Posts Tagged ‘sigarette al mentolo’

LA RIFORMA DEL REFERENDUM

5 gennaio 2013

Sorelle e fratelli, come ben sapete ogni tanto mi viene da gettare un sasso nello stagno sperando che poi qualcuno lo faccia germogliare. Solitamente mi capita nei momenti in cui, immerso nello studio semantico dei racconti giovanili di Fernando Couto, mi sovvien lo scalzare metodicamente ossessivo di una molecola che non ho ragione di dubitare sia localizzata nell’ippotalamo. Che poi per molti è quel posto dove gli stalloni copulano con le giumente dopo che il cavallo ruffiano ha espletato il suo ingrato compito.

Qua ci vuole una riforma del referendum. E’ troppo una rottura di coglioni che ci sia gente che incita a non votare perchè la proposta non gli va a genio, basandosi anche sulla naturale propensione di una parte significativa della popolazione a fregarsene di quel che succede. E, con l’attuale legge, questa parte di popolazione viene inglobata dai No al quesito referendario.

Il cosiddetto “quorum zero” non mi convince per niente, in teoria basterebbe il voto di una sola persona per stabilire l’esito della consultazione. La botta consiste nel calcolare il quorum non sul numero dei votanti ma su quello dei voti favorevoli. Di seguito la mia proposta:

Prendiamo gli aventi diritto al voto e dividiamoli in tre categorie. Disinteressati, attivi politicamente conservatori e progressisti. Di fronte ad una proposta, il 33% dei disinteressati non gliene frega un cazzo e non vota comunque. I contrari avranno l’interesse a far fallire il referendum e non voteranno. Di quel che rimane, il 17% è la maggioranza assoluta e la proposta viene approvata

Che ne dite?

Annunci

HABEMUS CANEM

16 agosto 2009

miley 052

Alla fin fine aveva ragione Stilieke, che nella sua  Teoria umanistico-niutoniana del precocemente indimenticato 1991, pontificava che “la volontà influisce sulle circostanze in modo direttamente proporzionale alla somma della loro importanza, ed in modo inversamente proporzionale al quadrato del prodotto del doppio abbondante della loro evitabilità“. Era quindi scontato che prima o poi un cane lo dovessi avere, che lo volessi oppure no.

Mai ho avuto un cane in vita mia e mai lo avrei voluto,  mai ho provato eccessiva stima per questo tipo di animale e neanche per chi, per far vedere agli altri quanto è intelligente il proprio cane si fa porgere la zampa a mo’ di saluto e lancia un legno per poi farselo riportare. Ho sempre preferito i gatti, che almeno ogni tanto qualche merlo ladro di ciliege lo tolgono dalle spese.

Ma questa volta le circostanze erano davvero troppo ineludibili per potermi sottrarre al fato, una cucciolata da otto inopinata ed inattesa da Claudio il  socioconcorrente, ed il concomitante compleanno della primogenita hanno dato la prima spallata alle mie convinzioni.  Le discrete pressioni della Iso ed il fatto che il posto per un cane ce l’ho, hanno fatto quasi tutto il resto.

La mazzata finale è stata rappresentata dalla razza alla quale Miley (questo è il nome della nuova arrivata, direttamente preso dal serial Hanna Montana) appartiene. Poteva il segretario del Partito per Tutti, il quale propugna l’annessione del Sudtirolo alla Svizzera come suo principio montante e fondante, rifiutare l’adozione ad una cucciola di Bovaro di Appenzell?

BERLUSCONI È IL PADRONE D’ITALIA, RENDIAMOGLIELA PIÙ PICCOLA

26 maggio 2009

tetta_gigante

Che ormai Berlusconi è il padrone dell’Italia, e che lo sarà per molto tempo ancora, ormai lo sanno anche i sassi chiari di montagna sui quali scorre l’acqua cristallina. Se la sta disegnando a sua immagine e somiglianza e non vale certo la pena di insistere sui dettagli, il succo è quello. Ed è pure bravo a ritagliare un cospicuo spazio per i suoi denigratori, ad essere maligni (e lo sono) verrebbe da pensare che mette a libro paga pure loro. Essere italiani comincia ad essere una rottura di coglioni. 

