Posts Tagged ‘successione di Fibonacci’

O NO?

29 marzo 2011

L’interessantezza dell’attualità è proporzionale in modo inverso al quadrato della sua persistenza, ed in modo diretto al cubo e mezzo del suo non mi ricordo più cosa. Con queste lapidarie parole, espresse in modo garbatamente polemico al cameriere bulgaro che gli servì il latte di mandorla con le cozze alla vaccinara, Stielike pose le basi per il suo, ormai universalmente accettato, postulato del 1987, secondo il quale quell’anno è effettivamente trascorso. O no?

A chiedere scusa son buoni tutti, valga per quella che si è finta terremotata, ma non per quello del CNR che ha battezzato la tragedia naturale del Giappone come castigo di Dio. A questo, che gli si deve fare? E’ vero che ha rivelato l’autore di un crimine contro l’umanità, ma non gli si possono accordare i benefici riservati ai pentiti, perchè pentito lui non è. E poi, quando si accusa qualcuno, bisogna anche in qualche modo collaborare alla sua cattura, ma per farglielo fare si dovrebbe introdurre il concetto di tortura umanitaria, che la nostra mente (forse ancora per poco) non riesce a concepire. O no?

Che poi, neanche ha detto qualcosa di originale. Qui si parla di uno è già stato accusato di aver mandato le cavallette e altre  sei sfighe agli Egizi,  che è reo confesso di aver distrutto Sodoma e Gomorra solo perchè non gli andavano a genio le abitudini sessuali della gente del posto. Insomma è come accusare Totò Riina di aver aver ucciso un paio di galline a sua suocera. O no?

Qui l’unica colpevole e Miley, la mia bovara di Stielike. Che effettivamente ha fatto fuori due galline, ma non l’ha fatto apposta, voleva solo giocare. Mica colpa sua se qualcuno crea queste cazzo di bestie con un collo così fragile. O no?

Pipuntoessepunto: son tornati i rapanelli

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PARTITO PER TUTTI, TENERSI PRONTI!

17 febbraio 2011

Fratelle e sorelli, l’ora è lieve e decido comunque di scrivervi, vorrei farlo con la mano sul cuore ma ho paura di farmi male passando fra le costole. La situazione sta precipitando, ma tanto era già a terra da tempo. Non rompiamoci la testa prima di essercela fasciata. Spossiamoci pure in laceranti discussioni, ma qui una decisione bisogna prenderla.

Per gli altri, il punto fondamentale delle prossime settimane è rappresentato dalle alleanze, da un modo in qualche modo inedito di affrontare la questione, che però per noi non lo è. Noi conosciamo l’approccio e lo svolgimento, sappiamo farlo sia da soli che alleandoci con altri (anche se quest’ultima situazione si è verificata una sola volta con dei grillini neanche tanto convinti). Noi sappiamo che fare quando il vento si alza.

Fra poco, un altro diamante lucente s’incastonerà nel diadema della nostra storia, ma per compiersi compiutamente, quest’ opera ha bisogno di tutte le nostre correnti unite nel medesimo scopo, se ci saranno alleati bene, altrimenti ce la faremo con le nostre forze. Ma anche per gli alleati, è giocoforza essere selettivi. Sono a mio parere da evitare i pugni chiusi, le braccia tese e le mani pulite, e anche il se non ora quando non ci sarebbe di grande utilità.

Qui ci serve gente pratica e di poche parole, mica dobbiamo andare ad un tolc sciò, qui c’è da montare il telo ad una nuova serra

MI AVETE FRAINTESO

2 febbraio 2011

Sembra la solita scusa di uno che ha appena scritto o detto una stronzata, ma potrebbe anche non esserlo. Seguendo alla lettera le indicazioni contenute nella successione numerica di Couto, la cosa può essere tranquillamente suscettibile d’esistenza. Anche se non di una cosa, bensì di una scusa stiamo cianciando. Insomma avete frainteso il mio post precedente, ma anche.

Ho solo cercato di capire le ragioni di quasi tutti. Hanno ragione quelli che vogliono che il bassorilievo del Duce resti al suo posto, sia quelli che amano i monumenti a prescindere, sia quelli che se non c’era il Duce a quest’ora spalavano la monnezza davanti alla porta di casa. Ma hanno ragione anche i sudtirolesi, in fondo se hai passato 20 anni in carcere, l’ultima cosa che vuoi è avere la foto del giudice appesa in soggiorno. Hanno ragione quasi tutti.

Quelli che non hanno ragione sono quelli che vogliono storicizzare e piazzare tabelle esplicative davanti ai monumenti. Un monumento va visto per quello che è, a suo modo una rappresentazione del tempo in cui è stato eretto (quest’ultima parola mi fa venire voglia di cambiare argomento). Storicizzare è comunque interpretare in modo univoco e quando si tratta di un’opera d’arte, almeno al fruitore sia concessa la libertà d’interpretazione, altrimenti che si storicizzino anche i testi di Mogol.

