Posts Tagged ‘senza consumazione’

NON RIESCO PIU’ A PENSARE ALLE COSE IMPORTANTI

21 ottobre 2010

Si fa presto a dire che sono sempre i migliori quelli che se ne vanno, per essere credibili bisognerebbe poter dimostrare con accettabile approssimazione (catartica o sofistica non ha importanza, dal momento che di un’approssimazione si tratta, va bene tutto), che non sono mai i peggiori quelli che vengono.

 Da queste poche righe molti sarebbero tentati dal trarne previsioni catasfrofiche per il genere umano, senza tener conto che, casomai,  esse si sarebbero certamente avverate prima della loro comparsa su questo pianeta.

Alla prima brinata, le piante di zucchine fuori serra sono andate in malora, da piante rigogliose e scevre da mal bianco qual erano, si sono trasformate in un ammasso di fogliame vitreo e cadente, il primo passo verso l’inevitabile insecchimento al quale erano comunque destinate, vista la loro natura di piante non perenni.

Niente di grave, era evento ampiamente previsto e a breve termine anche le piante in serra seguiranno sorte medesma, è nell’ordine naturale delle cose. Poi, se unobarraa vuol mangiarsi le zucchine a gennaio che faccia pure, ma non mi chieda di essere suo complice.

Perdonatemi, ma questo mio fiorir di ragionamenti nichiloagricoli mi ha tolto dalla testa quello che più conta in questi giorni. Il sapere chi ha ucciso Sarah Scazzi e se il programma di Fazio e Saviano andrà in onda oppure no

SOLO PER CHI HA VISTO MATRIX

12 dicembre 2009

Fratelli e sorelle, siamo stati gabbati di brutto, come il santo vestito d’amianto dopo la festa. In Matrix, nella scena dove Mr. Andersson (per me con due esse è più bello), doveva scegliere tra la pillola rossa e quella blu, ci hanno fatto credere che la scelta ci fosse davvero. In realtà, Mr. Andersson doveva prendere per forza la rossa, perchè in caso contrario il film finiva lì, dopo un quarto d’ora lui si dimenticava tutto e buonanotte al secchio. Sarebbe stato un capolavoro, ma commercialmente non avrebbe mai funzionato e non ci avrebbero rifilato tutto il resto del film e pure i seguiti.

Pazienza, ormai è andata così e tanto non era neanche di questo che volevo scrivere. Per chi ha la pazienza di sovraintendere ad una suddivisione sintattica non confondibile in nessun modo con un bieco e puro esercizio di dislessia, è ora passata che si inizi.

Fratelli e sorelle, ho preso un altro rudere, ma l’ho fatto a fin di bene. Uno spaccazocche autocostruito dal Sior Zelger il quale, per raggiunti limiti di età ha ritenuto opportuno disfarsene, non potevo certo farmelo scappare, sopratutto tenendo conto che l’occasione mi è capitata proprio a fagiuolo. Con un migliaio di zocche di pomaro da spaccare,  ben accetta eredità del nuovo bar, sarei stato un idiota a non prenderlo a poco più del prezzo da ferrovecchio. È un ottimo attrezzo, facilmente applicabile ad un trattore, ma anche ad una qualsiasi altra fonte di energia cinetica alimentata a motore e sicuramente ha effetti più devastanti di uno qualsiasi suo omologo andante ad elettrico (perdonatemi la scarsa eleganza nell’espressione del concetto).

A dirla tutta, quasi quasi avrei ceduto anche alle lusinghe del sopracitato Sior Zelger, quando mi proponeva di prendere anche il trattore rottamato a cui applicare lo spaccazocche.  Ma la Iso mi avrebbe ucciso, facendo pure rima baciata

DUE EURO SENZA CONSUMAZIONE

22 ottobre 2009

urna

Potrebbe davvero valerne la pena, di andare a votare per Ignazio Marino alle primarie del PD. Sarebbe senz’altro una buona ragione per aiutare questo giovane partito a lanciarsi verso un suo totale rinnovamento che sarebbe certo cosa buona e giusta anche per l’intera nazione. Un rinnovamento effettivo e non di facciata, nuovi ideali ed un cambio generazionale ormai non piú differibile, una nuova classe politica spinta dalla passione e non dall’interesse personale.

Potrebbe davvero valerne la pena, tra l’altro dalle nostre parti le primarie si fanno nei circoli e nei bar, si potrebbe anche rendere il dilettevole all’utile, entrando a mo’ di torrente in piena nel crogiolo della dicotomia di Stielike, per la quale é indifferente quale sia l’uno e quale sia l’altro, e financo che l’uno o l’altro ci sia o ci siano.

Quanto vogliono?  due euro senza consumazione. Troppo, non ne vale la pena