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ARIDATECE LA RANA, O ALMENO UN SERIAL KILLER

3 agosto 2010

Fratelli e sorelle, l’anno scorso qui in Sudtirolo ci si divertiva di più. Non parlo a titolo personale, anzi per me va molto meglio quest’anno, specialmente a livello di crescita e vendita degli ortaggi, in questo campo davvero non v’è nulla di cui lamentarsi. Ho riconfermato la mia liderscip cittadina nei cetriolini, nei mazzi di fiori e nei pomodori cuore di bue (anche se quest’anno ce ne sono parecchi che non raggiungono la pezzatura ideale, e per questo vengono ribattezzati “cuor di vitello”, Kalbsherz in tedesco). Ho tenuto la posizione coi rapanelli, ho anticipato tutti con le zucchine, sto innovando con le melanzane Nubia e quando sarà l’ora dei fichi e poi dei cachi, non ce ne sarà per nessuno.

Quello che rompe i coglioni è che quest’anno, come tutti gli anni in cui non succede un cazzo, qua dalle mie parti si parla di toponomastica. Almeno l’anno scorso c’era la rana crocifissa a tenere banco, non che si pretenda tutti gli anni un serial killer, ma almeno qualcosa di nuovo ogni tanto ci vorrebbe.

Comunque pare che si stia arrivando alla soluzione del problema, la SVP ha presentato un disegno di legge in consiglio provinciale, dove ha la maggioranza assoluta. Risolverà sicuramente il problema in modo equo e duraturo, anche se l’andazzo non mi sembra dei migliori. Da come la vedo io, anche per rispetto dei turisti, andrebbero tradotti in italiano solo i termini che indicano il tipo di posto dove si sta andando: lago, fiume, comune, frazione, monte e valle, almeno uno sa che scarpe mettersi. Assolutamente non si deve tradurre il termine Hof in maso. Potrebbe succedere che il povero turista, appena uscito dall’autostrada con lo stomaco che reclama i canederli, capiti al Maso della Pace (Friedhof) e non vi trovi anima viva

BERLUSCONI È IL PADRONE D’ITALIA, RENDIAMOGLIELA PIÙ PICCOLA

26 maggio 2009

tetta_gigante

Che ormai Berlusconi è il padrone dell’Italia, e che lo sarà per molto tempo ancora, ormai lo sanno anche i sassi chiari di montagna sui quali scorre l’acqua cristallina. Se la sta disegnando a sua immagine e somiglianza e non vale certo la pena di insistere sui dettagli, il succo è quello. Ed è pure bravo a ritagliare un cospicuo spazio per i suoi denigratori, ad essere maligni (e lo sono) verrebbe da pensare che mette a libro paga pure loro. Essere italiani comincia ad essere una rottura di coglioni. 

Travaglio amico di Santoro, a sua volta amico di Costanzo, a sua volta ancora amicone di Berlusconi, sembrano tutti personaggi di una commedia in stile Goldoni (non quello dei preservativi),  starli ad ascoltare è solo perdere tempo per niente, specialmente quando è in corso un’erezione e c’è la lavastoviglie da svuotare ( e qui non c’è nulla di autobiografico, sono solo parole sputate per terra a mo’ dei celeberrimi aforismi scatarrati che Hristo Stoichkov ci donò nel mai abbastanza rimpianto 1994).

Ma, come sempre, il Partito per Tutti ha una soluzione materassabile anche per questo, semplice ed efficace come è nel suo stile dal 2005. Berlusconi è il padrone dell’Italia? bene, allora rendiamogliela più piccola. Inizieremo noi del Sudtirolo che, magari insieme ai trentini, chiederemo l’annessione alla Svizzera.

La strategia potrà poi proseguire coi triestini che lascieranno l’Italia per aderire all’Istria, coi valdostani che torneranno francesi, compresa la signora Franzonì. Poi ci sarà la Liguria che si unirà alla Corsica e alla Sardegna, la Sicilia che finalmente entrerà a far parte degli USA, Friuli e Veneto che andranno con l’Austria, San Marino si annetterà l’Emilia, le Marche, L’Abruzzo, il Molise, Umbria e Toscana. Il Lazio se lo riprenderà il Vaticano e, a completare il quadro la Puglia, che potrà scegliere tra Albania e Montenegro.

Al momento non ho una soluzione per Piemonte, Calabria, Basilicata, Campania e Lombardia. Ma qualcosa al Berlusca bisognerà pur lasciarglielo, foss’anche solo per la gioia della Wood, che abita a Moncalieri

pipuntoessepunto: l’immagine non c’entra nulla col post, ma una tetta fa sempre odiens