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NON È PANZA, È PROTEZIONE ADDOMINALE

18 gennaio 2010

Peraltro niente di eclatante, ultimamente. Ma poi, peraltro cosa?.  Io nel dubbio l’ho messo, ma si può mettere un punto normale dopo un punto esclamativo? ed è lecito che questa frase continui iniziando con una minuscola? Son dubbi da poco, facilmente risolvibili e quindi assai poco interessanti. Molto meglio sarebbe riuscire stabilire contemporaneamente velocità, posizione e massa del bosone di Stielike, sempre che esso non sia egli.

Sabato sono andato ad un concerto di un gruppo di combat-folk politicamente correttissimo, socialmente impegnato, libertario e terzomondista. Neanche malaccio, a dirla tutta. Pezzi propri, testi più che onesti e anche una discreta tecnica, per quanto di essa non ne sia io ferratissimo. Li ho ascoltati fino alla fine, me ne sono andato solo quando sembrava che il pubblico non chiedesse il bis. Mi son detto “prima che cambino idea, meglio cambiare aria, magari questi ti piazzano il “Bella Ciao” che, da quando l’hai sentita cantare a Santoro, ti fa venire l’arioma col fischio”.

Meglio spaccar legna. Lo spaccazocche del Sior Zelger  funziona alla grande e quella che vedete non è panza, ma una protezione addominale. Per come è concepito, le zocche che a volte saltano di colpo, dovrebbero essere espulse di lato, ma non si sa mai che trovi quella anarchica ti va secca sugli zebedei. La Iso lo aveva battezzato come ennesimo rudere, ma ogni giorno che passa ne vien vieppiù affascinata e non è detto che prima o poi non lo vorrà provare.

Peraltro, qui a Bolzano ballano sul Taitènic. In attesa delle prossime elezioni comunali, discutono di alleanze, di candidature e di primi e doppi turni. Non lo sanno che un fantasma s’aggira per Bolzano, pronto a bivaccare pacatamente e serenamente  nella sordida e grigia sala del Consiglio Comunale . Il suo nome lo sapete

CASINI, MA DAI…

14 gennaio 2008

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Quelli che hanno il coraggio di criticare Irene Pivetti per la sua attuale carriera da sciògherl, dovrebbero prestare attenzione anche ai suoi successori. Pierferdinando Casini, ad esempio, il bel fascinoso Giorclunei della politica italiana ne ha combinata una da far paura, roba da vergognarsi e andare di corsa dal parrucchiere a tingersi i capelli.

Questo almeno secondo il quotidiano Alto Adige in quest´articolo di ieri, domenica 13 Gennaio 2008, in cui si racconta che l´ex presidente della Camera è stato beccato dai controllori a sciare con lo skipass della figlia. Niente di gravissimo, non ha ucciso nessuno, ma una figuraccia del genere poteva evitarsela tranquillamente e con poca spesa, specialmente se teniamo conto dei suoi introiti. Ma non è neanche questo il punto, ciò che offende è il modo da dilettante in cui s´è fatto pescare con le mani nella marmellata, come se anni di militanza politica non gli avessero insegnato nulla.

Gli addetti alla seggiovia di Cortina hanno notato che mentre stava salendo in seggiovia, sul monitor di controllo appariva la foto di una ragazza, che tra l´altro tutti conoscevano proprio per essere sua figlia. Gli hanno fatto la multa, ritirato lo skipass, e la cosa è finita lì. Infatti da nessun´altra parte ho trovato un riferimento a questa notizia (per scrupolo ha fatto un giro anche da Grillo, ma niente neanche lì). 

Eppure la situazione di Casini non è buona, non tanto per il piccolo tentativo d´imbroglio perpetrato dal nostro (magari in buona fede, ha preso alla lettera il titolo del convegno a cui aveva partecipato a Roccaraso, “uno skipass per la libertà”), quanto per essersi fatto beccare da un controllo a campione. A un politico si può perdonare di tutto  (anche un maldestro tentativo di farsi passare per sua figlia, roba che neanche Luxuria aveva mai provato), ma non l´essere sfortunato.

Ma in fondo gli è anche andata bene, sulla stampa nazionale la notizia non s´è vista e qui non siamo in America. Provate ad immaginare cosa sarebbe successo se una cosa del genere fosse successa a Obama, a Hillary Clinton o a qualunque altro pretendente alla Casa Bianca

http://aghost.files.wordpress.com/2008/01/casini.pdf

http://www.flickr.com/photos/7386094@N02/2192570278/

GOOGLE EARTH, ENCORE UN EFFORT!

6 settembre 2007

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È proprio una gran bella cosa Google Earth, mi piace ogni tanto guardare i luoghi che conosco e anche quelli dove non sono mai stato. Certo la definizione non ti permette ancora di vedere tutto quello che vorresti, ma forse è addirittura meglio così, in attesa di un futuro dove le prestazioni di questo programma miglioreranno. Le foto saranno in tempo reale e magari non saranno neanche foto, ma filmati che metteranno  a nudo ogni attività umana nel momento in cui essa si svolge.

Sarà bello e brutto allo stesso tempo, sarà bello scoprire che sono nati dei funghi sulla montagna vicino a casa e andare a raccoglierli bruciando sul tempo gli avversari, sarà brutto farsi beccare a raccogliere fagiolini con le mutande non firmate che sporgono dai pantaloni.

Di copulare all´aperto, poi  neanche parlarne, si rischierebbe che qualcuno stia lì ad osservare le tue dimensioni e a cronometrare le tue prestazioni, e non è detto che ogni volta vada bene.

Per adesso, purtroppo o per fortuna, Google Earth si limita, almeno per quello che sappiamo noi, a mostrare immagini di non eccelsa qualità e aggiornate minimo all´anno scorso.

Nella foto, la mia piccola azienda agricola occupa la parte centrale da destra a sinistra (scusate, è il contrario, io quando si parla di destra e sinistra mi confondo sempre, anche con le mani), insomma le serre che vedete sono le mie. E in quelle tre che vedete verso sin destra, ho tolto la copertura a maggio di quest´anno. E poi c´e ancora quel ciliegio morto che ho estirpato a ottobre dell´anno scorso.

Babilonia dice che in Google Earth c´è anche una funzione che permette di simulare il volo. Se perfezioneranno anche questa, avvertitemi quando mi sorvolate. Uscirò sul balcone a farvi ciao ciao con la manina