Travaglio amico di Santoro, a sua volta amico di Costanzo, a sua volta ancora amicone di Berlusconi, sembrano tutti personaggi di una commedia in stile Goldoni (non quello dei preservativi),  starli ad ascoltare è solo perdere tempo per niente, specialmente quando è in corso un’erezione e c’è la lavastoviglie da svuotare ( e qui non c’è nulla di autobiografico, sono solo parole sputate per terra a mo’ dei celeberrimi aforismi scatarrati che Hristo Stoichkov ci donò nel mai abbastanza rimpianto 1994).

Ma, come sempre, il Partito per Tutti ha una soluzione materassabile anche per questo, semplice ed efficace come è nel suo stile dal 2005. Berlusconi è il padrone dell’Italia? bene, allora rendiamogliela più piccola. Inizieremo noi del Sudtirolo che, magari insieme ai trentini, chiederemo l’annessione alla Svizzera.

La strategia potrà poi proseguire coi triestini che lascieranno l’Italia per aderire all’Istria, coi valdostani che torneranno francesi, compresa la signora Franzonì. Poi ci sarà la Liguria che si unirà alla Corsica e alla Sardegna, la Sicilia che finalmente entrerà a far parte degli USA, Friuli e Veneto che andranno con l’Austria, San Marino si annetterà l’Emilia, le Marche, L’Abruzzo, il Molise, Umbria e Toscana. Il Lazio se lo riprenderà il Vaticano e, a completare il quadro la Puglia, che potrà scegliere tra Albania e Montenegro.

Al momento non ho una soluzione per Piemonte, Calabria, Basilicata, Campania e Lombardia. Ma qualcosa al Berlusca bisognerà pur lasciarglielo, foss’anche solo per la gioia della Wood, che abita a Moncalieri

pipuntoessepunto: l’immagine non c’entra nulla col post, ma una tetta fa sempre odiens

ERAVAMO IN TREDICI

14 novembre 2008

Eravamo in tredici ieri sera a Laives (BZ) a vederci il concerto degli Ahleuchatistas, a me sono piaciuti tantissimo. Se qualcuno riesce ad ascoltare tutto il brano diventa automaticamente amico mio su feisbùc

PANNELLI SOLARI PER FARE OPPOSIZIONE

16 ottobre 2008

Non c’è niente da fare. l’abetone vicino a casa mi toccherà tagliarlo, è diventato troppo grande e quando c’è vento ondeggia paurosamente, le radici stanno entrando nelle fondamenta e la chioma sta smerdando di resina il tetto. Logico che dispiace ma il sacrificio è necessario, ma comunque ho trovato il modo di mettermi la coscienza alla pari con Madre Natura quella stronza, installando dei pannelli solari a cui l’alberone farebbe ombra rendendoli pressochè inutili.

Nonostante il lavoro che faccio, Madre Natura non mi è per niente simpatica, anche perchè essa si manifesta il più delle volte sotto forma di erbacce, lumache, malattie fungine e parassiti vari. Salverei solo l’acqua, il sole e le api, ma per quanto riguarda il resto se vuoi ottenere qualche risultato la Natura devi violentarla e piegarla ai tuoi voleri, mai che essa faccia crescere spontaneamente piante di pomodori cuor di bue perfettamente sane, non bisognose di spollonatura e con palo di sostegno annesso di default. Ti tocca fare tutto te.

Dicevo dei pannelli solari, oltre che per motivi economici ed ecologici, li metto anche per rappresaglia politica contro Berlusconi, che a Bruxelles è andato a dire che L’Italia è pronta a porre il veto se l’Europa andrà avanti con la decisione di ridurre l’emissione di CO2 e di aumentare la quota di energia rinnovabile. Ma perchè bisogna andare in giro a fare di queste figure, addicendo come scusa la non buona situazione economica, proprio rappresentando l’Italia, il paese più soleggiato d’Europa e quello che più di tutti dipende dall’importazione di combustibili fossili?

ANCLICCHÈIBOLD AUÒRD 2008

13 agosto 2008

Fratelli e sorelle, sono terrificatamente in arretrato con premi, meme e catene varie. Non che non ci dorma la notte, ma ogni tanto è anche giusto mettersi a posto con la coscienza che, come affermò Stielike nella postfazione del suo prossimo libro, è “madre di tutte le impotenze“. E quindi colgo l´occasione per ringraziare Lisa, bamboccioni,  Ani, AlianorahChit, Wood, Zecche  per avermi insignito di vari premi, e chiedo scusa a chi ho dimenticato.

