Posts Tagged ‘Giubileo dei Giovani’

TARTAGLIA COME GOIKOETXEA (e come il ramo del caco)

14 dicembre 2009

A dirla un po’ alla grossa, Tartaglia che spacca la faccia a Berlusconi equivale ad  Andoni Goikoetxea che frantuma la caviglia di Maradona, non conta il contesto ma l’effetto. Tutte e due le vittime sono state colpite in quello che era il loro punto forte, quello su cui basavano il successo, e in ambetrè i casi la cosa era certamente prevedibile.

 Se sei il miglior calciatore del mondo è logico che qualcuno cerca di fermarti in ogni modo, con le buone o con le cattive. Se stai al governo, democraticamente eletto  con un ottimo consenso e vai in giro a stringere mani, prima o poi quello del formaggio lo trovi, è matematico. Sono i pericoli del mestiere, anch’io qualche settimana sono caduto dal caco e lo sapevo che prima o poi succedeva.

Maradona aveva vent’anni e si è rimesso alla grande, la mia mano fratturata è ormai quasi del tutto guarita, ma per Berlusconi immagino ci vorrà parecchio tempo prima che possa andare in giro a mostrare la faccia. E non son mica sicuro che il berlusconismo resisterà ad una troppo prolungata assenza dell’immagine del leader (fra tre mesi, chi si ricorderà di chi ha vinto X-Factor?). E se va in mona il berlusconismo, l’antiberlusconismo lo segue a ruota.

In televisione parlano d’altro, cercano il mandante e stigmatizzano il clima d’odio.  E a me vien quasi da ridere pensando che il destino di questa gente è nelle mani dei chirurghi plastici

PRESCRIZIONE BREVE

15 novembre 2009

manette

Agli italiani piace la galera, come una volta piacevano la gogna, la forca e la ghigliottina. A chiederla come pena, magari aiutato dai media che si buttano a pesce sull’emegenza di turno, un bel po’ di gente riesci sempre a tirartela dietro. Certo c’è differenza, c’è la galera progressista e di sinistra invocata e ottenuta per gli evasori, i molestanti e gli stolcheri e c’è la galera reazionaria di destra contro i clandestini e i fumatori di canne.

E poi c’è quella bipartisan, succede di raro ma capita e per poco non ci cascavo dentro. Adesso sui media non le trovi più, ma qualche tempo fa non passava giorno che non ci fosse notizia dell’ubriaco al volante che aveva provocato un incidente. E la politica non tardò molto ad accontentare il popolo bue, furono varate leggi più restrittive. Per fortuna, col mio 0,7 per mille mentre andavo a 45 all’ora, me la sono cavata con due settimane di ritiro patente-corso di riabilitazione alla guida-ripetute visite di controllo con analisi del sangue-condanna penale a cinque giorni di arresto tramutati in ammenda. Era ancora la vecchia legge, ma non è di questo che volevo parlare, volevo fare un post sulla prescrizione breve.

In linea di principio sarebbe sacrosanta, lo stato per giudicarti non può avere un tempo infinito, sei anni devono bastare e strabastare anche in caso di accanimento e dovrebbe valere per qualsiasi reato, dalla strage al vilipendio delle istituzioni, senza eccezioni di alcun tipo. La rivoluzione francese (o chi per lei) ha stabilito che nessuna legge può essere retroattiva, e quindi i processi in corso si farebbero con le vecchie regole, non vedo il verme eppure c’è.

Il verme è la legge che stravolge il principio, il verme è la giustizia che non ha risorse e che perde il suo tempo in stronzate, ma il verme è anche la gente che chiede manette a vanvera

DUE EURO SENZA CONSUMAZIONE

22 ottobre 2009

urna

Potrebbe davvero valerne la pena, di andare a votare per Ignazio Marino alle primarie del PD. Sarebbe senz’altro una buona ragione per aiutare questo giovane partito a lanciarsi verso un suo totale rinnovamento che sarebbe certo cosa buona e giusta anche per l’intera nazione. Un rinnovamento effettivo e non di facciata, nuovi ideali ed un cambio generazionale ormai non piú differibile, una nuova classe politica spinta dalla passione e non dall’interesse personale.

Potrebbe davvero valerne la pena, tra l’altro dalle nostre parti le primarie si fanno nei circoli e nei bar, si potrebbe anche rendere il dilettevole all’utile, entrando a mo’ di torrente in piena nel crogiolo della dicotomia di Stielike, per la quale é indifferente quale sia l’uno e quale sia l’altro, e financo che l’uno o l’altro ci sia o ci siano.

