cose e fa la sua onesta figura fino quasi alla fine.

Ma alla fine il Montanari casca come un pero (una pera) quando gli rinfacciano d´aver ligato con Beppe Brillo. Il Montanari nega tutto e addirittura propone una telefonata in diretta al Beppone. Vespa gliela accorda, chiedendogli solo il tempo tecnico per stabilire il contatto, ma dopo un quarto d´ora la trasmissione finisce senza che la telefonata a Grillo divenga realtà.

Montanari te la sei cercata, così impari a vergognarti di litigare con Grillo, che tu l´abbia fatto o no

INTER, SFIORATA L’ IMPRESA

12 marzo 2008

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A pochi giorni dalla festa del centenario, l´Inter ha compiuto un´altra delle sue epiche imprese che l´hanno resa famosa in Italia, in Europa e nel mondo. Non traggano in equivoco i numeri, che per definizione sono solo fredde entità che non possono rappresentare il pathos, quello scarno e arido 0:3 accumulato nella doppia sfida col Liverpool è assolutamente marginale nel contesto della eroica prestazione dei nerazzurri.

La missione era effettivamente ardua fino al confine del sottomettibile, l´Inter doveva segnare 3 goals e non subirne alcuno per poterla portare a termine, un compito improbo ma non irrealizzabile per una squadra del suo lignaggio. E infatti, giunta nel mezzo del cammin di questa sfida con all´attivo ben tre occasioni per portarsi ad un terzo dell´opera, l´Inter sembrava avviata inesorabilmente al raggiungimento dell´obiettivo, anche perchè poteva schierare contemporaneamente Vieira e Ibrahimovic, tra i pochi calciatori al mondo in grado di vincere tre scudetti in due anni.

Nel secondo tempo, pur con un uomo in meno, pur con l´improvvisa necessità di dover segnare un quarto ulteriore goal, l´Inter continuava dare l´impressione di poter portare agevolmente a termine la difficile missione, l´unico dubbio era sui tempi e sui modi coi quali avrebbe concretizzato il tutto.

Purtroppo, per soli quattro goals mancanti, l´Inter ha dovuto subire una inopinata sconfitta casalinga con conseguente eliminazione dalla Cempions Lig. Non che non ci fosse l´abitudine, ma son sempre cose che un minimo di fastidio la provocano, anche se il fantastico feirplei dei tifosi interisti ha certamente contribuito ad indorare la pillola. Esemplare, sotto questo aspetto, l´assoluta assenza di fischi durante l´irridente torello finale messo in atto dai giocatori del Liverpool

Kæru íslensku vinir

1 marzo 2008

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Ég er Oscar Ferrari, aðalsökudólgurinn í ítölsku innrásinni á bloggin ykkar. Nú er hún að mestu leyti búin og ég vil gjarnan þakka ykkur öllum og hrósa fyrir þann góða húmor og þolinmæðina sem þið hafið sýnt. Síðast en ekki síst biðst ég afsökunar á vandræðum og/eða pirringi sem innrásin hefur mögulega valdið.

Ég vona að þetta hafi verið jafn áhugavert og skemmtilegt fyrir ykkur og það var fyrir mig, enn einu sinni hefur það sýnt sig að internetið getur minnkað bil milli fólks með mismunandi tungumál og frá misjöfnum menningarheimum. Smælingjarnir (broskallarnir) hafa líka hjálpað til, sem og auðvitað avatarmyndirnar.

 Um þær verð ég að viðurkenna að ein af ástæðunum til að ég valdi ykkar tungumál var að við sjáum myndir af langflestum ykkar og völdum oft að senda athugasemdir á fólk sem okkur líkaði við myndirnar af…

Í lokin vil ég snúa örlítið út úr frægri tilvitnun í J.F. Kennedy forseta í Berlín 1963: Ef það að vera Íslendingur þýðir að hafa góðan húmor og kunna að meta vinsamlega kaldhæðni ásamt því að taka við framandi hlutum og hugmyndum án fordóma, þá vil ég gjarnan geta sagt: Ég er Íslendingur.

Oscar Ferrari, Bolzano/Bozen – South Tyrol, Italy

p.s. Ég vil gjarnan þakka Hildigunni & Blaine fyrir þýðinguna og bið hana um einn lokagreiða. Bakunin vinur minn langar mikið að vita íslensku nöfn eftirfarandi Walt Disney fígúra og yrði mjög þakklátur ef einhver gæti þýtt þau. Með fyrirfram þökk

Donald Duck, – Scrooge Mc Duck, – Huey, Dewey and Louie, – Fethry Duck, – Gladstone Gander, Superduck, – Junior Woodchucks, – Daisy Duck, – April, May and June, – Grandma (Elviry) Duck
Gus Goose, – Gyro Gearloose, – Little Helper, – Emil Eagle, Beagle Boys, – (John D.)
Rockerduck
Magica De Spell, – Jubal Frostfeathers Pomp, – Ludwig Von Drake, – Primus von Quack
Neighbor Jones

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OSKAR KHUELLO FERO

13 febbraio 2008

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Qui da noi in Südtirol, delle elezioni ce ne frega pochissimo, è dura dirla ma chiunque vinca, per noi è lo stesso. Ho buone ragioni per pensare che questo mio blog sia molto più frequentato fuori dai confini sudtirolesi (che spesso sono molto più mentali che orografici) che dalle mie parti, e allora qualche volta mi diverto a “spiegare” il Sudtirolo agli altri italiani, che ne hanno un´immagine molto spesso da cartolina, tutta mercatini e piste da sci.