Adesso tocca a me fare le nomineiscion, e per sfuggire alla logica bloggarola del “se mi premi, prima o poi ti premerò anch’ io ( che alla fine diventa anche incestuoso tutto questo premersi)”,  i miei riconoscimenti vanno agli incliccabili, quelli il cui nome compare in nero e se ci clicchi sopra succede meno che niente. Gli incliccabili sono una preziosa risorsa per la la blogsfera, arginano in qualche modo l´autoreferenzialità alla quale inevitabilmente tenderebbe, per cui è giusto premiarli ed esorto anche altri blog a farlo. E magari anche a linkarli a vanvera come ho fatto io, digitando il loro nome e cercando un´immagine su gugl.

 Gli  ANCLICCHÈIBOLD AUÒRD 2008 vanno: 

a GIANNI perché el sona el gess demò perchè no l’ è bon da far altro, ad ALDO perchè a volte mi prende sul serio, a ROGER perchè ha imbroccato il nome di questo posto, al VINCE perchè ogni tanto si fa vivo, a REDITUGO perchè è lui anche se non so chi è, e a SALVATORE PIRODDI che però, se non sbaglio a volte incliccabile non è

EISWÜRFELE O EISKUGELE

6 agosto 2008

Tra una pallina di gelato e un cubetto di ghiaccio non è che siano tante differenza oltre alla forma, ma alle volte sono le piccole cose a fare la differenza.

 La Iso ha una mezza gamba ingessata, niente di grave, tutta roba che passa, ancora una settimane e tutto va a posto. È in gamba la femmena, questo bisogna ammetterlo. In due giorni di gesso ha trovato il modo di cucinare due stupendi pranzi (polenta e funghi freschi di bosco con gorgonzola e spaghetti con pesto fatto al momento, ma anch’ io domenica ci ho messo del mio), e anche di preparare i suoi ormai mitici mazzi di fiori senza i quali il mio banco al mercato perderebbe parecchio in personalità. Logico che bisogna anche darle una mano, ma comunque se la cava, ogni tanto s´incazza ma per questo non è tutta colpa del gesso.

Oggi, ad esempio s´è incazzata di brutto perchè non ho assecondato il suo desiderio d’ affogare una pallina di gelato alla vaniglia nel caffè. Ma non l´ho fatto apposta, ho solo scambiato l’ Eiskugele con l´Eiswürfele, insomma ho capito male, capita. Ero stracotto dopo una mattina di mercato, sovrappensiero e con la testa rivolta ad individuare il posto dove cercare il cellulare perso il giorno prima. E in più mi scappava di brutto anche una cagata tenuta a ritegno da quasi mezza giornata.

Le avevo appena portato il caffè e stavo accingendomi a gustare il mio, quando la Iso mi chiede di portarle una Eiskugele da mettere nel caffè.. Ovviamente capisco bisi per fave e realizzo che vuole un cubetto di ghiaccio, roba che sembrerebbe un´assurdità non conoscendo la Iso. Infatti lei, oltre al grana sullo scoglio,  mette sempre dell´acqua nel caffè, roba da trasformare un espresso alla moka in un beverone sassone. In più sono due giorni che gira con la borsa del ghiaccio, e se l´appoggia dappertutto tranne dove in teoria dovrebbe farle male, ce n’è abbastanza per sbagliare vocabolo e intendere Eiswürfele al posto di Eiskugele.

A quel punto, convinto che volesse veramente un cubetto di ghiaccio da affogare nel caffè, le rispondo che mi sembra un cosa assurda, fa prima a metterci direttamente dell´acqua, tanto è uguale. E che comunque questo suo desiderio mi sembrava meno prioritario del mio impellente atto fisiologico, era una questione di un minuto al massimo, e poi avrebbe avuto il suo cubetto di ghiaccio

PER UN PO’, BASTA SÜDTIROL

4 luglio 2008

Siccome non c´è tre senza due e le gambe hanno le bugie corte, a buon intenditor non si guarda in bocca, come dice spesso la Santa Guressa. Ultimamente ho scritto due post in salsa sudtirolese e quindi mi pare giusto concludere la trilogia prima che si quadrizzi, una barza per il uìcchend è proprio quel che ci vuole.

