Posts Tagged ‘Risiko’

ERAVAMO IN TREDICI

14 novembre 2008

Eravamo in tredici ieri sera a Laives (BZ) a vederci il concerto degli Ahleuchatistas, a me sono piaciuti tantissimo. Se qualcuno riesce ad ascoltare tutto il brano diventa automaticamente amico mio su feisbùc

Kæru íslensku vinir

1 marzo 2008

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Ég er Oscar Ferrari, aðalsökudólgurinn í ítölsku innrásinni á bloggin ykkar. Nú er hún að mestu leyti búin og ég vil gjarnan þakka ykkur öllum og hrósa fyrir þann góða húmor og þolinmæðina sem þið hafið sýnt. Síðast en ekki síst biðst ég afsökunar á vandræðum og/eða pirringi sem innrásin hefur mögulega valdið.

Ég vona að þetta hafi verið jafn áhugavert og skemmtilegt fyrir ykkur og það var fyrir mig, enn einu sinni hefur það sýnt sig að internetið getur minnkað bil milli fólks með mismunandi tungumál og frá misjöfnum menningarheimum. Smælingjarnir (broskallarnir) hafa líka hjálpað til, sem og auðvitað avatarmyndirnar.

 Um þær verð ég að viðurkenna að ein af ástæðunum til að ég valdi ykkar tungumál var að við sjáum myndir af langflestum ykkar og völdum oft að senda athugasemdir á fólk sem okkur líkaði við myndirnar af…

Í lokin vil ég snúa örlítið út úr frægri tilvitnun í J.F. Kennedy forseta í Berlín 1963: Ef það að vera Íslendingur þýðir að hafa góðan húmor og kunna að meta vinsamlega kaldhæðni ásamt því að taka við framandi hlutum og hugmyndum án fordóma, þá vil ég gjarnan geta sagt: Ég er Íslendingur.

Oscar Ferrari, Bolzano/Bozen – South Tyrol, Italy

p.s. Ég vil gjarnan þakka Hildigunni & Blaine fyrir þýðinguna og bið hana um einn lokagreiða. Bakunin vinur minn langar mikið að vita íslensku nöfn eftirfarandi Walt Disney fígúra og yrði mjög þakklátur ef einhver gæti þýtt þau. Með fyrirfram þökk

Donald Duck, – Scrooge Mc Duck, – Huey, Dewey and Louie, – Fethry Duck, – Gladstone Gander, Superduck, – Junior Woodchucks, – Daisy Duck, – April, May and June, – Grandma (Elviry) Duck
Gus Goose, – Gyro Gearloose, – Little Helper, – Emil Eagle, Beagle Boys, – (John D.)
Rockerduck
Magica De Spell, – Jubal Frostfeathers Pomp, – Ludwig Von Drake, – Primus von Quack
Neighbor Jones

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L´AFRICA, IMPORTANTE MA NON FONDAMENTALE

28 gennaio 2008

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Ogni tanto su questo blog arrivano gli occhioni di Lune, e fa sempre piacere vederli. Anche quando senza volerlo ti fanno ricordare che sta scadendo il termine per postare su Rotocalco, un interessante quindicinale web dove un tema unico viene analizzato da diversi scrittori (c´è scritto così). Normalmente sono sempre l´ultimo a mandare il mio contributo, non di rado sfiorando la sforamento del tempo massimo. L´ultimo tema era l´Africa, e mi sento in dovere di rendervi partecipi di quanto partorito in extremis, anche se poi questa volta proprio l´ultimo non sono stato.

L´Africa, importante ma non fondamentale     

L´Africa è importante, altrochè se lo è, specialmente da quando è stato chiarito senza ombra di dubbio che confina effettivamente col Medio Oriente, ponendo definitivamente la parola fine a diatribe ed equivoci che si protraevano inutilmente da troppo tempo. Chi controlla l´Africa non solo è ben piazzato per il reperimento delle risorse necessarie al proseguimento dei conflitti, ma allo stesso tempo limita anche le altrui ambizioni di dominio sul mondo.

