Posts Tagged ‘superenalotto’

ARIDATECE LA RANA, O ALMENO UN SERIAL KILLER

3 agosto 2010

Fratelli e sorelle, l’anno scorso qui in Sudtirolo ci si divertiva di più. Non parlo a titolo personale, anzi per me va molto meglio quest’anno, specialmente a livello di crescita e vendita degli ortaggi, in questo campo davvero non v’è nulla di cui lamentarsi. Ho riconfermato la mia liderscip cittadina nei cetriolini, nei mazzi di fiori e nei pomodori cuore di bue (anche se quest’anno ce ne sono parecchi che non raggiungono la pezzatura ideale, e per questo vengono ribattezzati “cuor di vitello”, Kalbsherz in tedesco). Ho tenuto la posizione coi rapanelli, ho anticipato tutti con le zucchine, sto innovando con le melanzane Nubia e quando sarà l’ora dei fichi e poi dei cachi, non ce ne sarà per nessuno.

Quello che rompe i coglioni è che quest’anno, come tutti gli anni in cui non succede un cazzo, qua dalle mie parti si parla di toponomastica. Almeno l’anno scorso c’era la rana crocifissa a tenere banco, non che si pretenda tutti gli anni un serial killer, ma almeno qualcosa di nuovo ogni tanto ci vorrebbe.

Comunque pare che si stia arrivando alla soluzione del problema, la SVP ha presentato un disegno di legge in consiglio provinciale, dove ha la maggioranza assoluta. Risolverà sicuramente il problema in modo equo e duraturo, anche se l’andazzo non mi sembra dei migliori. Da come la vedo io, anche per rispetto dei turisti, andrebbero tradotti in italiano solo i termini che indicano il tipo di posto dove si sta andando: lago, fiume, comune, frazione, monte e valle, almeno uno sa che scarpe mettersi. Assolutamente non si deve tradurre il termine Hof in maso. Potrebbe succedere che il povero turista, appena uscito dall’autostrada con lo stomaco che reclama i canederli, capiti al Maso della Pace (Friedhof) e non vi trovi anima viva

QUASI TUTTO BENE

2 settembre 2009

pala

Sarebbe quasi ora di cambiare la testata del blog, parecchio del mio tempo lo sto passando sulle piante di fico a raccoglierne i boccioli e quella faccia da deficiente non avrei alcuna difficoltà a replicarla. Per adesso soprassiedo, ma se lo doveste considerare necessario, non mi sottrarrò. Per il resto, va quasi tutto per il verso giusto.

Miley, la cucciola di Bovaro di Stielike, cresce ed impara a stare al mondo in modo più che soddisfacente. Gira tranquilla senza catene o collari o guinzagli, solo ancora deve capire la differenza fra la domenica e gli altri giorni.  A parte il sedano, la produzione agricola tien botta alla grande, c’è solo un fisiologico calo dei pomodori cuore di bue, ma fra un paio di settimane ci saranno anche quelli nuovi piantati al posto delle zucchine nella serra crisalide.

Proprio volendo cercare l’ago nell’uovo e il pelo nel pagliaio, una cosa che è andata storta ci sarebbe. Mi è saltato un concerto che dovevo tenere lunedì, si chiamava “la notte degli Oscar” ed eravamo io (accompagnato da Frenchi il flamencaro) e Felix Lalù, al secolo Oscar de Bertoldi.

 Una serata tutt’altro che rumorosa, ma a due ore dal concerto si viene a sapere che il permesso non è più concesso, ma io ci vado lo stesso. Avevo anche una mezza intenzione di suonare comunque, ma continuavano ad arrivare vigili urbani a controllare che il temuto evento non avesse luogo, e quindi ho preferito attuare un’obbedienza incivile, restandomene a bere una birra dietro l’altra. E consolandomi pensando di essere vittima del solito complotto clericalfascistagiudaicomassonicointerista e pure antielvetico, che mai non guasta.

Peccato, ma d’altronde il locale dove avrei dovuto esibirmi era già stato oggetto di vari tentativi di messa in silenzio da parte dei vicini abitanti stanziali, e non me la sento certo di condannarli, i concerti si protraevano a volte addirittura fino alle 22.30. Inammissibile per Bolzano-Bozen

BERLUSCONI È IL PADRONE D’ITALIA, RENDIAMOGLIELA PIÙ PICCOLA

26 Mag 2009

tetta_gigante

Che ormai Berlusconi è il padrone dell’Italia, e che lo sarà per molto tempo ancora, ormai lo sanno anche i sassi chiari di montagna sui quali scorre l’acqua cristallina. Se la sta disegnando a sua immagine e somiglianza e non vale certo la pena di insistere sui dettagli, il succo è quello. Ed è pure bravo a ritagliare un cospicuo spazio per i suoi denigratori, ad essere maligni (e lo sono) verrebbe da pensare che mette a libro paga pure loro. Essere italiani comincia ad essere una rottura di coglioni. 