Siamo in una fabbrica di speck IGP originale, nella zona industriale di Bressanone/Brixen, la cittadina che il Papa ha scelto per le sue vacanze estive. Gennaro E., immigrato una trentina d´anni fa da Castellamare di Stabia e provetto mulista, alla fine del suo turno di lavoro si ferma a parlare con Franz H., sudtirolese che più sudtirolese proprio non si può:

A Frà, che mi sai dire pecchè o’ maiale che viene dall´Olanda resta qui tre mesi a stagionare e poi diventa “Echter Südtiroler Speck “, o’ maiale che viene dall´Ungheria in due settimane diventa “Echter Südtiroler Schinken“, e io che invece sto qui da trent´anni rimango sempre Walscherfock?

Giusto per capirla meglio, echter sta per autentico, Walscherfock (letteralmente maiale straniero) è invece il dispreggiativo usato per indicare gli italiani residenti in Sudtirolo. Ormai lo usa solo qualche testa calda e quindi ridiamoci sopra

SE FOSSI VAN BASTEN

13 giugno 2008

Fossi Marco Van Basten , il cigno di Utrecht attuale CT dell´Olanda, la possibilità di far fuori in un colpo solo Italia e Francia non me la farei scappare. Sono squadre che alla fin fine ti può capitare di incontrare in semifinale, meglio togliersele di torno subito e mandare in pasto alla Spagna i rumeni, che poi non si sa mai che la facciano fuori al di fuori di ogni pronostico. Poi li ribecchi e gli fai vedere che stavi solo scherzando, vai in finale e come va va.

Marco, pensa un po’ che alla TV italiana stanno già dubitando della tua onestà e rettitudine sportiva, proprio nel paese dove ti hanno massacrato scientificamente  le caviglie, a te che eri il miglior calciatore che io abbia mai visto, meglio di Pelè e meglio anche di Maradona. Marco, manda in campo le riserve e prenditi una goleada dai rumeni, hai anche la scusa di fare un gesto antirazzista e politicamente corretto nei confronti dei rumeni che in Italia ormai sono il capro espiatorio di tutto, per i francesi non ti preoccupare che una batosta non gli fa mai male.

Mi rendo conto che questo post è incomprensibile per chi non sia appassionato di calcio, e prometto di scriverne un altro domani

APDÈIT quindici del sei alle zero uno: ho visto che il possibile biscottone dell´Olanda è diventato l´argomento del giorno, e nessuno che accenni al fatto che se Francia e Italia pareggiano 0 a 0 (cosa possibilissima), i rumeni passerebbero anche in caso di sconfitta per 5 a 2 o comunque con meno di tre gol di scarto (cosa possibilissima anche questa). Per cui, Marco non ascoltarli neanche

DUE CONCERTI NON SO DI CHI E UN PICCOLO PROLEMA DA RISOLVERE

18 maggio 2008

Serata di concerti ieri, me ne sono visti due ma non chiedetemi il nome degli artisti, l´ho dimenticato. E dal sito del Masetti puoi sapere quello che fanno domani, ma di quello che hanno fatto ieri non v´è traccia. Un modo come un altro per essere di sinistra, può anche essere. Al Masetti mi son gustato, insieme ad altri 12 spettatori, al 91,6666666666(periodico, insomma)% di sesso maschile, l´ultima ora del concerto di uno che collabora coi La Crus, buon per lui e per loro.

Questo bel giovanotto dinoccolato, accompagnato da un suo pari, cantava delle belle canzoni i cui testi erano ben sottolieanti dalle due chitarre taglienti, acide al punto giusto per assaporare appieno frasi come “la domenica ti sembra più lieve e morire ti pare lieve“. Bravo veramente, un po’ preso male dalla vita ma questo è anche trendy, come del resto la sua voce similzampaglionedeitiromancino, che non ho capito bene se adesso ce l´hanno in molti perchè è bella o perchè in giro vendono mutande troppo strette.

Evitando il bis, vado a vedermi un altro concerto, all´aperto nonostante la pioggia. Altro ambiente qui, sul megapalco si esibisce una band di dieci elementi, un mezzo migliaio di persone balla sotto l´acqua al ritmo di questi qui di cui non ricordo il nome. Bello, niente da dire, ma onestamente il reggamuffin salentino impegnato socialmente è già da qualche anno che inizia a starmi sui coglioni. Comunque l´ambiente è stimolante e in giro c´è gnocca come se piovesse, e infatti piove. Quattro chiacchiere con gli immancabili, un saluto alla Guressa e ciao.