Quanto vogliono?  due euro senza consumazione. Troppo, non ne vale la pena

TUTTI ARTISTI COL CULO DEGLI ALTRI

12 ottobre 2009

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Nelle uggiose giornate di un inverno che tanto incipiente non sembra, ma che sicuramente verrà e spero che non abbia occhi di Pavia, mi riprometto di approfondire le letture di Stielike, foss’anche solo per guardare le figure  tra le cui righe carpirne  il pensiero riguardo all’arte. Logica, sintassi e collegamenti ipertestuali a volte fanno a pugni tra di loro. Per cui,  se la frase precendente vi fosse risultata ostica o incomprensibile, passate tranquillamente oltre e fate finta di non averla letta.

Una rigorosa osservanza dell’ortodossia stielikiana porterebbe dritto come un fuso di pece a considerare l’arte al pari della non-arte, ma il suo matematicismo insito, anche se mai completamente espresso da alcuni dei suoi più emeriti discepoli, rende comunque necessario stabilire uno spartiacque tra ciò che è arte e ciò che non lo è, tra chi è artista e chi no. A scanso di equivoci, come nella meccanica quantistica anche qui è necessario buttarla giù alla grossa, trascurando eventuali eccezioni che, per la loro limitatezza, non inficiano più di tanto l’assioma portante di ciascuna delle enunciazioni.

In una democrazia compiuta, l’artista mai e poi mai dovrebbe essere finanziato con fondi pubblici. Quando succede, o non è un artista o non c’è democrazia

APDEIT di un paio di giorni dopo; Triste data quella odierna, per quanto riguarda la libertà di espressione. A causa di un infame complotto ordito da Wood e Xeena mi vedo costretto a cedere al vile ricatto di quest’ultima, e a sostituire la foto originaria di questo post con una ad ella sicuramente più gradita e consona. Cliccateci pure sopra

 

GRILLO, MA CHE COMBINI?

12 novembre 2008

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da Repubblica.it   Cassazione, non ci sono le firme. Saltano i referendum di Grillo

È un po’ che non vi parlo di Claudio, il mio amico/concorrente/socio col quale ho coltivato il bar quest’anno, e già che lo faccio ne approfitto per benedirlo. È stato per merito suo che non sono andato al V-Day2 di Beppe Grillo il 25 Aprile, dove avrei senz’altro firmato i referendum che proponeva, quelli per l’abolizione dei finanziamenti alla stampa e dell’ordine dei giornalisti, e quello contro la legge Gasparri dulla TV. Vista la fine che han fatto quelle firme, un bel pomeriggio a potare i meli di Claudio è stato assai più  proficuo.

Dopo aver letto che le firme non bastano perchè alcune centinaia di migliaia di esse non risultano regolari, e pensare che magari in mezzo a quelle potrebbe esserci anche la mia, ad aver detto di no a Claudio mi sentirei veramente una merda.  E facile che non sono neanche l’unico, chissà quanta gente quel giorno aveva programmi più interessanti.

Certo che forse, prima di raccogliere scarrettate di firme per un referendum, almeno un’occhiata alla legge che lo regola il Grillo poteva anche dargliela, giusto per non far firmare la gente a vanvera. Insomma, il succo è che i referendum di Grillo non si fanno, e magari il primo ad esserne contento è proprio lui, meno rogne e può anche fare la vittima del sistema

ICH BIN EINE FORELLE

29 agosto 2008

Ho appena visto il TG regionale del Trentino-Alto Adige (che da noi è quasi un´assurdità, ai bolzanini frega pochissimo di quel che succede a Trento e viceversa), ci mancava solo che lo conducesse Licia Colò e poteva tranquillamente passare per un notiziario naturalistico. Vabbè che anche quando parlano di persone il TG di Rai 3 non è un granchè, molto meglio quello di VB33, l´emittente locale di Bolzano dove se appena uno tira una scoreggia più forte del solito lo intervistano e ci montano su un caso.

Insomma la Rana crocifissa blasfema che offende la sensibilità religiosa dei sudtirolesi può restare esposta al Museo d´Arte contemporanea fino alla data stabilita, mancano circa venti giorni. Il CdA del museo non si è piegato alla volontà del lider maximo Luis Durnwalder che voleva far sparire l´anfibio colpevole anche d’ aver turbato le vacanze di Paparatzi. Apparentemente una sconfitta, ma molto meglio così, farsi bollare come onnipotente sotto elezioni può anche essere un boomerang.

