Posts Tagged ‘Mastella’

NON BASTA IL PD, PURE IL MILAN CI SI METTE

4 marzo 2008

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Un po’ mi vergogno ad ammetterlo, ma io per i radicali ho sempre avuto una certa simpatia e in un certo senso li stimo. Ma proprio per questo spesso si spiega la vergona di cui sopra, ma come si fa ad avere delle idee tutt´altro  che da buttar via e poi comportarsi in un modo che persino Mastella eviterebbe di far sapere in giro?

È di oggi la notizia che la Bonino si è messa a pianger mernda perchè i nove eletti concordati con il PD non sono nove ma quattro, gli altri sono a rischio, come mozzarelle scadute da un giorno. Emma, te la sei andata a cercare, fai un accordo con chi prima fa delle primarie tarocche e poi dosa le candidature col Manuale Cencelli, con quelli che hanno inventato la candidatura alla grattaevinci tarocco pure quello (“Loredana Ilardi, lavoratrice del call center presentata dal leader Democratico a Palermo come capolista, è scivolata al nono posto nella circoscrizione occidentale”), e poi ti lamenti che non rispettano i patti? Emma, tienti la sòla e fai finta di niente, ci fai più bella figura.

Ci sarebbe da citare anche il caso dell´operaio della Thyssen e dell´industriale meccanico, uniti nel partito di lotta e di governo (a proposito, non vi sembra che i casi delle stragi di Torino e di Molfetta siano stati trattati molto diversamente dai media, con un maggiore riconoscimento di “nobiltà” alla tragedia di Torino?).

Ci sarebbe da citare il bel gesto di Salvatore Cardinale, che ha rinunciato alla candidatura per dare largo ai giovani (nel caso specifico sua figlia 26enne), ma tutto questo parlare di elezioni mi fa passare la voglia di scrivere, e come se non bastasse, ho appena aggiornato il sito di Repubblica e ho visto che il Milan ha perso 0:2 con l´Arsenal

DIVENTA DURO

24 febbraio 2008

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Gino, così si chiama il mio pesciolino

nuota nella stessa acqua di una settimana fa

e da mangiare non ha, colpa tua

che sei andata via…

Il frigo, pieno di yogurt scaduti

quelli che compravo per te

le piante che muoiono, ad innaffiarle

ci pensavi sempre tu

DIVENTA DURO, SAPERE CHE NON TORNERAI

DIVENTA DURO, PENSARE CHE NON SARÀ PIÙ AMORE TRA DI NOI

DIVENTA DURO, E TU NON LO SAI

Mangiare, da solo non mi è mai piaciuto

per questo davanti a me c´è la tua foto

e ho quasi l´illusione di averti ancora qui

perchè…

DIVENTA DURO, COME NON È STATO MAI

DIVENTA DURO, ANCHE TU CERTAMENTE LO RICORDERAI

DIVENTA DURO, COME NON È STATO MAI

DIVENTA DURO, E TU NON CI SEI

testo di Oscar Ferrari- musica dei Nuovi Tori

clicca un po’ in giro per ascoltare

DA ERBA A SANREMO, BASTA VOLERLO

30 gennaio 2008

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La Giustizia è una delle cose che in Italia stanno messe peggio, questo è indubbio. Processi che durano una vita, gente che sta in galera per niente e chi invece se la cava semplicemente perchè il reato se ne va in prescrizione. Ogni governo che arriva fa la sua riforma e quello successivo la annulla e ne fa una propria, giudici che vanno a fare gli show in TV, ministri della Giustizia pescati tra i trombati per quello della Difesa, che rende di più e da meno rogne. Peggio di tutto è la carenza di fondi, a volte mancano anche i soldi per le matite.

Come teorizzato da Stielike nel 1979, “niente è più socialmente inutile che avere la gallina dalle uova d´oro e non poterla mungere“,  e la Giustizia non riesce a sfruttare le occasioni che le procurerebbero finanziamenti, gratitudine popolare, e forse anche un addetto alla moviola.

Al processo per la strage di Erba c´erano solo 60 posti disponibili per assistervi e sono andati a ruba, sembra che ci sia gente che ha pagato 200 euro per averne uno, e l´amministrazione non ci ha ricavato nulla. Roba che se il processo l´organizzavano in un palasport non solo lo riempivano,  ma nelle dirette Tv gli spot “sette secondi per noi” pagati a peso d´oro,  e una gara d´appalto tra stilisti per il look degli  imputati, avrebbero sicuramente portato una cospicua iniezione di liquidi alla macchina giustizia.

Stessa cosa per il caso della moglie di Mastella. Arresti domiciliari con tanto di telecamere alla Grande Fratello, con relativo confessionale quotidiano e angolo delle nomineiscion. Auditel alla mano, anche qui grana mica da sputarci sopra, unanime consenso e magari anche un´apparizione a Sanremo in qualità di superospite, in fin dei conti non è detto che Woodcock canti peggio di Jovanotti

BOLZANO, ASSENTEISTI E SECCHIONI?

