Posts Tagged ‘dimissioni’

SIAMO A POSTO

22 luglio 2010

Fratelli e sorelle, qui l’ora è grave, ma non per questo meno assolutisticamente aleatoria e fugace per ritrarsi, chini e compatti innanzi ai rudi princìpi dello stielikismo, dettati il più delle volta dal malsenso imperante, dalla lussuria e dall’ingordigia. Qua in Sudtirolo  tutto è in fermento, la tensione si avverte nell’aria, i nervi sono tesi come corde di strumenti a fiato, qui non è questione di manovre economiche, disoccupazione, libertà di stampa in pericolo, calo del potere d’acquisto. Qui a Bolzano mica abbiamo tempo per le stronzate, noi qui c’abbiamo da affrontare lo scoliotico tema della toponomastica di montagna.

Hanno sbagliato tutti. Ha sbagliato la Provincia di Bolzano a metterli, o a farli mettere solo in tedesco. Alla fine metterli in due lingue costava uguale e si risparmiava una figura di merda. Adesso sta sbagliando il governo ad intervenire d’autorità. Mica che non possa farlo, alla fine secondo le leggi ha ragione lui (esso mi sembrava che stesse lale). Ma il problema, come diceva Fernando Couto, spesso non sta nè nel merito nè nel manico ma nel metodo.

Il governo vuole mandare l’esercito a sostituire i cartelli di montagna scritti solo in tedesco con quelli bilingui. Siamo a posto, la lingua di Dante è in buone mani se a difenderla ci mandano quelli che la sanno meno

INTER, SFIORATA L’ IMPRESA

12 marzo 2008

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A pochi giorni dalla festa del centenario, l´Inter ha compiuto un´altra delle sue epiche imprese che l´hanno resa famosa in Italia, in Europa e nel mondo. Non traggano in equivoco i numeri, che per definizione sono solo fredde entità che non possono rappresentare il pathos, quello scarno e arido 0:3 accumulato nella doppia sfida col Liverpool è assolutamente marginale nel contesto della eroica prestazione dei nerazzurri.

La missione era effettivamente ardua fino al confine del sottomettibile, l´Inter doveva segnare 3 goals e non subirne alcuno per poterla portare a termine, un compito improbo ma non irrealizzabile per una squadra del suo lignaggio. E infatti, giunta nel mezzo del cammin di questa sfida con all´attivo ben tre occasioni per portarsi ad un terzo dell´opera, l´Inter sembrava avviata inesorabilmente al raggiungimento dell´obiettivo, anche perchè poteva schierare contemporaneamente Vieira e Ibrahimovic, tra i pochi calciatori al mondo in grado di vincere tre scudetti in due anni.

Nel secondo tempo, pur con un uomo in meno, pur con l´improvvisa necessità di dover segnare un quarto ulteriore goal, l´Inter continuava dare l´impressione di poter portare agevolmente a termine la difficile missione, l´unico dubbio era sui tempi e sui modi coi quali avrebbe concretizzato il tutto.

Purtroppo, per soli quattro goals mancanti, l´Inter ha dovuto subire una inopinata sconfitta casalinga con conseguente eliminazione dalla Cempions Lig. Non che non ci fosse l´abitudine, ma son sempre cose che un minimo di fastidio la provocano, anche se il fantastico feirplei dei tifosi interisti ha certamente contribuito ad indorare la pillola. Esemplare, sotto questo aspetto, l´assoluta assenza di fischi durante l´irridente torello finale messo in atto dai giocatori del Liverpool