Stesso discorso per le marmotte, pare che il TAR abbia congelato la decisione di abbatterne 2000 e passa. Anche qui sconfitta temporanea per Luis, ma alla fine anche se le 2000 marmotte dovessero essere risparmiate dai cacciatori, l´anno prossimo saranno il doppio, quasi meglio così.

Verso la fine del TG, ecco lo scoop. Un tizio ha pescato una trota da 11 kili e passa e lo ha reso noto al mondo intero, la telecamera indugiava sulla poderosa salma  con la bocca aperta nell´ultimo inutile spasmo. Qui Luis  non c´entra nulla ma. se la Rana e le marmotte hanno avuto qualcuno che ha combattuto per loro e si sono salvate, la trotona  priva di sponsor culturalmente rilevanti ha dovuto soccombere, e pure essere esposta al pubblico ludibrio.

Io sto con la trotona, anzi se per un attimo potessi essere un Kennedy ittico, non avrei alcuna remora nel pronunciare la fatidica frase ” Ich bin eine Forelle

UN PO’ DI POLITICA ESTERA OGNI TANTO NON GUASTA

27 agosto 2008

Fratelli e sorelle, mi butto sulla politica estera. Non che non abbia altro di cui scrivere, giusto per dirne una lunedì mattina sono cascato per terra da tanto la testa mi girava, e per tutto il giorno sono stato rincoglionito, non stavo per niente bene. Ma alla fine tutto si è risolto, era solo colpa di un blocco intestinale provocato da una serata al freddo assistendo ad uno spettacolo delle Articolate dopo una ipermangiata di funghi ombrelloni impanati. E per fortuna la Iso, Elmar e la Xeena mi hanno tirato fuori dalle strazze aiutandomi nella preparazione del mercato di stamattina. Insomma tutto a posto, anche se mi ero un po’ preoccupato.

Dicevo della politica estera, anche qui tutto in ordine. Buttandola lì alla grossa, senza dietrologie legate ad oleogasdotti strategici e mettendola solo sul morale, non si può che salutare col dovuto rispetto l´indipendenza dell´Ossezia del Sud e dell´Abkhazia ed il suo repentino riconoscimento da parte della Russia. E anche se l´Occidente è contrario e bolla questo gesto di Mosca come irresponsabile, gli tocca solo di stare zitto e riconoscere che se il principio di autodeterminazione vale per il Kosovo, allora vale anche per gli altri e morta lì. Tutt’al più, saranno cazzi di chi si ritroverà l´Abkazia nel giorne di qualificazione ai mondiali, ma tanto adesso ci sono i navigatori satellitari.

Due popoli oppressi in meno, alla fin fine una buona notizia per l´umanità, adesso mancano solo i tibetani e i sudtirolesi e poi siamo quasi a cavallo. Per i sudtirolesi alla fin fine il problema non è neanche granchè sentito, i tibetani invece secondo me hanno il grosso gap di essere rappresentati dal Dalai Lama. Suvvia, ma come si fa a farsi prendere sul serio dall´Occidente (che si spera abbia conservato almeno un po’ dello spirito illuminista) mandando in giro uno che  ha ottenuto la sua carica tramite reincarnazione?

Eccheccazzo. almeno uno straccio di governo in esilio, qualcosa di tangibile insomma. Altrimenti è logico che in Europa ti diano gli onori da capo di stato solo il Papa e Luis Durnwalder, lider maximo del Sudtirolo. Gli unici due che sono, o si credono, in carica a vita

ANCLICCHÈIBOLD AUÒRD 2008

13 agosto 2008

Fratelli e sorelle, sono terrificatamente in arretrato con premi, meme e catene varie. Non che non ci dorma la notte, ma ogni tanto è anche giusto mettersi a posto con la coscienza che, come affermò Stielike nella postfazione del suo prossimo libro, è “madre di tutte le impotenze“. E quindi colgo l´occasione per ringraziare Lisa, bamboccioni,  Ani, AlianorahChit, Wood, Zecche  per avermi insignito di vari premi, e chiedo scusa a chi ho dimenticato.