L´Africa è detta anche “il continente nero”, ma allo stato attuale i neri ne controllano solo una piccola parte centrale, lo storico Congo. Madagascar e Africa del Sud sono saldamente occupati dagli anglofoni blu, mentre l´Africa Orientale e l´Egitto rischiano di restare stabilmente in mano verde islamica. L´Africa del Nord passa di mano in mano con troppa volubilità per poterne attribuire il possesso a qualcuno, anche se i viola latini hanno su di essa un´inflenza storica che indubbiamente li favorisce.

I rossi russi, che una volta in Africa disponevano di zone sotto la loro influenza, hanno dovuto abbandonare il continente, e questo è stata la miccia che ha innescato il decadimento dell´allora impero sovietico. Assenti anche i gialli asiatici, che però hanno dalla loro la forza dei numeri e non tarderanno molto a farsi presenti, almeno nelle immediate vicinanze.

Nonostante i conflitti che avvengono in Africa siano tra i più sanguinosi che la storia ricordi, stranamente essi non provocano grandi attenzioni nel resto del mondo, capita anche di imbattersi in guerre dimenticate o addirittura sconosciute, e il motivo di tutta questa indifferenza può tranquillamente risiedere nel fatto che nessuno ha l´Africa come suo obiettivo fondamentale, e che mantenerla con l´attuale status quo faccia comodo un po’ a tutti.

Ovviamente, quanto scritto finora, ha un suo senso solo se l´umanità stesse giocando una gigantesca partita di Risiko a livello planetario, una versione globale degli Scacchi di Marostica, e sicuramente così non è. Anche se ci assomiglia

CONTRO IL LOGORIO DEL NATALE MODERNO, IL RISIKO

26 dicembre 2007

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Vuoi o non vuoi, questa storia che a Natale si è tutti più buoni prima o poi in testa ti entra. È totalmente illusorio pensare che tutto questo martellamento di buoni sentimenti non lasci tracce in noi, anzi è quasi una forma di presunzione pensare di esserne immuni. E non si tratta di una bontà normale, questa ha la data di scadenza.

Ma a tutto c´è rimedio, e quindi  anche quella subdola bontà fittizia che ti si insinua nel cervello può essere arginata, evitando che la sua tracimazione porti con sè conseguenze nefaste, quando si è troppo buoni si diventa aggressivi. La sera del 25, per ritornare se stessi, niente di meglio che una bella partita di risiko: insulti, infamie, ricatti e cattiveria a gogò.

A natale, anche la blogosfera risente dell´atmosfera buonista, che porta con sè lo spiacevole effetto collaterale del rincoglionimento collettivo: ti bacio, ti abbraccio, ti voglio bene. Anche qui, una bella doccia fredda a base di stronzaggine può portare effetti positivi.

Il corollario di tutto questo è la risikata natalizia dei bloggers bolzanini, l´abbiamo fatta ieri, sera di Natale 2007, e pare che abbia funzionato. Si sono presentati, in ordine di comparizione: la Xeena, accompagnata da Elmar (non è un blogger, ma in ogni cosa ci sono le dovute eccezioni), la Joe, Er Tabella, la Iso ed io in qualità di ospitanti, la Guressa assente giustificata

Dopo una prima partita propedeutica ad uso e consumo di chi non giocava da tempo e di chi non ci aveva giocato mai, si son date polveri al fuoco e fra insulti, parolacce, imprecazioni e sacramentate varie, la partita si è svolta con i dovuti giuramenti di fedeltà durati lo spazio di un giro di dadi.

Ha vinto Xeena, e d´altronde con quel nick da guerriera ed il proverbiale culo dei principianti, un altro epilogo sarebbe stato improbabile. Passata la festa, gabbato lo Santo

CHE FINE HAN FATTO I MANGIAPRETI?

11 novembre 2007

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Non ci sono più le mezze stagioni, ormai lo si sente dire da così tanto tempo che viene quasi il sospetto che le mezze stagioni non ci siano mai state. Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno, e allora è inutile lamentarsi del mondo che sta peggiorando. Ci sono certezze che stanno alla base della vita, ma prima o poi ognuna di esse viene inesorabilmente messa in discussione, a volte anche i mangiapreti più incalliti si pentono.