Se proprio si vuole piazzare tabelle esplicative, almeno che esse si posino dove servono. Sulle cabine telefoniche magari, che fra qualche anno nessuno si ricorderà a cosa servivano

pipuntoessepunto: come fa giustamente notare Dona, il cavallo ha la cosa bella alta. Non ho trovato altra spiegazione che il ricordino lasciato a terra, sembra anche a voi?

DI MUSICA NON CI HO MAI CAPITO UN CAZZO

13 gennaio 2011

Che c’entri il diasporismo illuminato di Tomas Skuhravy con legittimo impedimento appena bocciato non è mio compito saperlo, preferisco tenere il primo in relazione privilegiata col disco d’esordio di Jenny SorrentiLa casa del lago, il brano guida si chiama Tristana, il gruppo Saint Just e lei Jane).  Non fu affatto un disco memorabile, come d’altronde non lo sono stati la maggiorissima parte di quelli che ho acquistato legalmente nel corso della mia miserabile vita.

Cito volentieri al riguardo Processione sul mare di Toni Esposito, e Accusato di libertà di Luigi Grechi ( anche qui, il fratello di De Gregori, forse era una mia fissa di quei tempi, consulterò il prontuario di Stielike per saperne di più e vi farò sapere). Non che in vita mia abbia comprato solo delle supreme ciofeche, ma la percentuale è abbastanza alta per essere uno che di musica ne capisce. Infatti, io di musica non ci ho mai capito un beato cazzo, e se chiedete a Correntone Rossi, sarà ben lieto di confermare

SIAMO A POSTO

22 luglio 2010

Fratelli e sorelle, qui l’ora è grave, ma non per questo meno assolutisticamente aleatoria e fugace per ritrarsi, chini e compatti innanzi ai rudi princìpi dello stielikismo, dettati il più delle volta dal malsenso imperante, dalla lussuria e dall’ingordigia. Qua in Sudtirolo  tutto è in fermento, la tensione si avverte nell’aria, i nervi sono tesi come corde di strumenti a fiato, qui non è questione di manovre economiche, disoccupazione, libertà di stampa in pericolo, calo del potere d’acquisto. Qui a Bolzano mica abbiamo tempo per le stronzate, noi qui c’abbiamo da affrontare lo scoliotico tema della toponomastica di montagna.

Hanno sbagliato tutti. Ha sbagliato la Provincia di Bolzano a metterli, o a farli mettere solo in tedesco. Alla fine metterli in due lingue costava uguale e si risparmiava una figura di merda. Adesso sta sbagliando il governo ad intervenire d’autorità. Mica che non possa farlo, alla fine secondo le leggi ha ragione lui (esso mi sembrava che stesse lale). Ma il problema, come diceva Fernando Couto, spesso non sta nè nel merito nè nel manico ma nel metodo.

Il governo vuole mandare l’esercito a sostituire i cartelli di montagna scritti solo in tedesco con quelli bilingui. Siamo a posto, la lingua di Dante è in buone mani se a difenderla ci mandano quelli che la sanno meno

SCIARM E LA SUCCESSIONE DI FIBONACCI

5 aprile 2010

Magari è troppo presto, ma per non sapere nè leggere nè scrivere, una mia foto in posa da sirenetto ve la posto comunque, è una questione d’intuito. Così secsi non sono mai stato in vita mia, ma può tranquillamente essere che migliori ulteriormente, dipende tutto dal rapporto che la mia avvenenza ha con lo scorrere del tempo, se essa segua una curva controiperbolica oppure che sia legata alla successione di Fibonacci come la determinazione dell’albero genealogico di un fuco, inteso come il maschio dell’ape.

La settimana a Sciarm ci voleva proprio, e quasi la cosa più bella non è l’aver trovato un tempo ed un mare stupendo (stupendo nel senso di temperatura, pulizia, facile accessibilità e possibilità di tuffo da 3 metri, ma nient’altro), ma dal fatto che dalle mie parti ha piovuto e fatto freddo. Come quando ti dai una martellata sui coglioni e godi per aver sbagliato il colpo. A parte queste considerazioni che trovano il tempo che lasciano, tutto a posto, solo non capisco perchè le uova in Egitto sono sempre bianche  e da noi solo a Pasqua.

Dell’Italia ho solo saputo di come sono andate le elezioni, di chi è andato via dall’Isola dei famosi e della storia del cadavere di Elisa Claps, roba che appena rientrato a casa, la prima cosa che ho fatto è stato l’andare in soffitta a sincerarmi che non ci sia niente di strano, mica son sicuro che la magistratura avrebbe avuto con me la stessa comprensione che ha dimostrato con la Santissima Trinità. Ah no, ho visto anche il bellissimo gol di Huntelaar, uno che nel mio cuore rossonero potrebbe anche prendere il posto di Luther Blissett e di Pippuzzo