Travaglio amico di Santoro, a sua volta amico di Costanzo, a sua volta ancora amicone di Berlusconi, sembrano tutti personaggi di una commedia in stile Goldoni (non quello dei preservativi),  starli ad ascoltare è solo perdere tempo per niente, specialmente quando è in corso un’erezione e c’è la lavastoviglie da svuotare ( e qui non c’è nulla di autobiografico, sono solo parole sputate per terra a mo’ dei celeberrimi aforismi scatarrati che Hristo Stoichkov ci donò nel mai abbastanza rimpianto 1994).

Ma, come sempre, il Partito per Tutti ha una soluzione materassabile anche per questo, semplice ed efficace come è nel suo stile dal 2005. Berlusconi è il padrone dell’Italia? bene, allora rendiamogliela più piccola. Inizieremo noi del Sudtirolo che, magari insieme ai trentini, chiederemo l’annessione alla Svizzera.

La strategia potrà poi proseguire coi triestini che lascieranno l’Italia per aderire all’Istria, coi valdostani che torneranno francesi, compresa la signora Franzonì. Poi ci sarà la Liguria che si unirà alla Corsica e alla Sardegna, la Sicilia che finalmente entrerà a far parte degli USA, Friuli e Veneto che andranno con l’Austria, San Marino si annetterà l’Emilia, le Marche, L’Abruzzo, il Molise, Umbria e Toscana. Il Lazio se lo riprenderà il Vaticano e, a completare il quadro la Puglia, che potrà scegliere tra Albania e Montenegro.

Al momento non ho una soluzione per Piemonte, Calabria, Basilicata, Campania e Lombardia. Ma qualcosa al Berlusca bisognerà pur lasciarglielo, foss’anche solo per la gioia della Wood, che abita a Moncalieri

pipuntoessepunto: l’immagine non c’entra nulla col post, ma una tetta fa sempre odiens

VOTO LA MAGLIA NERA

27 ottobre 2008

Alla fine, a votare ci sono andato anch’io e mi sono pure divertito. Devo ringraziare la Iso perchè se non fosse per lei non avrei varcato la soglia del seggio elettorale, ed essendoci ormai dentro non votare mi sembrava più stupido che farlo.

Come molti di voi sanno, il Partito per Tutti di cui sono segretario, non si è presentato alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Bolzano, ritenendole inutili in quanto la soluzione definitiva e materassabile dell’eterna questione sudtirolese sta nell’annessione dello stesso alla Svizzera, tutto il resto è fuffa, pizza e fichi e anguria con la mortadella.

Chiaro che dopo aver indicato la luna, mettersi a votare qualcuno che guarda il dito non è una gran cosa, ma se guardi il tutto sotto l’aspetto ludico ti puoi anche divertire. Ho votato cercando di imbroccare la maglia nera, ossia il candidato o la candidata che in queste elezioni prenderà il minor numero di preferenze personali.

In queste elezioni è facile che la palma della lista meno votata se la giocheranno la Bürgerbewegung e i Comunisti Italiani, qui il voto inutile è pacifico, non hanno alcuna possibilità di eleggere consiglieri e quindi la coscienza è a posto. La Bürgerbewegung ha solo sei candidati e quindi è difficile che fra loro si trovi la maglia nera, meglio puntare sui Comunisti Italiani, così almeno una volta nella vita mi tolgo lo sfizio di fare il cattocomunista, coniugando la falce e martello col “beati gli ultimi perchè saranno i primi”.

Solitamente, le donne prendono meno voti degli uomini e allora voto una donna mettendomi la coscienza a posto del tutto, e già che ci sono scelgo quella con la data di nascita meno recente (qui forse ho sbagiato criterio, ma avendo visto il manifesto elettorale pensavo fosse quella che sembrava una Margherita Hack da giovane). Insomma ho votato la numero 7 di questa lista, se non ho imbroccato la maglia nera pazienza, mica era il superenalotto

SUPERENALOTTO, ECCO I NUMERI VINCENTI

23 ottobre 2008

Guardatela bene, questa è la schedina che vincerà i 100 milioni di euro al Superenalotto. Di solito non gioco mai, ho sempre considerato il lotto come una tassa sulla stupidità, ma d’altronde ero al tabacchino per comprare le sigarette e, stupidità per stupidità, tanto vale buttarsi.

Che ne farò di tutti questi soldi ancora non lo so, ma comunque almeno il cinquanta per mille li voglio devolvere a tutti quelli che commenteranno questo post corredandolo con un insulto a me rivolto. Andateci giù duri con tranquillità, per gli insulti che ancora non merito vedrò di fare il possibile

pipuntoessepunto: se qualcuno decide di giocare gli stessi numeri, per favore rivolga gli insulti anche verso se stesso