Adesso tocca a me fare le nomineiscion, e per sfuggire alla logica bloggarola del “se mi premi, prima o poi ti premerò anch’ io ( che alla fine diventa anche incestuoso tutto questo premersi)”,  i miei riconoscimenti vanno agli incliccabili, quelli il cui nome compare in nero e se ci clicchi sopra succede meno che niente. Gli incliccabili sono una preziosa risorsa per la la blogsfera, arginano in qualche modo l´autoreferenzialità alla quale inevitabilmente tenderebbe, per cui è giusto premiarli ed esorto anche altri blog a farlo. E magari anche a linkarli a vanvera come ho fatto io, digitando il loro nome e cercando un´immagine su gugl.

 Gli  ANCLICCHÈIBOLD AUÒRD 2008 vanno: 

a GIANNI perché el sona el gess demò perchè no l’ è bon da far altro, ad ALDO perchè a volte mi prende sul serio, a ROGER perchè ha imbroccato il nome di questo posto, al VINCE perchè ogni tanto si fa vivo, a REDITUGO perchè è lui anche se non so chi è, e a SALVATORE PIRODDI che però, se non sbaglio a volte incliccabile non è

RATZI, ALMENO IN FERIE NIENTE VIGNE

30 luglio 2008

Se ne va l´Interarriva Ratzi, giusto così, il troppo stroppia. L´umile coltivatore della vigna del Signore è dalle nostre parti per un periodo di riposo e, visto che qui in Sudtirolo ci sono vigne da tutte le parti, proprio non ci arrivo a capire la scelta del luogo. È come se un operaio delle Acciaierie andasse in vacanza nella Ruhr, o uno che lavora alla De Cecco partisse per un tour gastronomico alla scoperta dei cerchi nel grano. Vabbè, ratzi suoi, ognuno organizza le proprie ferie come meglio crede, l´importante è averne.

Certo che se volesse distrarsi un po’ ed evadere dalle vigne senza restarne troppo lontano, potrebbe benissimo venire a darmi una mano ad addomesticare i miei cetriolini. Questa foto è stata scattata a due metri e ottanta d´altezza, sinceramente non mi era mai capitato di vedere delle piante con un simile sviluppo, addirittura per riuscire a passarci in mezzo ho duvuto pergolarle. E qui uno che di vigne se ne intende potrebbe essermi parecchio utile

LA FESTA DELLA CIAVADA FORESTA

15 luglio 2008

È luglio e fra un po’ c´è luna piena, quindi è normale che la trombata sia un argomento che tira, sulla trombamicizia abbiamo discusso quel che serve, ora cambiamo argomento, ma anche no.

La Storia, almeno quella che sappiamo noi (quella scritta dai vincitori), c`insegna che il tradimento è sempre all´origine di guerre e disastri, è nella natura umana ma è meglio che sia occultato e dimenticato il più presto possibile, come la cenere sotto al tappeto. Eppure questo toglie a tutti qualcosa, la paura del dopo e l´imbarazzo del prima si rivelano ostacoli quasi sempre insormontabili, si vive la propria vita come fosse scritta in un destino divino al quale  è politicamente scorretto ribellarsi. Come segretario del Partito per Tutti ho il preciso dovere di porre termine a quest´ingiustizia.

Giuro che quando sarò sindaco di qualsiasi posto, il mio primo atto sarà l´istituzione della Festa della Ciavada Foresta, la festa della copula tra chiunque non sia legato tra legami socialmente riconosciuti, un giorno all´anno, anzi abbondiamo, facciamo un uìcchènd. La Festa della Ciavada Foresta sarà il giorno nel quale, in deroga a qualsiasi vincolo sia sentimentale che sociale, ognuno proverà le emozioni che ha solo immaginato, ognuno si toglierà il suo sfizio, ognuno si concederà una pausa godereccia in attesa della “persona giusta”.

Ci vuole un posto? Bolzano. La Festa della Ciavada foresta si svolgerà sui Prati del Talvera e per l´occasione verranno usate le baracchette del Christkindlmarkt (il Mercatino di Natale), ovviamente attrezzate per l´occasione con la lampadina rossa che segna occupato.

Ci vuole una data? io a dire la verità una data ce l´avevo (l´idea mi frulla in testa da parecchio), era l´11 Luglio, il giorno in cui nel 1982 l´Italia divenne campione del Mondo, in quel giorno le ciavade foreste si sprecarono, qualcuno ne fece anche più d´una. Fatto sta che nel frattempo l´11 Luglio è diventato il compleanno della primogenita. Allora meglio spostare tutto e fare una roba tipo la Pasqua, la Festa della Ciavada Foresta è ufficialmente istituita per il uicched successivo o concomitante con la prima luna piena di Luglio.