Giusto per dirne una, chi se la sarebbe mai immaginato di scovare Franca Rame, la gloriosa pasionaria laica e anticlericale che con Dario Fo dette vita a pietre miliari della satira come “Mistero Buffo“, tra la lista dei difensori del potere temporale della Chiesa? Qualche giorno fa c´è stata una votazione in Senato, c´era da votare un emendamento che stabiliva che, almeno su bar, ristoranti, negozi ed alberghi da 3oo euro a notte, la Chiesa l´ICI la dovesse pagare. Un atto di giustizia e non solo, anche alla Comunità europea questa storia comincia a puzzare di favoritismo.

Ebbene l´emendamento non è passato. Con alcune eccezioni, tutto il bloccone neodemocristiano che va da AN al nuovo PD ha votato contro e la sinistra rifondarola si è astenuta. E siccome l´astensione al Senato vale come voto contrario, alla fine per contare i favorevoli bastano dodici dita. E nessuna di queste dita porta il nome di Franca Rame

Copioincollo dal blog di una perfetta stronza l´elenco dei contrari, dei favorevoli e degli astenuti-tanto per darsi un contegno-che comunque astenersi è come votare contro-ma che alla fine ti sputtani un po’ meno. Dategli un´occhiata, ne vale la pena

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GUNS N´ RADISH

8 giugno 2007

                                          C

Ciliege, amarene, nespole, fragole,rapanelli bianchi e rapanelli rossi, fagiolini e prezzemolo, rucola ed erba cipollina, cetrioli e cetriolini, zucchine, insalata e cicorietta, mazzi di fiori, piantine di basilico rosso e di margherite di Santa Sofia, cavoli cappucci,  piselli,  sedano e mentuccia. Pomodori no, manca ancora una settimana, se avessi piantato anche una varietà più precoce sarebbero già pronti, ma buoni come il Cuore d´Albenga non ce ne sono altri, quindi aspetterò.

Dopo aver raccolto, coadiuvato part-time dalla Iso, tutta questa roba, averla caricata sul furgone, essermi fatto una bella doccia con annesso raffreddamento brutale dei coglioni, provo di nuovo a chiamare Mario il camminatore, e come succede da tre o quattro giorni, mi risponde la Frau Tim, invitandomi a servirmi del servizio di segreteria telefonica, una delle cose più inutili della telefonia mobile, cazzo se non mi trovi mandami un messaggio e ti chiamo io, o no? Ovvio che Mario non risponde neanche ai messaggi, e quindi il pensiero che mi si piazza in testa è “che fine ha fatto Mario?”

Da questo pensiero salto in men che non si dica a Mathias Rust e mi chiedo che fine ha fatto lui. Faccio una ricerca con altavista ( fino a quando google non si accorgerà di me, lo boicotto) e scopre che due giorni fa era il ventesimo anniversario del suo atterraggio sulla Piazza Rossa, davanti al Cremlino.

Strani scherzi fa il cervello, a volte. Da Mathias Rust passo a Gorbaciov, e mi viene da ridere pensando a quando sono con gente che non mi conosce,  e questa mi guarda con aria strana quando sostengo che Gorbaciov è stato il personaggio più stupido della storia dell´umanità. Anche perchè, a suffragare questa mia teoria porto sempre l´esempio del Risiko.

Quando hai quasi tutta l´Asia, almeno mezza Africa, mezza Europa e qualche territorio in America Centrale,  se perdi non può essere solo sfiga, un po´ mona devi esserlo per forza

p.s. non so che immagine mettere su questo post, intanto quella che vedete, se mi ricordo faccio una foto del banchetto al mercato e metto quella, ciao a tutti e grazie di essere arrivati a leggere fin qui

p.s. 2  questo post non ha nemmeno un titolo, sarebbe bello se me ne suggeriste uno voi, potreste fare questo per me?