Tra gli immancabili c´era anche Silvano, alias Dr.Sly dei Bluemen, colui che due giorni fa mi ha portato il video del concerto coi Nuovi Tori. Ha fatto veramente un bel lavoro e ho cercato di ricompensarlo affibbiandogli della verdura da mangiare e anche delle piantine per il suo orto, che stamattina mi ha promesso di piantare. Fra circa un mese, quando mangerà i fagiolini Neckarkönigin che gli ho rifilato, si accorgerà di aver fatto un affare.

Però adesso ho questo problema: il video è un dvd con la ripresa integrale del concerto e dura un´ora e mezza, come faccio a spezzettarlo e mandare i pezzi singoli su iutub?

Se ne sapete qualcosa provate a darmi dei consigli, io intanto ci provo per conto mio. Ma in fondo confido sul fatto che ci penserà Silvano. Mi raccomando Sly, i fagiolini piantali con la radice in giù nel terreno bello friabile e sostanzioso, non concimarli che non serve, mettigli un bel palo per farli arrampicare e non raccoglierli troppo piccoli. E stai attento alle lumache 

FIORI E CONCERTI. E ANCHE ANNUNCI

8 maggio 2008

Non so se esserne contento oppure no, ma in questi ultimi tempi, quel che succede in Italia o nel mondo mi baipassa beatamente, come fosse l´acqua piacevolmente frescolina della doccia e non la gelida secchiata gettata sullo scroto di un cavallo ruffiano che ha esaurito il suo compito. È che ho troppo da fare,  non quel troppo che ti manda in depressione, ma giusto quel pelo che ti serve per sapere che sei indietro sì, ma che te la caverai come hai fatto sempre. E poi questo è sostanzialmente un post di annunci, e allora bando alle ciance e annuncio.

Annuncio che non si vive di solo pane e neanche di soli rapanelli, c`è dell´altro nella vita, sabato sera suono con la band al Circolo Masetti a Bolzano, chi vuole venire venga, mi sa che è una delle ultime volte che faccio rock. Il rock mi stava bene addosso finchè assomigliavo come una goccia d´acqua a Brad Pitt, ma adesso che mi sto brusuillisszando, penso che sia ora passata di uscire dalla crisalide e diventare una specie di Fred Bongusto, confidenziale uguale, però molto, ma proprio molto più stronzo. Comunque, l´appuntamento è per sabato, tenete conto che alle 23.30 devo smettere.

Non si vive solo di pane e rapanelli, ci sono anche i fiori, e vendere i fiori è gran bello, quasi meglio direi. Anche perchè, se i rapanelli hanno una base d´utenza preferibilmente maschile, i fiori li comprano quasi esclusivamente le donne, e questo è un terribile segno della decadenza del maschio. In questo periodo sbocciano le prime rose, i garofani giapponesi e le bocche di leone, in combinazione fra loro vengono dei mazzi di fiori che sono un capolavoro.

E allora, oggi tutti al lavoro, io e Elmar a raccogliere i fiori come dei manovali e Xeena e la Iso a comporli in mazzi ognuno diverso dall´altro, dando libero sfogo alla propria dimensione artistica. Fiori belli e che durano, ma sono sicuro che domani, su 62 mazzi preparati, quelli comprati dagli uomini saranno al massimo due.

p.s. dal momento che questo è un post di annunci, chi passasse da Bassano per la festa degli Alpini si becchi il libro di VOX NOVA, l´alpino più tosto del web. Vox, sarà dura che possa esserci anch´io, sarà per la prossima, tien duro e auguroni

ELEZIONI RINVIATE? MAGARI…

3 aprile 2008

rid1.jpg

Elezioni rinviate? magari fosse vero, basterebbe il fatto che tutti i partiti maggiori sono contrari a quest´ipotesi per sperare che si realizzi. Come minimo altri 15 giorni dell´Italia migliore, quella guidata da governi dimissionari o balneari che non decidendo niente raggiungevano risultati migliori di quelli legittimamente decisi dalle urne ( che poi, tutto questo parlare di urne a me fa correre il cervello verso la cremazione, momento che spero si presenti il più tardi possibile).

