Posts Tagged ‘Stefano Montanari’

BILLIGE LEDERJACKE

12 febbraio 2009

“Non è vero quel che è vero ma fa male, lo so“. Con queste ruvide ed inconsuetamente poetiche parole si apriva l’Elogio della collimazione partecipativa,  la cui attenta lettura è condizione necessaria ma non sufficiente per potersi abbeverare senza timori reverenziali all’inaudita saggezza del secondo Stielike, ormai scevro dai dogmi della difesa a uomo che, alla luce dell’odierno ordinamento mondiale, ne hanno inopinatamente frenato l’ascesa verso i vertici della cultura planetaria. Ma non è questo il punto.

Il punto è che, dopo aver caricato il video su iutub, vedo che ce n’è un altro con lo stesso titolo ma di un altro gruppo, lo guardo e le parole del testo sono le mie, roba da non crederci. Sensazioni contrapposte s’ invertebrano nel mio testolone, da un lato sono sicuramente contento, anche perchè il pezzo è proprio carino e l’atmosfera musicale è di quelle che mi piacciono un casino, caotica e dissonante. 

Dall’altro vien da pensare che se i larsen lombriki hanno deciso di usare un mio testo, almeno potevano citarmi.  A dirla tutta, neanche io con Annie Lennox (a cui appartiene  inconfutabilmente  la maternità melodica del ritornello) credo di averlo fatto, ma è tutta un’altra situazione a livello di riconoscibilità.

Vabbè, alla fine devo scegliere e scelgo di essere contento, sarei solo curioso come i larsen lombriki siano venuti a conoscenza di questa mia canzone, sulla cui paternità ci sono prove inconfutabili. Che poi, casomai dovessero farci i miliardi qualcosa salta fuori anche a me, altrimenti la prendo come la vendetta di Annie Lennox

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VA TUTTO BENE, ANZI QUASI

21 luglio 2008

Va tutto bene, anzi quasi. Da lavorare ne ho, la produzione è ottima e abbondante e riesco a vendere quasi tutto. La gente è contenta e ci credo, a prezzi più che competitivi si porta a casa della frutta e degli ortaggi di qualità parecchio superiore a quella standard del supermercato. Oltre ai miei soliti punti forti di questa stagione (i cetriolini da mengiare senza sbucciarli, i pomodori cuore di bue, i fagiolini e le pesche noci, per non citare sempre i rapanelli), quest´anno mi vengono molto bene anche le melanzane bianche a strisce viola. Guai a lamentarsi.

In più. quest´anno vado spesso anche a funghi con Elmar, e ci sono andato anche oggi. Domenica scorsa abbiamo fatto un raid e portato a casa una discreta quantità di finferli e porcini, per cui abbiamo pensato bene di ripetere la sortita, fiduciosi nella luna piena e nel culo, che andando a funghi non deve mai mancare. Sarebbe stato da andare al mattino, ma siamo stati precettati nella preparazione della grigliata per il compleanno della primogenita e quindi, senza crederci neanche tanto, abbiamo optato per la procastinazione eventuale e possibile, ma comunque non certo probabile.

Grigliatona andata alla grande, mangiata pantagruelica (Claudio ha portato una torta fatta con 24 uova) e abbondantemente d´alcool innaffiata, bambini che giocavano in piscina, persino Tingo (il cane della Xeena) è stato al gioco, anche per merito mio che in mattinata l´ho sfiancato a forza di farlo correre e giocare. Alla TV davano la formula uno, una gara sonnolenta di cui nessuno si è accorto della fine, il Tur de Frans era una palla e così io e Elmar abbiamo preso congedo per un paio d´ore nominali, scarpe buone e via, andiamo a funghi.

Andiamo nel suo posto, e subito penso che per me sarà una pessima sortita, ho la panza piena, ho bevuto più del giusto e arranco sulla scarpata che bisogna risalire per trovare il posto dei miracoli micologici. Bene o male ci arrivo, quello che non fanno le gambe lo fa l´orgoglio ma Elmar ha già un paio di bei porcini in saccoccia e io solo qualche finferlo, una bella botta all´autostima ma tiro avanti. E alla fine, dopo gli inevitabili travasi di bile ogni volta che Elmar trova un porcino, la mia tenacia viene premiata con uno spiazzo dove i finferli sembravano seminati, una goduria chiamare il mio socio e chiedergli di aiutarmi a raccoglierli.

Torniamo, e mentre io sono già sulla strada e pronto a salire in macchina; Elmar trova una bellissima brisa a due metri da dove ero passato io da ubriaco, altra botta. Ma alla fine, sostanziale pareggio, lui ha trovato i porcini ma senza il mio spiazzo di finferli domani funghi non se ne mangiavano. In piú, il socio è anche scivolato cadendo addosso alla sua saccoccia, schiacciando i finferli ed accorgendosi che la brisa più grande era piena di vermi. 

E questo a mio parere è imperdonabile per un fungaiolo, puoi cascare e scivolare quanto vuoi, ma la prima cosa da salvare è la borsa dei funghi, come la radio e la mitragliatrice per gli alpini

p.s. per quello che non va bene, sarà per il prossimo post

QUANDO SI DICE IL CASO…

27 marzo 2008

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Io veramente lo volevo fare il memaccio dei premi “end de uinners ar…”, quello dove devi premiare 10 blog che ti ingioiscono. Ho avuto la nomineiscion da Enrico e Flavio, ma quest´ultimo non lo chiama “end de uinner ar…”, bensì  “iù meik mai dei auòrd”. Dovendo scegliere, mi piace di più “iù meik mai dei auòrd” e avrei fatto quello, se da Enrico non mi fossi imbattuto in quel test elettorale che ti fa le domandine, tu rispondi e lui ti dice qual´è il partito che più ti rappresenta.

Lo avevo visto anche nelle precedenti elezioni e alla fine la metà dei suoi suggerimenti li ho recepiti e adottati, se volete vi dico anche come ho votato, è che non volevo rendere troppo lungo questo post, e proprio mentre scrivo queste parole mi rendo conto che per dire che non volevo allungare il post lo sto allungando molto più di quanto non avessi fatto dicendovi direttamente cos´ho votato. Ma se ve lo dicessi adesso aggraverei ulteriormente la già gravosa lettura e quindi  se siete d´accordo rimandiamo tutto ai commenti. Presumendo che siate tutti d´accordo, passo oltre.

Il risultato è che i candidati premier che maggiormente mi rappresentano sono Antonio di Pietro dell´IDV e Stefano Montanari del PBC (Partito del Bene Comune, niente da eccepire).

PBC mi piace di più, non solo onomatopeichemente, ma anche e sopratutto per l´aspetto visivo della sigla espressa in lettere maiuscole, ci sono più curve ( anche di questo ne parliamo nei commenti, sempre per non rendere troppo lungo il post). Casualmente la Tv dietro la mia schiena è sintonizzata su Porta a Porta e c´è proprio lui, il Montanari. Mica scemo questo, lo avevo visto in una conferenza a Bolzano, infatti dice le sue sensate cose e fa la sua onesta figura fino quasi alla fine.

Ma alla fine il Montanari casca come un pero (una pera) quando gli rinfacciano d´aver ligato con Beppe Brillo. Il Montanari nega tutto e addirittura propone una telefonata in diretta al Beppone. Vespa gliela accorda, chiedendogli solo il tempo tecnico per stabilire il contatto, ma dopo un quarto d´ora la trasmissione finisce senza che la telefonata a Grillo divenga realtà.

Montanari te la sei cercata, così impari a vergognarti di litigare con Grillo, che tu l´abbia fatto o no