Da noi le elezioni si potrebbe anche fare a meno di farle, in fin dei conti sono tempo e soldi buttati via, tanto che a parte un´eccezione (quella canonica che conferma la regola, a Bolzano una volta hanno eletto il sindaco sbagliato per sette voti, ma hanno subito rimediato), le elezioni sono sempre andate come dovevano andare. Casomai dove si decide qualcosa è nei caucus della SVP, il partito votato dal 90% dei tre quarti degli elettori.

Non si sa ne perchè ne percome, ma qui si al Senato si vota ancora coi collegi uninominali, col Mattarellum insomma, il Sudtirolo è diviso in 3 collegi, vince chi prende più voti. Nei collegi di Merano e Bressanone non c´è trippa per gatti, il senatore è talmente SVP che addirittura nella prima repubblica ci fu l´unico caso di elezioni suppletive al Senato ( era morto l´unico senatore che aveva preso più del 65% necessario per non essere eletto coi resti come tutti gli altri). Nel collegio di Bolzano invece, in teoria la cosa sarebbe più equilibrata, ma anche qui la SVP ha fatto bottino pieno.

C´è da riconoscere che quelli della SVP sono dei grandi, nel 2001 fecero uno scambio alla pari con l´Ulivo,  seggio al Senato per Oskar Peterlini (SVP), seggio alla Camera per Gianclaudio Bressa ( bellunese Ulivo, a Bolzano nessuno sapeva chi fosse). Nel 2006 alla Camera andarono per conto loro (col proporzionale) ma al Senato riconfermarono Peterlini con i voti del centrosinistra. Adesso puntano a ricandidare Peterlini punto e basta, e alla fine ce la faranno, tranquilli tutti.

Qualcuno del PD ha proposto che al posto di Peterlini fosse candidato un loro esponente di lingua italiana, giusto per rendersi presentabili al loro elettorato. A loro voglio tendere la mia generosa mano, candidate me, ho tutte le carte in regola. Non so perfettamente il tedesco, ma nel dialetto sudtirolese me la cavo alla grande, l´unico ostacolo potrebbe essere rappresentato dal mio Oscar senza kappa (anche se metà della posta che mi arriva è indirizzata Oskar Ferrari). Ma tranquilli che faccio solo due anni e mezzo, giusto per prendere la pensione, e poi potete di nuovo mandarci Oskar khuello fero 

ACCOPPIAMENTI IN CUCINA, IN CATENA

9 febbraio 2008

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Essere nominati per una catena di Sant´Antonio mediatica sugli accoppiamenti in cucina non può certo dispiacere, se poi chi ti nomina si chiama Xeena e Francesca, vuol proprio dire che da buttare via proprio non devi essere. A dire il vero mi ha nominato anche Vox Nova, che però credo che abbia capito bisi per fave e ha fatto un post fuori ordinanza.

Gli accoppiamenti in cucina sono sempre una piacevole divagazione dal quotidiano, e spesso la casualità gioca un ruolo determinante nella loro riuscita, ma ovviamente non possono essere riprodotti con troppa frequenza e secondo uno schema anticipatamente preordinato. Molto meglio lasciare tutto al caso, al contrario del mio amico Cabassa di cui non faccio il nome, che spesso improvvisa accoppiamenti in cucina lasciando il burro fuori dal frigo due ore prima. Ma ora bando ai preliminari e avanti con la catena, ecco gli accoppiamenti:

1) birra e rapanelli, e qui ci sarebbe da dilungarsi parecchio, i rapanelli rossi vanno interi solo col sale, quelli bianchi a fettine con un intingolo di olio, pepe e sale, i neri grattugiati come uno vuole

2) carciofi e acqua, qui è più semplice, bere dell´acqua dopo aver mangiato un carciofo lesso è cosa buona e giusta

3) aringa affumicata e polenta, tanto per saper se è vero quanto ci hanno raccontato da piccoli

4) anguria e mortadella, la versione umile del più quotato prosciutto e melone

5) polenta e sangue dal naso, non so che significhi e non mi ricordo neanche dove l´ho sentita

6) pane e kren (salsa di rafano), grandioso, ma ci vuole il pane giusto, quello che ognuno preferisce di solito

7) magnesio&potassio e caffè annacquato, la colazione della Iso

8) canederli con cime di rapa, un connubio pugliotirolese che proverò fra due settimane, quando saranno pronti i friarielli

9) fiori di zucca e polpa d´olive nere, per due spaghetti veloci in stagione

10) cozze e gorgonzola, una volta con Mr.Alex abbiamo fatto una gara a chi ordinava la pizza più strana, io avevo chiesto questa ma non avevano le cozze e allora ho optato per le acciughe. Terribile.

E adesso le nomineiscion, vado sul classico con le figliole prodighe Guressa, la Joe, e Nonsonounasconnessa, e Brigida Fraioli. Vediamo anche di coinvolgere Étranger, un livornese trapiantato a Bressanone, Brixen o come si chiama adesso, per dirlo alla Uòlter