Fidatevi, vedrete che alla fine ne verrà fuori una gran cosa, le prime edizioni saranno magari anche frenate dall´imbarazzo, ma poi diventerà una figata, il ” facciamo insieme la Ficieffe?” sarà molto più interessante del “che fai a Capodanno?”

Fratelli e sorelle, la prima luna piena di Luglio è venerdì prossimo, e io ancora non sono sindaco di nessuna parte. Il primo che dice che viviamo nel migliore dei mondi possibili lo strangolo

UNA GIORNATA NON AL MARE

9 luglio 2008

Quasi una giornata intera, e perdippù infrasettimanale, era parecchio che non me la prendevo. Nel periodo tra Aprile e Novembre il tempo è scandito dal ritmo settimanale imposto dall´attività mercatatoria. Lunedì, giovedì e venerdì pomeriggio si raccoglie per il giorno successivo, il martedì pomeriggio e il mercoledì sono solitamente dedicati alla semina, piantagione e cura delle piante. Sabato pomeriggio e domenica mattina raramente sfuggono al lavoro e rimane la domenica pomeriggio. Così va il mio mondo, se vuoi fare bene le cose l´ultimo dei pensieri è contare le ore.

Però, tenuto conto che la primogenita in questi giorni ha il compleanno, e dato che è anni che mi stressa per andare a Gardaland, prima o poi ci si doveva andare.

Però le ho detto ” ascolta il tata (così i bambini di madrelingua tedesca chiamano il papà), con questo caldo Gardaland dev´essere uno strazio, se poi ci vai anche di domenica peggio ancora. Ti portiamo un mercoledì al parco acquatico di Caneva e vedrai come ti diverti”.

Confortato dal fatto che nel primogenito,  che finalmente sgessato lavora con me  al mattino per 8 euro all´ora, ho un valido sostituto per le emergenze, quel mercoledì era oggi.

Missione compiuta, a Caneva Uòrdl la primogenita s´è divertita come una pazza, unico lato negativo le lunghe file, chissà come dev´essere la domenica. L´altro unico lato negativo era che a lei, alta meno di 1,40, erano precluse le versioni strong delle attrazioni acquatiche, anche se un paio di volte abbiamo bleffato alla grande.

È piaciuto anche alla Iso, ma alla fine quello che si è divertito di più sono quasi stato io, e senza fare neanche un po’ di fila, l´unica attrazione dove non c´era da aspettare neanche un minuto e anzi ti facevano passare avanti quasi gli stessi facendo un favore, era il mega scivolone quasi verticale da 32 metri in picchiata. La Iso non vuole ma io ci vado lo stesso. La Iso crede che rinuncierò, ma dove c´è da buttarsi e sotto c´è acqua io giù dalle scale non ci torno.

Arrivo in cima e subito un baldo giovinotto alto quasi due metri, tatuato, codinato e slippato come trend comanda, con grande aplòmb  e savuair fer mi cede il suo posto. Seguo scrupolosamente le istruzioni del bagnino (piedi incrociati e gomiti stretti dietro la nuca) e vado. Che botta, fratelli e sorelle, roba che non ci credi che alla fine sei ancora intero. 

La Iso ha filmato tutto e  sembra un filmato di quelli degli Ufo, e come questi ha un valore non cinematografico ma di pura e semplice testimonianza. Ma sopratutto non criticatemi la panzotta, a parte un piccolo e trascurabile particolare ho il fisico perfetto per fare l´attore porno

un paio di piesse: era pieno di giovani volontariati e parrocchiati e magliettati uguali, ma questo sarebbe il loro modo di fare del bene? piesse due: capisco gli errori grossolani in tedesco, almeno “inosservanza” dovrebbero saperlo che si scive con una enne e due esse e non il contrario

PER UN PO’, BASTA SÜDTIROL

4 luglio 2008

Siccome non c´è tre senza due e le gambe hanno le bugie corte, a buon intenditor non si guarda in bocca, come dice spesso la Santa Guressa. Ultimamente ho scritto due post in salsa sudtirolese e quindi mi pare giusto concludere la trilogia prima che si quadrizzi, una barza per il uìcchend è proprio quel che ci vuole.