Che poi questo Pizza alla fine ha anche ragione, se la legge prevede che uno possa fare ricorso contro la non ammissibilità del suo simbolo è del piffero che si indicano le elezioni senza aspettare la decisione definitiva. Altrimenti uno che prende una multa e vuole fare ricorso dovrebbe intanto essere costretto a pagarla, addirittura salta il principio per cui ognuno è considerato innocente fino a quando non viene decisa definitivamente la sua innocenza. Pizza, il nostro Gandhi, l´estremo baluardo della legalità.

E poi,  che male poi possono fare altri 15 giorni di politici che ti salutano sorridenti per strada, che sono gentilissimi e premurosi, disposti anche ad ascoltare i tuoi piccoli problemi di tutti i giorni promettendo che faranno di tutto per risolverli? altri 15 giorni nei quali sembra che la loro principale preoccupazione sia l´aiutare la gente che non arriva alla fine del mese (qui il Partito per Tutti avrebbe la soluzione: basta fare i mesi più corti).

E poi, se ancora non vi ho convinto, immaginatevi la faccia di uno dei  quasi sicuri eletti, che magari ha già prenotato le ferie alle Maldive per il giorno dopo le elezioni, se queste subissero il rinvio

p.s. stasera vado a fare il presentatore ad un concerto dei Psicopolizia, che ne dite di un completo color vaniglia, scarpe col tacco da protettore e maglietta viola con la scritta Crodino in giallo?

LA BERTÈ, IL PD, SANREMO E LA FIAT 500

29 febbraio 2008

loredana.jpg

Sfuggire a Sanremo non è impossibile, è inutile (parafrasando una celebre massima di un parente postumo acquisito di Sofia Loren). Poco o tanto ti si insinua nel cranio e finisce che ne parli per forza, tipo la storia dell´esclusione di Loredana Bertè che, leggo adesso , si è esibita in manette. Ecco, giusto per dire la mia,  per me l´ha fatto apposta e ha fatto anche bene. Difficile credere che un volpone come Alberto Radius abbia fatto la taroccata convinto di farla franca e credo anche che senza il colpaccio del plagio (che poi plagio non è, si tratta solo di un pezzo non inedito), Loredana Bertè sarebbe passata inosservata, più o meno come una candidatura nel PD di un reduce da più di due legislature.

Io ci ho provato a sfuggire a Sanremo, sono andato a vedermi Andrea Parodi, un cantautore omonimo dello scomparso leader dei Tazenda anche se le premesse non erano delle migliori, avevo letto di una sua collaborazione con Claudio Lolli e già questo era foriero una serata non proprio all´insegna dell´allegria. Insomma prendo la Fiat Palio Weekend, passo a prendere Cabassa e andiamo al  Masetti a subire il supplizio.

Il tipo è tremendo, non basta che faccia pezzi del primo De Gregori e che presenti canzoni sue di quelle che trent´anni fa ti avrebbero evitato una copula più che meritata per sopravvenuta indisponibilità della potenziale partner. Non basta, questo assomiglia come due gocce d´acqua (il disslesimento è voluto) a Lello Arena, solo un po’ meno strabico, anche se dopo la terza birra è proprio lui. Serataccia, a volte capita e ce ne andiamo, torno a casa, accendo la Tv e mi trovo la tettona Tatangela che canta con Michael Bolton, il testimone di nozze ideale per un matrimonio gay, politicamente correttissima come situazione.

Alla fine la cosa che mi rimane di più è che vicino a me era parcheggiata una Fiat 500 di quelle nuove. Dico io, ma se volevano proprio fare una bella cosa, perchè non l´hanno fatta con le porte che si aprono controvento come quella originale?

SONIA O TERESA?

