Posts Tagged ‘austria’

GRATUITÀ CANAGLIA

18 novembre 2007

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“Qualunque cosa sia gratis, alla fine la paghi sicuramente più di quanto vale”, non mi ricordo chi abbia scritto questa frase, forse Adorno, o Woody Allen, o Stielike, non ha grande importanza saperlo. Anzi, forse non l´ho neanche mai letta, leggo talmente poco che alla fine non riesco a ricordarmi tutto. Questo post potrebbe tranquillamente finire qui, vado avanti semplicemente per dargli quel minimo di dimensione che ne possa avallare l´attendibilità.

Non è certo disquisendo supinamente e senza il necessario attaccamento alla funzione meramente sociale dell´idiosincrasia reciproca che attanaglia ogni presunta sottomissione, che si evita di avvilupparsi in un continuo saliscendi di preconcetti e volubilità che si frappongono necessariamente ad un sereno dialogo mirato a stabilire un qualunque nesso tra i germogli di soja e l´immortalità dell´anima, quest´ultima ovviamente intesa in senso contrario ed opposto a quello corrente.

E quante liti mediatiche, tremendamente inclini all´ottusità dominante, ci si potrebbe tranquillamente risparmiare se tutti tendessimo, come trappole per topi immateriali costruite con i fili strappati al proprio burattinaio, a considerare le gratuità come frivole manchevolezze messe in essere ad uso e consumo di chi se le può permettere? Qualunque sia il numero dei dadi occorrenti per fare un buon brodo nel Lago di Garda, essi non saranno mai completamente gratuiti.

Insomma, fra poco (un mesetto circa) andrò finalmente in ferie anch´io, e non so quali libri portarmi dietro. Chi è arrivato a leggere fin qui questo post potrebbe consigliarmi qualcosa?

 p.s.  il titolo c´entra pochissimo col post, ma anche il post c´entra pochissimo con se stesso

FINALMENTE QUALCUNO CHE RAGIONA

18 ottobre 2007

Finalmente qualcuno ci ha pensato. A qualcuno è venuto in mente di dire al governo che con le nuove norme del codice stradale aveva un tantino esagerato nel farsi prendere la mano dall´opinione pubblica più avida di mostri del pianeta, e che forse sbattere in galera uno che si è messo a guidare con una birra in più (chi non supera gli 0,8 g/l) non è cosa buona e giusta. E ci aggiungo io, con le carceri talmente piene da dover fare un indulto e liberare criminali ben peggiori, che senso ha?

E con un sistema giudiziario talmente lento che quando arriva la fine dell´iter è già ora di prescrizione, ti metti ad appesantirlo ulteriormente con questi neocriminali dal gomito alzato? Quel qualcuno ha proposto che nella prima fascia (tra gli 0,5 e 0,8 g/l) sia sufficiente una bella multa e qualche punto della patente (ha detto 2 invece di 10), lasciando carceri e tribunali a chi se li merita.

Quel qualcuno ha anche proposto di abolire il divieto di vendita degli alcolici nelle discoteche dopo le due di notte e l´aumento dell´importo delle multe nell´orario tra le 20 e le 7, e anche questo ci sta, sono provvedimenti inutili e anche ingiusti.

Ma chi sarà mai quel qualcuno che si mette contro tutti, contro il governo italiano e contro l´opposizione italiana, contro i media italiani e l´opinione pubblica italiana? Semplice, è un tedesco. O meglio, un sudtirolese esponente della SVP. A uno gli viene da pensare ” ma che, si è girato il mondo, per caso? da quando in qua i tedeschi sono più tolleranti degli italiani?”.

Oggi e domani ne discuterà la commissione trasporti della Camera, tranquilli che non succede niente

BLAUKRAUT BLEIBT BLAUKRAUT UND BRAUTKLEID BLEIBT BRAUTKLEID

1 ottobre 2007

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Qualunque cosa succeda, un cavolo cappuccio rosso  (Blaukraut) e un abito da sposa (Brautkleid) rimarranno sempre cose distinte, in qualunque modo vengano chiamati è questione di sostanza e non di nome. Allo stesso modo il partito democratico si poteva tranquillamente chiamare margheresse e nessuno lo avrebbe mai scambiato per una salsa da bollito parigina, e il MEME, quello in cui sono stato nominato dalla procace Guressa, altro non è che una defatigante catena di S. Antonio, dove il mio compitino consiste nell´elencare otto particolari inediti di me stesso, anche mentendo.

1. Non so fare le bolle con il ciuingam, e non provo neanche tantissima ammirazione per chi ci riesce

3. Non sono in grado di rollarmi una sigaretta da solo, ma prima o poi ci riuscirò, farebbe un casino bene alla mia immagine pubblica girare con il tabacco e le cartine.

4. Sto imparando a stappare le bottiglie con l´accendino, non voglio esagerare dicendo di fare passi da gigante, ma almeno adesso la bottiglia viene stappata prima che finisca il gas.

5. So dire “perestroika” ruttando.

6. Dico sempre di essere di Bolzano ma in realtà abito a Laives, comune del quale prima o poi diventerò sindaco, a meno che non ci sia un altro posto disposto ad accollarsi l´incombenza (al massimo 15.000 abitanti, il ballottaggio non lo sopporto, brutta parola tra l´altro).

8. Sono nato lo stesso giorno di Nastassja Kinsky

Passo la catena a  Xeena la Joe

MAGARI FOSSE STATO VERO!

3 settembre 2007

L´Alto Adige non è Italia“, questo manifesto è stato affisso (non abusivamente, per carità) negli appositi spazi pubblicitari della provincia di Bolzano. Ha sollevato un vespaio di critiche per il messaggio forte e per il richiamo grafico alla bandiera austriaca.

Purtroppo, il processo di integrazione dell´Europa non è ancora sufficientemente sviluppato, per cui ci sono ancora molte differenze tra l´appartenere ad uno stato o all´altro. Io personalmente non troverei alcuna difficoltà, pur essendo di lingua e cultura italiana e facendo il tifo per gli azzuri ai mondiali,  se il posto dove vivo e lavoro si trovasse sotto la giurisdizione austriaca, anzichè appartenere all´Italia. Mi andrebbe meglio essere cittadino portoghese, ma qui ci sono difficoltà geografiche insuperabili.

Ma se proprio devo dirla tutta, essere stato beccato due volte alla guida con un tasso alcolico dello 0,78 promille (in occasione di normali controlli, nessun incidente per fortuna), in Austria mi sarebbe costato due ammende intorno ai 200 euro, in Italia invece ho subito due ritiri della patente per 15 giorni, due condanne penali con relativo lordamento della fedina e assoldamento di avvocato, minimo 3 visite mediche con presentazione delle analisi del mio sangue, e la frequentazione di un corso di riabilitazione alla guida svolto negli ultimi quattro sabati pomeriggio di agosto.

E mi è andata anche bene, considerando che le nuove norme sono ancora più severe. Però mi consolo leggendo che la Confindustria ha deciso di espellere i suoi aderenti che pagano il pizzo alla mafia. Un giusto gesto di coraggio civile, dal quale sono evidentemente esclusi sia gli imprenditori mafiosi che quelli che con la mafia  ci fanno affari.