5 dicembre 2007

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In Italia, quando si  tratta di Bolzano c´è sempre qualcosa di strano in mezzo. In questi ultimi giorni ne ha parlato Montezemolo, citando il fatto che il Comune di Bolzano è quello dove maggiormente prosperano gli assenteisti, pare che la media delle assenze dal lavoro si attesti intorno ai 74 giorni all´anno, record nazionale. Effettivamente è una cosa che fa a pugni con l´immagine che in Italia si ha di Bolzano, di solito presa ad esempio come modello di efficienza teutonica, ma se l´ha detto Montezemolo, mica avrà parlato a vanvera, tschiusto?

Altra notizia, la scuola della provincia di Bolzano (il Sudtirolo), secondo la graduatoria stilata dal PISA, è quella che in Italia si piazza ai primi posti. Uno fa due più due e ne vien fuori che più i genitori sono svaccati sul lavoro, meglio i figli si istruiscono. Roba che a pensarci bene, chissà che fior d´ignorantoni devono essere stati i figli di Stachanov.

Si deve essere proprio dei pignoli per andare a scoprire che gli abitanti del Sudtirolo sono per tre quarti di lingua tedesca, e che quelli di lingua italiana sono concentrati nel comune di Bolzano. Ancora più pignoli per vedere che l´ottimo risultato della scuola sudtirolese si deve essenzialmente a quella in lingua tedesca, (che arriva seconda nel mondo solo a quella finlandese), mentre quella in lingua italiana si attesta su risultati appena superiori a quella della media nazionale.

Insomma, il pignolone sarebbe portato a pensare che, se il Sudtirolo è, in fin dei conti un buon posto, questo si deve al fatto che ci sono meno italiani che nel resto d´Italia, ma sbaglierebbe anche lui.

È complicatissimo spiegare il Sudtirolo agli altri italiani, quello che c´è andato più vicino è stato Indro Montanelli con una sua frase gelida ma emblematica: ” siete italiani governati dai tedeschi? ma di che vi lamentate?”

Ma anche il grande Indro non l´ha presa in pieno, e meno male, tutte le cose meno sono definite e più sono interessanti

CHIEDERE È LECITO, RISPONDERE È CORTESIA

30 ottobre 2007

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Buongiorno, sono un´intervistatrice della …….Stiamo effettuando una ricerca sulle abitudini di spesa. A tal proposito vorrei chiederle la disponibilità a rispondere a dieci brevi domande. Le ruberò al massimo un paio di minuti, accetta?

Prego, dica, non c´è problema

Grazie, allora cominciamo subito, maschio o femmina? metto maschio, vero?

Si

La sua età, per favore?

quarantasei anni,  proprio oggi alle due di pomeriggio

Ah, auguri. Lei è sposato?

Sono da poco vedovo per la seconda volta

Ha dei figli?

No, purtroppo sono sterile

Capisco. Nella sua famiglia chi si occupa della spesa quotidiana?

Non ho una famiglia, sono solo

Quante volte al mese mediamente acquista del sapone liquido?

Mai, uso solo le saponette

Le segue la televisione e le inserzioni pubblicitarie?

Si, in pratica non m´è rimasto nient´altro da fare

È al corrente della nuova promozione della………, soddisfatti o rimborsati?

Si, l´ho vista  ma non mi interessa, io uso solo le saponette

La ringrazio per la disponibilità e le auguro buona giornata.

Ma come, e le altre due domande?

QUELLA CAREZZA DELLA SERA

4 ottobre 2007

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Anche una carezza a volte può far male, come quella  che una donna ti regala lasciandoti. O come questa, che un crudele tifoso scozzese, emulo tardivo dei protagonisti di Trainspotting, ha rifilato al mastodontico e incolpevole Dida, che ora tutti accusano di averla fatta un po’ sporca, essendosi addirittura fatto trasportare in barella fuori dal campo.

Ma che se sappiamo noi di cosa è successo veramente? chi siamo noi per giudicare? e se dietro l´apparente innocuità del gesto si nascondesse una precisa e ferrea volontà di far male sul serio, finanche forse d´uccidere?

Nessuno può ragionevolmente escludere che il sanguinario energumeno di Scozia stringesse in mano un ragno velenoso, o un piranha, o addirittura una manciata di polonio, o più semplicemente una puntina da disegno.

Eppure adesso il grande Dida viene additato al pubblico ludibrio come un simulatore, una persona moralmente esecrabile, dato in pasto alla pubblica opinione già sazia di Mastella e bisognosa di carne fresca.

Per favore, non facciamo di Dida un mostro, è già bruttino di suo, cantiamo tutti in coro questa canzone dei New Trolls