12 febbraio 2008

attaccapanni.jpg

Dal quotidiano Alto Adige riporto due lettere apparse in questi ultimi giorni a proposito di un tema da decenni all´ordine del giorno:

Care donne, è un errore
non indossare le gonne
   Alto Adige, lettere dei lettori, Sabato 9 Febbraio 

 Camminando per la strada giorni fa, ho potuto notare che quasi tutte le donne, compresa la sottoscritta, indossano i tanto pratici pantaloni. Mi chiedo che fine hanno fatto le gonne tanto femminili e che contraddistinguono la donna dall’uomo. Se la donna vuole imitare l’uomo attraverso l’abbigliamento, si sbaglia. I diritti e i doveri sono uguali per entrambi, sia in gonna che in pantaloni. E poi che fine hanno fatto i bei vestitini anni ’60 e ’70 per la donna? Io mi auguro che ricompaiano a rendere la donna più emancipata e femminile.
Teresa Marinelli BOLZANO

Da donna dico: meglio
indossare i pantaloni
        Alto Adige, lettere dei lettori, Domenica 10 Febbraio

 In merito alla lettera scritta da Teresa Marinelli vorrei sottolineare che non sno le gonne o i vestitini che ci distinguono dagli uomini nè tanto meno che ci fanno emancipare. Io personalmente non metto nè l’una nè l’altra da più di 10 anni ma non per sembrare un uomo ma perchè sono comodi e pratici e perchè no anche femminili. L’abbigliamento deve piacere alla donna non deve mettere qualcosa saolo per piacere all’uomo deve trovare piacere anche in sè stessa e se le donne si trovano meglio coi pantaloni perchè non metterli? Io dico W i pantaloni! (pensiamo ad anni addietro quando metterli era considerata una cosa vergognosa)…..
Sonia Ianeselli

Che dire, se non che da uomo, qualunque cosa si dica è inevitabilmente sbagliata, allo stesso modo degli interventi maschili sulla legge 194 (quella sull´aborto)?

Ma se si dovesse votare per l´una o per l´altra, chi scegliereste?


 

L´AFRICA, IMPORTANTE MA NON FONDAMENTALE

28 gennaio 2008

image_3-d002_13.jpg

Ogni tanto su questo blog arrivano gli occhioni di Lune, e fa sempre piacere vederli. Anche quando senza volerlo ti fanno ricordare che sta scadendo il termine per postare su Rotocalco, un interessante quindicinale web dove un tema unico viene analizzato da diversi scrittori (c´è scritto così). Normalmente sono sempre l´ultimo a mandare il mio contributo, non di rado sfiorando la sforamento del tempo massimo. L´ultimo tema era l´Africa, e mi sento in dovere di rendervi partecipi di quanto partorito in extremis, anche se poi questa volta proprio l´ultimo non sono stato.

L´Africa, importante ma non fondamentale     

L´Africa è importante, altrochè se lo è, specialmente da quando è stato chiarito senza ombra di dubbio che confina effettivamente col Medio Oriente, ponendo definitivamente la parola fine a diatribe ed equivoci che si protraevano inutilmente da troppo tempo. Chi controlla l´Africa non solo è ben piazzato per il reperimento delle risorse necessarie al proseguimento dei conflitti, ma allo stesso tempo limita anche le altrui ambizioni di dominio sul mondo.

L´Africa è detta anche “il continente nero”, ma allo stato attuale i neri ne controllano solo una piccola parte centrale, lo storico Congo. Madagascar e Africa del Sud sono saldamente occupati dagli anglofoni blu, mentre l´Africa Orientale e l´Egitto rischiano di restare stabilmente in mano verde islamica. L´Africa del Nord passa di mano in mano con troppa volubilità per poterne attribuire il possesso a qualcuno, anche se i viola latini hanno su di essa un´inflenza storica che indubbiamente li favorisce.

I rossi russi, che una volta in Africa disponevano di zone sotto la loro influenza, hanno dovuto abbandonare il continente, e questo è stata la miccia che ha innescato il decadimento dell´allora impero sovietico. Assenti anche i gialli asiatici, che però hanno dalla loro la forza dei numeri e non tarderanno molto a farsi presenti, almeno nelle immediate vicinanze.

Nonostante i conflitti che avvengono in Africa siano tra i più sanguinosi che la storia ricordi, stranamente essi non provocano grandi attenzioni nel resto del mondo, capita anche di imbattersi in guerre dimenticate o addirittura sconosciute, e il motivo di tutta questa indifferenza può tranquillamente risiedere nel fatto che nessuno ha l´Africa come suo obiettivo fondamentale, e che mantenerla con l´attuale status quo faccia comodo un po’ a tutti.

Ovviamente, quanto scritto finora, ha un suo senso solo se l´umanità stesse giocando una gigantesca partita di Risiko a livello planetario, una versione globale degli Scacchi di Marostica, e sicuramente così non è. Anche se ci assomiglia