Siamo in una fabbrica di speck IGP originale, nella zona industriale di Bressanone/Brixen, la cittadina che il Papa ha scelto per le sue vacanze estive. Gennaro E., immigrato una trentina d´anni fa da Castellamare di Stabia e provetto mulista, alla fine del suo turno di lavoro si ferma a parlare con Franz H., sudtirolese che più sudtirolese proprio non si può:

A Frà, che mi sai dire pecchè o’ maiale che viene dall´Olanda resta qui tre mesi a stagionare e poi diventa “Echter Südtiroler Speck “, o’ maiale che viene dall´Ungheria in due settimane diventa “Echter Südtiroler Schinken“, e io che invece sto qui da trent´anni rimango sempre Walscherfock?

Giusto per capirla meglio, echter sta per autentico, Walscherfock (letteralmente maiale straniero) è invece il dispreggiativo usato per indicare gli italiani residenti in Sudtirolo. Ormai lo usa solo qualche testa calda e quindi ridiamoci sopra

L´INSEMINATORE FOLLE

21 giugno 2008

 Questa mi piace sempre cantarla, è proprio un blusazzo inacidato di quelli che anche se stoni un attimo non è uno sbaglio ma una sostituzione. E poi l´argomento è sempre attuale, la sterilità maschile va alla grande. Tutta colpa degli ormoni femminili che si sparano nel cibo per far diventare le melanzane più grosse, per velocizzare la crescita degli animali, per produrre di più ad un costo più basso.

Come dice Bakunin, siamo quel che mangiamo

ZOCCOLACCIA ISTERICA

8 giugno 2008

Come facilmente si evince dal titolo, si tratta di una canzone d´amore. Pacatamente, serenamente vi confesso che potrebbe essere autobiografica, ma anche no

il testo lo trovate qui

DUE CONCERTI NON SO DI CHI E UN PICCOLO PROLEMA DA RISOLVERE

18 maggio 2008

Serata di concerti ieri, me ne sono visti due ma non chiedetemi il nome degli artisti, l´ho dimenticato. E dal sito del Masetti puoi sapere quello che fanno domani, ma di quello che hanno fatto ieri non v´è traccia. Un modo come un altro per essere di sinistra, può anche essere. Al Masetti mi son gustato, insieme ad altri 12 spettatori, al 91,6666666666(periodico, insomma)% di sesso maschile, l´ultima ora del concerto di uno che collabora coi La Crus, buon per lui e per loro.

Questo bel giovanotto dinoccolato, accompagnato da un suo pari, cantava delle belle canzoni i cui testi erano ben sottolieanti dalle due chitarre taglienti, acide al punto giusto per assaporare appieno frasi come “la domenica ti sembra più lieve e morire ti pare lieve“. Bravo veramente, un po’ preso male dalla vita ma questo è anche trendy, come del resto la sua voce similzampaglionedeitiromancino, che non ho capito bene se adesso ce l´hanno in molti perchè è bella o perchè in giro vendono mutande troppo strette.

Evitando il bis, vado a vedermi un altro concerto, all´aperto nonostante la pioggia. Altro ambiente qui, sul megapalco si esibisce una band di dieci elementi, un mezzo migliaio di persone balla sotto l´acqua al ritmo di questi qui di cui non ricordo il nome. Bello, niente da dire, ma onestamente il reggamuffin salentino impegnato socialmente è già da qualche anno che inizia a starmi sui coglioni. Comunque l´ambiente è stimolante e in giro c´è gnocca come se piovesse, e infatti piove. Quattro chiacchiere con gli immancabili, un saluto alla Guressa e ciao.

Tra gli immancabili c´era anche Silvano, alias Dr.Sly dei Bluemen, colui che due giorni fa mi ha portato il video del concerto coi Nuovi Tori. Ha fatto veramente un bel lavoro e ho cercato di ricompensarlo affibbiandogli della verdura da mangiare e anche delle piantine per il suo orto, che stamattina mi ha promesso di piantare. Fra circa un mese, quando mangerà i fagiolini Neckarkönigin che gli ho rifilato, si accorgerà di aver fatto un affare.

Però adesso ho questo problema: il video è un dvd con la ripresa integrale del concerto e dura un´ora e mezza, come faccio a spezzettarlo e mandare i pezzi singoli su iutub?

Se ne sapete qualcosa provate a darmi dei consigli, io intanto ci provo per conto mio. Ma in fondo confido sul fatto che ci penserà Silvano. Mi raccomando Sly, i fagiolini piantali con la radice in giù nel terreno bello friabile e sostanzioso, non concimarli che non serve, mettigli un bel palo per farli arrampicare e non raccoglierli troppo piccoli. E stai attento alle lumache